fascia

A fasciotomy is a surgical procedure where the fascia is cut to relieve tension or pressure.

The fascia is thin connective tissue covering, or separating, the muscles and internal organs of the body. It varies in thickness, density, elasticity, and composition, and is different from ligaments and tendons.

The fascia can be injured either through constant strain or through trauma. Fasciitis is an inflammation of the fascia. The most common condition for which fasciotomy is performed is plantar fasciitis, an inflammation of the fascia on the bottom of the foot.

Fasciotomy in the limbs is usually done by a surgeon under general or regional anesthesia. An incision is made in the skin, and a small area of fascia is removed where it will best relieve pressure. Then the incision is closed.

In addition to scar formation, there is a possibility that the surgeon may need to use a skin graft to close the wound. Sometimes when closing the fascia again in another surgical procedure, the muscle is still too large to close it completely. A small bulge is visible, but is not harmful.

FASCIA (pronounced /ˈfæʃiə/, US dict: făsh′ · ē · ə, plural fas·ci·ae /ˈfæʃɨ.iː/ US dict: făsh′ · ē · ē, adjective fascial; from latin: “band”) is a layer of fibrous tissue[1] that permeates the human body. A fascia is a connective tissue that surrounds muscles, groups of muscles, blood vessels, and nerves, binding those structures together in much the same manner as plastic wrap can be used to hold the contents of sandwiches together.[2] It consists of several layers: a superficial fascia, a deep fascia, and a subserous (or visceral) fascia and extends uninterrupted from the head to the tip of the toes.[3]
Like ligaments, aponeuroses, and tendons, fasciae are dense regular connective tissues, containing closely packed bundles of collagen fibers oriented in a wavy pattern parallel to the direction of pull. Fasciae are consequently flexible structures able to resist great unidirectional tension forces until the wavy pattern of fibers has been straightened out by the pulling force. These collagen fibers are produced by the fibroblasts located within the fascia.[2]
—  Wikipedia
youtube

Gil Hedley, possibly the world’s most exuberant anatomist, explains why it’s important to get up & move around & stretch throughout the day. (“The fuzz” begins to accumulate roughly after 20 minutes of immobility…hence the common advice to get up & move after 20 minutes of computer use.)

…and, please, folks: don’t try to watch this video while you’re eating something. There’s some graphic imagery. (The first few times I watched this video, I just closed my eyes during the anatomical footage. But if you can stomach it, the anatomical footage is fascinating.)

The fuzz represents time. The harder it is to pass my finger through the fuzz, the longer it’s been there.

E ANCHE I GRAMMY DIVENTANO UNA GRANDE ‘FUCK YOU FEST’ PER DONALD TRUMP - JENNIFER LOPEZ: ‘FACCIAMO SENTIRE LE NOSTRE VOCI’, KATY PERRY PROIETTA LA DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA E HA UNA FASCIA AL BRACCIO CON SCRITTO ‘PERSIST’, IL RAPPER BUSTA RHYMES HA DEFINITO IL PRESIDENTE ‘AGENTE ARANCIONE’ COME L’ARMA CHIMICA, LAVERNE COX PARLA DI DIRITTI TRANS, BEYONCÉ DI ‘COMMETTERE VECCHI ERRORI’ - JAMES CORDEN, PRESENTATORE, HA FATTO UN RAP SULL’UGUAGLIANZA DELLE RAZZE (VIDEO)
—  Ed il bello è che quelli che più sono cascati nella retorica del “voto anti élite” sono proprio questi che pensano di essere una élite e di contare qualcosa.

Oggi abbiamo fatto un test per vedere l'attitudine professionale/d'iniziativa ed il mio punteggio è stato 120 che va nella fascia da leader, ma in realtà io sono solo una che c'ha la capa tosta, quale leader!

Schizzinosi comunque questi scienziati.
Rinunciando a un po’ di superficie calpestabile in favore di più luminosità, per un agente immobiliare è nella fascia abitabile anche Mercurio.

Sette pianeti come la Terra? La Nasa dice di sì

Un pianeta gemello della Terra, dove c’è acqua e vita? Il sogno per centinaia di anni e l’ambientazione perfetta per molti libri di Isaac Asimov e per i film di fantascienza più spettacolari. Appunto, fiction, finzione. Forse. Perché ora la Nasa ha annunciato che non esiste un pianeta gemello del nostro, ma che potrebbero addirittura essere sette. Il problema? Sono un po’ difficili da raggiungere, perché il più vicino si trova a meno di 40 anni luce da noi. Non proprio dietro l’angolo.

Trappist-1 è una stella nana rossa nella costellazione dell’Acquario, la quale ha un corteo di ben sette pianeti simili alla Terra. I pianeti in questione hanno una temperatura che varia tra 0 e 100 gradi e, quindi, c’è la possibilità di acqua allo stato liquido.

Source: Yahoo Notizie

Sì, la temperatura è un po’ più alta che qui da noi, ma si trovano nella cosiddetta fascia di abitabilità, e potrebbero quindi garantire lo sviluppo della vita.

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Gli astronomi che hanno effettuato la ricerca hanno rinominato i sette esopianeti Trappist-1 b,c,d,e,f,g, h in ordine crescente di distanza dalla stella.

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Però attenzione, perché il sistema ‘solare’ che ruota attorno a Trappist-1 non è identico al nostro. A partire proprio dalla stella, la cui temperatura superficiale di circa 2400 °C, meno della metà di quella del Sole.

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A guidare la ricerca è Michaël Gillon dell’Università di Liegi, che ha dichiarato come “si tratta di un sistema planetario sorprendente, non solo perché abbiamo trovato così tanti pianeti, ma perché sono sorprendentemente simili alla Terra”.

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In particolare a risultare interessanti per noi sono i tre pianeti Trappist-1 e, f, g, i quali potrebbero trovarsi nella cosiddetta fascia di abitabilità, sarebbero cioè a una distanza sufficiente a permettere la presenza di acqua liquida sulla superficie.

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Tre pianeti, invece, sono troppo vicini alla stella, mentre l’ultimo ne è troppo lontano. Un discorso, insomma, non dissimile da quello del nostro sistema solare.

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Ora, però, il prossimo passo sarà passare dalla teoria alla pratica, perché a oggi la presenza di acqua allo stato liquido è stata solo ipotizzata, ma non vi sono certezze che ciò sia reale. E, dunque, che i pianeti Trappist possano realmente avere vita su di loro.

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Un pianeta gemello della Terra, dove c’è acqua e vita? Il sogno per centinaia di anni e l’ambientazione perfetta per molti libri di Isaac Asimov e per i film di fantascienza più spettacolari. Appunto, fiction, finzione. Forse.

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Perché ora la Nasa ha annunciato che non esiste un pianeta gemello del nostro, ma che potrebbero addirittura essere sette. Il problema? Sono un po’ difficili da raggiungere, perché il più vicino si trova a meno di 40 anni luce da noi. Non proprio dietro l’angolo.

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“This table is done after the famous statue of Hercules and Antaeus” - William Cheselden from “The Anatomy of the Human Body”, 1712.

In Greek and Berber mythology, Antaeus was a giant who lived in the interior of the Libyan desert. He was the son of Poseidon and Gaia, and would challenge passers-by to wrestling matches. He would kill them and collect their skulls to build a temple to his father (Poseidon). So long as he was in contact with the ground (his mother earth), no one could defeat his immense strength. If, somehow, someone could get him off the ground, his strength was again that of a mortal, and he could be defeated.