geotermica

Energie rinnovabili: una transizione al 100% è possibile in 35 anni

Un nuovo studio suggerisce è del tutto possibile per gli Stati Uniti per passare al 100% di energie rinnovabili in soli 35 anni. Qual è il principale ostacolo perché questo accada? Forza di volontà politica.

Mark Z. Jacobson, presso la Stanford University,  e il suo team di ricerca hanno delineato i cambiamenti nei consumi di energia e nelle infrastrutture che ogni Stato deve subire per raggiungere questa transizione verso l’energia pulita. Jacobson sottolinea in una nota che è “tecnologicamente ed economicamente” possibile raggiungere con successo questa “trasformazione su larga scala.” I ricercatori hanno anche creato una mappa interattiva che mette in mostra i loro piani.

I ricercatoti hanno diviso il consumo di energia in quattro settori: residenziale, commerciale, industriale e dei trasporti. Per ogni settore, i ricercatori hanno analizzato il consumo di energia e la fonte di questa energia, per vedere se era carbone, petrolio, gas, nucleare o fonti rinnovabili.

I ricercatori hanno poi calcolato la domanda di carburante, se tutto fosse sostituito con l’elettricità. Mettendo in conto letteralmente tutto, tra cui auto e riscaldamento domestico, i calcoli suggeriscono che ci sarebbe un notevole risparmio energetico nell’utilizzo della sola rete elettrica.

“Sommando su tutti i 50 stati (degli USA – ndr), abbiamo visto una riduzione del 39% della domanda di potenza totale entro il 2050“, ha detto Jacobson. “Circa 6 punti percentuali si ottengono attraverso miglioramenti di efficienza delle infrastrutture, ma la maggior parte è il risultato di sostituire le fonti e gli impieghi di energia della combustione con l’elettricità.”

Per alcuni Stati, l’energia solare era la risposta migliore, mentre l’energia eolica o geotermica hanno più senso per gli altri. Nel complesso, i ricercatori hanno esaminato come eolico, solare, geotermico, idroelettrico, e anche piccole quantità di maree e delle onde, potrebbero contribuire alle richieste di energia.

Utilizzando queste informazioni, i ricercatori hanno predisposto un piano chiaro per ogni Stato per una transizione all’80% di energie rinnovabili entro il 2030 e raggiungere il 100% entro il 2050.

I ricercatori ammettono che il costo iniziale per questa trasformazione sarebbe piuttosto elevato, ma suggeriscono che nel tempo il prezzo complessivo sarebbe approssimativamente uguale al costo per la corrente ottenuta da combustibile fossile.

“Quando si rappresentano i costi sanitari e climatici – così come l’aumento del prezzo dei combustibili fossili – il vento, l’acqua e il solare sono la metà del costo dei sistemi tradizionali”, ha detto Jacobson. “Una conversione di tale portata potrebbe anche creare posti di lavoro, stabilizzare i prezzi del carburante, ridurre l’inquinamento legati a problemi sanitari e di eliminare le emissioni provenienti dagli Stati Uniti.”

Energie rinnovabili: una transizione al 100% è possibile in 35 anni was originally published on Fancity Acireale

O que é?

  • O QUE É ENERGIA GEOTÉRMICA?

A energia geotérmica existe desde que o nosso planeta foi criado. Geo significa terra e térmica está ligada à quantidade de calor. Portanto, nada mais é do que aproveitar o calor da terra para criar energia. 

A crosta terrestre flutua em uma rocha líquida, o magma, que por vezes atinge a superfície através de um vulcão ou de uma fenda. Os vulcões, as fontes termais e as fumarolas são manifestações conhecidas desta fonte de energia. 

O calor da terra pode ser aproveitado para usos diretos, como o aquecimento de edifícios e estufas ou para a produção de eletricidade em centrais geotérmicas. Em Portugal, existem alguns aproveitamentos diretos, como o caso da Central Geotérmica em São Miguel (Açores).   



