fondersi

Foto di Emanuele Cortellezzi…………………………………………………………Ora si’ che c’ e’ pace. In questo fondersi silenzioso di brina, di stoppie e di solchi dritti. Anche tu mi toccavi cosi’, zone di caldo e di freddo generavamo noi due. Sono un signore che beve i suoi caffe’ in luoghi di emozioni raffinate e nei bassifondi di se’, ma non ho mai comprato le cose importanti. Ne’ ci ho fatto quei due o tre conti che tengono insieme le vite. Sono un vecchio incazzato che diventa felice se tocca il vento, la terra, il fuoco o se sente scorrere acqua. Mi dicono che porti tailleurs che danno sul blu e borsette piccole, che hai figli bravi, che hai soddisfazioni. Non che non mi sia interessato sapere, ma mi annoiava, lacerandomi, la tua probabile vita. Qui il sole brucia la prima neve e ci sono pure germogli fuoristagione. A me piaceva sentirti come un frutto dell’ estate, con quel nettare che costava sole e fatica. Ho passi lenti quando penso a noi due che camminiamo tenendoci stretti e sempre stranieri l’ un l’ altra. Ho scelto per me, senza di te, le regioni piu’ chiare della vita e del cielo.