fare caso

Oggi ho voluto guardare il tramonto, sola.
E mentre il cielo, prima aranciato, volgeva ai toni più dolci del rosa, a nessuno dedicavo il mio pensiero, a nessuno: pensavo al pensiero degli altri quando pensano ad altri ancora. Ma non ho pensato a te, né a lui, né a lei, né a tutti loro, e neanche a me.

Buon compleanno✅

Manco io!
Amore mio, buon compleanno.
Non ti dico che quattordici anni fa è nata un fenomeno perché sei un disastro, uno di quelli belli però ah ah.
Eh Allora son proprio quattordici? Eh si sono arrivati anche per te. È solo uno in più…ma non ti vantare ora mi raccomando ah ah. È incredibile quanto il tempo passi in fretta, no? Mi ricordo quando ti ho conosciuto la prima volta, e credimi non dimenticherò mai quella volta perché fu proprio da quel momento che i miei occhi iniziarono a guardarti come se fossi la cosa più bella di questo modo. Come sai non sono brava a fare i poemi dolci strappa lacrime ma se mi ci metto sono carina anche io dai. Dovrei stare qui a scriverti mille parole, perché si sa che quando si fanno gli auguri di solito si devono scrivere tante cose carine, qualche sdolcinatezza scontata, parole messe un po’ a caso quasi perché sembra giusto fare così. Nel tuo caso però ne basterebbe solo una: grazie con la “G” maiuscola. Grazie per essere il mio punto di riferimento. Grazie per essere la mia eroina. Grazie per spingermi sempre a dare il meglio di me. Per avermi insegnato a non accontentarmi del mio minimo, e neanche del mio massimo. Grazie per credere in me, anche quando io non riesco a farlo. Grazie per avermi reso la persona che sono oggi. Grazie per le chiacchierate notturne, per la compagnia durante le notti d'insonnia. Grazie per tutti quei momenti nostri, che non ci porterà via nessuno. Grazie per i consigli, per le prediche, per le critiche. Grazie per capirmi con uno sguardo. Grazie per essere l'amica di cui ho bisogno. Ti auguro ogni bene, ogni gioia, ogni sorriso, perché è tutto ciò che tu hai regalato a me.. Da quel giorno in qui ci siamo parlate a quanto pare avevamo già capito che saremo state buone macché ottime amiche. Hai un carattere strano ma stupendo allo stesso momento che boh certe volte ti strozzerei, ma in fondo sei anche comprensiva, solare, UNICA, insostituibile, spacca palle, sincera che mi permette di essere me stessa PAZZAAA, bipolare e fragile.
Ti ricordi quante ne abbiamo passate insieme? Eggià sono duri da dimenticare i pomeriggi passati a parlare di cose serie, stupidaggini, e di amori infranti, sbagliati o addirittura futuri (letteralmente immaginari ah ah).
Sono seria da quando ti ho conosciuta sono cambiata. Con te sono stata sincera fin dal primo momento. mi dicevi i miei sbagli, i miei errori, sgridandomi peggio di mia madre, mi tenevi solo la mano e mi abbracciavi per farmi capire che c'eri che eri li con me nonostante tutto.
Voglio esserci al tuo matrimonio, essere una delle tue damigelle d'onore, voglio esserci quando vedi le candeline, esprimi un desiderio e soffi, voglio esserci quando diventerai mamma e nonna, voglio esserci quando piangi, essere quella spalla, quella che ci sarà sempre, voglio esserci quando sorridi e ridi con le lacrime agli occhi.
Ci faremo il primo tatuaggio assieme, e poi ci tingeremo i capelli di blu, biondi a mo pulcino, rosa, e poi ritorneremo dinuovo more per poi ricambiare colore. Ci faremo tante foto insieme, le più pazze. Andremo al cinema e io ti ruberò tutti i popcorn e commenterò ogni battuta (come se fosse difficile per me ah ah). Compreremo i vestiti insieme e ti metterai a ridere quando mi vedrai camminare sui tacchi (cadendo). Sceglieremo i regali di Natale insieme, e faremo gli scherzi più bastardi in giro (e ci sappiamo fare eh😏). Andremo in giro con la pioggia e coi tuoni che spaccano l'asfalto, io e te, e tenedoci per il braccio ci metteremo a correre in mezzo al traffico per non bagnarci. Andremo al Mc e ci abbufferemo come pazze, staremo in macchina col volume della musica al massimo a cantare a squarciagola. Guarderemo il sabato sera puntate su puntate di serie tv per addormentarci col pc addosso. E noi aspetteremo, no? Per tutto questo, no? Perché, noi ne valiamo la pena, ricordi? Io con te e tu con me.
Sto pensando ai nostri momenti, non a tutti i singoli momenti passati insieme, sarebbero troppi. Solo alle cose più belle, più significative. Tipo il giorno in cui ci siamo conosciute, il primo sguardo, la prima risata. La prima volta in cui ci siamo confidate per davvero, quando abbiamo capito di esserci trovate, di essere fatte per essere amiche. 
I sorrisi più veri, i viaggi che sogniamo di fare insieme, le ore passate al cellulare. Gli abbracci stretti fortissimi, quelli che riescono a salvarci da qualunque problema, quelli che ci donano la consapevolezza di sapere che il “Noi” c'è sempre, nonostante le liti, nonostante i pareri diversi o le incomprensioni. La prima volta in cui ho pianto davanti a te e ho capito quanto la sola tua presenza bastasse a consolarmi. Forse è semplicemente questo una amica, anzi il “tutto”. Una persona che ti rende felice, che ti permette di andare avanti nonostante tutto, e che per farlo non ha bisogno di grandi gesti o dimostrazioni strane. Qualcuno che riesca a salvarti da tutto, anche semplicemente standoti affianco. E a volte siamo tutte portate a darla per scontato, a considerarla una cosa normale, ma non lo è affatto. Avere una persona che ti capisce senza le parole e che sa farti sorridere solo con la sua presenza, è la cosa migliore del mondo.
Non sono un'amica perfetta lo ammetto, so che sembro stare altrove a volte,
capitano a tutti le giornate storte e a me molto spesso ah ah ma Mati sei diversa da tutte le altre, nel senso positivo, in pochissimi mesi mi hai travolto come uno tsunami e mi hai cambiata…
Non ci conosciamo ma allo stesso tempo si, sei fantastica.
Come dice Ligabue, eri solo da incontrare ma ci sei sempre stata,
Cavolo se è vero…
Prometto che io per te ci sarò sempre, perché sono sicura che noi due siamo qualcosa di particolare e unico che non verra mai rovinato.
Si, forse sono paranoica e non vedi l'ora che finisca sto poema ma volevo farti capire quello che forse in questi anni non sono riuscita a dimostrarti, cioè che ti considero più di una semplice amica, tu sei complessa ed è forse solo per questo che mi capisci e comprendi.
AUGURI VITA MIA, LUCE DEI MIEI OCCHI, ARIA DEI MIEI POLMONI E ROTTURA DEI MIEI COGLIONI..TI AMO IMMENSAMENTE SCASSACAZZO CHE NON SEI ALTRO…ah ah il mio stile non manca maiii!
Eh beh che dire AUGURI AMÓ✅

