frns

Oceano di silenzio

Ho perso tempo pensando
a quanto fosse lento
questo flusso di passione
che giace stanco e finto
nella mia mente.
Ho perso tempo pensando
a quanto fosse lento
questo flusso di ragione
che ha costruito dinamite,
e la miccia sono i pensieri confusi,
che non trovano ordine.
Ho perso tempo pensando
a quanto fosse lento il nostro morire,
nonostante non c'è speranza nel nostro tormento.

Ho mandato all'aria tutto
ho sfidato il tempo
e ho perso,
perché sono vuota e spoglia
sono senza un inizio ed una fine
e di me non ne sarà più nulla
alla fine di questi giorni
sarò una piccola goccia
in un oceano di silenzio straziante.

Ho ripercorso gli stessi errori
mi sento immensamente illusa da me stessa
come posso rimediare? Io non posso rimediare
perché sono un essere malato,
ossessionato dalle mie paranoie
che mi hanno spinto in una danza di illusioni
che suonano a ritmo decadente
e gli ultrasuoni dello strazio, mi buttano giù
fino a farmi dimenticare chi sono realmente.

Chi sono realmente non lo saprò mai.

Sono in un eterna crisi con la mia natura
e non so più con cosa concimare
le mie radici,
sparse nei meandri della terra
mangiate dai peccati giù negli inferi,
ci sono ombre che mi seguono
io ho paura, ho il terrore di voi tutti
ho la necessità psicologica di scappare
voglio scoppiare
mentre precipitò giù
mentre prendo coscienza  
che questa vita è pura fantascienza. 

Genetica

Perché rifugiarsi nelle droghe

Perché crearsi personalità latenti 

Cercare di crearsi bariere anima-mondo

Non riesco più a fuggire senza pensarci
O studiare l ipotesi del tutto per incremento alle crisi esistenziali 

Riesci a vivere solo per quello che appari

Ma io non appaio, io sparisco
Io mi chiudo a lume di candela spenta
Io mi immergo negli abissi più oscuri della mia mente

E non mi ritrovi neanche se mi riesci a vedere, a toccare, a vivere. 

Quello che posso fare e scavare fino al nucleo 

Dividerlo

In due vite

Mi sono resa conto, dopo che il tempo mi ha restituito in una sola andata i miei delitti, che l'unica cosa che mi resta da fare è chiudere in una scatola ermetica tutto quel che sono, disintossicarmi dalla nocività che ho accumulato nel tempo. 
Sarebbe sublime poter distaccarmi dalla mia mente e lasciare libera la mia anima 
Che si esprima per quello che è

Spoglia, senza indumenti che classificano 


Io sono quello che percepisci

Non quello che vedi
Io sono quello che che ascolti

Non quello che immagini
Io sono la sensazione che ti irradio
Io sono i miei occhi nei tuoi 

La mia faccia è genetica

I miei abiti comodità.

Vertigini solo al ritorno (vertigini dal mondo che ho intorno...)

Vertigini solo al ritorno
(Vertigini dal mondo che ho intorno…)
Suoni distorti da una stazione ormai lontana
ci chiediamo perché la libertà
possiamo trovarla anche su una strada mai pensata,
che vada dai confini di una mente umana
fino ad una piccola entrata
che porta senza inibizioni
sulla natura più profonda di un anima silenziosa
che ne incontra un’altra
senza mutarsi in un’altra persona

Vertigini solo al ritorno
(Vertigini dal mondo che ho intorno…)
Mantenere l’equilibrio per non sfidare noi stessi
siamo in bilico tra coscienza e follia…
Guardiamo negli occhi noi stessi
per spaccare gli specchi
in milioni di pezzi
…che il vento porta via 
insieme a quei pensieri ormai persi
Vertigini solo al ritorno
(Vertigini dal mondo che ho intorno…)

Simply brilliant. One of our favourite locking pocket knives! This is the @ontarioknifecompany Rat II

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Made with Instagram

È come quando …
Ti soffermi a pensare alla vita…
E ti rendi conto di aver accumulato
Incommensurabili fallimenti
E di aver agito al massimo delle tue impotenze,
Che sei solo un male per te e tutto ciò che ti circonda…
Ma…
Basta esserne coscienti?
È un passo che incrementa la coscienza della propria esistenza?
O è semplicemente… Nulla
Dovrei accettare questo mio scindere, questa mia doppia reazione e competizione fallimentare - sempre - a tempo infinito, tra ciò che voglio e ciò che sono in grado di fare…
Anche se mi pento durante l'atto…
Ma…
Non sono io che comando…
Vorrei spiegarvi che… Non sono io che comando.


Forse sarebbe meglio scappare…
Osservare che i giorni passano senza mai fare nulla
Lasciarsi andare nelle utopie che nascondono la vera perversione verso l'esistenza della (mia) umanità…
Ma vorrei spiegarvi che non è la mia mente a reagire…
Ma…
Il mio corpo senza senno e senza sonno.