gesù cristo

Tra le mani non ho niente, spero che m'accoglierai, chiedo solo di restare accanto a te 

Sono ricco solamente dell'amore che mi dai; 

E per sempre la tua strada la mia strada resterà, nella gioia e nel dolore 

Fino a quando tu vorrai, con la mano nella tua camminerò.

Se m’accogli

Molte persone mi hanno chiesto un parere riguardo le persone che popolano Tumblr, ma non mi sono mai espresso a riguardo, essendo da poco tempo su questo Social.
Ma in questo poco ho capito tante, davvero TANTE cose, di come la gente voglia solo essere esibizionista e attirare l’attenzione.
Mi è bastato entrare in pochi blog, e tutti hanno nomi pressoché simili. Tutti con “la ragazza…”, “il mare…”, “depressadentro” e cazzate varie. Certo io sono il primo che ha messo “suicide” nel nome, ma il nome intero del mio blog ha un significato specifico. Di certo non equivale a “ilragazzochesivuolesuicidare” o palle del genere. E già i nomi così mi fanno salire il crimine. Oltre al nome basta leggere le bio per capire il genere di persone che ci sono su Tumblr. Fateci caso, in ¾ dei blog sono presenti descrizioni del tipo: “13 anni, autolesionista, bipolare, depressa, suicide girl”. Manca solo che aggiungiate “ingravidata a 11 anni da un unicorno” e siamo apposto.
Ma spiegatemi, nemmeno sapete i significati di quelle parole, e vi ritenete tali? Qui qualcosa non va. Dite che non è esibizionismo, ma invece lo è, eccome.
La depressione è una cazzo di malattia, lo volete capire? Voi non potete autodiagnosticarvela, solo uno specialista può. Triste non equivale a depressa. Stessa cosa per il bipolarismo. Non è che se un minuto siete felici, poi prendete un brutto voto e diventate di colpo tristi allora siete bipolari. NO.
Va bene essere tristi, chi non lo è mai stato. MA CAZZO. Care ragazzine. Non è che se il ragazzino tredicenne di turno che vi fa bagnare non vi caga allora siete depressi. Non è che se litigate con un amico o un’amica siete depressi. NO CAZZO, NON LO SOPPORTO.
Questa mentalità mi manda in bestia. Tante persone mi chiedono anche “per quale motivo ti sei iscritto a Tumblr? C’e’ sempre un motivo” io no, non ho un motivo, cazzo. Perché dovrebbe esserci? Cos’è mi è morto il canarino e quindi OMMIODDIO sono depresso andiamo su Tumblr. Ma vi prego. TUMBLR NON È UN CAZZO DI RADUNO DI DEPRESSI CAPITELO. La vostra mentalità è sbagliata, e tanto. E poi sempre ragazze che scrivono in anonimo (a volte anche senza) “ti salvo io, ti porto al mare” MA MI SALVI DA COSA SPIEGAMELO, davvero boh. Al mare vado per divertirmi e ci vado con chi voglio, non mi deve portare nessuno, nè tantomeno un anonimo che mi vuole salvare. Date per scontato che chi si iscrive su Tumblr è triste e tutto, perché? Odiate i pregiudizi ma ne fate a vagonate. Date per scontato che chi è iscritto a Tumblr sia infelice e tutto. Io sono la persona più felice del mondo, non mi manca nulla, l’ho ribadito più volte, eppure sono iscritto a Tumblr, un social nato per la condivisione di immagini, citazione, non un SOCIAL DI FINTI DEPRESSINI. Questi messaggi continuano ad arrivare, magari da lettori nuovi, anzi di sicuro è così, come se le idee innate di Cartesio esistessero davvero, avete preimpostato nel cervello sta cosa, ”persona iscritta a Tumblr = depressa bipolare infelice morta dentro mare di lacrime gesù cristo padre pio e la madonna”.
