gioioso

A bira

Sto in sto periodo che non è ne demmerda, ne bello. Ne apatico, ne gioioso, ne triste. E’ solo strano. Senza confuso, strano e basta. 

C’è lo strano per la tesi e tutti gli altri esami, ma già so che passerà.

C’è lo strano per il nuovo cinema dove mi hanno mandato a sgobbare, ma tanto è fino a fine settembre e dai che tiriamo su un po’ di soldi.

C’è lo strano che mi sono iscritta in palestra e sono gasata manco un bambino il primo giorno di scuola, e mi sta pure riuscendo bene questa cosa di tirarmi insieme.

C’è lo strano perchè partirò per l’australia e sono indietro con visti, permessi e inglese, ce la farò eh, ma è un continuo sognare e contemporaneamente: “ma se mi chiedono indicazioni per strada e poi non so darle mi rispediscono in Italia?!”

C’è lo strano per cui non sto più con Luca, e ancora non capisco i perchè e i per come sia successo. Vorrei capire le colpe, dove ho sbagliato (perchè è tutto opera della mia testa), cosa c’è che non va. Perchè puttana troia fino a un paio di mesi fa era tutto un brodo di giuggiole e poi così dal nulla è scoppiato. Perchè di tutte le favole che mi raccontavo da ventanni in realtà non era vera mezza.

E’ come se tutti i cambiamenti che rimandavo da 3 anni io abbia deciso di farli ora. A due mesi esatti dalla laurea. Perchè era troppo facile la vita, eh Chiara?!

Volevo provare a rispondere al buon @autolesionistra (meno di 100 km e non ce la si fa a berne un bicchiere) sul problema della gente che non trova a chi affittare il loft non ammobiliato che ha tra le orecchie (X) quando mi è venuto in mente una cosa che mi è successa ieri.

Dopo aver accompagnato Figlia N.2 agli allenamenti, ho parcheggiato la macchina a ridosso di un bosco di acacie e mentre aspettavo che uscisse, ho dato due o tre scrollate alla dash sul mio smartphone, finché non è comparsa la foto di Istvan Reiner, pochi giorni prima che fosse ucciso ad Auschwitz

Accettate senza farmi troppe domande quello che è successo subito dopo: sono scoppiato a piangere come una vita tagliata, singhiozzando e colando moccio dal naso per dieci minuti buoni. Così, dal nulla… dopo 45 anni di studio e tentativi di comprensione di uno dei buchi neri più profondi della storia umana recente, dopo la lettura inorridita di quello che i medici facevano alle loro ‘cavie’ ebree, la semplice foto di un bambino sorridente e gioioso mi ha letteralmente spaccato il cuore.

E allora ho capito le motivazioni, anche se diametralmente opposte alle mie, che spingono molte persone a gioire dell’affondamento di un barcone o urlare ‘Uno in meno!’ alla notizia della morte di qualcuno non gradito.

Non è una questione di empatia (molte di queste persone sarebbero le prime a tendere una mano o a prendersi cura di qualcuno che gli chiede aiuto) ma la deumanizzazione e la trasformazione della persona sofferente in un numero, nel trafiletto di un articolo, nel borbottio di un politico, in una cosa lontana nello spazio o nel tempo che non riguarda loro.

È successo anche a me con la foto del piccolo Istvan Reiner: non più un concetto astratto di disumanità e di ferocia sociale ma il sorriso entusiasta di un bimbo speranzoso, tanto simile a quello di una delle mie figlie, cancellato nel sangue.

Io tengo ancora stretta un po’ di fiducia nell’umanità nel credere, anzi, nell’essere sicuro, che la maggior parte di quelle persone che hanno vomitato liquami fecali di odio e disumanità nel commentare le recenti notizie, avrebbero reazioni ben differenti se qualcuno facesse vedere loro, dal vero e non filtrato da un TG o da facebook, la sofferenza sul volto di una madre che tiene il proprio figlio morto affogato in braccio.

Alla fine, il vero e unico colpevole non è chi commenta ma chi istiga con consapevolezza per mero tornaconto personale.

