farneta

un giretto a farneta

un giretto a farneta

a farneta la sera scende fresca come non si può capire in città. faccio il mio giro preferito, quello che parte da dietro l’orto di santina, percorre la via sassosa che gira intorno al campo, prende il viottolo dell’orto e torna a casa. lo faccio armata di forbici, cerco nepitella (gnebbitella, si dice a lucca) e altri odori. e gli odori arrivano, uno alla volta, a salutarmi. prima il fico, con…

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un campo di patate fiorito vicino alla strada

un campo di patate fiorito vicino alla strada

mi sono affacciata alla finestra, a farneta, mentre il sole si era arreso al monte sopra casa e lasciava finalmente respirare. l’orto di santina curato come un merletto, i pomodori incannati come tanti teepee, i fagiolini, gli zucchini, l’insalata. e le patate, dietro. in fila, fiorite come bambine, piccoli fiori bianchi senza velleità provocatorie, nel campo, accanto alla strada sterrata, al…

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l'odore del pomodoro

l’odore del pomodoro

ho consegnato al mammuth le piantine di pomodoro da piantare a farneta.

me le aveva messe in un sacchetto, abbastanza grande da non sciuparle, abbastanza piccolo per portarlo in giro per le orecchie.

dalla fessura del sacchetto arrivava fino al naso l’odore penetrante delle foglie del pomodoro.

il pomodoro sa di orto, di estate, di caldo, di verderame, di sudore, di pane e cipolla condita con…

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di nuovo in sella

di nuovo in sella

dopo settimane e settimane di bradipo la bici è stata finalmente rinforcata.

inizialmente senza una meta, poi mi sono decisa.

“ok, salita di massaciuccoli, dal lato sbagliato, quello che non riuscirò a fare, solito patto, se non ci riesco si torna indietro”.

“ok”.

la pista ciclabile si prende subito dietro alle giostre, costeggia il campo rom, percorre il fiume ed è di una bellezza straordinaria.

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code d'aglio e fiori gialli

code d’aglio e fiori gialli

pomeriggio a farneta, a respirare, a bere il verde del cielo e il blu dei prati. sdraiata al contrario, col naso all’aria e con un cane giallo dal naso molesto.

ho preteso di fare la mia passeggiata preferita, quella che punta dritto da casa mia fino a magazzeno, passando dietro popolo e dietro alla corte del moro, perché lì crescono i tromboni doppi e lì si capisce se la primavera arriverà o se…

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