for-mesi

Credo di aver fatto l'errore più grave di sempre.
In passato, ho creduto che tutte le cotte fossero una sorta di amore.
Credevo di aver amato.
Credevo di aver sofferto per un amore che non mi voleva.
Credevo che quell'amore fosse vero, reale.
Credevo che non averlo sarebbe stata una tragedia, che non avrei amato più.
Credevo che fosse realmente finito, che “se non posso amare lui allora io non voglio amare più”, e invece mi sono sempre sbagliata.
Io non sono mai stata innamorata, anche se credevo di si.
Un amore non si basa su alcuni messaggi di whatsapp, su due incontri occasionali.
Credevo di essere innamorata di chi di me adesso se ne frega, di chi non si ricorda più di me, di chi mi diceva “hai dato una svolta alla mia vita”, di chi su mesi di relazione non aveva il bisogno di vedermi e di sentirmi, di chi mi ha portata all'esasperazione, di chi mi ha portata alle dipendenze distruttive, di chi diceva di aver bisogno di me ma stava con un'altra.
Credevo che tutto ciò fosse amore.
Mi hanno fatto credere che l'amore facesse schifo.
Ma poi ho capito cos'è l'amore.
Non lo capisci subito, a volte ti serve del tempo.
Ho capito che l'amore mi fa fare viaggi assurdi in treno.
L'amore è lui che, quando sa che sto male, mi porta il cioccolato fondente, le patatine e tekken7 per giocare tutta la notte.
L'amore è lui, quando mi toglie i vestiti e bacia le mie smagliature, i miei difetti e mi fa sentire bella. Far sentire bella una ragazza al giorno d'oggi è l'arte di pochi.
L'amore è lui quando mi guarda, le sue pupille si dilatano ed io non posso far altro che pensare “ma quanto è bello?”
Ad oggi posso dire di essere innamorata, di aver completamente perso la testa. Ed è la cosa più bella che potesse capitarmi.

Voglio scrivere di qualcosa che mi ferisce. Questo “qualcosa” sono certe domande che vengono poste al sesso femminile. Domande che non tengono conto di alcuna circostanza, che sfociano inevitabilmente nell’arroganza. “Perché non fai un figlio?” oppure, nel peggiore dei casi : “Guarda che è ora di diventare madre, vuoi forse aspettare di diventar vecchia?”. 
Ascolto e soffro. Soffro perché sono una donna anch’io, e so che arriveranno anche per me. Le sento in sottofondo, stanno solo prendendo tempo. Soffro perché la maternità è tematica estremamente delicata. Inviolabile, oserei dire. Indosso, per un attimo, i panni della donna costretta a subire tali sevizie. Potrei essere la donna che non sente in sé il bisogno di mettere alla luce una vita. Una vita che necessita grandi responsabilità. Potrebbe non essere il momento. Il mio momento. Potrei essere la donna che tenta, con il proprio compagno, da molto tempo. Da mesi, o addirittura da anni. Sarei forse meno donna, meno degna d’esserlo? Reputo il tema della maternità non meno delicato di quanto lo sia la sessualità.

E ora mi rivolgo a voi, che ponete domande di questo tipo senza alcun rispetto per l’essere umano (poiché si è questo, prima d’essere donne) al quale vi rivolgete. Avreste la stessa faccia tosta, chiedendo ad una donna quante volte fa l’amore, o in che posizione preferisce farlo? 
Se la risposta è no, dovreste tacere. 

Purezza

La purezza è una cosa strana. Che ognuno interpreta in modo diverso. Per me da un po’ di tempo è un concetto imprescindibile eppure difficilissimo da vivere. La frase di Trejo che ho citato anche qui e che tanto è piaciuta, la porto sempre con me, da mesi. Sul cellulare, scritta a mano su fogli di carta e sull'agenda, impressa nella memoria. Inseguire la purezza con ostinazione. Essere il più possibile nudi. È uno sforzo continuo e da lì viene la ferocia. Ed è questo che mi piace dei corpi nudi, delle anime nude. Il punto, anche, è che essere nudi da soli, essere puri da soli, è forse impossibile. O forse è possibile a costo della follia. Perché essere puri da soli, nudi da soli, avvicina così tanto al mondo, espone così tanto al mondo, da portare oltre quel limite. Ecco la ferocia. E allora andiamo tutti in cerca del contrario della purezza, che è un modo per schermarsi dal mondo. Oppure di qualcuno che quella purezza la culli, perché è uguale alla sua. E però anche quello è forse uno schermo, uno scudo. L’apertura totale mi sembra ogni giorno più impossibile, se non voglio perdere la ragione. E purtroppo la mia ragione mi è sempre stata troppo cara. Ma la perdita, anche solo temporanea, degli scudi, la nudità, l’esposizione della pelle al mondo, e poi di quello che c’è sotto, è sempre una tentazione fortissima.

