fuggiasco

Ed ero sulle tue dita
come polvere raccolta,
destinato a volare via
ad uno schiocco di vita.
Fragile su i tuoi polpastrelli,
gracile granellino di
sabbia e tempesta,
polvere di città,
brandelli di un cuore
esagitato e soffocato.

Sulle tue dita
io scalavo montagne,
guadavo fiumi,
solo e compagno
mai ero pago dell’ebbrezza
data cotanta esperienza.
Non s’è più alti
che sulle dita di chi si ama,
più vicini a Qualcuno
che inerpicati su una mano salda.

Ma ora sulle tue dita
io più non so che fare.
Tu non più non soffi,
più accoglierai.
Ed io manco di definizione,
né fuggiasco, né innamorato;
non straniero, né amico sfruttato.
In lontananza volti si scambiano effusioni,
ma io sono cieco alla vita
non guardando più dalle tue dita.