facile a dirlo

Se c'è una cosa che odio, sono le frasi fatte.
“Non preoccuparti, andrà tutto bene”,
“ci sarò comunque vada”,
“conta pure su di me”.
Facile a dirlo. Poi arriva il momento in cui hai bisogno davvero di qualcuno, e allora o sei bravo a cavartela da solo, o sprofondi nell'abisso più totale.

Ehi
Ho i ricordi di noi sfocati, le nostre foto
sorridevi e mi guardavi, cado nel vuoto
scrivo a cupido gli dico frà sei un bastardo
credevo alla tua freccia e mi ha colpito il suo sguardo
e lo so, che stai con un altro mi han detto che ti manco
ti incazzi se i tuoi messaggi non li guardo manco
ma se ti rispondessi cercheresti,trovando tutti i pretesti,
per farmi essere quel che vorresti,non ci riusciresti
è vero che mi hai chiesto scusa ma solo per quello che hai fatto
avresti dovuto farlo perciò che non hai mai fatto.
Non ci completiamo, cosa posso farci
se non basta più un “ti amo” per riavvicinarsi
ripensa alle litigate, i baci dati
a come mi trattavi,mi cambiavi e ora siamo due estranei
lo avresti mai detto che avresti gridato stronzo proprio alla persona che tu stessa amavi?

Le tue amiche parlano male di me, però non sanno che io
ho sputato sangue per te, preso colpi per te,come Muhammed Ali

Mi hanno detto tanto passa, è facile a dirlo,
lo dice chi non ci passa, ma fa figo dirlo
quando ero solo ho urlato “basta”,qua chi mi ha sentito?!
penserete tutti cosa parla è solo un ragazzino
e infatti, non spreco fiato per parlarti,scrivo testi,
scegli tu se vuoi ascoltarli e comunque non capiresti
le volte che ti ho perdonata, dai contale
ho scoperto di avere un cuore quando l'ho sentito rompere
è vero che ho chiuso la porta, ma spesso, lo sai che, tendiamo a riaprirla
io me ne sono pentito, ma so pure io che non si può tornare più indietro
so che qualcuno ha provato dicendo “non farlo” ma io,frà, l'ho fatto lo stesso
per una volta,frà, ho fatto quello che volevo, resta a giudicare lì dietro
Le notti in bianco che ho passato da incazzato nero
me le ricordo bene quanto quello che mi hai fatto
se dico che ho dimenticato non so che succede
ora non siamo più vicini, dimmi quanto è brutto il cielo.

—  Lortex
Come si dice ' Mi manchi. ' ?

Rimango ferma.

Fisso un paio di occhi.

Mi manchi.

Mi manchi come mi manca l'aria in questo momento. Mi manchi da sempre. Mi manchi come mi manca l'orgoglio .Ma mi manca anche la voglia di incazzarmi con me stessa. Mi mancano le parole per dirti quanto mi manchi. Mi manca il resto di me, che ormai ho perso dentro te. Mi manca tanto, mi manca forse tutto. Ma di più, manchi tu.

Fosse così facile.

Credo che se avessi la possibilità di vederlo da vicino, fissare i suoi occhi, lo bacerei.

Ti bacio.

Non ho parole per dirti che mi manchi, ho soltanto una voglia assurda di baciarti e consumarti le labbra, magari per farti capire quanto la tua mancanza mi stia consumando. Mi manchi e ti bacio. Se smetto di baciarti, dopo ti manco? Sai, tu a me manchi. Ora, ti bacio. 

Fosse così facile, avessi questo coraggio.

Credo che se avessi la possibilità di vederlo da vicino, non riuscirei a dirgli mi manchi, forse riuscirei a baciarlo, ma dopo mi ritroverei più incasinata di prima. Quindi rimango in silenzio.

Silenzio.