Stallo

Sono mesi che dico che dovrei cambiare la foto profilo, ma è ancor più tempo che mi dico che forse prima dovrei cambiar anche faccia.
È chiaramente una situazione di stallo.

Fantache?

 Italia, 2017

Un ciclista sta lasciando cuore e polmoni lungo i tornanti che portano a Passo San Marco in Alta Val Brembana sulle Alpi Orobie, quando all’improvviso vede in un campo ai lati della strada una persona vestita in un modo alquanto bizzarro. Si ferma e col fiatone si rivolge all’uomo a cui l’erba dell’alpeggio arriva alle ginocchia “OH!” gli fà. L’uomo si volta e lo guarda con un misto di terrore, mette mano a quella che ha tutta l’aria di essere una spada e si avvia a passo veloce verso il ciclista che ancora sta rifiatando. “Ma..cosa..fai..pirl” non fa in tempo a finire la frase che la spada longobarda gli frantuma il cranio ammazzandolo all’istante. 

Tre mesi dopo. Roma. Ministero dell’Interno.

Un ragazzo in completo blu percorre a passo veloce i corridoi del Ministero con una cartella piena di documenti. Lo seguono a breve distanza due agenti dei Servizi Segreti e il Presidente del CNR che suda vistosamente. Vengono fatti accomodare in un sontuoso ufficio con affreschi rinascimentali alle pareti e scomodissime poltrone di pelle. Il Ministro entra nervosamente senza nemmeno salutare ed inizia ad urlare “COSA E’ QUESTA STORIA?!” il presidente del CNR cerca di non incrociare lo sguardo. “450 SOLO NELL’ULTIMA SETTIMANA E NESSUNO DI VOI SA DARMI DELLE SPIEGAZIONI! NON POSSO MILITARIZZARE UNA REGIONE INTERA!” il ragazzo apre il fascicolo e con voce calma legge “Alla luce delle indagini effettuate dal primo arrivo, non è possibile determinare un pattern in grado di garantire un livello di previsione accettabile dei prossimi arrivi.”

Milano. Stesso giorno.

Grande è l’imbarazzo nella sede principale della Lega Nord. L’aver utilizzato come slogan “NO ALL’INVASIONE” e “AIUTIAMOLI A CASA LORO” per anni non lascia molta libertà d’azione o di scelta. Il militante nella sala riunioni fissa il poster con la faccia del capo indiano. Dall’ufficio di fianco una voce preoccupata spiega all’ennesimo senatore che telefona da Roma chiedendo cosa dichiarare alla stampa che non è possibile dire niente. Centinaia di longobardi veri hanno inizato ad apparire lungo l’arco alpino lombardo e nessuno sa come. Dopo i primi cinque omicidi a colpi di scramasax l’ipotesi di un serial killer aveva lasciato spazio all’incredibile realtà: cinque longobardi avevano ucciso cinque persone. L’entusiasmo iniziale della Lega era presto mutato in profondo imbarazzo una volta realizzato che i veri longobardi comunicavano solo con l’originale idioma germanico, rifiutavano qualsiasi approccio comunicativo e rivendicavano il possesso territoriale mentre al tempo stesso apparivano in numeri sempre più grandi tanto da costringere il Ministero ad istituire campi di prigionia appositi a cui collaboravano docenti e laureati dei Beni Culturali per comunicare coi longobardi prigionieri.