Os géiseres nada mais são que vapor de água sob alta temperatura e pressão. Quando acha uma falha no terreno, ele escoa para a superfície em forma de jatos com alta temperatura. A 50Km abaixo da terra, a rocha se encontra em massa pastosa a alta temperatura. Quando encontra uma crosta mais frágil, inicia sua subida à superfície. Quando a pressão diminui a pasta vai se tornando mais fluida até que chega à superfície como um líquido…Isso é um vulcão. 

  • ENTENDA MELHOR:


                            

O ovo é como a terra por dentro. A gema amarela é semelhante ao centro da terra, a parte branca corresponde ao manto da terra e a pequena casca protetora assemelha-se á crosta terrestre.


  • COMO OBTER ENERGIA ELÉTRICA
A energia elétrica pode ser obtida através da perfuração do solo em locais onde há grande quantidade de vapor e água quente, estes devem ser drenados até a superfície terrestre por meio de tubulações específicas. Em seguida o vapor é transportado a uma central elétrica geotérmica, que irá girar as lâminas de uma turbina. Por fim, a energia obtida através da movimentação das lâminas (energia mecânica) é transformada em energia elétrica através do gerador. 

  • Os aspectos positivos desse tipo de energia são:
A emissão de gases poluentes (CO2 e SO2) é praticamente nula, não intensificando o efeito de estufa, diferentemente dos combustíveis de origem fóssil.
A área necessária para a instalação da usina é pequena.
Pode abastecer comunidades isoladas.

 
  • Os aspectos negativos:
É uma energia muito cara e pouco rentável, pois necessita de altos investimentos estruturais e sua eficiência é baixa.
Pode ocasionar o esgotamento do campo geotérmico.
O calor perdido aumenta a temperatura do ambiente.
Ocorre a emissão de ácido sulfídrico (H2S), extremamente corrosivo e nocivo à saúde.
Geotermia: la conferenza in corso a Forio

Geotermia: la conferenza in corso a Forio

Tutti molto attenti ed interessati alle spiegazioni dei relatori i presenti alla conferenza indetta dallo staff di Ischia Forum che ha seguito fin dall’inizio l’evoluzione delle procedure che hanno portato alla richiesta di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per il progetto di costruzione di una centrale geotermica sull’isola d’Ischia, nel comune di Serrara Fontana, scaturita dall’emanazione…

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Enel GP allaccia il primo impianto a biomassa

Enel Green Power, società del gruppo Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) , ha annunciato che è stato collegato e allacciato alla rete, presso la centrale geotermica “Cornia 2” nel comune di Castelnuovo Val di Cecina, in Toscana, il primo impianto al mondo che utilizza la biomassa per surriscaldare il vapore geotermico con l’obiettivo di incrementare l’efficienza energetica e la produzione elettrica del ciclo geotermico. L’investimento della società del gruppo Enel (Swiss: ENEL.SW - notizie) è stato di oltre 15 milioni di euro.

PRODOTTO SOTTOSTANTE CODICE ISIN SCADENZA

BONUS CAP ENEL NL0010727830 14/07/2016

Contenuti tratti dalla newsletter  Borsa in Diretta , pubblicata integralmente sul sito  Prodotti di borsa BNP

Autore: Prodotti di Borsa Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online
ENEL GREEN POWER: ENTRA IN ESERCIZIO IN TOSCANA IL PRIMO IMPIANTO AL MONDO CHE INTEGRA GEOTERMIA E BIOMASSA

Enel Green Power ha completato la realizzazione di un impianto a biomassa forestale di filiera corta che integra la produzione della centrale geotermica “Cornia 2”
Con 5 MW di potenza aggiuntiva, l'impianto consente oltre 30 GWh/anno di maggior produzione, con più di 13mila tonnellate annue di CO2 evitate

http://bit.ly/1LMMN7y #Enel

ENEL GREEN POWER: ENTRA IN ESERCIZIO IN TOSCANA IL PRIMO IMPIANTO AL MONDO CHE INTEGRA GEOTERMIA E BIOMASSA

Enel Green Power ha completato la realizzazione di un impianto a biomassa forestale di filiera corta che integra la produzione della centrale geotermica “Cornia 2”
Con 5 MW di potenza aggiuntiva, l'impianto consente oltre 30 GWh/anno di maggior produzione, con più di 13mila tonnellate annue di CO2 evitate