Lo senti questo silenzio? Quasi urla. Che strano, un silenzio che urla, vero? Questo silenzio ti sta bestemmiando, ma soprattutto, ti sta urlando che mi manchi. Una volta ho scritto ’ Urlateli quei mi manchi, e chissenefotte se non vi vuole più.’ Ma chi riesce ad urlare? La tua mancanza ormai mi ha consumato ossa, cuore, fegato, gola. Non urlo. Rimango in silenzio. Lo senti il mio dolore? Mi manchi. Mi Manchi.

Ma non capirà mai. Non sentirà mai. Le persone non sanno decifrare i silenzi. Silenzi che urlano. Silenzi mai ascoltati.

Non fisso i tuoi occhi, ma fisso una chat.

Ora gli scrivo che mi manca. Scrivere è più facile di dirlo a parole, di baciare o di rimanere in silenzio. Scrivendo ciò che provi, non puoi vedere la sua espressione, non può vedere la tua espressione. Puoi piangere. Può ridere. Mi faccio coraggio. Ora gli scrivo che mi manca.

Mi manchi. Ho pensato di venire da te ed urlartelo,  ma non ho avuto il coraggio. Ho pensato di venire da te e di baciarti, ma mi è sembrata una cosa stupida. Ho pensato di venire da te e di rimanere in silenzio, ma non avrei risoluto nulla. Quindi ho scelto la via più semplice ma allo stesso tempo più crudele, più ansiosa. Ho deciso di scrivertelo. Mi manchi. Non è quel solito ‘mi manchi.’ E’ un mi manchi diverso. A me non manchi la sera, non manchi quando sono sola, non manchi quando controllo il telefono e manca un tuo messaggio. A me manchi nell'aria. A me manchi quando esco con gli amici e non ci sei, tanto da girarmi e voltarmi per cercarti, ma non ci sei, ma mi manchi. A me manchi quando guardo il cielo e penso che mi piacerebbe guardare te. A me manchi la notte quando il buio è troppo buio, per affrontare le mancanze come le tue. A me manchi quando qualcuno cerca di abbracciarmi, ma quel qualcuno non sei tu. A me manchi quando mamma mi chiede come sto, e io non sto bene e me la prendo con lei, quasi come se la colpa fosse sua. A me manchi quando scrivo qualcosa di carino a qualcuno, e ho la sensazione di bestemmiare. A me manchi quando non mi cerchi. A me manchi quando aspetto una tua chiamata, e quella chiamata non arriva mai. A me manchi quando ho voglia di chiamarti, e il mio orgoglio mi ferma. A me manchi quando dico che non mi manchi, quando dico che ormai non sei più nulla per me. Lì mi manchi più di tutto, perchè so che non è così. E sono sicura che lo sanno anche gli altri. C'è scritto nei miei occhi, a lettere maiuscole che mi manchi. A me manchi quando mi fai del male, quando hai preferito altro a me, a me manchi anche quando ho tutto, ma senza te è come non avere niente. Potrei continuare all'infinito a scriverti quanto mi manchi, quanto manchi, quando manchi nella mia vita, quando manchi a tornare, quanto manca per dimenticarti. A me manchi nonostante tutto, nonostante tutti. A me manchi anche quando mi fai piangere. A me mancavi anche quando ti avevo chiesto di starmi vicino, ma tu, come sempre, avevi preferito altro. A me manchi anche se a te non manco. Mi manchi e questo mi distrugge. Tu mi distruggi. Io mi distruggo. Tutto mi distrugge, senza di te. Mi manchi.

Ora glielo invio.

Aspetta.

Non è giusto.

Io non gli manco.

Non gli manco.

Come si dice mi manchi a chi non manchi?

Mi manchi,ma fai schifo?

Oppure

Si mi manchi. Io non ti manco. Ma va bene così. Tu mi manchi.

NO.

NO.

NO.

Non scherziamo.

Mi manchi.  Mi manco.

Mi manco io, non tu. E devo fare di tutto per riprendermi. Io mi merito. Io mi manco. Io torno per me.

Sì.

Sì, Okay.

Non devono mancarti persone a cui non manchi, capito?

