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fingering

visual preferences for tom, haz, harry, and sam. nsfw gifs under the cut

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E poi c'è quella persona che passi il tempo a ripetere agli altri “è solo un amico” cercando di convincere anche te.
Quella che ci litighi ma ti rendi conto che è solo un prestesto per poi abbracciarsi.
Quella persona che ti prende in giro scherzosamente e ti fingi offesa solo per ricevere un banalissimo bacio sulla guancia che per te però ha un significato importante.
Quella con cui passi dal picchiarti all'abbracciarti.
Quella che se non la vedi per due giorni di fila ti senti morire dentro.
Quella che fingete di odiarvi ma si vede dai vostri sguardi che non riuscite a smettere di amarvi.

Mi ha stufato questa superficialità dilagante, per cui nessuno si fa domande, nessuno riflette, nessuno osserva e nessuno pensa con la propria testa.
Sono stanca di guardarmi intorno e vedere visi sorridenti, fatti di felicità ostentata perché questa società in cui viviamo ci ha insegnato che i sentimenti sono un tabù.
Stanca di guardarmi allo specchio e fingermi dura, senza emozioni, stronza il più delle volte, stanca di nascondere la dolcezza perché voi stronzi mi avete convinta che sia come mostrare il fianco.
Stanca di prenderlo in culo ogni volta che provo a smentirvi. Voi e le vostre teorie malate secondo cui non si può parlare, non si può riflettere, non si può essere se stessi.
Perché è male, non si fa, è ostentazione.
Perché se non posti le tette sui social non sei nessuno, se non sei magra non sei bella, se non ascolti musica commerciale sei strana, diversa, vieni emarginata.
E voi beoti che come un branco di pecore andate dietro al sistema che ragazzi come noi hanno creato.
Io sognatrice che credo un tempo non fosse tutto così schifoso.
Che se ti lamenti di qualcosa non sai quello che dici, se lo sai e ti lamenti allora vieni presa per una persona pesante, che sta addosso, “emo deprexxa xdxd”.
No, ve ne andate a fanculo tutti.
Fate finta che essere come voi vi circondi di amici, e invece siete così stronzi, vuoti di sentimenti e pieni di merda che avete solo ipocrisia a circondarvi e a farvi da ombra.
E persone trasparenti come me finiscono nel cantuccio, nel dimenticatoio, perché se mi viene da piangere o da ridere lo faccio ovunque.
E quello è il sorriso vero, quello che voglio indossare.
Non il vostro falso perbenismo, la vostra voglia di stare sempre allegri che è falsa quanto voi.
Mi sono stufata di essere un libro pieno di cose da raccontare e di troppe pagine da sfogliare e veder preferire un libretto delle istruzioni con due stronzate scritte in più lingue per far spessore; sempre stronzate rimangono.
E mi rattrista essere arrivata a pensare che gente del genere sia la vera rovina, che siano stupidi per la maggior parte, e che io sia destinata a rimanere sola, fuori dal branco ad andare contromano a tutti voi robot fatti con lo stampino.
Mi avete davvero rotto i coglioni, vi fingete profondi e siete superficiali, vi fingete menefreghisti e poi piangete da soli la notte ma guai se lo sapessero quelli che considerate veri amici.
Sono stanca di non vedere persone che scoppiano a piangere, di gioia o di tristezza, tra le braccia di un amico fidato.
Stanca delle distanze, dei troppi pensieri, delle paranoie, stanca di essere considerata da voi cretini quella sbagliata.
Stanca di sentirmi obbligata a cambiare per poter essere accettata.
Io non vi voglio, non vi temo, io penso, agisco, ragiono, sogno, sorrido perché sento di sorridere, piango perché voglio sfogarmi, e non importa dove io sia o con chi sia, lo voglio fare? Lo faccio.
Perché indossare una maschera quando tanto non serve a niente, maschera o no poi ti scoprono e sei nei cazzi lo stesso.
Stanca di vedere che la società funziona a sesso, tette e culi, che se non hai gli addominali allora sei uno sfigato, se non ti fai le canne non sei alla moda, se non la dai via come i coriandoli a carnevale allora sei una figa di legno.
Stanca delle opportunità che tutti noi non vogliamo vedere, degli stereotipi, delle persone che si copiano a vicenda e fanno a gara a chi arriva prima sopra all'altro.
Ma lì in alto cosa c'è che vi interessa tanto?
I likes alle foto? I commenti di pervertiti qualunque che vorrebbero solo sfondarvela, vi sentite arrivate?
E ad avere le amiche fighette del cazzo vi sentite completi? A fare da cagnolini e a non pensare con la vostra testa?
Perché mi sembra di guardarvi dormire e sognare un posto dove tutti siete belli, felici, “famosi”. Sì perché essere famosi è essere conosciuti sui social ora.
Perché devo sentirmi sbagliata per la visione giusta che ho del mondo? Perché devo sentirmi diversa quando sono semplicemente me stessa?
Perché dovreste voler essere tutti uguali quando è impossibile essere l'uno la copia dell'altro?
“Il mondo è bello perché è vario” è vecchio e in disuso, ora si pensa che il mondo sia bello perché abbiamo un finto senso di appartenenza ad una fascia sociale e di età che neanche ci rispecchia ma vogliamo vivercela così.
Che cazzo fate tutti?! Ragionate o devo continuare a sentirmi quella strana? Perché io non ci sto più dentro, mi avete stancata.
Aprite gli occhi e chiudete la bocca.
Fate crescere il cervello, non i vostri muscoli.
Osservate ciò che vi circonda, e meno quelle ragazzine che si vestono provocanti per apparire.
Tenete a mente i movimenti di una persona, piuttosto che le sue forme.
Soffermatevi sugli occhi, che nelle vostre didascalie a foto dove si vedono più tette che altro affermate essere lo specchio dell'anima.
Andate al cuore delle persone, non sopra, sotto, dietro o tra di loro per una scopata e via.
Svegliatevi, perché io non ce la faccio più.
—  Claudia Figini, Facebook. (via weakvisions)

