gent gent

Poco fa ero su un autobus. Giunti a una rotatoria, in zona industriale, l'autista ne ha compiuto più di un giro completo, evidentemente avendo mancato l'uscita per distrazione e volendo rimediare. Sul mezzo si è creato il panico, giuro. Diverse paia di occhi vitrei, una lunga serie di “oh oh oh!” a intensità crescente, fino a qualche seriamente terrorizzato “ma dove ci porta questo?!”, come se un autista al soldo del Califfato si fosse impadronito di uno squallido autobus diretto a Favaro Veneto - FA VA RO VE NE TO - per dirottarlo, nella migliore delle ipotesi, contro una fabbrica di piastrelle del cesso.


Ecco, a questo noi dobbiamo proprio dire no. Dentro noi stessi, fuori da noi stessi, ovunque nella galassia. No.