giazza

appello per il cimbro

Di tagli si muore e «quando una lingua è morta lo è per sempre». Non ha usato mezzi termini l’assemblea annuale del Comitato unitario delle isole linguistiche storiche germaniche in Italia, riunita a Giazza per denunciare i tagli alla spesa pubblica di cui stanno facendo le spese tante iniziative promosse dalle comunità delle Alpi legate alle lingue minoritarie. Al comitato aderiscono le associazioni rappresentative delle minoranze linguistiche dei Walser della Valle d’Aosta e del Piemonte, dei Mòcheni trentini, dei Cimbri di Luserna, dei Tredici Comuni Veronesi e dei Sette Comuni Vicentini, di Sappada (Belluno), di Sauris, di Timau e della Val Canale (Friuli).
«Rilevato come le già insufficienti risorse messe a disposizione dei progetti di salvaguarda e valorizzazione delle lingue e culture minoritarie siano in fase di ulteriore riduzione, e ricordando a tutti i responsabili politici ai vari livelli che la scomparsa e/o l’ulteriore indebolimento delle lingue minoritarie costituisce un’irrimediabile perdita di uno storico patrimonio culturale», l’assemblea invita con una mozione i responsabili «a una più ponderata valutazione dei tagli alla spesa pubblica, valutando non solo gli aspetti finanziari ma anche gli effetti sul futuro della società e a riservare risorse adeguate ad assicurare la sopravvivenza delle lingue e culture minoritarie, perché quando una lingua muore lo è per sempre, con impoverimento di tutta la società», denuncia la mozione conclusiva dell’assemblea. 
«L’incontro che annualmente avviene in una diversa comunità simbolo, tra quelle aderenti al Comitato, quest’anno si è svolta a Giazza», riassume Vito Massalongo, presidente del Curatorium Cimbricum Veronense, «e tutti i rappresentanti delle diverse comunità hanno lamentato un drastico calo di finanziamenti pubblici. Da parte delle associazioni si è rilevato che le piccole comunità di montagna, dove vi è una lingua minoritaria, le scuole sono sempre meno affollate per il calo demografico e quindi la trasmissione delle lingue fatica anche per i tagli di insegnanti nelle scuole». Il filone di attività condiviso si concentra nelle forze di molti volontari, ma sono scarsamente valorizzati per la cronica mancanza di fondi, fatta eccezione per la regione Trentino-Sudtirol che ha ancora una buona attenzione alle minoranze cimbre di Luserna e della Valle dei Mòcheni.
I fondi del Trentino servono a coprire tante spese per i progetti comuni. In questi anni è stato stampato il volume «Binta e Violett» con un racconto scritto e disegnato dai bambini di Luserna in tedesco, italiano e cimbro. Quest’anno è stato stampato un libro sulle malghe ed è in fase finale la realizzazione di un episodio di un cartone animato di Altan con la cagnolina Pimpa tradotto anche nel cimbro dei Tredici Comuni. Nel 2012 si realizzerà un grande depliant con tutte le isole linguistiche e con i riferimenti per ognuna di esse in 30 mila copie. Il prossimo anno, che è anche il decimo anniversario della nascita del Comitato unitario, si pensa di fare un grande convegno culturale in cui parlare di lingua minoritaria e di tutela del patrimonio culturale. L’assemblea ha anche deciso di studiare il progetto per ottenere dall’Unesco di dichiarare le lingue minoritarie patrimonio immateriale dell’umanità che necessita di urgente salvezza.

Vittorio Zambaldo