Voglio solo essere lasciata in pace.
Non mi volete bene, mi odiate, non vado bene per voi? Perfetto.
LASCIATEMI STARE.
FATE COME SE IO NON ESISTA SULLA FACCIA DEL PIANETA.
Non pensatemi, non perseguitatemi, non giudicatemi, non parlate di me, non fingete sorrisi quando mi vedete per sbaglio, non inviatemi messaggi per fingere che vada “tutto bene”.
LASCIATEMI IN PACE.
Non voglio niente da nessuno.
Non voglio affetto.
Non voglio amore.
Ma non voglio nemmeno occhiate.
Non voglio che mi puntiate il dito contro.
Voglio essere ARIA.
VOGLIO ESSERE TRASPARENTE.
NON DOVETE VEDERMI.
LASCIATEMI IN PACE.
Perché io lascio in pace tutti.
Se non volete amarmi,
FATEMI LA CORTESIA DI DIMENTICARVI DI ME.

Ultimamente sui vari social è tutto un “voglio diventare pizza”, “Netflix is the new sabato sera”, “la disco è piena di grezzi”, “nessuno mi capisce”, “le persone se ne vanno e fanno schifo” da parte di un sacco di gente.
Ma com'è che siete tutti magri, uscite sempre, bevete fino a liquefarvi, vi circondate di un sacco di facce diverse ed elargite sorrisoni e sorrisetti?!
Non fingete situazioni che per altri sono reali, non fingete di essere ciò che non sarete mai solo perché ora “fa figo” essere solitari, musoni e nerd. Non lo siete, get over it, fate solo parte del branco di pecore. E ritenetevi fortunati.

Coerenza, non fa’ la stupida stasera.

Gli utenti di tumblr, per me, possono benissimo essere divisi in categorie. Eccole:

- QUELLO CHE CRITICA TUTTO -
Personalmente sono in questa categoria.
Quello che critica tutto, giudica tutto e tutti, e se ne strafrega dei commenti degli altri.
Ok, non mi conoscete. Ma nella realtà sono così. (Non credo sia un male. Meglio parlare in faccia, che dietro. O no?)
Poi ci sono anche quelli che criticano tutti ma che faccia a faccia non hanno il coraggio di dire niente.
Vabbè.

- QUELLO COL TEMA NELLA BIO -
Avrete sicuramente presente quello che nella bio inizia col dire “Ciao, mi chiamo tizio” e conclude, dopo una cinquantina di righi, con “e quindi questo è il senso della vita”. O “ed è quindi questa la ricetta segreta del Kraby Patty”

- QUELLO COL MARE DENTRO -
Non manca MAI. Dove ti giri giri trovi sempre quello che ama il mare più di sua madre. Che passerebbe la vita sulla spiaggia a guardare le onde infrangersi sugli scogli. Che “ceh. Tu non capisci l’infinità del mare”. Che posta frasi, foto, link, instapic instalove sul mare.

- QUELLO CHE BESTEMMIA -
Che dire. Aggiunge sempre una bestemmia dopo aver scritto di aver ricevuto un brutto voto a scuola. O dopo aver rebloggato la foto di un panda. O dopo aver rebloggato la foto di un panda andato male a scuola.
O dopo aver comprato un lecca lecca.
A caso.