E qua mi fermo, perché non credo di essere riuscito a spiegarmi a sufficienza, come avrebbe meritato la questione o come avrei voluto per stare un po’ meglio. Ho scritto di getto e tanto mi basta.

anonymous asked:

Ma sei realmente così cinico, sprezzante, pieno di te (potrei continuare all'infinito con aggettivi riconducibili all'alveo della stronzaggine) come vuoi dare a vedere? Mi raccomando ora attacca con una delle tue risposte stroncanti, sarcastiche anche se, permettimi, oramai un tantino prevedibili: ready, steady, go! Non deludermi

Per spiazzarti ti risponderò in modo serio.
Sono cinico? Si, ma allo stesso tempo ho molto riguardo e interesse verso i pochi meritevoli.
Sprezzante? Si, ma allo stesso tempo gentile e alla mano.
Pieno di me? Si, ma quando mi piace qualcuno mi riempo anche dell'altra persona fino a raggiungere un equilibrio che riesca a soddisfare i bisogni dei due.
I social falsano l'immagine della gente, davanti a una birra sono un gioioso coglione.
Per tutto il resto c'è Mastercard.

Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che ci sia davvero
che non affolli la mia esistenza
ma non mi stia lontana neanche col pensiero.
Vorrò una donna che se io accarezzo
una poltrona, un libro o una rosa
lei avrebbe voglia di essere
solo quella cosa.
Quando sarò capace d'amare
vorrò una donna che non cambi mai
ma dalle grandi cose alle piccole cose
tutto avrà un senso perché esiste lei.
Potrò guardare dentro al suo cuore
e avvicinarmi al suo mistero
non come quando io ragiono
ma come quando respiro.
Quando sarò capace d'amore
farò l'amore come mi viene
senza la smania di dimostrare
senza chiedere mai se siamo stati bene.
E nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l'animo gioioso
percepire che anche il sonno è vita
e non riposo.
—  Giorgio Gaber
Questo amore

Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino nel buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura agli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito
calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
È tuo
È mio
È stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io l'ascolto tremante
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Resta là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Resta là
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare freddi
Sempre molto più lontano
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.


Jacques Prévert, Cet amour

Mi dicono che queste mie parole
che scrivo per te,
non sono un sogno bello
di arte divina;
ch’esse sono soltanto
urli lanciati al cielo
difformi come gli urli del vento
delle piante, di tutta la natura,
come i colori dell’ aurora
dei fiori e delle nuvole.
Ma questa è la mia gioia,
cantare come tu vivi la vita
forse soffrendo
e ti senti pulsare nel sangue
il ritmo della danza
gioioso e doloroso
nel tuo grido di giovinezza.
Vorrei solo poterti sussurrare
queste stesse parole
stretto all’orecchio in un brivido solo,
e fare di questo sogno
un’unica vita
libera e palpitante
come la grande natura.
Ma mi debbo piegare
nella mia rinunzia lancinante
in un gelido buio
e sussurrare al nulla
questi spasimi stanchi
come tu doni al mondo più volgare
la tua vita di sogno.
—  Cesare Pavese, poesia dell’11 gennaio 1928

“Quella faccia improbabile, una testa di creta caduta in terra dal trespolo e rimessa insieme frettolosamente prima che lo scultore rientri e se ne accorga; quel corpo disossato, di caucciù, da robot, da marziano, da incubo gioioso, da creatura di un'altra dimensione, quella voce fonda, lontana, disperata: tutto ciò rappresentava qualcosa di così inatteso, inaudito, imprevedibile, diverso, da contagiare repentinamente, oltre che un ammutolito stupore, una smemorante ribellione, un sentimento di libertà totale contro gli schemi, le regole, i tabù, contro tutto ciò che è legittimo, codificato dalla logica, lecito.”

- Federico Fellini in JNS, Dizionario appassionato di Napoli, estratto voce : Totò.


“Ce visage improbable - une tête en argile, tombée de sa sellette et recomposée à la hâte avant le retour du sculpteur à qui l'on veut cacher la catastrophe ; ce corps désarticulé, en caoutchouc, ce corps de Martien, de robot, de cauchemar joyeux ; cette créature d'une autre dimension, cette voix sourde, lointaine, désespérée : tout cela était tellement inattendu, inouï, imprévisible, différent, qu'il vous communiquait aussitôt une stupeur muette, mais aussi une rébellion sans mémoire, un sentiment de liberté totale contre tous les tabous, lois, normes, contre tout ce qui est légitime, licite, codifié par la logique.”