Nè l’Italia, nè l’Europa sapevano come comportarsi - figuriamoci la Lega Nord - con centinaia di persone in arrivo dal passato. Erano da considerarsi immigrati irregolari? Clandestini? Quali diritti dovevano essere riconosciuti a persone provenienti dal passato? La cosa si era fatta più complicata quando durante lo spogliamento dei prigionieri e l’analisi del vestiario era saltato fuori un manoscritto del 734 che rivendicava la proprietà di vaste zone della Pianura Padana.

le parole che non ho suonato

E fu allora che qualcuno notò che quel finale non era completo.
Mancavano, a suo dire, le parole di un ultimo verso e forse un sorriso, per chiudere una progressione armonica (come una storia d'amore), altrimenti difettosa.
Da qualche parte doveva esserci un suono che quel giorno non c'era e che poteva soltanto trovarsi nelle prime note di un nuovo incontro.

È stato il cuore stesso a rilevarlo, dopo giorni, mesi, anni, è stato lui ad accorgersi che l'armonia era incompleta.
Si tratta probabilmente della pausa più lunga di questa storia, ma che importa. Ora mi interessa soprattutto sapere cosa accadrà dopo.

laragazzaconlanimanera97  asked:

Fabiana 😂

Fabiana…
Fabiana è una scema che ho conosciuto qui.
L'ho conosciuta 4 mesi fa, perché mi fece gli auguri per il compleanno.
Fabiana è una pazza esaurita, un po’ stalker ahahah.
Fabiana si autoconvice di essere stronza solo perché è stata ferita in passato ma in fondo anche lei sa che c'è tanta bontà nel suo cuore.
Fabiana è quella persona che ti fa ridere sempre.
Fabiana è una scema.
Fabiana sei tu😂😂