- QUELLO NEL MULTIFANDOM -
Reblog a catena sulla serie (sia saga letteraria che serie tv) del momento, sulla serie che da sempre è un cult, sulla serie che è uscita solo nella nord korea sud orientale.
Questo individuo SA TUTTO su cast, autori, personaggi, luoghi, trame. TUTTO.
e quindi reblogga a tutto spiano.

Oppure c’è quello che dice di seguire una certa serie tv ma che in realtà non gliene frega una cippa.
Perchè lo fa?
Moda!
Ye!

- QUELLO CHE NON SA DIRE TUMBLR -
Tutti.
io in primis

- QUELLO PERSONAL VERTICAL LOVE -
Dai. Sono belle le foto, ok. Ma credete davvero che le foto belle sono solo quelle con già 50.000 note minimo? Ampliate. Così magari aiutate chi è un mostro nelle foto, ma che non viene filato da nessuno.

- QUELLO CHE ‘IN QUESTO BLOG VOGLIO RACCONTARMI’ -
E alla fine non scrive una mazza, ma sta solo a rebloggare foto di tendenza. Questi sono i blog che mi deludono di più. Mi aspetto sempre personalità, e invece dopo la bio kilometrica trovo solo reblog di foto. O gif. TUTTE con 1000.000 note minimo.

- QUELLO CHE HA I CAPELLI COLORATI -
Il classico ‘tumblr boy/girl’.
Sigarette, vans, skateboard, ask.
Scrivete questo nella barra di ricerca e vi usciranno questi individui.

- QUELLO CHE FA FINTA DI TAGLIARSI -
Sapete, no, i vari “ho comprato un temperino. La lametta è misteriosamente scomparsa ihihihihi”. O quelli che “oddeo oggi tanti tagli >< ” con allegata la foto del braccio con segni rossi e con il pennarello rosso Giotto bene in vista.

- QUELLO CHE FA LE FOTO -
Al 90% non se lo fila nessuno, anche se fa foto STRAORDINARIE. Tutta colpa dei verticalPersonalLove.

- QUELLO CHE NON REBLOGGA -
Io questo intendo per BLOG. Uno che scrive i suoi pensieri e posta foto fatte da lui/lei.
Nella maggiorparte dei casi, purtroppo, non se lo fila nessuno.
Perchè la gente è ignorante.
~
Ps: Se anche tu posti solo (ROBA TUA. NON FREGATA DA INTERNET) scrivimi. Sono sempre alla ricerca di blog così (specialmente di italiani) e ne avrò trovati si e no 3.

- QUELLO CHE HA MILIONI DI FOLLOWER -
Ma che quando posta una cosa riceve si e no 3 mi piace, di cui uno è il suo.

- QUELLO CHE HA MILIONI DI FOLLOWER pt2 -
E ogni foto, anche quella del suo piede, riceve un centinaio di note minimo.

- QUELLO DELLE FRASI -
C’è sempre quel poeta urbano che ha un blog solo di frasi (SUE).
Quelli si che sono blog da seguire.

- QUELLO CHE FA IL FINTO NERD -
Oddio santo quanto li odio.
SE HAI LETTO COLPA DELLE STELLE NON SEI NERD, CAPISCILO.

- QUELLO CHE SI FINGE ASOCIALE -
Porca miseria.
Perchè. Perchè. PERCHÈ.
Quel soggetto che posta foto sulla depressioni e frasi come “Madò tutti che escono. Io non esco mai”. E POI ESCE OGNI SERA.
Oddio santo.
Capitelo: non siete fighi se vi fingete amanti dei libri, dei video games, dello stare in casa.
Siate voi stessi. Vi piace uscire? Ditelo!
Volete fare i fighi dicendo che non uscite mai? Ma fate quello che ve pare, ma almeno siate coerenti, mannaggia la miseria.
State solo ridicolizzando quelli a cui davvero non piace uscire. Fateci caso. Nel 99% dei casi una persona asociale seria (?) non sta MAI a vantarsene. Se proprio vuole farlo sapere, o perchè ci scherza sopra o perchè è depresso ed è alla ricerca di affetto.
E vabbè.

- QUELLO “MA VAI SU FACEBOOK VA”
Ovvero.
Fai un qualunque tipo di critica a qualcuno di questa categoria. Osa.
Quello ti insulterà la famiglia, il sistema solare, e invece di mandarti a quel paese ti dice di andare su Facebook. O flickr (“Vai dai tuoi simili”).
Ammettiamolo.
L’utente italiano medio su tumblr è così.