via Enel.com Comunicati Stampa http://ift.tt/1SJr9Qq

Enel Gp: parte in Toscana primo impianto con geotermia e biomassa

Roma, 27 lug. (askanews) - Enel Green Power ha collegato ed allacciato alla rete, presso la centrale geotermica “Cornia 2” nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina, in Toscana, il primo impianto al mondo che utilizza la biomassa per surriscaldare il vapore geotermico con l'obiettivo di incrementare l'efficienza energetica e la produzione elettrica del ciclo geotermico.
All'impianto geotermico esistente è stata affiancata una piccola centrale alimentata a biomasse vergini di “filiera corta”, di origine forestale prodotte in un raggio di 70 km calcolato in linea d'aria dalla collocazione dell'impianto: grazie alla biomassa, il vapore in ingresso alla centrale è surriscaldato per passare da una temperatura iniziale compresa tra i 150 e i 160 a una di 370 - 380, cosicché aumenta la potenza netta per la produzione di elettricità sia per la maggiore entalpia del vapore, sia per il rendimento del ciclo legato alla minore umidità nella fase di produzione.
L'investimento di Enel Green Power è stato di oltre 15 milioni di euro. Si tratta di un'innovazione tecnologica di grande valore perché è a impatto ambientale vicino allo zero, che integra un insediamento industriale già esistente, mantiene la totale rinnovabilità della risorsa e del ciclo e anzi coniuga due fonti rinnovabili per una produzione che apre nuovi scenari a livello internazionale.La potenza di 5 MW incrementa la producibilità di oltre 30 GWh/anno e complessivamente, l'operazione consente un risparmio ulteriore di CO2 che supera le 13.000 tonnellate annue. Molto importante anche la ricaduta occupazionale che, tra gestione diretta e indiretta per il reperimento della risorsa nel processo di filiera corta, conta dai 35 ai 40 addetti.(Segue)

Centrali Aperte a Radicondoli

Nuovo appuntamento con “Centrali Aperte”, l’iniziativa del Gruppo Enel per far conoscere al pubblico gli standard ambientali con cui viene prodotta l’energia elettrica, a riprova del profondo legame dell’azienda con il territorio. Domenica 26 luglio , a partire dalle ore 17.30, la centrale geotermica di Enel Green Power Nuova Radicondoli, in provincia di Siena, aprirà […] http://bit.ly/1LAUxcK #Enel

Camera, interrogazioni seduta 20 luglio: Scotto -6-

Roma, 22 lug. (askanews) - Per l'attuazione del progetto, infatti, è prevista la realizzazione di una centrale geotermica tipologicamente inquadrabile come capannone industriale di nuova costruzione di considerevoli dimensioni volumetriche su di una area di circa 4.400 metri quadri, per una superficie coperta di circa 2.000 metri quadri e un'altezza del corpo di fabbrica di circa 22 metri, e di tre pozzi di produzione e di 2 di reiniezione, di profondità di circa 900-950 metri ciascuno, tutti localizzati nel comune di Pozzuoli;
la nuova volumetria da adibire a centrale geotermica risulta all'interrogante del tutto incompatibile con la disciplina urbanistica e paesaggistica come sopra riportata, prevedendosi nel piano regolatore generale il solo adeguamento tecnologico degli impianti funzionanti all'interno dei volumi esistenti, con il ricorso agli interventi di cui all'articolo, 73, punto 5;
inoltre per il piano territoriale paesistico (articolo 16, zona A.I.) gli interventi ammissibili non prevedono nuova volumetria e, nel caso di ristrutturazione edilizia, la possibilità di recupero è subordinata all'approvazione di un piano urbanistico esecutivo preventivamente valutato dalla competente soprintendenza per i beni paesaggistici; (Segue)