- Federico Fellini in JNS, Dictionnaire amoureux de Naples, extrait entrée : Totò

Ariete

Questo un segno di grande azione creativa. L'individuo Ariete ha bisogno di agire e di organizzare, è originale e rifiuta di venire organizzato o dominato da altri. Può essere egoista, è coraggioso e apprende rapidamente. Ha la costante necessità di nuovi traguardi e di nuove idee. Inoltre è una felice combinazione; può essere privo di tatto anche se non se ne rende conto. Benché assuma un aspetto coraggioso, questo può essere una copertura in quanto può vacillare facilmente. L'Ariete generalmente gode di buona salute, ma anche se è dotato di grande energia, è incline a soffrire per i propri entusiasmi ed eccessi. L'Ariete classico sarà sempre in moto, coraggioso, impulsivo fino alla temerarietà perché convinto delle proprie ragioni, scarsamente diplomatico ma senz'altro spontaneo fino al punto di concludere anche in perdita i propri rapporti, spesso senza tenere in alcun conto le conseguenze delle sue azioni e delle proprie parole, ed altrettanto sovente in grado di ricadere negli stessi errori già commessi, ma sempre pronto a riprendersi e a rialzarsi. L’Ariete è davvero un buon amico, in grado di proteggere le persone che gli sono vicine e di correre in loro difesa nei momenti del bisogno. Certo non è facile essere amico di un Ariete, sopportando i suoi frequenti momenti di incontinenza ed aggressività orale, spesso conditi da gaffe evidenti in grado di procurarsi nemici con estrema facilità. A parte questo, sa essere un vero amico molto presente nei momenti del bisogno e un compagno gioioso nei momenti del divertimento.

Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando è buio
Così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d’occhio
Perché noi lo tenevamo d’occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi l’abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Questo amore tutt’intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
È il tuo amore
È il mio amore
È quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
Che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l’estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere
Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l’ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov’eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t’abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.
—  Jacques Prévert, Questo amore
Sei il mio demone o il mio angelo? Io non lo so, ma so di essere in tuo potere. Ascoltami: dovunque andrai, io ti seguirò. Che tu resti o parta, io sono tua, incondizionatamente. Perché mi comporto così? Non so cosa risponderti. Ho bisogno di vederti, di vederti ancora, di vederti sempre. Quando il suono dei tuoi passi si attutisce in lontananza, mi sembra che il cuore abbia cessato di battere: sento talmente la tua mancanza che mi estranio da me stessa. Solo quando il tuo passo che attendo e che amo risuona ancora al mio orecchio, all'improvviso sono cosciente di essere viva e sento lo spirito riunirsi gioioso al mio sangue!
—  Victor Hugo, Hernani, 1830, dramma, atto I scena II (Donna Sol)

Capelli colorati, cuffie, felpone e scarpe da ginnastica. 
E’ così che sono io. E’ così che siamo noi.
Sorriso stampato che sa di maschera ed attende di uscire gioioso. Sguardo spento che aspetta la luce. Camminata veloce e noncurante di ciò che c'è attorno. Un libro sfogliato ormai forse troppo in borsa. Un quaderno per gli appunti ed i pensieri. 
E’ così che vivo io. E’ così che viviamo noi. 
Con le borse mezze vuote, ma sempre traboccanti di sogni e speranze.

