feriali

anonymous asked:

Ciao! Ti posso chiedere dove hai approfondito il perchè del votoonline=bruttaidea? L'argomento mi interessa molto

Hey! Certo :)

Short story io studio scienze politiche, e quello di come campionare adeguatamente la popolazione è uno di quegli argomenti base che ti ritrovi esame dopo esame, quindi se davvero ti interessa se mi mandi un indirizzo mail usa e getta o vieni off anon ti giro dei PDF.

Long story: il voto online è IL MALE ASSOLUTO quando cerchi di organizzare sondaggi/votazioni/quello che ti pare che siano aperte a tutte le fascie demografiche della popolazione perchè per sua stessa definizione il metodo del voto (o sondaggio) online fa si che categorie della popolazione siano escluse a prescindere. E’ un po’ come quando i sondaggisti fanno il campionario partendo dalle Pagine Bianche - escludono automaticamente chi non ha un fisso o chi sta fuori dall’elenco. Se poi questi stessi sondaggisti dovessero operare solo dalle 8 alle 13 dei giorni feriali, per esempio, è molto più porbabile che riescano a contattare per la maggior parte anziani e casalinghe, ignorando completamente studenti e lavoratori.

Quindi il problema di fondo del voto online (oltre obviously alla trasparenza, vedi il caso delle comunali di Genova) è che impedisci di votare ad una buona fetta della popolazione. Gli anziani che non sanno usare il computer; la gente che vive in aree rurali o di montagna che probabilmente utilizza reti mobili e non fissi per accedere ad internet (un problema non indifferente in Italia); o semplicemente gente che non sapeva neanche che queste votazioni ci fossero, perchè se la tua piattaforma è interamente online è difficile raggiungere utenti saltuari oppure persone che frequentano siti diversi.

Inoltre: lna piattaforma/sito internet non è pubblico: appartiene legalmente a individui o enti che lo controllano completamente. Quindi si vengono a creare altri problemi tipo: la trasparenza (come faccio a sapere che la persona che sta votando è chi dice di essere, è cittadino italiano in possesso di una tessera elettorale valida), la trasparenza (se per verificare l’identità di chi vota ci sono account, per esempio, allora di nuovo precludi il voto a chi non ha l’account. Oppure mi fai verificare l’account in qualche modo, ma io che ne so che ci fai poi con i miei dati? E se li rivendi a siti di marketing?), di nuovo la trasparenza (chi li conta sti voti? ci sono rappresentanti delle diverse liste? e se qualcuno ti hackera il sito?) e poi soprattutto la trasparenza (come faccio ad essere sicura che il voto sarà rispettato qualunque sia il risultato?).

TL;DR il voto online 1) mette in considerevole svantaggio fasce della popolazione che usano internet con minore frequenza e 2) è l’equivalente di votare alle politiche del 1924 con il gerarca fascista che ti sbircia da dietro le spalle dentro il camerino. A prescindere da chi le organizzi: non ci si può fidare dei risultati come espressione della volontà popolare.

Spero sia stata chiara! Se serve altro fammi sapere <3

Mi facevi ridere e, allora, trovavo impensabile che proprio tu potessi un giorno farmi piangere. Mi sbagliavo. Con te, ho conosciuto la disperazione, quella che ti costringe a farti a pezzi per non sentirti solo, che ti fa urlare davanti allo schermo di un computer, sul patio di una casa in cui non sei più la benvenuta, a bordo di un treno che da allora ha cambiato destinazione. Ti ho cercato al punto di perdermi, ti ho amato al punto da odiarmi, ti ho voluto al punto da non accettare neppure me stessa. Ho iniziato a scrivere per non permettere alla vita di cancellarci, per ritagliarci uno spazio sulla carta ora che non ne avevamo più uno nei giorni festivi e in quelli feriali. Ti ho amato al punto da odiare chi è arrivato dopo di te, da trovare ancora i tuoi occhi, la tua voce, la tua schiena bianca tra le pagine di un libro chiunque. Ti ho amato e, questo non cambia dopo tutti gli anni lontani, gli abbracci spezzati, le chiamate perse e i sogni infranti.