- QUELLO CHE NON SA USARE TUMBLR -
Poi si impara e non se ne stacca più.
Oppure si scoccia subito.
..si, questa categoria nell’ 80% dei casi non sa pronunciare Tumblr.

Ma alla fine nessuno ci riesce alla perfezione.
Facciamo gli italiani patriottici ignorantoni che non sanno parlare inglese.
Daje.

La cosa più brutta è sentirsi dire ‘cos’hai?’.
Cos’ho?Ho voglia d’ammazzarmi,di non alzarmi più,d’uccidervi tutti,di buttarmi dal quarto piano,di fumare tanta di quella roba da rimanerci sballata tanto,di mangiare mezza dispensa e vomitarvi tutto in faccia,di urlare,di piangere,di spaccarvi la faccia,di incendiarvi casa,di incendiarmi,di fuggire,di scordarmi di quello che c’ho in testa,di scordarmi di tutte le paranoie,tutte le delusioni,tutta la merda,tutta la paura,tutti i problemi che mi creo da sola.Ti basta?Ma che cazzo vi chiedete?Cazzo fingete?So che non v’interessa,perché non ve ne andate?
”Parla,dai,su,parla con me”,perché non ti dai fuoco?Me lo chiedi perché ti faccio pena,non perché t’interessa.Me lo chiedi perché ti senti obbligata,non perché veramente ci tieni a saperlo.Me lo chiedi perché vuoi inciuciare,non perché vuoi davvero sapere come sto.
—  quellacolcuorediplastica
Manuale d’istruzioni tolleratamente maschilista per fare quello che fate con le vostre ragazze rimanendo vivi
  1. Non mandatela a cagare. Non quando se lo merita. Il vostro vaffanculo durerà un secondo, ma il suo broncio rimarrà dopo lo spegnimento del sole.
  2. Mandatela a cagare senza ragioni apparenti. Molto spesso confondono il loro avere un caratteraccio con l’avere carattere. Mandarle a cagare così vi farà meritare un po’ della loro ira ma anche un po’ di rispetto. Ma non fatelo mai se state discutendo, perché altrimenti vuol dire che volete dar loro torto. Semplicemente mostratevi turbati perché la vita è ingiusta con voi in genere, e lei (se gliene importa qualcosa di voi, chiaramente), saprà riequilibrare l’iniquità del mondo.
  3. Non darle torto. Molte volte non state veramente discutendo, anche se pensate di sì. Non si tratta di aver ragione, si tratta di amore, e amore è supporto. A volte vi diranno cose tipo “Quel tuo cappello blu è beige però”. Non ci cascate, supportatele. Si sentiranno amate e tutto andrà bene per tipo quattro ore, che è un ottimo risultato. Oltre quelle non si può andare, sono le colonne d’Ercole della serenità di coppia. Se rimanete vicini alla vostra ragazza per più di quattro ore di fila ve la siete cercata.
  4. Non lasciatela per una sana di mente. Lasciatele se vi cornificano (se proprio ci tenete). Lasciatele se sono disinteressate. Lasciatele se hanno uno scarso igiene personale, ma non fate troppo caso a quello mentale. Non ne troverete di più sane. Se con voi sragionano è perché vi vogliono davvero bene e gli ormoni le rendono in continuo ciclo tipo.
  5. Non siate ermetici se vi chiede un parere. Se rispondete semplicemente “sì” o “no” ad una domanda su un tavolino da giardino in ferro battuto pieno di ghirigori, un po’ perché siete poco interessati al tavolino un po’ perché non avete manco il giardino, lei penserà che lo scarso interesse non sia per il tavolino, ma per costruire una vita insieme fatta d’amore e robaccia scelta insieme, dove insieme vuol dire scelta da lei con la vostra benedizione e dove benedizione molto spesso vuol dire soldi. Fingete che dalla responsabilità di quella scelta ne derivi la salvezza del mondo, che la presenza di quel tavolino nel vostro giardino immaginario possa essere per voi causa di vita o di morte, cosa che comunque non escluderei a priori.
  6. Quando si sente grassa e brutta non ditele che per voi è bellissima. Ecco, queste idiozie sul fatto che vi piace sempre e comunque sono davvero maschiliste, persino per una lista del genere. Una donna non è un oggetto fatto per compiacere il suo partner. Per essere in pace bisogna piacere a se stessi perciò incoraggiatela a lavorare sul suo corpo per sentirsi meglio, aiutatela a seguire la dieta che ha scelto invece di obbligarla a mangiare porcherie nel vostro posto di porcherie preferito, correte il rischio di apparire superficiali e fate dei suoi obiettivi i vostri obiettivi. C’è un modo molto semplice e naturale per rassicurare qualcuno sulla sua bellezza esteriore; se siete qui a leggere vuol dire che i vostri genitori l’hanno scoperto.