Quando incontri nuovamente gli occhi di una persona passata, di un ex fidanzato, di una ex amica, di un vecchio conoscente. Una persona con cui hai condiviso tanto, con cui hai provato miriadi di emozioni e con la quale non parli più da tempo, con la quale sei diventato uno sconosciuto.Quando ti capita di incrociare nuovamente il suo sguardo, dopo settimane, mesi, anni, e sentire improvvisamente una morsa al petto, quando in un attimo rivivi un'eternità di momenti felici e ti senti soffocare. Non sai se è più la mancanza o l'odio toglierti il fiato.
Oggi voglio regalare solo a te tutte le mie parole, perché è solo a te che io voglio dedicare tutta la mia vita. Mi piacerebbe dedicarti ogni sorriso, ma sarebbe inutile, perché ogni mio sorriso, sei tu. Mi piacerebbe dirti quanto è meravigliosa la vita, ma sarebbe inutile, perché l'unica meraviglia, sei tu.
Mi piacerebbe dirti che oggi sono stata in un posto bellissimo, ma sarebbe inutile, perché l'unico posto che mi piace, è tra le tue braccia. Mi piacerebbe dirti un sacco di cose, ma quando ti guardo capisco che già i tuoi occhi mi stanno dicendo tutto ciò che c'è da dire. Però una cosa l'ho imparata: con te anche condividere il silenzio sa diventare qualcosa di speciale.
Vuoi sapere se mi sono mai chiesta se fossi quella giusta per te? Sì, tante volte. Ma restando al tuo fianco, ho capito che non esiste la persona giusta, esisti tu e tu sei la persona che io amo, e che solo noi possiamo scegliere con chi vogliamo stare. Io ho scelto te, ti ho scelto senza rendermene conto, quando per la prima volta ho visto i tuoi occhi avevo già scelto ogni tuo sguardo. Mi appartenevi ancora prima di entrarmi dentro. Mi appartenevi e ogni cosa di me, era ed è tua.
Sei entrato silenziosamente nella mia vita, ma il rumore dei tuoi passi lo sentivo nel cuore.
Adesso io devo tutto A TE.
A te che mi ami e sai lasciarti amare. A te che che mi hai permesso di entrarti dentro, a te che mi hai fatto spazio nella tua vita, a te che hai messo me prima di ogni cosa, a te che non ti sei tirato indietro difronte alla parte peggiore di me, a te che io devo TUTTO.Gioia, felicità, speranza, dolore, coraggio, forza.
Sono sentimenti che ho potuto provare grazie a te, perché grazie a te io ho capito di essere viva. E prima di incontrati, prima di sapere che tu esistessi, io non sapevo cosa significasse vivere col sorriso sempre addosso. Il mio sorriso è l'unico posto in cui so sempre di poterti trovare, e se ho sorriso, vuol dire che anche oggi tu ci sei stato. E prima di incontrarti non credevo di avere un cuore capace di provare ancora amore, oggi so di averlo, perché quando tu sei al mio fianco, lo sento pulsare come se fosse la prima volta, come se tu riuscissi ad esserne ogni singolo battito. E quando ti dico “ti amo”, ogni singolo organo, ogni singola parte di me sta provando quel sentimento.
Si amore, credo tu l'abbia capito. IO TI AMO. per tanti di quei motivi, fin troppo numerosi per essere elencati. Oggi voglio dirti che ti amo perché stai ad ascoltare e forse sei l'unica persona che sia mai riuscito a farlo così bene.
Probabilmente la cosa più bella che possa capitare nella vita è avere al proprio fianco qualcuno a cui raccontare le giornate, con cui potersi sfogare quando ci si sente soffocare dentro dalle ansie e dalle paure. E io di paure ne ho tante, tu lo sai. Lo sai non soltanto perché mi conosci, ma soprattutto perché sai comprendermi, comprendi i miei occhi quando vorrebbero affogare nelle lacrime, e comprendi perfino quando il mio tono di voce diventa sottile quando sono triste o sto male per qualcosa. Io non sono mai stata brava ad apprezzarmi. Ho sempre avuto paura di me e di ciò che non sarò in grado di diventare. Ecco perché con te è diverso, con te io so essere ME stessa, perché so che in qualunque modo io sia, i tuoi occhi non smetteranno mai di vederti come la più bella tra tutte…o almeno spero!
Ti amo anche perché quando sbaglio, tu sai correggermi e cerchi di farmi fare sempre la cosa migliore.Ti amo perchè sai farmi tornare a stare bene, anche quando mi sento perduta. Ti amo perché sei il sorriso che mi coloro sempre addosso. Ma più di tutto ti amo, perché attraverso te, so amarmi un po’ anche io.
E per una ragazza piena di insicurezze, debolezze, paure e incertezze come me, l'amore è TUTTO. TU SEI TUTTO!
Quando ti guardai per la prima volta, 20 mesi fa, capii di non avere più niente da cercare. Perché ciò che c'era davanti ai miei occhi era tutto ciò che aspettavo.
Stavo aspettando quegli occhi con cui guardare la vita.
Stavo aspettando quelle mani che mi raccontassero.
Stavo aspettando quelle labbra che mi riempissero.
Stavo aspettando quei baci che sanno di felicità.
Stavo aspettando l'amore, senza nemmeno cercarlo.
Io stavo aspettando te.
Tu non eri da immaginare.
Sei così bello e tanta bellezza non esisteva nella mia mente.
Tu eri solo da incontrare.
‘Eri solo da incontrare, ma ci sei sempre stato’