Un giorno saremo vecchi.
Tu avrai i capelli bianchi, un po’ radi, le rughe e la camminata incerta. Tua moglie ti dovrà ricordare gli impegni del giorno, le sorriderai con amore e con stanchezza. 
Io pure avrò i capelli bianchi e le rughe, forse metterò ancora dei gioielli, la mia collana portafortuna, chissà. Mio marito farà come te: mi sorriderà con amore e stanchezza quando gli ricorderò cosa deve fare, dove dobbiamo andare.
Tu chiederai a tua moglie cosa c'è per pranzo, lei ti stirerà ancora le camicie, e saranno le stesse cose che faremo mio marito ed io.
Faremo una piccola spesa, tanto saremo rimasti in due, i nostri figli saranno già a loro volta sposati e a loro volta genitori.
Andremo a letto stanchi, guarderai tua moglie che sospirerà e ti sorriderà prima di voltarti le spalle e dormire.
E lo stesso farò io con mio marito, accarezzandogli il viso come si fa con una persona importante che ha lottato con te per tutta la vita.
I nostri corpi saranno stanchi e doloranti e non avremo voglia di fare l'amore, e come farà tua moglie con te, anche io con mio marito: un bacio sulla guancia che significa tutto.
“Sono stata tutta la vita con te, non ho mai voluto un altro compagno di viaggio al mio fianco. Ti basta come dimostrazione d'amore?”
Sarà il tempo dei ricordi, del passato, della nostalgia, della consapevolezza di aver fatto il possibile, di aver sbagliato tante volte e di aver fatto la scelta giusta altrettante volte.
Sarà il tempo dei piccoli sorrisi, quelli che si fanno di fronte alle cose che si conoscono fin troppo bene.
Sarà il tempo delle emozioni pacate, controllate, tranquille. Sarà il tempo in cui il nostro cuore non sarà abbastanza forte per reggere le emozioni che provavamo a vent'anni.
Ma per una volta ci capiterà di sorridere con tutta la felicità di cui eravamo capaci da giovani, te lo prometto.
Sarà quando tuo nipote si metterà di fianco a te e ti chiederà: “Ma, nonno… Tu hai amato altre ragazze prima della nonna?”
Penserai alla donna che ti ha accompagnato per tutto il tragitto e sarai consapevole di aver scelto la donna giusta.
E poi penserai che sì, hai amato prima che arrivasse lei.
Ti verrò in mente io.
Sorriderai, sorpreso. 
“Come posso ricordarla ancora?” ti chiederai: “Pensavo di aver dimenticato…”
E ti verrò in mente io, la mia immagine sarà quella di una ragazza giovane con un sorriso gioioso e gli occhi che brillano, perché non sarò mai vecchia per te. Perché non mi avrai vista con le rughe, con le gambe stanche, con gli occhi lucidi.
Per te resterò sempre la donna giovane di un tempo, per te non invecchierò mai.
Ti torneranno in mente le immagini di noi: il mio vestito rosso, le corse sulla tua moto, i baci in riva al mare, le nostre conversazioni a tarda notte, i nostri abbracci, le nostre promesse non mantenute.
Guarderai tuo nipote con un sentimento di nostalgia e affetto.
“Sì, c'era una ragazza.”
Gli racconterai di me, con quel vuoto che si prova per qualcosa di ormai lontano e impossibile da riportare in vita nel presente. Come una bella storia, forse troppo bella per non essere ricordata con un po’ di dolore.
E sarà bello, bellissimo, pensare che in quello stesso momento, da qualche altra parte nel mondo, mia nipote verrà da me e mi chiederà: “Nonna, ma tu hai amato altri ragazzi prima del nonno?”
Sarà bello, bellissimo sorriderle e risponderle: “Sì, amore.”
Sarà bellissimo poterle parlare di te.

PER PROVARE AD ESSERE CIÒ CHE NON SONO

Ho provato molte volte a non pensare agli altri, a guardare le persone negli occhi e dire a me stessa: “non importa se diventeranno lucidi perché i miei saranno luminosi”.
Ma non ce l'ho mai fatta, non sono mai riuscita a sorridere sulle lacrime degli altri, non sono mai riuscita a rendere gioioso un momento della mia vita sapendo che avrei rovinato quello di un'altra persona.
Ci sono giorni, in cui guardando indietro penso a come sarebbero andate le cose nella mia vita se fossi stata più egoista, se a un certo punto avessi smesso di mettere sempre qualcuno prima di me.
Forse molte situazioni che vivo adesso non esisterebbero, forse ora sarei più felice e potrei dire di essere orgogliosa delle mie scelte; ma queste sono solo ipotesi, conosco troppo me stessa per poter dire che non riuscirei comunque a stare bene, che non sarei mai abbastanza perfida da compiacermi per il mio egoismo.
A volte vorrei essere un'altra persona, solo una volta per un giorno solo, per poter dire e fare tutto quello che mi farebbe stare al meglio, fregandomene del resto del mondo.
Purtroppo o per fortuna, dipende dal momento; non riesco e so che non riuscirò mai ad essere una persona egoista, sono troppo buona per esserlo, non riuscirei più a guardarmi allo specchio se solo ci provassi.
Quindi rimarrò la persona che sono sempre stata, tenendomi i miei pregi e i miei difetti, lasciando indietro la parte nascosta di me che a volte vorrebbe uscire e distruggere come un uragano, tutto quello che mi circonda nella mia vita.

