figli della lupa

lunaloveboook  asked:

Kon, vorrei chiederti di approfittare del tuo largo impatto tumblero e chiedere consigli su Roma. Viaggiamo la settimana prossima e avevamo in programma di usare i mezzi pubblici per la mobilità. Non sono sicura al 100% che sia un scelta saggia. Per il resto, qualsiasi consiglio è ben accetto.

Adorando io tutti i tambleri romani, sia quelli che ho conosciuto di persona sia quelli con cui ci seguiamo mutualmente, non sono la persona più indicata a darti cotale indicazione senza l’uso di parole scurrili o l’invocazione di pantheon zoologici, rischiando così di colpirli nella sensibilità, perché il mio potrebbe sembrare un giudizio sugli abitanti di Caput Mundi e non su quella merda spiaccicata, lasciata seccare al sole e scrostata dal marciapiede con un colpo deciso di scopa che sono i mezzi pubblici di trasporto.

@3nding mi sia testimone, ti dico solo che ho fatto un giro su un autobus qualcosa barrato praticamente tenendo aperto l’ombrello. Perché pioveva. Dal soffitto.

Ma sapranno dirtelo meglio i Figli della Lupa.

@cosipegioco @seiseiseitan @firewalker et alteri

L'abbigliamento era costituito dalla classica camicia nera, fazzoletto azzurro, pantaloni grigioverde, fascia nera, fez (il copricapo arabo mutuato dagli arditi): la divisa dei Balilla tradiva l'impostazione paramilitare (e propedeutica alla leva militare vera e propria) dell'ONB.

Quasi sempre presente nelle esercitazioni,era inoltre il moschetto Balilla (in versione giocattolo per i figli della lupa).

Immagine tratta dal libro: Domenichelli Piero, “Vita fascista : Volume I per i Balilla e le Piccole Italiane”, Firenze, Bemporad Figlio, A. X (1932). Illustrazioni di Baldo e copertina di Roberto Sgrilli.