farebbe

Brutti stupidi!

Gli uomini sono più stupidi che cattivi: non vedono oltre il naso, e s'interessano solo di ciò che hanno a portata di mano. Ma le cose essenziali sono quelle lontane e difficili da raggiungere. A tutti farebbe piacere e comodo che il mondo cambiasse, la vita diventasse più facile e la gente ragionasse meglio. Purtroppo, per ottenere ciò bisogna incomodarsi…

M. Gorkij, La madre [1906], Milano, Rizzoli, 1956 [Trad. C. Terzi Pizzorno]

Mi farebbe piacere leggere qualche vostro messaggio. Qualsiasi cosa. Una storia, una frase, un qualcosa che volete urlare a qualcuno. Ma scrivetemi, perchè c’è l’ask box che muore dalla voglia di essere riempita. Come una buca delle lettere, lettere che nessuno spedisce più.
Sono strana, strana forte:
Una parte di me ama i concerti, quelli a tutto volume, i tatuaggi, i capelli colorati, le maglie con scritte stronze, lo smalto nero, le labbra rosse e gli skinny jeans strappati.
Ad un'altra piacciono i fiori, i quadri di Botticelli, la letteratura inglese, il rosa sulle guance, Spongebob, il thè verde e i colori pastello delle ali di una farfalla.
A momenti mando tutti a fanculo, altri rispondo in modo sarcastico, altri ci rido sù, altri sono una che non farebbe del male ad una mosca.
A volte prevale una parte, a volte un’altra e a volte non so nemmeno io chi sono.
—  About a moonlight
E lei lo ama, dio mio, se lo ama. Farebbe di tutto per lui. Ma lui non lo sa, non se ne accorge, ma lei lo ama, lo fa segretamente, senza dire nulla.
Eppure, pur non ricevendo nulla in cambio, lei continua ad amarlo, anche se da lontano.
—  la ragazza incompresa
«Cosa farebbe se fosse qui, alla sua donna?»
Chiese con sensualità, quella giovane e spoglia ragazza che lentamente si toglieva i vestiti.
«Probabilmente resterei qui fermo a guardarla.»
Rispose l’uomo, rimanendo seduto sulla poltrona.
«Non la toccherebbe?»
Domandò, facendo cadere appositamente la spallina del vestito lungo il braccio.
«Non oserei sfiorarla.»
«Come?»
«La rispetto troppo per insinuarmi su di lei come farei con chiunque altra.»
La ragazza ammutolì ascoltando quelle parole.
«Cos’ha di speciale?»
Chiese.
«È una bambina, una donna piccola da sembrar quasi indifesa, una donna d’un’eleganza che lascia incantati.»
Rifletté, la giovane senza pudore.
«Molte sono eleganti.»
Rispose.
La guardò negli occhi, ignorando la pelle scoperta.
«No. Non immagina il grado d’eleganza cui mi riferisco. Non si tratta di pose o regole d’etichetta, è femminilità naturale quella.» Sbuffò un riso. «E poi, le ripeto, è affascinante l’innocenza che la veste e l’ingenuità con cui si fida. Viene voglia di proteggerla solo ad osservare gli occhi con cui guarda il mondo. È una fanciulla in un corpo d’una donna.»
Silenzio.
«Perché non è da lei adesso? Perché ha chiamato me?»
L’uomo non rispose.
Silenzio.
«Si sieda.»
E la ragazza non si mosse.
«Devo lavorare.»
Rispose.
«Questo sarà il suo lavoro stanotte.»
Disse l’uomo.
La giovane si sedette, in silenzio, abituata ad ubbidire ai clienti.
«Vuole sapere il motivo per cui non sono da lei in questo momento?»
Riprese.
«Se non le dispiace parlarmene.»
Rispose.
«Ebbene, non sono con lei, stanotte come tutte le altre notti, poiché l’ho persa molto tempo fa.»
Silenzio.
«Mi dispiace. Com'è successo? Se posso chiedere.»
«Semplicemente, non mi sono accorto della sua particolare importanza intanto che la osservavo quotidianamente, e quando mi fu impedito di guardarla, la lasciai andare credendo di poterla dimenticare.»
Silenzio.
«E non l’ha dimenticata.»
«Ovvio, mi domando come posso essere stato così stupido da pensare di farcela.»
«E ora lei dov’è?»
«Non lo so.»
Silenzio.
«La prego, si affacci alla finestra.»
E dopo essersi sistemata il vestito, si alzò per avvicinarsi lì dove le era stato ordinato.
«La apra.»
E così fece.
L’uomo fu accarezzato dal vento salato del mare che posava dinnanzi alla camera d’albergo.