PER CARITA’, ci sono persone che stanno male davvero, e tanto, ma sarà un blog su 15 mila. Il resto? E S I B I Z I O N I S M O. Basti pensare a quell’idiota del blog ”lavitadiunperdente”, che scrive -”I tagli stanno guarendo, ecc” - Ma che cosa vuoi ottenere? A ME SEMBRA ATTENZIONE.
E poi arriva l’ultimo, delicato argomento. L’autolesionismo. Anche qui, ragazze e ragazzi che smontano temperini, si fanno SEGNI, GRAFFIETTI, non tagli. Nemmeno fanno male. Ho visto foto di segni fatti A BIRO. Cioè ma stiamo scherzando? Poi fieri mettono le foto su Tumblr ”la vita fa schifo”. Non potete dire che la vita fa schifo, NON ALLA NOSTRA ETA’. Abbiamo vissuto si e no 1/6 della nostra vita, davvero lo pensate? Io non credo. Ma si, scriviamolo, uniamoci alla massa di finti depressini, graffiamoci tutti. All together.
I veri tagli, quelli profondi, uno non li mostra, non se ne vanta, li nasconde, li combatte, spesso da solo. Non manda le foto agli amici, al contrario, li tiene per sè. Ovviamente ci sono le persone che davvero si tagliano, rischiando anche di farsi davvero male se lo fanno in modo sbagliato, quelle persone andrebbero aiutate, ma non lo dicono.
Non vorrei generalizzare, ma mi vedo costretto, purtroppo il 90% delle ragazze, e perchè no, anche dei ragazzi, che popolano Tumblr hanno questa mentalità, chiusa e bacata, e sinceramente a me non piace, per niente. Non mi piace il fatto che qui su Tumblr tutti debbano essere uguali, TRISTI TRISTI TRISTI. Se vi avessi qua davanti vi darei tante di quelle sberle. Siate voi stessi cazzo, non avete bisogno di fare i finti depressi, i finti autolesionisti e le donne vissute a 13 anni. Davvero vi rendete solo ridicoli.
Ho scritto un poema, lo so, ma mi dovevo sfogare. Perchè dovete capire, lo ribadisco, che Tumblr non è una cosa PRIVATA, NON E’ UN CENTRO DI RICOVERO PER FINTI FOTTUTI DEPRESSI. Anche ieri mi scrivono su ask ”perchè linki il tuo Tumblr? E’ una cosa personale!” Ma chi l’ha detto? No spiegatemi questa regola, perchè evidentemente non la conosco. Se ho un blog lo voglio far vedere alle persone no? E poi vi lamentate che non avete lettori. Ci credo, se andate con questa mentalità che hanno tutti, che va di moda, nessuno vi noterà in mezzo al gregge di pecoroni.
Scusate lo sfogo, ora probabilmente metà delle persone che lo leggeranno si sentiranno prese in causa, non mi seguiranno più ecc. Non ho paura di dire le cose, nè tantomeno di esprimere la mia opinione. Perchè diciamocelo, Tumblr è bellissimo, ma le persone che lo popolano lo stanno rovinando.