Essere una persona sensibile vuol dire percepire un tono di voce distante durante una telefonata, riconoscere l'ansia, la paura e la tristezza nella faccia degli altri. Essere sensibile vuol dire fare caso a tutto, e con “tutto” intendo veramente qualsiasi cosa: un fiore sconfitto dal vento, un cane solo, un colore diverso del cielo, un sorriso più sentito, una parola colorata in mezzo a tante parole anonime. Essere sensibili vuol dire vivere dieci, cento, mille vite ogni giorno. Quando sei sensibile non puoi fregartene, farti gli affari tuoi, lasciar perdere. Chi è sensibile, se sa di aver ferito qualcuno si tortura per ore ed ore pensando alla sensazione che gli ha fatto provare. Chi è sensibile dura una fatica immensa. Si dovrebbe aver cura di chi è sensibile, potrebbe morire per una carezza in meno.
—  Susanna Casciani
Cinquanta! Buon compleanno. Dovrei stare qui a scriverti mille parole, perché si sa che quando si fanno gli auguri di solito si devono scrivere tante cose carine, qualche sdolcinatezza scontata, parole messe un po’ a caso quasi perché sembra giusto fare così. Nel tuo caso però ne basterebbe solo una. Grazie. Grazie per essere il mio punto di riferimento. Grazie per essere il mio eroe. Grazie per spingermi sempre a dare il meglio di me. Per avermi insegnato a non accontentarmi del mio minimo, e neanche del mio massimo. Grazie per credere in me, anche quando io non riesco a farlo. Grazie per avermi reso la persona che sono oggi. Grazie per le chiacchierate notturne, per la compagnia durante le notti d'insonnia. Grazie per tutti quei momenti nostri, che non ci porterà via nessuno. Grazie per i consigli, per le prediche, per le critiche. Grazie per capirmi con uno sguardo. Grazie per essere il papà di cui ho bisogno. Che è vero che si cresce, che si matura, che si diventa indipendenti, ma io senza il mio papà dove vuoi che vada? 
Tanti auguri papà, ti voglio un bene infinito.
—  Cane e gatto, ma lo stesso modo di camminare