«Vede, lei mi ripeteva come al mare faceva i suoi sorrisi più belli. È per questo che vengo spesso proprio in questo hotel, la vista è quasi impareggiabile qui. Ogni volta che osservo il moto delle onde m'incanto immaginando il suo sorriso. E resto fermo, coi suoi baci e le sue carezze.»
Silenzio.
«Perché mi ha voluta qui allora?»
«Perché ogni tanto ne ho bisogno.»
«Di una donna vicino?»
«Di qualcuno con cui parlare.»
Silenzio.
«Non ha amici?»
«Nessuno che capirebbe.»
Silenzio.
«E come può una sconosciuta capirla?»
«Lei forse non comprende la mancanza, ma almeno ascolta.»
Silenzio.
Gli si avvicinò.
«Posso fare altro oltre ad ascoltare?»
Chiese, sfiorando con le labbra l’orecchio dell’uomo.
«Impossibile.»
Rispose gelido.
«Si fidi, potrei almeno darle un po’ di piacere e allontanare il suo pensiero.»
Silenzio.
«Si limiti ad ascoltarmi, faccia caso ad ogni parola, s’accorgerà che ogni mio piacere è legato al suo ricordo.»
E alzatosi dalla poltrona, scostò il corpo della giovane che le stava difronte.
Andò verso la finestra.
Sorrise.
—  Elisa Rossi | uncasinoinnamorato
E quando l'unico abbraccio che ti farebbe star bene non lo puoi avere, che pensi di fare?
—  ibattitidelcuore
la verità è che nessuno mi farebbe mai una cazzo di sorpresa nessuno verrebbe sotto casa mia solo per vedermi nessuno mi abbraccia davvero nessuno mi manda messaggi chilometrici nessuno si preoccupa di vedermi sorridere nessuno nessuno nessuno è cosi che vivo con nessuno e me stesso.
—  Ilragazzopersonelnulla
Oggi è venuto un signore anziano in agenzia. Sta cercando una casa in campagna al piano terra, con le finestre grandi e senza gradini. Lui ha già una casa, grande e al centro della città, ma ha deciso che non gli va più bene. Non è uno sfizio, non è perché ha denaro da sperperare, non è perchè ha bisogno del giardino per fare l'orto. Due anni fa sua moglie, con la quale condivide la vita da più di cinquanta primavere, si è ammalata. Non è entrato nel dettaglio, ma sua moglie è costretta in casa, perché poi non potrebbe risalire le scale (non c'è ascensore nel palazzo in cui vivono) e lui , anche se lo farebbe volentieri, non ha la forza necessaria per aiutarla a scendere e a salire. Ha detto: ''Io non sono ricco, ho una piccola somma di denaro da parte che conservavo per qualunque emergenza. La mia vita era tranquilla fino a due anni fa, poi Elide s'è ammalata e ho avuto il cuore infranto. Non gliel'ho fatto capire, mi mostravo a lei speranzoso e sorridente, ma sono morto nel momento in cui l'ho vista stesa, con gli occhi quasi privi di vita, ancora più fragile. Lei amava stare al sole, amava l'aria aperta. L'ho conosciuta che era seduta sotto un albero e rideva con una sua amica.... e niente, mi so' innamorato subito. Ora mi chiede se posso aprire un po' di più la finestra, ma i palazzi intorno coprono il sole e lei fa finta che quella sia la camera più assolata del mondo intero. E ho deciso che questa è l'emergenza: vederla sorridere un po', come quella volta che aveva il vestito rosso e le macchine ancora non erano arrivate qui da noi, prima che vada via. Tutto per lei.''
Stavo pensando che voglio un abbraccio. Che mi farebbe bene. Stavo pensando che ho bisogno di uno di quegli abbracci che dura, uno di quelli in cui riesci a sentire l'affetto dell'altro.
Non ho mai ricevuto una sorpresa in vita mia.
La gente pensa che non ne abbia bisogno. Io sono quella forte, quella che organizza le feste a tutte, quella che non si tira mai indietro.
Molto spesso le sorprese le critico perché penso che dietro un gesto carino debba esserci a priori una relazione carina.
Tra pochi giorni è il mio compleanno e tutti mi chiedono cosa voglio, la torta come dev'essere, se devono organizzare qualcosa, cosa mi farebbe piacere trovare. Non dico che non lo apprezzi, anzi, soltanto, per una volta nella mia vita, vorrei avere la certezza che qualcuno mi conosce talmente bene da non dovermi chiedere niente.
—  About a moonlight
