foglia

  • <p> <b>Jaymes:</b> Allora Arl, com'è andato l'incontro con Ash?<p/><b>Arold:</b> Probabilmente non come speravo, so solo che ora sono in pace.<p/><b>Jaymes:</b> L'hai lasciata andare? Sul serio?<p/><b>Arold:</b> Anche le foglie lasciano andare il proprio ramo e finiscono a vagare nel vuoto, spinte da una corrente d'aria.<p/><b>Jaymes:</b> Certo, hai ragione ma poi finiscono per disintegrarsi.<p/><b>Arold:</b> Hai fatto centro Jaymes, probabilmente era questa la mia sorte.<p/><b>Jaymes:</b> Ma tu non sei come una foglia, tu sei più forte Arl.<p/><b>Arold:</b> Questa forza tra le mie mani mi ha privato della mia umanità, mi sento come un'ombra senza corpo.<p/><b>Jaymes:</b> Lascia che ti aiuti Arl, ce la caveremo insieme.<p/><b>Arold:</b> No Jaymes, questa è la mia storia, lascia che finisca di scriverla con le mie sole mani, ho accettato l'idea di disintegrarmi come una foglia non appena ho concesso al mio cuore di provare amore.<p/></p>
Fragile.

Mi sento fragile;
come una foglia
sull'asfalto.
Schiacciata
da miliardi di persone.
Inutile.
Mi sento fragile;
come un pezzo di carta,
appallottolata
e gettata
dopo l'ennesimo errore.

APRILE-NOVEMBRE DUEMILAQUINDICI

Il 5 aprile sono stata recisa: il mio cuore di foglia fatto in mille pezzi. Monco. Spezzato. Da quel giorno, ho cominciato a fotografare questo albero. 216 foto. Una pazza? Eh, forse, forse, forse.

Ogni giorno ho imparato a rinascere da lui, semplicemente|osservandolo|cambiare.

Questa mattina, mentre bevevo il caffè, me lo sono ritrovato davanti in tutta la sua bellezza. Gli ho sorriso e senza più macigni sul mio nuovo cuore di albero,  gli ho detto: “Uè. Ci siamo fatti biondi eh?”.

[NON ESSER FOGLIA. SII ALBERO]

Dimmi tu addio
che a me dirlo non riesce.
Morire è facile.
Perderti è difficile.

Umberto Saba: La foglia