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Dove sei? Che stai facendo?
Io ti penso, e magari non sono abbastanza ubriaca da chiamarti e dirti che cavolo, mi manchi.. non troppo, giusto quanto basta a farmi sclerare in questa strada vuota e buia, dove vorrei ci fossi tu, stasera, tra le mie braccia, tutta la notte, tutta la vita, fin quando Dio ce lo permetterà, fin quando non moriremo, perlomeno assieme. Che dici? Sotto i miei baci, tra le mie mani, morire, ti va? Farsi male, odiarsi, stasera, ti va?

Mi sono innamorata di te per la millesima volta, ancor più di prima, lasciandoti il cuore nei vicoli, nella metropolitana, nei sorrisi della gente che ti fa sentire a casa, nei ragazzi che per strada cercano di venderti un accendino ma prima ti chiedono come stai, come ti chiami, di dove sei e che ci fai a Napoli, finendo per star lì a parlare mezz’ora dimenticandosi il resto. Mi sono innamorata di te per la millesima volta, ancor più di prima, lasciandoti il cuore a Mergellina che ti zittisce con la sua bellezza e ti scava un buco nel cuore quando si illumina di notte; a Piazza Garibaldi, deserta e triste dopo le 22:00 ma caotica e frizzante di giorno; al Rione Sanità dove è sempre domenica, a Piazza Bellini movimentata ogni sera, a Piazza Fuga e sulla rispettiva funicolare.
Mi sono innamorata di te per la millesima volta, ancor più di prima, lasciandoti il cuore nei babbà, nelle sfogliatelle “cavr cavr”, e nella pizza “ca’ pummarola ‘ncoppa”, senza dimenticare ‘o cafè che a Napoli ha il sapore di tutta la città. E anche se adesso sono dovuta andar via, un giorno tornerò e ti prometto che mi innamorerò di te, per la millesima volta , ancor più di prima, lasciandoti il cuore.

(Federica Maneli)

A Mergellina puoi vedere uno degli spettacoli più belli al mondo: la distesa d’acqua blu sceglie di farti un regalo; le onde a un certo punto si schiantano contro gli scogli lisci e bianchi ma pieni delle scritte di poeti anonimi.
Con il cielo caldo di Napoli che fa da sfondo, le gocce d’acqua — schiantatesi — si dissolvono nell’aria lasciando una scia diamantata che ti lascia perplesso.
Non stai sognando, è tutto vero.
E se senti la dolce melodia di un pianoforte non temere, non sei pazzo, perché a Napoli, il mare suona per te.

(Federica Maneli)

Pozzuoli, 31/03/15 
Un uomo si ferma a guardare le barchette ondeggiare con eleganza sull’acqua, mentre il canto dei gabbiani si espande nel cielo. La pacca sulla spalla di un amico lo fa tornare alla realtà.
«È bellissimo, vero?» gli chiede.
L’uomo non si volta, piange.
«Quasi quanto lo era lei» sussurra.

(Federica Maneli)