Non mi è ancora ben chiaro che io non ho il compito di salvare le persone da ogni loro insicurezza: io non ho proprio nessun compito se non stare bene e circondarmi di persone con cui sto bene.
Anche volendo, non ho le capacità di salvare nessuno da nessuna cosa e non capisco cosa diamine mi attragga di questo, di avere queste stupide missioni esistenziali che poi mi fanno ritrovare da sola e raggirata da persone che se ne approfittano.


Buon compleanno

Amore mio, buon compleanno. Non ti dico che diciotto anni fa è nato un fenomeno perché sei un disastro, uno di quelli belli però ah ah.
Eh Allora son proprio diciotto anni ? Eh si sono arrivati anche per te. È solo uno in più…ma non ti vantare ora mi raccomando ah ah. È incredibile quanto il tempo passi in fretta, no? Mi ricordo quando ti ho conosciuto la prima volta, e credimi non dimenticherò mai quella volta perché fu proprio da quel momento che i miei occhi iniziarono a guardarti come se fossi la cosa più bella di questo modo. Come sai non sono brava a fare i poemi dolci strappa lacrime ma se mi ci metto sono carina anche io dai. Dovrei stare qui a scriverti mille parole, perché si sa che quando si fanno gli auguri di solito si devono scrivere tante cose carine, qualche sdolcinatezza scontata, parole messe un po’ a caso quasi perché sembra giusto fare così. Nel tuo caso però ne basterebbe solo una: grazie con la “G” maiuscola. Grazie per essere il mio punto di riferimento. Grazie per essere la mia eroina. Grazie per spingermi sempre a dare il meglio di me. Per avermi insegnato a non accontentarmi del mio minimo, e neanche del mio massimo. Grazie per credere in me, anche quando io non riesco a farlo. Grazie per avermi reso la persona che sono oggi. Grazie per le chiacchierate notturne, per la compagnia durante le notti d'insonnia. Grazie per tutti quei momenti nostri, che non ci porterà via nessuno. Grazie per i consigli, per le prediche, per le critiche. Grazie per capirmi con uno sguardo. Grazie per tutte le volte che sei rimasto.Ti auguro ogni bene, ogni gioia, ogni sorriso, perché è tutto ciò che tu hai regalato a me.. Da quel giorno in qui ci siamo parlati a quanto pare avevamo già capito che saremo stati bene insieme . Hai un carattere strano ma stupendo allo stesso momento che boh certe volte ti strozzerei, ma in fondo sei anche comprensivo, solare, UNICO, insostituibile, spacca palle, cretino che mi permette di essere me stessa PAZZAAA, bipolare e fragile.
Ti ricordi quante ne abbiamo passate insieme? Eggià sono duri da dimenticare i pomeriggi passati a parlare di cose serie, stupidaggini.
Sono seria da quando ti ho conosciuto sono cambiata. Con te sono stata sincera fin dal primo momento. mi dicevi i miei sbagli, i miei errori, sgridandomi peggio di mia madre, mi tenevi solo la mano e mi abbracciavi per farmi capire che c'eri che eri li con me nonostante tutto.