PS: non sono il primo ne tantomeno l'unico che lo dice, quindi è inutile riempirmi di complimenti riguardanti un pensiero che penso un po tanti hanno.

thebluesuicide.

Italian Pidge (shitty)headcanons

- Both Colleen and Sam are italian/american (Sam’s mom is italian from Rome,  Colleen’s mom is italian from Cosenza /my city, lol/)
- Pidge and Matt spent a lot of time with both their grandmothers and they understand very well both italian and the dialects their grannies spoke, but picked up Cosenza’s dialect curse words most cuz Colleen’s mom was more keen to swear in front of them (Colleen wasnt happy). Also, Sam doesnt understand most of calabrese dialect so they could whisper curses under their breath and get away with it for the first year.
- Matt speaks italian more, he went to visit his italian relatives a few times for holidays and summer vacations.
- Pidge rarely speaks italian, but knows all the cursewords. And she will use them against teammates and enemies.
- Shiro learned some swears due to being Matt’s friend.
- Pidge: PORCO CAZZO ( literally pig dick, but used as holy fuck)
Shiro: *stern look of disapproval* i know enough italian to be disappointed.
Pidge: oh cmon, did my dad influenced you too with his no curse policy?
Shiro: swear jar.
Pidge: sigh
- Seriously, she’ll insert cazzo or minchia (same thing, but more typical of south italy) in any sentence if shiro isnt around.
- Something goes wrong:*deadpan* beh, vaffanculo. (well, fuck)
- Coran picked up some swears and Shiro is SO DONE.
- Pidge: Ci vidi? (can you see?)
Galra enemy:???
Pidge: E vid’ i tinni ji affanculu (then see if you can go fuck off)
- Pidge: *dead tired* Gesù Cristo perché (jesus christ why)
- Pidge: *computer frozes* ‘nculacchitem- (fuck you and your dead ancest-)
Shiro: LANGUAGE
Pidge: You cannot know this one too!
Shiro: Matt used to swear a lot, i know all of your curse words.
Pidge: uggh not fair
- Pidge:*punching an enemy in the face* piglia e porta ara casa e diciacc’ a mammata ca su cirase. (take and bring it home, and tell your mother its cherries)
-Pidge hacks galra’s computer to say “Aru Cu’” (up your ass) when they infiltrate into any facility.
- Pidge:*breaks into galra ships* Senz’essari chiamati simu vinuuuutiiiii (without being called we came here/ its a traditional song usually sung during christmas time, but we sing it as a joke any given time when we visit someone with short notice)
- teammate does something really stupid: *shakes head* Cchi cap’i minchia. (what a dickhead/ its affectionate in this case tho.)
- Pidge:*neck deep in research papers but not getting a thing out of it* Ia a Santu Nente (curse Saint Nothing /we have the bad habit to curse saints but some prefer using this sentece cuz its not actually a saint. Yeah i know, strange.)
- teammate is being annoying: Mo m’ha popu rutt’ i cugliuni (now you really pissed me off/ but more vulgar, literally “you broke my balls”)
Shiro: KATIE HOLT
Pidge: ugghhh i keep forgetting you know
- Pidge:*unconsciously humming under her breath while working* Ohi ca muaru, ca muaru, ca muaru ppi na gulia c’all’uartu ci sta. (oh i’m dying, i’m dying, i’m dying to eat a delicacy in my garden/another traditional song)
- When she was little, Matt convinced her of the existence of the Monachieddru (little monk, a trickster spirit) and she tried to catch him.
- Due to spanish and italian having roots in latin, sometimes Lance kinda of understands what she’s mumbling. They do a game where one says a word in spanish and the other find a similar word in italian and find out the differences.
Lance: yo pidge, pass the aceite
Pidge: *passes vinegar*
Lance: i said aceite
Pidge: yeah i gave it to you!
Lance: thats vinagre
Pidge:…??? Oh right. *passes oil*
(aceite is oil in spanish, acit’ is vinegar in cosenza’s dialect)

Here  it is all that i can think of. Dont take it seriously, im just having too much fun with this thing!

Gesù Cristo sono io, che di miracoli ne ho fatti tanti, ti ho preso in braccio e ti ho portato avanti, ma tu ricordi solo i miei peccati.
—  Levante
… in fin dei conti il pensiero, lo hanno già detto altri o forse anch'io, è come un grosso gomitolo di filo arrotolato su se stesso, lento in alcuni punti, in altri stretto fino alla soffocazione e allo strangolamento, è qui, dentro la testa, ma è impossibile conoscerne tutta l'estensione, bisognerebbe srotolarlo, tenderlo e infine misurarlo, ma questo, per quanto lo si tenti o si finga di tentarlo, non si può far da soli, senza aiuto. Deve esserci qualcuno che un giorno venga a dirti dove tagliare il cordone che lega l'uomo al suo ombelico, dove legare il pensiero alla sua causa.
—  José Saramago, Il Vangelo secondo Gesù Cristo, 1997, pag. 28
Cretine. Gesù Cristo. Certe persone sono cosi cretine che le senti sguazzare dentro la loro cretinaggine mentre gli occhi guardano fuori dalle loro teste. Hanno quasi tutti i pezzi…ma non c'è niente li dentro, anche se sanno parlare, costruire frasi, ma quello che gli esce dalla bocca sono concetti più stantii, le convinzioni più distorti, loro sono il deposito di tutte le banali stupidaggini di cui si sono imbottiti mi urta ascoltarli, vorrei correre a nascondermi… il mondo va avanti e loro vanno avanti facendo stupidamente a pezzi le mie budella.
—  Charles Bukowski.