Un giorno saremo vecchi. Tu avrai i capelli bianchi, un po’ radi, le rughe e la camminata incerta.Tua moglie ti dovrà ricordare gli impegni del giorno, le sorriderai con amore e con stanchezza.
Io pure avrò i capelli bianchi e le rughe, forse metterò ancora dei gioielli, la mia collana portafortuna, chissà. Mio marito farà come te: mi sorriderà con amore e stanchezza quando gli ricorderò cosa deve fare, dove dobbiamo andare.
Tu chiederai a tua moglie cosa c’è per pranzo, lei ti stirerà ancora le camicie, e saranno le stesse cose che faremo mio marito ed io.
Faremo una piccola spesa, tanto saremo rimasti in due, i nostri figli saranno già a loro volta sposati e a loro volta genitori.
Andremo a letto stanchi, guarderai tua moglie che sospirerà e ti sorriderà prima di voltarti le spalle e dormire.
E lo stesso farò io con mio marito, accarezzandogli il viso come si fa con una persona importante che ha lottato con te per tutta la vita.
I nostri corpi saranno stanchi e doloranti e non avremo voglia di fare l’amore, e come farà tua moglie con te, anche io con mio marito: un bacio sulla guancia che significa tutto.
“Sono stata tutta la vita con te, non ho mai voluto un altro compagno di viaggio al mio fianco. Ti basta come dimostrazione d’amore?”
Sarà il tempo dei ricordi, del passato, della nostalgia, della consapevolezza di aver fatto il possibile, di aver sbagliato tante volte e di aver fatto la scelta giusta altrettante volte.
Sarà il tempo dei piccoli sorrisi, quelli che si fanno di fronte alle cose che si conoscono fin troppo bene.
Sarà il tempo delle emozioni pacate, controllate, tranquille. Sarà il tempo in cui il nostro cuore non sarà abbastanza forte per reggere le emozioni che provavamo a vent’anni.
Ma per una volta ci capiterà di sorridere con tutta la felicità di cui eravamo capaci da giovani, te lo prometto.
Sarà quando tuo nipote si metterà di fianco a te e ti chiederà: “Ma, nonno… Tu hai amato altre ragazze prima della nonna?”
Penserai alla donna che ti ha accompagnato per tutto il tragitto e sarai consapevole di aver scelto la donna giusta.
E poi penserai che sì, hai amato prima che arrivasse lei.
Ti verrò in mente io.
Sorriderai, sorpreso.
“Come posso ricordarla ancora?” ti chiederai: “Pensavo di aver dimenticato…”
E ti verrò in mente io, la mia immagine sarà quella di una ragazza giovane con un sorriso gioioso e gli occhi che brillano, perché non sarò mai vecchia per te. Perché non mi avrai vista con le rughe, con le gambe stanche, con gli occhi lucidi.
Per te resterò sempre la donna giovane di un tempo, per te non invecchierò mai.
Ti torneranno in mente le immagini di noi: il mio vestito rosso, le corse sulla tua moto, i baci in riva al mare, le nostre conversazioni a tarda notte, i nostri abbracci, le nostre promesse non mantenute.
Guarderai tuo nipote con un sentimento di nostalgia e affetto.
“Sì, c’era una ragazza.”
Gli racconterai di me, con quel vuoto che si prova per qualcosa di ormai lontano e impossibile da riportare in vita nel presente. Come una bella storia, forse troppo bella per non essere ricordata con un po’ di dolore.
E sarà bello, bellissimo, pensare che in quello stesso momento, da qualche altra parte nel mondo, mia nipote verrà da me e mi chiederà: “Nonna, ma tu hai amato altri ragazzi prima del nonno?”
Sarà bello, bellissimo sorriderle e risponderle: “Sì, amore.”
Sarà bellissimo poterle parlare di te.
—  Internet
Un giorno saremo vecchi.