Voglio esserci quando piangi, essere quella spalla, quella che ci sarà sempre, voglio esserci quando sorridi e ridi con le lacrime agli occhi. 
Andremo in giro con la pioggia e coi tuoni che spaccano l'asfalto, io e te, e tenedoci per il braccio ci metteremo a correre in mezzo al traffico per non bagnarci. Andremo al Mc e ci abbufferemo come pazzi, staremo in macchina col volume della musica al massimo a cantare a squarciagola. Guarderemo il sabato sera puntate su puntate di serie tv per addormentarci col pc addosso. E noi aspetteremo, no? Per tutto questo, no? Perché, noi ne valiamo la pena, ricordi? Io con te e tu con me. 
Sto pensando ai nostri momenti, non a tutti i singoli momenti passati insieme, sarebbero troppi. Solo alle cose più belle, più significative. Tipo il giorno in cui ci siamo conosciuti, il primo sguardo, la prima risata. La prima volta in cui ci siamo confidati per davvero, quando abbiamo capito di esserci trovati, di essere fatti per stare insieme . I sorrisi più veri, i viaggi che sogniamo di fare insieme, le ore passate al cellulare. Gli abbracci stretti fortissimi, quelli che riescono a salvarci da qualunque problema, quelli che ci donano la consapevolezza di sapere che il “Noi” c'è sempre, nonostante le liti, nonostante i pareri diversi o le incomprensioni. La prima volta in cui ho pianto davanti a te e ho capito quanto la sola tua presenza bastasse a consolarmi. Forse è semplicemente questo l’amore, anzi “tutto”. Una persona che ti rende felice, che ti permette di andare avanti nonostante tutto, e che per farlo non ha bisogno di grandi gesti o dimostrazioni strane. Qualcuno che riesca a salvarti da tutto, anche semplicemente standoti affianco. E a volte siamo tutti portati a darlo per scontato, a considerarla una cosa normale, ma non lo è affatto. Avere una persona che ti capisce senza le parole e che sa farti sorridere solo con la sua presenza, è la cosa migliore del mondo. 
Non sono un ragazza perfetta lo ammetto, so che sembro stare altrove a volte, capitano a tutti le giornate storte e a me molto spesso ah ah ma TU sei diverso da tutti gli altri , nel senso positivo, in pochissimi mesi mi hai travolto come uno tsunami e mi hai cambiata…
Come dice Ligabue, eri solo da incontrare ma ci sei sempre stato, 
Cavolo se è vero…
Prometto che io per te ci sarò sempre, perché sono sicura che noi due siamo qualcosa di particolare e unico che non verra mai rovinato.
Si, forse sono paranoica e non vedi l'ora che finisca sto poema ma volevo farti capire quello che forse in questi anni non sono riuscita a dimostrarti, cioè che ti considero più di un semplice ragazzo , tu sei complesso ed è forse solo per questo che mi capisci e comprendi.
AUGURI VITA MIA, LUCE DEI MIEI OCCHI, ARIA DEI MIEI POLMONI E ROTTURA DEI MIEI COGLIONI..😍 IMMENSAMENTE SCASSACAZZO CHE NON SEI ALTRO…ah ah il mio stile non manca maiii! 
Eh beh che dire AUGURI AMÓ♥️👫

+18♥️

+366♥️👫

Possiamo illuderci, ballare stando fermi e fare caso a quando siamo felici.
Possiamo crescere ma ricordare per sempre la tua piccola cicatrice a forma di fulmine.
—  Le luci della centrale elettrica (A forma di fulmine)

