george holroyd

70 - siamo pronti a sprofondare nelle nostre piccole vite

- Qualche giorno fa ho parlato con Demetrius. Mi sa che non lo conosci. Lavorava nell'altra torre. L'hanno mandato in un centro grandi ustionati a Baltimora. Ha dei parenti lì.
Lei lo guardò.
- Perché sei ancora qui?
Lo chiese con un tono di gentilissima curiosità.
- Pensi di rimanere? Perché secondo me dovremmo parlarne, - gli disse. - Mi sono dimenticata come si fa a parlare con te. Questa è la chiacchierata più lunga che abbiamo fatto.
- Eri più brava di chiunque altro. A parlare con me. Forse il problema era proprio quello.
- Credo di aver disimparato. Perché adesso me ne sto seduta qui e penso che avremmo così tante cose da dirci.
- Non così tante. Prima ci dicevamo tutto, in continuazione. Esaminavamo ogni cosa, qualsiasi questione, qualsiasi problema.
- D'accordo.
- E questo ci ha praticamente uccisi.
- D'accordo. Ma è possibile? La mia domanda è questa, - disse lei - È davvero possibile che io e te abbiamo chiuso con i conflitti? Sai a cosa mi riferisco. L'attrito quotidiano. In ogni parola, in ogni respiro, come prima di lasciarci. Possibile che tutto questo sia finito? Non ne abbiamo più bisogno. Possiamo vivere senza. È così?
- Siamo pronti a sprofondare nelle nostre piccole vite, - disse lui.

Don De Lillo - L'uomo che cade

Photo: George Holroyd

Track: Eluvium - Genius And The Thieves