Caro Van Houten, io sono una brava persona, ma uno scrittore di merda. Lei è una persona di merda, ma un ottimo scrittore. Faremmo una bella squadra. Non voglio alcun favore da lei, ma se avesse tempo - e da quello che ho potuto vedere ne ha davvero tanto - per favore, sistemi questo per me. E’ un elogio per Hazel.
Mi ha chiesto di scriverne una e ci sto davvero provando. Solo, mi farebbe comodo un po’ di stile. Vede, il fatto è che tutti noi vogliamo essere ricordati. Ma Hazel è diversa. Hazel conosce la verità. Lei non voleva un milione di ammiratori, ne voleva semplicemente uno. E lo ha avuto. Magari non è stata amata largamente, ma è stata amata profondamente. E non è molto di più rispetto a ciò che solitamente otteniamo? Quando Hazel stava male, sapevo di star morendo, ma non volevo dirlo. Era in terapia intensiva e sono sgattaiolato dentro per dieci minuti e sono rimasto seduto lì prima di essere beccato. I suoi occhi erano chiusi, la sua pelle era pallida, ma le sue mani erano sempre le sue mani. Ancora calde e con le unghie pitturate di blu scuro ed io ho semplicemente tenuto la sua mano. Ho permesso a me stesso di immaginare un mondo senza di noi e che mondo senza senso sarebbe stato. E’ così bella. Non ti stanchi mai di guardarla. Non ti preoccupi mai che lei sia più intelligente di te, perché sai che è così. E’ divertente, senza mai essere cattiva. La amo, cielo se la amo. Sono così fortunato ad amarla, Van Houten. Non puo scegliere di non soffrire a questo mondo, ma puoi scegliere per chi soffrire. Mi piacciono le mie scelte e spero che a lei piacciano le sue.
Okay, Hazel Grace?
—  Colpa delle stelle
Proprio ora, in questo momento qualcuno è davvero fiero di te. Qualcuno ti sta pensando. A qualcuno importa di te. Qualcuno vorrebbe parlare con te. Qualcuno vorrebbe stare con te. Qualcuno spera che tu non sia nei guai. Qualcuno vorrebbe stringere la tua mano. Qualcuno vorrebbe che tu sia felice. Qualcuno pensa che sei un dono. Qualcuno vorrebbe abbracciarti. Qualcuno ti ama. Qualcuno ammira la tua forza. Qualcuno sta pensando a te e sta sorridendo. Qualcuno vorrebbe avere la tua spalla su cui piangere. Sei il mondo di qualcuno. Qualcuno vorrebbe proteggerti. Qualcuno farebbe di tutto per te. Qualcuno vorrebbe essere perdonato. Qualcuno è grato per il tuo perdono. Qualcuno vorrebbe ridere con te dei vecchi tempi. Qualcuno si ricorda di te e vorrebbe averti accanto. Qualcuno ha bisogno di sapere che il tuo amore è incondizionato. Qualcuno vorrebbe dirti quanto ci tiene. Qualcuno vorrebbe condividere i propri sogni con te. Qualcuno vorrebbe tenerti fra le sue braccia. Qualcuno vorrebbe essere fra le tue braccia. Qualcuno fa tesoro della tua dolcezza. Qualcuno vorrebbe poter fermare il tempo per te. Qualcuno ti ama per ciò che sei. Qualcuno vorrebbe essere con te. Qualcuno pensa a una canzone che gli ricorda te. Qualcuno è grato del fatto che tu sia il suo vero amore. Qualcuno vorrebbe essere tuo amico. Qualcuno resta sveglio tutta la notte a pensarti. Qualcuno è vivo grazie a te. Qualcuno pensa che tu sia la sua anima gemella. Qualcuno vorrebbe essere vicino a te. A qualcuno mancano i tuoi consigli. Qualcuno si fida di te. Qualcuno ha lottato con te. Qualcuno ha bisogno che tu gli spedisca questa lettera. Qualcuno ha bisogno del tuo supporto. Qualcuno ha bisogno di te che combatti al suo fianco. Qualcuno ha bisogno di te che gli permetti di esserti amico. Qualcuno piangerà leggendo questo.

“Era ciò che restava di me, una sagoma sfocata e indefinita in mezzo al niente.”

maggieelizabethphotography
ancoraunasperanzafralemani

Questo è uno dei miei scatti, me ne sono completamente innamorata.
Lo posto qui, perché vorrei tanto farmi conoscere, vorrei che le mie foto arrivassero a più gente possibile, e non perché voglio necessariamente diventare qualcuno, ma per esprimere ciò che sono, divulgarlo a più persone possibili. Mi farebbe piacere se mi aiutaste in questo, un abbraccio forte.