  7. Non rassicuratela troppo quando è gelosa. Ora, se da un lato questo non le renderà molto felici nell'immediato, dall'altro non vi rovinerà la vita nel giro di un paio d’anni. Il più delle volte le persone sono gelose per indole (alcune volte anche perché l’altro è stronzo, ma ora stiamo prendendo il primo caso), per cui se iniziate a dare giustificazioni sul perché siete rientrati alle 9 e 30 invece delle 9 non andrà a finire bene, perché le 9 e 30 saranno le 9 e 29, poi e 28 e poi dovrete rientrare prima di uscire.
  8. Non leggete guide sul sesso.Come darle un orgasmo da capogiro” “le posizioni migliori per farla venire” e titoli del genere sono dei trattati letterari sicuramente importantissimi nel mondo del web, e anche se dopo aver fatto un po’ di sesso capirete di non capirci assolutamente nulla di sesso, la questione non si risolve con le guide (tranne questa, ovvio, perché questa la scrivo io!). Non esiste “la donna”, siamo persone con gusti specifici: a chi piace una cosa in particolare, a chi piace un po’ di tutto, e addirittura a chi piace quello che non gli piace, e ce ne sono pure alcune a cui piace che andiate con altre avanti a loro, ma non in questa nazione che io sappia, quindi lasciate perdere. Oltre questo, anche la sensibilità corporea è molto diversa da persona a persona, per cui la raccomandazione è di provare delicatamente un po’ di tutto. Al contrario di quello che credete, la vostra ragazza non è troppo timida per dirvi della parte esteriore del suo avambraccio sinistro, solo vuole che siate voi ad accorgervene, perché tutti possiamo comprarci una chitarra ma trovarla sotto l’albero a Natale è un’altra cosa. Ah, e poi non concediamoci sempre facilmente (neanche al nostro partner, già), come dice il punto due. A nessuno piace colpire bersagli morti.
  9. Non regalate cose. Purtroppo debbo scadere nel romantico, però è vero che i gesti valgono più di mille oggetti e più di 75489120519614 parole. Riempire la casa di oggetti è solitamente compito di lei, ma seppure fosse il vostro hobby ricordatevi che un pensiero ogni tanto non fa male, ma uscire a cenare, fare una semplice passeggiata, andare a vedere il mare, cambiare l’ordinario per far nascere cose che potrete ricordare. Chiudersi in una stanza a giocare al dottore è bello, ma toccarsi sotto il tavolo di un ristorante cinese mentre con l’altra mano cenate e nel frattempo discutete del dipinto di fronte, che per altro è giapponese, è indimenticabile. Create dei ricordi, perché saranno le uniche cose che potrete portarvi veramente dietro, finché Alzheimer non vi separi.
  10. Non restate con una persona “per il suo bene”. Questa è una regola piuttosto generica. Siete liberi di buttare la vostra vita, ma abbiate un po’ di riserbo per quella degli altri. Se pensate di fare una favore a quella persona rimanendo con lei è solo perché avete troppa stima di voi. Mentre la prova che ci siano persone molto meglio di voi sta nel fatto che ci sono molte persone che non la pensano così, quindi magnate tranquilli.

La cosa più brutta è sentirsi dire ‘cos'hai?’.
Cos'ho?Ho voglia d'ammazzarmi,di non alzarmi più,d'uccidervi tutti,di buttarmi dal quarto piano,di fumare tanta di quella roba da rimanerci sballata tanto,di mangiare mezza dispensa e vomitarvi tutto in faccia,di urlare,di piangere,di spaccarvi la faccia,di incendiarvi casa,di incendiarmi,di fuggire,di scordarmi di quello che c'ho in testa,di scordarmi di tutte le paranoie,tutte le delusioni,tutta la merda,tutta la paura,tutti i problemi che mi creo da sola.Ti basta?
Ma che cazzo vi chiedete?Cazzo fingete?So che non v'interessa,perché non ve ne andate?
“Parla,dai,su,parla con me”,perché non ti dai fuoco?Me lo chiedi perché ti faccio pena,non perché t'interessa.Me lo chiedi perché ti senti obbligata,non perché veramente ci tieni a saperlo.Me lo chiedi perché vuoi inciuciare,non perché vuoi davvero sapere come sto.