La cosa peggiore è che quando pensi di averlo superato, il dolore ritorna.
—  Grey’s Anatomy

«Papà, lo sai che Matteo è innamorato di me?»
«Ma no, sicuramente gli piaci, ma innamorato è esagerato»
«Ma non vuol dire la stessa cosa?»
«No amore, essere innamorati significa ben altro..»
«Quindi se lui mi aiuta a colorare, mi chiude il grembiulino, lava i pennelli per gli acquerelli anche per me, mi da il pezzo più grande della sua merenda, mi annoda i capelli tra le sue dita..non è innamorato?»
«Oh amore, non ne sapevo di tutte queste cose. Forse è molto più innamorato lui di molti adulti. E tu, intendo per lui, cosa fai?»
«Io cerco di fare lo stesso con lui, ma lui dice che è un ometto e che gli ometti fanno tutto da soli.»

Siamo solo felpe troppo larghe e calde al punto giusto, jeans sporchi d’erba e di fotografie vivide. Siamo lucidalabbra alla fragola, e poi partite di calcio. Siamo gli scemi che imprecano dietro la metropolitana, che poi è tardi e magari era l’ultima della sera. Siamo formule inventate, pomeriggi passati a rimandare lo studio al minuto dopo. Siamo capelli corti e scompigliati, lunghi e distrattamente legati. Siamo solo ragazzi. Lasciateci credere di poter restare così per sempre. Di poter guardare film da non dormirci la notte, sgranocchiare patatine insipide e giocare a nascondino, per sempre. Non inculcateci la fobia di un domani lontano perchè è qualcosa di più grande di noi. I nostri domani li viviamo ogni istante, noi. E ci fanno fottutamente paura. Diteci che la decisione non è una sola, che si sceglie ogni momento, che si può sempre cambiare idea, che ci si può spostare da una strada all’altra, tornare indietro, correre e poi fermarsi per prendere fiato. Anzi no. Non diteci nulla, che è meglio. Che noi già ce lo gridiamo da soli, allo specchio, solo perchè vogliamo crederci. Lasciatecelo fare. Siamo solo ragazzi, lasciateci stare.
—  semieterno

Non ce la faccio più a continuare così, a far finta che vada tutto bene quando in realtà vorrei solo autodistruggermi.

3

Dopo di me non sarà più la stessa cosa, fidati.
Non ho nessuna pretesa.
Non ho nessuna particolarità. Gli occhi sono marroni, non ho mai la risposta giusta al momento giusto, i miei capelli sono insignificanti.
Dopo di me, però, non sarà più la stessa cosa per te.
Come faccio ad esserne certa?
Ti sei guardato in giro?
Di persone che amano come me ce ne sono rimaste poche, e di questo sono sicura.
Non mi innamoro allo scoccare di ogni mezzanotte di sabati sera alcolici.
Non mi innamoro mai, tranne una volta.
Ti parlo, ti parlo tanto.
Ti ascolto, ti ascolto tanto.
Faccio l’amore piangendo e ridendo insieme. Forte, fortissimo.
Lecco le tue dita e arrossisco.
Penso a una serata tutta per noi e mi pervade quel senso di felicità che non mi apparteneva da molti anni, da quando ero piccola e mio padre e mia madre si baciavano davanti a me.
Mi sforzo di capirti.
Sono la tua amica con la gonna troppo corta per non provare un brivido.
Ti faccio impazzire.
Forse non mi ami ma io so di averti fatto impazzire.
Con tutti i miei capricci, i miei sensi di colpa, le mie voglie, le mie perversioni, i miei occhi simili a tanti altri occhi ma così spesso languidi da volerci nuotare dentro.
Tu sei pazzo di me.
Adesso puoi anche andartene, e lo farai, eccome se lo farai, perché lo so che quelle come me fanno paura, eccome se ne fanno.
Vattene, tanto mi sognerai per sempre.
Tra vent’anni, una sera, ti ecciterai ancora pensando alla mia schiena nuda.
Per te non sarà più la stessa cosa, dopo di me.
Magari non mi ami, ma questo non vuol dire niente.
Trovami una che ti guarda negli occhi come ti ci guardo io.
E se la trovi mandala via, perché non sono io.
Pentiti tra qualche mese e sappi che quelle come me amano così tanto da non essere capaci di perdonare.”
Susanna Casciani

In realtà non mi fido molto del mio intelletto, anche perché sono un po schizzato. Mi sento molto più a mio agio quando si parla di sensazioni.
—  Tim Burton (via diariodiunaragazzastramba)

Io mi innamorerei di te Ancora.