Tu avrai i capelli bianchi, un po’ radi, le rughe e la camminata incerta. Tua moglie ti dovrà ricordare gli impegni del giorno, le sorriderai con amore e con stanchezza. 
Io pure avrò i capelli bianchi e le rughe, forse metterò ancora dei gioielli, la mia collana portafortuna, chissà. Mio marito farà come te: mi sorriderà con amore e stanchezza quando gli ricorderò cosa deve fare, dove dobbiamo andare.
Tu chiederai a tua moglie cosa c'è per pranzo, lei ti stirerà ancora le camicie, e saranno le stesse cose che faremo mio marito ed io.
Faremo una piccola spesa, tanto saremo rimasti in due, i nostri figli saranno già a loro volta sposati e a loro volta genitori.
Andremo a letto stanchi, guarderai tua moglie che sospirerà e ti sorriderà prima di voltarti le spalle e dormire.
E lo stesso farò io con mio marito, accarezzandogli il viso come si fa con una persona importante che ha lottato con te per tutta la vita.
I nostri corpi saranno stanchi e doloranti e non avremo voglia di fare l'amore, e come farà tua moglie con te, anche io con mio marito: un bacio sulla guancia che significa tutto.
“Sono stata tutta la vita con te, non ho mai voluto un altro compagno di viaggio al mio fianco. Ti basta come dimostrazione d'amore?”
Sarà il tempo dei ricordi, del passato, della nostalgia, della consapevolezza di aver fatto il possibile, di aver sbagliato tante volte e di aver fatto la scelta giusta altrettante volte.
Sarà il tempo dei piccoli sorrisi, quelli che si fanno di fronte alle cose che si conoscono fin troppo bene.
Sarà il tempo delle emozioni pacate, controllate, tranquille. Sarà il tempo in cui il nostro cuore non sarà abbastanza forte per reggere le emozioni che provavamo a vent'anni.
Ma per una volta ci capiterà di sorridere con tutta la felicità di cui eravamo capaci da giovani, te lo prometto.
Sarà quando tuo nipote si metterà di fianco a te e ti chiederà: “Ma, nonno… Tu hai amato altre ragazze prima della nonna?”
Penserai alla donna che ti ha accompagnato per tutto il tragitto e sarai consapevole di aver scelto la donna giusta.
E poi penserai che sì, hai amato prima che arrivasse lei.
Ti verrò in mente io.
Sorriderai, sorpreso. 
“Come posso ricordarla ancora?” ti chiederai: “Pensavo di aver dimenticato…”
E ti verrò in mente io, la mia immagine sarà quella di una ragazza giovane con un sorriso gioioso e gli occhi che brillano, perché non sarò mai vecchia per te. Perché non mi avrai vista con le rughe, con le gambe stanche, con gli occhi lucidi.
Per te resterò sempre la donna giovane di un tempo, per te non invecchierò mai.
Ti torneranno in mente le immagini di noi: il mio vestito rosso, le corse sulla tua moto, i baci in riva al mare, le nostre conversazioni a tarda notte, i nostri abbracci, le nostre promesse non mantenute.
Guarderai tuo nipote con un sentimento di nostalgia e affetto.
“Sì, c'era una ragazza.”
Gli racconterai di me, con quel vuoto che si prova per qualcosa di ormai lontano e impossibile da riportare in vita nel presente. Come una bella storia, forse troppo bella per non essere ricordata con un po’ di dolore.
E sarà bello, bellissimo, pensare che in quello stesso momento, da qualche altra parte nel mondo, mia nipote verrà da me e mi chiederà: “Nonna, ma tu hai amato altri ragazzi prima del nonno?”
Sarà bello, bellissimo sorriderle e risponderle: “Sì, amore.”
Sarà bellissimo poterle parlare di te.
—  Miriana Cimbro
Puff Pastry, Prosciutto & Parmesan Asparagus Bundles

