foglia

“Io sarò luce come un tuono, che sfonda il muro del suono
Un fulmine che spezza l’ordine con il suo frastuono.
Sarò vetro, ruvido come un segreto
Il tremore di una foglia che cade al tappeto.
Sarò un leone, libero e senza padrone
Un uragano di emozione scardina le persone.
Le ali per volare in alto 
E due occhi smeraldo per trafiggerti con lo sguardo.”

APRILE-NOVEMBRE DUEMILAQUINDICI

Il 5 aprile sono stata recisa: il mio cuore di foglia fatto in mille pezzi. Monco. Spezzato. Da quel giorno, ho cominciato a fotografare questo albero. 216 foto. Una pazza? Eh, forse, forse, forse.

Ogni giorno ho imparato a rinascere da lui, semplicemente|osservandolo|cambiare.

Questa mattina, mentre bevevo il caffè, me lo sono ritrovato davanti in tutta la sua bellezza. Gli ho sorriso e senza più macigni sul mio nuovo cuore di albero,  gli ho detto: “Uè. Ci siamo fatti biondi eh?”.

[NON ESSER FOGLIA. SII ALBERO]

Scusami se non ti cerco più. Ho lavorato molto su me stessa in questo periodo e la cosa più giusta da fare è stata quella di non essere più la prima a scrivere sempre agli altri. Scusami se rientri anche tu in questo. Non possiamo cancellare noi. Ma so che mi perdonerai un giorno.
Ho lavorato molto su me stessa e devo dire che ho fatto un brutto lavoro. Perché? Perché avrei cercato un confronto invece che un silenzio. Probabilmente un giorno ci sarà, ma chissà se sarà troppo tardi?
Probabilmente ti deluderò troppo e non saprai mai che tu lo hai fatto prima di me. Non dovevi. Ma lo hai fatto. Ed io sarei pronta a perdonarti perché so che tu in fondo sei l'essere più umano che conosca, la foglia più fragile che scricchiola solo con il passaggio del vento, i più fragili occhi che io veda. Sarei pronta a perdonarti, ma non ora, non è giusto, hai mandato a puttane un mio angolo di cuore, non l'hai più rispettato.
Ti prego ragiona con la tua testa.
Mi mancherai, lo so. Sei parte di me che mi appartiene nonostante tutto, io ci credevo a noi. Ma ci rincontreremo. Lo so.
Spero che tutti si riaggiusti. Vorrei averti tra le braccia. Sai tutto di me e ora tutto di me non sa più nulla di te. Vite diverse con lo stesso cuore. Ciao.
—  @dipingersi
Ed è strano perchè, dopo tutto il male che mi hai fatto, sono ancora qui. nella stessa stanza. con te.
E mi sento fragile, cogliona, stupida perchè mi ero promessa che non ti avrei mai più rivolto parola. E tremo, come una foglia d'autunno che ha paura dell'inverno. E respiro, ma so che non ci sto capendo nulla.
—  dipingersi
L'altro giorno mi sono fermata a guardare un albero. Dopo qualche minuto che ammiravo la sua grande chioma una foglia si è staccata e si è posata sul terreno. Non è di certo un evento eccezionale, ma mi ha fatto pensare.
Quella foglia è caduta, senza far rumore, silenziosamente. Sull'albero non ci tornerà più, ormai è caduta, troppo tardi.
Le persone sono simili a quella foglia. A volte cadono, senza dire niente, segretamente. Purtroppo non tornano più come prima, ormai sono cadute, troppo tardi.
—  Occhipienidioceano

I commissioned the amazingly wonderful chiicharron and I could not be happier! Their work is absolutely gorgeous and incredibly adorable! I don’t know how they did it, but they were able to portray my OC, Foglia, perfectly! I’m really really happy!

You should definitely check them out and commission them if you can. They’re one of my favourite artists and a super sweet person!