Quel che non c'è più.

C'è profumo

di tigli

sfiori

e di ricordo

d'estati

trascorse.

-

Tremano

le stelle

nel freddo

della sera,

e il silenzio

dei grilli

è assordante.

-

Si piegano

i rami

al vento,

e nella notte

le foglie

sì fanno

ricordo.

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
Le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
Non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

—  Eugenio Montale

Le chiamiamo
persone tenere
per ricordarci che sono
le persone da tenere

Gio Evan

Ho capito poi, 
dopo tanti tentativi, 
che non dovevo 
per forza 
cambiare me stesso, 
che sarei stato più felice 
se mi fossi scelto 
un po’ di più, 
ogni tanto.
—  Chi sta male non lo dice - Antonio Dikele Distefano (via @marika-pap)

Solo quando ti toccano le mani giuste senti tutta la bellezza del tuo corpo.

Non si ricordano i giorni,
si ricordano gli attimi.
—  Cesare Pavese

Parlano di noi,
che abbiamo tutti contro.
Ma tu sei come me, 
so che rimarrai al mio fianco.
  

Da chi sei stato bene torni sempre, ma da chi non puoi fare a meno non vai mai via.
E c'è una grande differenza.
—  Oltrelamiamente.

Ci sono persone
con cui perdi tempo
e persone con cui perdi
il senso del tempo
È solo una questione
di scelte

Charles Bukoswki

Non limitatevi a chiedere “Come stai?” a chi amate sul serio, perché chi sta male non lo dice. 

- Antonio Dikele Distefano (via @marika-pap)