Springtime is officially here and I couldn’t be more excited! Tons of fruits and veggies are in season, bringing tons of new possibilities in the kitchen. Whether you are looking for lighter meals or dishes for Easter entertaining, I have an amazing recipe for you. I was really hopeful about this one when I dumped it in the oven - the flavor profiles are perfect together. But when these asparagus bundles came out of the oven; toasty, perfectly salty and tender, wrapped in delicate puff pastry, I was honestly a little overwhelmed. This is one of my favorite things I’ve ever made or blogged. They are unbelievably easy to make, take minimal time to bake up, and are delicious. 

I love asparagus. They are delicious on their own, or roasted with some olive oil, salt, pepper, parmesan, and lemon. But what about wrapping a few tender stalks in salty prosciutto, add a few shavings of nutty Parmesan cheese, and tuck it into a flaky blanket of puff pastry? It’s basically heaven. They are portable, don’t fall apart when eaten, and are gorgeous for entertaining. They’d be perfect for a spring or Easter potluck, and are pretty easy on the wallet if you find well-priced prosciutto, pancetta, or even ham. I’m going to apologize ahead of time for the sheer volume of photos in this post - I couldn’t get enough of how gorgeous they turned out! :) Let’s get cookin!

I mean…

What You Need: (Yields 6 Bundles)

- 1 bunch of asparagus - I like the Organic Trimmed Asparagus packs at TJ’s - They are the perfect size stalk that can cook thru in the oven by the time the puff pastry bakes. One package was perfect for 6 bundles of 3 stalks each.

- 1 sheet of puff pastry - Pepperidge Farm Puff Pastry Sheets come in a box of 2 sheets. 

- Prosciutto, pancetta, or even ham (1 slice per bundle) TJ’s has great prosciutto - well priced and delicious 

- Parmesan - you can opt for shredded or a nice wedge of Parmesan Reggiano, whichever is more readily available. Bel Gioioso is absolutely delicious. Meaning I ate shavings right off the block as I waited for the bundles to bake. 

- Olive oil, salt, pepper

- An egg for egg wash

- Preheat your oven to 425F. 

- Wash and dry your asparagus. Remove the woody ends. Yes, I trim them even though TJ’s claims to have trimmed the ends! 

- Line a sheet pan with parchment paper. 

- On a lightly floured surface, unfold one sheet of puff pastry. Use a paring knife to divide the puff pastry into even squares. 

- Toss the asparagus in a bit of olive oil and season them in salt and pepper. I had forgotten to do this until after they were wrapped up, so you’ll see me season them later and that’s alright as well. 

- If you’ve bought a wedge of Parmesan, shave off a few pieces. 

- To make a bundle, place a square of puff pastry onto the lined sheet pan, with a corner pointing upwards, so it’s laying like a diamond. Take about 3 stalks of asparagus and wrap them rather tightly in a piece of prosciutto. Before letting the end of the prosciutto overlap itself, place a few shavings of Parmesan inside. Or, sprinkle some shredded Parmesan and close up the prosciutto. Place the prosciutto wrapped asparagus onto the square of puff pastry, with the tips of the asparagus pointing upwards with the top corner of the puff pastry. Wrap the puff pastry around the asparagus and lightly press it shut.

- Lightly beat an egg and brush the puff pastry with the egg wash. 

- If you didn’t toss the asparagus in olive oil before, you can brush them with olive oil and season them now. 

- Bake them in the oven until the puff pastry is golden and puffed, about 12-14 minutes. The asparagus should be tender and the puff pastry should be nice and toasty. Serve them immediately.

The puff pastry turns out buttery and perfectly flakey, holding together the bright asparagus and crisped up prosciutto. The nuttiness of the Parmesan is the perfect complement to it all. These are just so yummy!

Think about how gorgeous they’d look on a buffet line or at brunch. 

I am soo happy with how these turned out - definitely making them for the next potluck I attend! Thank you so much for reading! If you’ve tried any of my recipes, please feel free to shoot me a message, or take a pic and share :) Tag me @bac_blog, @stephaniejung, or #brokeandcooking! :) <3 