ultimamente mi guardo indietro spesso,
e mi sembra di vedere gli ultimi mesi come una luce in fondo ad una galleria che pensavo non sarebbe mai finita.
o meglio, forse in fondo alla galleria vorrei vederci il mare, ma quello ancora è lontano, ancora non c'è
riesco solo a sentirlo, di tanto in tanto, mi illudo che sia ad un passo e poi lui mi sfugge ancora, lasciandomi sola con la sua eco e ancora una volta delusa.
delusa da me, perché tante sere mi dico che sono sempre la solita, non cambio mai, dovrei prendere quel poco di coraggio che basta e cambiarmi la vita, mi dico ‘agisci! Per una volta, agisci!’ E ancora 'non aver paura!’ eppure sono sempre io, a contare le piastrelle mentre cammino,
a leggere perché sono triste e questa vita non mi basta,
a dirmi che ogni cosa andrà meglio, anche se non ci spero ormai più,
a cercare di cambiare, che tanto poi non lo faccio mai.
ho capito una cosa, però, in questi mesi, ed è importante, e a volte quando sono giù cerco di focalizzarmi sul fatto che io non sono quella che ero effettivamente fino a sei mesi, sette mesi fa
apro la porta e un'altra me che mi guarda è lì, sta lì,
ma non..non sono più io, capite cosa intendo?
quella persona, che si aggrappava stretta ad ogni ricordo, forse un po’ ha imparato a vivere, a sorridere di cuore, a lasciare andare, per quanto possibile, cose che inevitabilmente non poteva più tenere con sè.
sono ancora io, sì
sono io dal cuore pesante, dalle mille paranoie, sono ancora io a fare caso alle minime cose, alle parole, agli sguardi e ad ogni gesto insulso che può facilmente distruggermi, però
non sono più io
È una sensazione strana, da descrivere.
Immaginate di essere nella galleria, di vedere la luce, di sentire il mare e i bambini che giocano, e il suono del venditore di gelati che gira con il suo camioncino colorato.
I suoni sono lì, ma il mare non lo potete vedere, lui non c'è, non c'è.
Sento ancora l'eco di quella me, eppure lei non c'è più.

anonymous asked:

Non so cosa sia il CRISPR, nonostante l'abbia gùgolato, ma perché sei contrario al biologico e, anche se moderatamente, al km 0? E come mai favorevole agli OGM? Grazie

  • CRISPR: tecnica di biologia molecolare (CRISPR-Cas9 generalmente, ma come mi diceva @spaam tempo fa ci sono anche varianti) alla quale io fare un monumento: permette di andare a modificare il genoma di una cellula (di un organismo) in maniera puntuale. Non devi più inserire il gene che ti faccia un dato compito (come ad esempio produrre vitamina A nel riso e fare così un prodotto OGM chiamato golden rice), o fare mutazioni a caso con radiazioni (come si è prodotto il grano attuale) ma ti basta andare a sforbiciare nel punto esatto e nel modo esatto che vuoi tu, cambiando esattamente quello che vuoi tu per avere il risultato che vuoi tu (ad esempio sarebbe possibile cambiare il gene dell’emoglobina mutata e fare sì che non esista più l’anemia falciforme). Un futuro nuovo ci attende, se i politici non avranno paura e non decideranno che “Oddio l’eugenetica! Oddio l’ordine prestabilito!”
  • il biologico è una truffa. Non esiste alcuna legge che imponga livelli diversi di pesticidi sul prodotto del supermercato: ci sono gli stessi livelli massimi consentiti sia per il biologico sia per il normale. Inoltre l’agricoltura biologica ha resa minore (perché può usare meno prodotti in aiuto alla coltivazione - attenzione: non zero, ma solo alcuni selezionati), quindi a parità di quantità venduta abbiamo più terre coltivate, ovvero più spazio necessario, ovvero più disboscamento e deforestazione e più riduzione della biodiversità. I prodotti di agricoltura biologica sono sostanzialmente identici, dal punto di vista nutrizionale, a quelli classici e, anche se ci fosse un maggior contenuto di X, sarebbe ancora da dimostrare che questo si traduce in un effetto benefico sulla salute. L’allevamento biologico poi non dà alcun vantaggio all’essere umano (il prodotto, come sopra, è identico) però può dare vantaggio all’animale, che non soffre per l’allevamento intensivo. Salvo poi scoprire che nell’enfasi del biologico non curano gli animali se ammalati ma gli danno pillole omeopatiche.
  • il km 0 danneggia le economie intra e extranazionali. Non avremmo banane in Italia o arance in Lombardia se esistesse solo il km 0, non esisterebbe l’esportazione di prodotti alimentari abbattendo così una grossa fetta economica. Ma sono contro il km 0 moderatamente perché non è la mia materia e magari qualcuno può ancora convincermi che sbaglio.
  • OGM tutta la vita. OGM come se non ci fosse un domani. OGM a me, a te e a tutti quanti noi! In un mondo ideale non ci si preoccuperebbe mai di come è prodotta una cosa*, ma solo se quella cosa può essere utile o dannosa. Eppure non ci interessa se il golden rice può salvare la vista a migliaia di persone in ipovitaminosi A ed è totalmente innocuo tanto quanto un chicco di riso qualsiasi, siccome è prodotto incrociando i suoi geni con altri geni specifici e piazzati in maniera precisa e senza errori allora “Oddio il mostro! Oddio Frankenstein! Non si può giocare a fare Dio!” La verità è che l’uomo modifica quello che ha intorno da quando è nato e siccome solo pochi capiscono qualcosa di biologia molecolare allora quelli che non capiscono tirano su una nuova caccia alle streghe, dove spero non finisca mai CRISPR.

