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funziona che quando si smette di sperare una patina avvolge i giorni facendoli scivolare via senza sapore. capita che l’attesa faccia perdere luce a periodi già grigi, da non ricordare. succede che ci si stacca via via un po’ di più da tutto distanziando di un passo le persone, la quotidianità, brancolando nel buio senza orientarsi. funziona, capita, succede. poi accade. un pomeriggio in macchina con il babbo e i suoi occhi lucidi diventano lo specchio profondo di parole non dette, una partenza e un luogo che finalmente acquistano spessore. “sarai sempre la mia bimba, dovunque andrai” e stavolta so da che parte gira il vento, stavolta il cuore si è fermato alle quattro-il mio numero, sempre, quel quattro che doveva essere un diciannove anche ventisei anni fa e invece io avevo troppa fretta di nascere- ed è ripartito, veloce, velocissimo, un bum bum dietro l’altro. ha cambiato orario, si è spostato altrove, mi ha fatto sorridere riportandomi nel periodo più bello, confuso e incasinato della mia vita. ho sorriso, anzi più forte, ho riso dopo settimane, mesi, anni che avevo scordato come si fa. non so niente di che cosa mi porterà questo nuovo anno, mai come adesso tutte le bussole sono impazzite. però la mia freccia, quella non tradisce il nord. finalmente potrò tornare a casa. 

Non ci riuscirai, sono queste le parole che mi ripetono da anni giorno dopo giorno.
Mi hanno sempre definita come “una ragazza forte” ma di forte non ho mai avuto nulla. In realtà quando sono sola piango continuamente, spesso senza una motivazione ben precisa.
I miei genitori questo lo sanno, mi hanno sempre addossato qualsiasi colpa, le loro continue discussioni, il mio comportamento sbagliato, l'essere troppo sensibile o troppo menefreghista, mi hanno fatto comprendere il significato di “assumersi le proprie responsabilità”.
Li ringrazio infinitamente per tutto questo.
Mi hanno aiutato a crescere, a maturare con saggezza, a fare distinzione tra il bene e il male.
Ma, non riesco a spiegarmi perché dopo tutto questo tempo giorno dopo giorno piango sempre più forte, ma in silenzio.
Loro non hanno mai creduto in me.
Forse ho bisogno di sentirmi dire che per loro sono abbastanza, soltanto una volta, vorrei essere apprezzata da loro, anche solo per un minuto, o forse mi sbaglio ancora.
—  Strana-ostinata
Gli studi dicono che il diamante sia uno dei materiali più duri al mondo. Che niente potrebbe scalfirne uno, se non un altro corpo della stessa materia. Io e te, due diamanti. Possiamo farci male da sole…ma non permettiamo agli altri di poterlo fare. Non più. Ne abbiamo passate tante, ognuna ha lottato a modo suo. Abbiamo superato quasi tutto…e continueremo a farlo, di nuovo insieme. E giuro, che se potessi, mi prenderei anche tutto il tuo dolore…Per farti capire che non sei e sarai mai sola! 💎💎
—  FreeSoul02

Cherish the ones you love, a message from Disney’s Alice Through the Looking Glass

mio cugino è stato lasciato dopo una storia di quattro anni e ha preso a fotografare il mare. ogni giorno invia uno scatto del sole che si immerge all’orizzonte senza aggiungere parole in accompagnamento. non ne servono, comprendo i suoi sentimenti in base alla luce e alle inquadrature. “sono belle, ma tutte uguali. come fai a capire che cosa sta provando?” mamma fa scorrere le dita sulle mie spalle in un invito, lei che l’amore l’ha sperimentato una volta che dura tuttora e non capisce gli addii, non li sa accettare. tento di spiegarle che un tramonto resterà bello ai nostri occhi, ma che perderà per sempre lo sguardo che avevamo prima nel considerarlo. sarà più vivido e farà male perché il vuoto non ha parole, si avverte e basta. questo mio cugino sta cercando di dire: cerca di tramontare il se stesso che è stato non perdendolo di vista e intanto ogni giorno si distanzia un po’ dal passato. non è facile. col tempo troverà un sole che è lui, forte nella risalita. anch’io guardo verso il mare, con un’ora in più sull’orologio e il cielo che si tinge di arancio, giallo e blu. so che torneranno i colori per tutti: so che a ogni tramonto corrisponde un’alba.

In qualunque famiglia ci sono problemi che visti dal di fuori sembrerebbero insuperabili. Eppure ogni giorno si mangia lo stesso, si fanno le pulizie, il tempo scorre senza troppi drammi, ci si abitua alle situazioni più assurde. In una famiglia c’è una promessa implicita, incomprensibile per gli altri, di restare uniti, per quanto le cose possano farsi complicate.
—  Banana Yoshimoto, Amrita