Sai, Prima di incontrarti non ricordo nemmeno cos'ero.
Non ricordo come passavo le giornate, cosa facevo o a chi pensavo.
Io ho iniziato a vivere probabilmente il giorno in cui ti ho incontrato, non rendendomene conto che da quel momento la mia vita sarebbe cambiata completamente e per sempre.
Prima di incontrarti non so nemmeno per cosa ridevo.
Ho iniziato a sorridere nel momento in cui sei diventato tu il mio sorriso.
Tu sei stato la luce. Tu sei stato il principio a tutto. Tu sei stato la cura ad ogni ferita. Tu sei stato il sorriso dopo le lacrime.Non c'è giorno, non c'è ora senza che io ti abbia tra i miei pensieri.
Vedi perché tu ci sei sempre stato dentro me, in ogni mio gesto, ogni mia parola. Tu mi hai cercata, mi hai cercata talmente forte che alla fine mi hai trovata. Non importa quanto tempo la vita ci ha tenuti lontani l'uno dall'altra, perché l'amore c'ha tenuti insieme in ogni momento, senza che non ce ne rendessimo conto.
Ora sei qui, a rendere migliore ogni singolo giorno della mia vita.
Ho bisogno di te. Nella mia quotidianità. Ho bisogno di te che sei il vero amore. L'amore magico che tutte sognano, ma che solo io ho trovato. Non sarei nulla senza te..sarei debole, inutile, priva di amore
Non credermi mai forte da sola, perché non so esserlo senza di te.
Quando sei al mio fianco mi accorgo di quanto so essere forte, perché l'amore è forte e anche quando credo di non potercela fare, quando penso che non ne valga la pena, mi vieni in mente tu, tu che ci sei, tu che ne vali la pena. Quando sei al mio fianco mi accorgo di quanto mi sia a semplice sorridere, perché dentro ogni mio sorriso ci sei tu, e se ci sei tu, io so di essere forte.
Quando sei al mio fianco mi accorgo di quanto so essere capace di sentirmi 'bella’, perché i tuoi occhi vedono solo me, o almeno lo spero.
Quando sei al mio fianco mi accorgo di saper essere me stessa, perché con te non ho paura nemmeno 'a essere’ la parte peggiore di me.Vedi, tu mi hai accettata, mi hai presa e mi hai tenuta con te, mi hai amata quando amore intorno a noi sembrava non essercene più, mi hai amata perché hai creduto in me, più di quanto io stessa riuscissi a fare, perché noi due siamo l'amore che sa esserci, che sa farsi male e che sa guarirsi, l'unico per cui ne valga la pena.
Pensaci amore mio, a quanto è meraviglioso tutto questo già che ci sei, pensa a quante persone ci sono nel mondo.
Pensa a tutti i sorrisi.
Pensa a tutti gli occhi.
Pensa a tutti gli abbracci.
Pensa a tutti i baci.
Pensa a tutti le lacrime.
Pensa a tutti i dolori.
Pensa a tutte le carezze.
Pensa a tutte le mani.
Adesso smetti di pensare. IO HO SCELTO TE!
E così sarà, per sempre. TUTTA LA VITA che io passerò ad amare te, solo te!
Sarai lo specchio in cui guardarmi. Mi rifletterò in te..sarai gli abbracci, la sicurezza. Sarai l'amore, i baci.
Sarai quel che sarai, perché io ci sarò. A riempire ogni attimo tuo, con un 'noi’ che non finirà mai.
Te lo prometto amore mio, ti prometto tante cose e vorrei tu capissi l'importanza delle parole che ti sto dicendo.Delle promesse che ti sto facendo.
Delle sicurezze che ti sto dando.
Vorrei che tu capissi che sono una a cui da importanza a ciò che prova, che non lo da per scontato , che non se ne dimentica, mai.
Vorrei tu capissi che ti amo e che non me ne dimentico mai.
Neanche quando discutiamo per mezze cose, si perché capita spesso. Ma l'amore non è bello se non è litigarello e poi perché abbiamo sempre un motivo per far pace , L'AMORE.
Sarà che a noi , o per me , l'idea di essere divisi, del 'non essere insieme’ fa così paura che non voglio staccarmi nemmeno un attimo!
Ma beh, bene..siamo uniti dall'amore. E noi, non ci lasceremo! Questa volta mi sono svuotata davvero il cuore, ora manca solo una cosa : TI AMO & AUGURI PER I NOSTRI 20 MESI❤️
Odio i ritardatari.
Ma non intendo quelli che arrivano con mezz'ora di ritardo. Io arrivo sempre tardi agli appuntamenti, lo sai.
Intendo quelli che se ne rendono conto troppo tardi.
Quelli che feriscono e poi chiedono scusa quando ormai non serve più a niente.
Quelli che tornano all'improvviso quando c'hai messo mesi per dimenticarli.
Quelli che ogni volta ti guardano con gli occhi di chi vorrebbe qualcosa da te e ogni volta ti accorgi che quella cosa non sono i sentimenti.
—  Antonio Dikele Distefano
"Capirai bene allora"

Mi urli vaffanculo
E resto a guardarti
Mi urli addio
Ma non te ne vai
Resti fredda
Ghiacciata ma piena di rabbia
Non te ne vai
Perché sai che non ti cercherò
Colpa del orgoglio
Tornerai da sola
Non mi chiedo quando torni
Perche so che ci vorrà tanto tempo
Mi chiedo quanto rimarrai
Sperando il più possibile
Te ne sei andata da mesi
Ma mi sembra sia passata una vita
Le altre sono tante , tutte uguali
Sembrano angeli, sono squali
Quelle come te sono così rare
Che potrei contarle sulle dita
Per trovare una come te
Non basta una vita
Sei la mia via d'uscita.

-Gerald Daja | Ridodicomeeromesso