frivolezza

Testi incompresi!

“Alfonso Signorini” è una delle canzoni dell'album di Fedez 2013.

L'ascolto da prima che diventasse noto, negli anni di you tube.

Quando mettevo le sue canzoni in macchina, una ragazza che esce nel mio gruppo mi diceva di togliere “Quella schifezza”.

Qualche giorno fa, mentre parlavamo di musica mi dice: “M. hai presente Fedez, sai quello carino, che ha fatto la canzone ‘Il cigno nero’ con F.Michelin, lo sto ascoltando. Fa canzoni simpatiche”

Mi viene naturale risponderle: “Ah davvero? Quando mettevo il cd di musica rap, mi sbranavi. Le sue canzoni ricordo bene non ti piacevano”

Lei:“ Ma tu devi ascoltare e vedere il video di 'Alberto Signorini’, è orecchiabile e divertente, per quanto il testo sia privo di spessore”.

Assecondo così la richiesta e una volta finito di guardare mi giro tristemente verso di lei. Ancora una volta dimostra la sua frivolezza nel seguire la massa. “Sei sicura di averla ascoltata bene? Se così fosse ti saresti resa conto che con questo testo mette in luce, ancora una volta, problemi di attualità. Puntualizza la mancanza di un leader politico, punta il dito su una tv spazzatura che va a surclassare argomenti molto più importanti, il tutto usando la satira.”

Ovviamente rimane basita e dubbiosa, i miei amici ammutoliscono, lei sfodera il suo bel sorrisino e mi dice: “Però fa ridere”.

Sospiro tra me e me e ringraziando il cielo di vederla raramente, le sorrido, mentre le restituisco il cellulare.

E’ davvero sconcertante la frivolezza con cui le persone passano da una persona ad un'altra, che sia un fidanzato/a o un'amica/o. E non ho mai capito in tutto questo, se sono io ad essere molto profondo, a dare alle persone la giusta importanza che meritano, o se sono gli altri ad essere troppo superficiali. Come si può pensare che qualsiasi persona ti vada a genio? Come si può trovare in chiunque l'anima gemella o io migliore amico/a? Non che io mi illuda che esista una sola persona giusta o un solo amico/a giusto, ma come si può credere che chiunque possa esserlo? Forse sono io che pretendo troppo o forse sono gli altri che pretendono troppo poco e lo fanno solo per proprio uso e consumo…
Aura frivola.

La scorsa notte ho pianto perché mia sorella ha avuto una crisi di panico, l'ennesima. E io mi sentivo totalmente impotente, potevo solo cullarla e prometterle che andrà tutto bene, mentendo spudoratamente. Ché i suoi fantasmi non andranno via così facilmente e lei mi sembra ancora così piccola e indifesa per queste cose e io che ho le sue stesse paure mi nascondo dietro un'aura frivola e indigesta.

Chiara Baschieri p/e 2015: la bellezza senza tempo della sofisticatezza contemporanea

Si può oggi ispirarsi all’eleganza silenziosa dalla purezza impeccabile, piuttosto che al trend modaiolo e chiacchierino?
O ancora: conquistare con la predilezione per la cura certosina del dettaglio sartoriale piuttosto che vincere con la velocità dell’outfit fashion?
E in ultimo: custodire la frivolezza, sempre piacevolissima, senza però far ricorso ad orpelli di troppo?

Uh, sì che si può: e la firma su questi statements la mette con grazia e risolutezza Chiara Baschieri, giovane fashion designer romana che sa come plasmare, con profonda consapevolezza di eccellenza intrecciata alla giusta audacia di sperimentazione, collezioni desiderabilissime da indossare.

Detto in una manciata di parole: il segreto è sempre custodito nella cura multiforme dei dettagli e nell’occhio ancorato alla nostra modernità sofisticata, eppure inevitabilmente svelta.

Segreto rivelato nella collezione per la prossima primavera 2015, una carrellata di outfit completi di accessori che compongono una dedica alla femminilità: quella che della discretezza fa un valore anche da indossare, così che l’educazione del gesto diventa la nettezza minimal della geometria dell’abito mentre la voglia di raffinatezza prende forma nell’armonia di contrasti tra textures dal fascino tattile.

La sobrietà per Chiara Baschieri non significa infatti serietà, bensì esplorazione attenta e appassionata della forma nella sua varietà: che si fa rigida, quasi puntuta nei capospallla e nei top, rigorosa negli shorts, avvolgente nei minidress e fasciante nei coktail dress.
Tra geometria e morbidezza, eleganza di memoria classica e verve metropolitana: gonne a ruota luminose e pencil  skirt sferzate dallo spacco laterale, pantaloni dritti alla caviglia e bluse cesellate al laser dallo sbuffo controllato.
I materiali sono eccellenti, organici come la rafia e pregiati come il devorè: la palette celebra la naturalezza, e s’illumina di bagliori improvvisi.

Le borse intanto nascono dalla stessa fantasia da cui provengono gli abiti: in perfetto equilibrio tra minimalismo urbano e grazia squisita.

[ENGLISH VERSION BY ME]

Chiara Baschieri s/s 2015: the timeless beauty of the contemporary refinement


Can you draw your inspiration from the quiet, neat and impeccable elegance, rather than from the stylish and garrulous trend, today? Or: conquering by having the taste for the delicate care of the tailoring detail rather than winning by the speed of the outfit ready to be à la mode? And finally: can you guard the frivolity, that is always so delightful, without using too much decoration?

Oh, of course you can: and all these statements are signed with grace and resolution by Chiara Baschieri, young fashion designer from Rome, that knows how to shape, by deep awareness of excellence interlaced with the right daring experimentation, collections that are very desirable to be worn. In just a handful of words: the secret is always kept in the multiform care of details and in the glance fastened to our sophisticated, yet inevitably swift, modernity.

Secret revealed in the collection for next SS 2015, a round up of outfits together with accessories assembling a dedication to femininity: the one that turns carefulness into a value to dress by, so that the education of the gesture becomes the minimal clearness of the geometry of the dress while the wish for refinement takes its form into the harmony of contrasts among textures offering a tactile charm.

Sobriety for Chiara Baschieri doesn’t mean seriousness, but careful and passionate exploration of the shaping and its variety: that is firm, quite sharpen in the jackets and tops, rigorous in the shorts, wrapping in the minidress and tight in the cocktail dress. Between geometry and softness, classical elegance and metropolitan verve: brightly full skirts and pencil skirts lashed by a lateral tear, trousers straight to the ankle and laser-carved blouses by a controlled puff. The materials are excellent, organic like the raphia and noble like the devorè: the colour palette celebrates naturalness, and lights up by unexpected rays.

The bags raise from the same imagination whom the clothes come from: in perfect balance between urban minimalism and exquisite grace.

Silvia Scorcella

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