finteness

Impara a farcela da solo, che nei momenti difficili scompaiono tutti
E’ troppo tempo che ci siamo persi ormai
non ho più neanche il coraggio di chiederti come stai
quindi se vorrai
il mio numero ce l'hai
aspetto un tuo messaggio anche se so che non lo manderai.
—  Gionny scandal (via @lostinthisstrangeworld )
Ho superato momenti che credevo di non poter superare…
Ho vissuto dolori che pensavo mi stessero per annientare..
Ho assistito a delusioni da persone che mai avrei pensato perché a loro ho dato solo bene..
Ho domande alle quali non trovo risposta..
Ma sono qui, perché la mia vita non è ancora finita e prima o poi avró la mia rivincita.

Ieri sera ho rivisto una ragazza con cui ho passato quasi sei anni della mia vita. L’ho rivista per caso, e Roma è grande e non me lo sarei mai aspettato. 
Ci salutiamo, parliamo, come stai cos’hai fatto e l’università? Ah, beata te che ti laurei, se solo non fosse per la tesi, eh già, risate finte, risate vere. 

Avremo parlato dieci minuti, poi ognuno per la sua strada perché io ero con altri e lei era con altri. Dieci minuti in cui studiandola mi sono reso conto di non ricordare più niente di lei. Avevo giusto in mente le linee del suo viso e il suo modo di parlare. Ma i gesti, le espressioni, i modi di fare: niente. E per lei, l’ho capito da come mi guardava, era lo stesso. Sembravamo due bambini che scoprono qualcosa per la prima volta. Una persona nuova, una strada, il rumore delle campane di una chiesa. 

Allora mi sono chiesto se davvero è così facile dimenticare le cose più importanti. L’altro giorno leggevo un articolo che ragionava sul continuo muoversi delle galassie. Diceva, pensate a un futuro in cui le galassie saranno così lontane l’una dall’altra da non permettere ad eventuali popoli e civiltà intelligenti di immaginare, o anche solo di intuire la struttura delle stesse, e l’esistenza e la forma dell’universo.
Da soli nel cielo nero: guardi in alto e non vedi niente. 

Forse è la stessa cosa. Il tempo passa e le persone cambiano, e noi ci allontaniamo di un centimetro ogni giorno. Pensiamo alle nostre direzioni opposte e poi le dimentichiamo. Intanto le nostre orbite collidono con altre, nuove galassie, corpi celesti, asteroidi ed atmosfere mai viste prima. E poi dimentichiamo anche quelle. 

Magari un giorno ci rivediamo per un difetto nei tessuti dello spaziotempo, ci guardiamo e non vediamo niente. 

Io ho voluto far le scale, tu hai voluto gli ascensori, ma se cado io mi faccio male, se lo fai tu, muori.
—  Nitro