    * ovviamente ci si preoccupa dei processi produttivi in modo che non siano inquinanti o dannosi, ma è tutto un altro discorso (e la biologia molecolare, tendenzialmente, non è qualcosa che libera fumi tossici nell’atmosfera o veleni nei fiumi)

EDIT: CRISPR non è una tecnica ma una specifica regione di DNA, ed è usata, insieme a enzimi (ad esempio Cas9), dando la possibilità di editare il DNA in maniera precisa

Sensibilità

Essere una persona sensibile vuol dire percepire un tono di voce distante durante una telefonata, riconoscere l'ansia, la paura e la tristezza nella faccia degli altri. Essere sensibile vuol dire fare caso a tutto, e con “tutto” intendo veramente qualsiasi cosa, un fiore sconfitto dal vento, un cane solo, un colore diverso del cielo, un sorriso più sentito, una parola colorata in mezzo a tante parole anonime.
Chi è sensibile, se sa di aver ferito qualcuno si tortura per ore ed ore pensando alla sensazione che gli ha fatto provare.
Si dovrebbe aver cura di chi è sensibile, potrebbe morire per una carezza in meno.

2

LE PAROLE SONO IMPORTANTI. FATECI CASO.
Spesso mi è capitato di parlare con alcune persone di un argomento a cui non viene dato il giusto peso.

“Piangere è da femminuccia”
“Un vero uomo non piange mai”

Come se piangere, e quindi esprimere emozioni, fosse una prerogativa non del genere umano, ma delle donne. Questo stereotipo, da una parte, essendo una repressione forte delle emozioni, genera un possibile sviluppo di aggressività perché, di fatto, trasforma l'espressione di una sofferenza, di un dolore, di una malinconia, di una tristezza, in rabbia.
Parallela-mente, contribuisce a formare nella mente del sesso maschile, un'immagine completamente distorta anche di quello femminile, che viene percepito come debole, fragile, sensibile, non in grado di superare le difficoltà. Come a dire che se un uomo piange è sensibile, quindi debole, quindi femminilizzato, quindi non un vero uomo, quindi da cambiare, forgiare, prendere in giro, abbattere.

Se un bambino viene ingabbiato nel pensiero che “il modo giusto per essere uomo” sia quello di dimostrarsi forte e duro, ributtando giù le lacrime e mettendoci una pietra sopra, prima o poi, quella pietra avrà bisogno di uscire: la rabbia può lievitare nel tempo della crescita e il rischio più grosso che si corre è che si possa trasformare in prepotenza e atti di violenza, contro se stessi o contro chi viene percepito più  debole.

E pensare che, come dicono le persone con cui mi capita di riflettere sulle parole che diciamo ai nostri bambini: “Ah! Glielo dico sempre… non ci ho mai fatto caso”. Il problema è che se:“Piangi come una femminuccia” lo dice il papà, la mamma, gli insegnanti, gli amici, le amiche e tutto il mondo che gravita intorno al bambino, allora per quel bambino, questa cosa diventa reale.
Non fare caso alle parole che diciamo ai nostri bambini è un danno sociale.
Esprimere le proprie emozioni è un diritto.  

LE PAROLE SONO IMPORTANTI.

FATECI CASO.