Delle volte aspetti le parole giuste per ogni momento, quello più imbarazzante, quello più stupido, malinconico, gioioso, eppure, non arrivano mai. Ed è proprio perché le aspetti che non arrivano. Sono loro a chiamare te, e ti coinvolgono così tanto da iniziare a comporre immagini che fino ad un attimo prima erano racchiuse nella tua mente. Capita qualche volta di pensare: “cavolo, lui in questo momento avrebbe detto proprio questo.”
“Don’t talk to me.” per poi scoppiare a ridere.
“Vorrei una sigaretta, una birra, te, e nient'altro attorno a noi.”
“Quindi?”
“Vai da lei!”
“Devo essere geloso?”
“Dunque?”
“Il coccodrillo come fa?”
“Telepatetici.”
“In My Place.”
“Fabio.”
“Secondo me dura, ho promesso.”
“Mi vuoi bene però?”
“Ti odio.”
“Dottore, dottore, mi sono innamorato di una bestia.”
“Leggera leggera, si bagna la fiamma, e poi come fa?”
“Posso venire da te?”
“Perché diavolo metti due cucchiaini di zucchero nel caffè?”
“Hi fred.”
Era buona la bomba al compleanno? Mi sono svegliato alle 6 solamente per te.
“Ensomma.”
“E comunque mi sento in colpa.”
“Lapidem…lapidem…”
“Davvero sei geloso del mio gatto?”
“Tu non fumi!”
“Vuoi l'ace? ‘N te lo do!”
“Già dormi?”
“Ho paura di fare qualcosa di sbagliato.”
“Io non ho voglia di stare con tutta questa gente… Se tipo vieni a casa?”
“Allora abbiamo litigato?”
“Si chiama Il Gatto.”
“Come fai a farti la doccia così velocemente?”
“Tu vieni con me.”
“Sei un cucciolo.”
“Fai la foto all'uovo, OVITO.”
“Levati la sciarpa.” non ti piace proprio, vero?
“Averti abbandonato.”
“Mh.” quando non sapevi cosa dire.
“Prima mi sveglio, più tempo sto con te domani.”
“No, non dai fastidio, mai.”
“Sono Piplup, oddio sono troppo contento.”
“Non puoi essere così impulsivo…”
“Te la racconto quella sera.” e non me l'hai mai più raccontata…
“Per me tu significhi stare senza pensieri.”
“Che hai?”
“Se domani decidi di non parlarmi, io aspetterò che la smetterai.”
“Ti voglio bene, te l'ho mai detto?”
“Ti ho chiamato "2”.“
"Sono più forte io, ho vinto due volte.”
“Tu che dici agli altri?”
“Vogliamo vederci?”
Il “Capito.” che tanto ci faceva arrabbiare.
“Mi odi?” quando non avrei mai potuto odiarti…
“🐨💙”
“I miei pensano che siamo strani…” Lo siamo…
La tua posizione delle penne fuori dall'astuccio, l'acqua fredda fredda. Cavolo, era bello camminare con te. No, tranquillo, non ci abbracciamo se c'è qualcun altro nei dintorni. Solamente Mc Chicken.
“NOSTRA* madre vorrai dire." 
"No il solletico al collo no ti prego…” prima di qualsiasi bacio.
“Non ero io Matteo?" 
"Ghost hug.”
“ "Guarda nell'astuccio.”
“Fatti abbracciare da lei, no?!”
“Adesso non so più se sei il mio migliore amico, mio fratello, o il mio ragazzo.”
“Sto facendo gli occhi da cucciolo?”
“No, aspetta, aspetta, allora Piton è buono?”
Sai accendere il fuoco, no, tranquillo, non ti prendo in giro per via degli scout. Sono geloso, voglio fare lunghe passeggiate con te. Non importa se piove e abbiamo un solo ombrello, corriamo! E ridiamo, e mortacci delle macchine che ci schizzano.
“Fa eccome.”
“All I wanna hear her say is "Are you mi-ODDIO PERCHÉ NON CI RIESCO?!” “Ti prego non sparire, rispondimi.”
“Under The Bridge.”
“Perché ogni volta che attraversi le strisce saluti le persone in macchina?”
“Grazie per essere qui, ora, e non con chiunque altro.”
“Io voglio solamente stare con te, non mi importa di nient'altro.”
“Se vuoi posso anche non andare a Milano.”
“Per sempre.”
“È difficile dimenticare qualcuno che ti ha dato molto da ricordare”. Io però direi che è impossibile. Il mio cervello non ne vuole sentir parlare. I miei occhi lo stesso, il mio cuore, il mio naso che cerca il tuo profumo, le mie braccia che cercano la tua pelle, le mie labbra che cercano la morbidezza delle tue. Le nostre mani che combaciavano.
Dove vogliamo andare, se ci apparteniamo? Come fanno due persone a dividersi se ormai sono unite pur essendo separate? Come faranno le nostre abitudini ad essere comprese da altri? E davvero pensi di non voler più vedere l'alba con me? Di non voler più dormire assieme, abbracciati. Davvero vuoi tornare subito a casa invece di passare altro tempo in silenzio a guardarci negli occhi? E l'ace? E tutti i dolci che ti piacevano tanto? E le intese dei nostri sguardi come le elimini?
“Ti odio e ti amo. Ti chiederai come faccia! Non so, ma avviene ed è la mia tortura." Incredibile come tutto, anche a scuola, parli di noi. Amare e odiare qualcuno contemporaneamente, è possibile? Sì, tranquillo, non ti odio. Perché "anche se arrivi tardi, alla fine arrivi sempre.”
—  Dovrei studiare, dovrei…