Ora che te ne sei andato da qualche minuto continuo a pensarti. Penso che non ti ho cercato. Penso che ci siamo trovati un po’ per caso e un po’ per scelta, chissà se solo nostra. Penso che non avrei mai creduto di poter provare così tanto per qualcuno in così poco tempo. Anzi. Mi correggo. Io sono sempre stata quella che i sentimenti li allontanava. Sí, li usavo per scrivere, per trovare le parole giuste e le frasi più emozionanti ma poi dal vivo, non mi lasciavo mai andare nel viverli davvero. Ecco con te è tutto diverso. È tutto nuovo. Ogni cosa con te è come farla per la prima volta. E ti voglio qua ora, ti voglio domani quando mi sveglierò e dopodomani quando avrò paura, avrò fatto un brutto sogno o una delle mie solite discussioni con i miei.
Perché vedi, io ti amo, e ti amo veramente e non credevo che sarebbe stato così facile dirlo e soprattutto provarlo. E te ne sei andato da pochi minuti ma mi manchi già.

Trovare il coraggio...

Caro migliore amico,

questa è la prima lettera che ti scrivo e ammetto di non trovare le parole, strano per una come, vero? Io che ho sempre la risposta pronta e, anche se parlo poco, so sempre cosa dire.

Ma con te è diverso, sai. Non voglio cadere nel romanticismo smielato anche perché non è il caso, non si tratta di una lettera d’amore…ho infatti iniziato con “caro migliore amico”. Ma mi sa che allora ho sbagliato, come sempre. Quindi…

Caro amore mio,

mi fa strano chiamarti così anche se vorrei fortemente. Amore Mio. Vorrei dirtelo, guardando i tuoi occhi, stretti in un tenero abbraccio.

Buttati. Giocatela. Come va, va. Provaci.

Facile a dirlo.

Ma come faccio? Come posso?

Ho così tanta paura di non piacerti, di non interessarti come ragazza. Già, io, nell’eterno ruolo dell’amica con cui puoi confidarti, con cui puoi parlare di tutto tanto da dimenticarti a volte che sono pur sempre una ragazza e chiamarmi “compare” dandomi una pacca sulla spalla.

Cavolo, non potrò mai interessarti. Non sarò mai la ragazza che desideri avere al tuo fianco.

Caro amore amico mio,

siamo così legati, ma ho paura che una mia confessione d’amore potrebbe rovinare tutto. Così, con i miei jeans capelli spettinati e scarpe da tennis, sto in silenzio e sorrido, quando vedo te che sorridi ad altre ragazze, alte belle magre con trucco e parrucco perfetto, da vere donne.

Sorrido, sì, perché voglio il tuo bene, voglio che tu possa essere felice.

Se tu sei felice, lo sarò anch’io.

Caro migliore amico

Cara Karen, se stai leggendo questa lettera vuol dire che ho trovato il coraggio di spedirtela.
Quindi, buon per me. Non mi conosci molto bene, ma se me ne dessi l’occasione inizierei a parlare per ore e ore di quanto sia difficile per me scrivere. Ma questa.. Questa è la cosa più difficile che io abbia mai dovuto scrivere. Non c’è un modo facile per dirlo, quindi lo dirò e basta.
Ho incontrato una persona. E’ stato un caso. Non la stavo cercando, non ero a caccia. E’ stata la tempesta perfetta.
Lei ha detto una cosa, io un’altra. E all’improvviso volevo passare il resto della mia vita facendo quella conversazione. Ora ho questo sensazione nello stomaco. Potrebbe essere lei quella giusta. E’ completamente pazza, in un modo che mi fa sorridere. E’ estremamente nevrotica. C’è molto da sopportare.
Quella persona sei tu, Karen. Ecco la buona notizia. La brutta è che non so come fare per stare con te. E questo mi spaventa a morte. Perchè se in questo momento non sono con te, ho la sensazione che non staremo mai più insieme.
Il mondo è enorme, cattivo, pieno di svolte e cambiamenti. E le persone a volte si distraggono e perdono l’attimo.. L’attimo che avrebbe potuto cambiare tutto.
Non so cosa succederà tra di noi, e non so spiegarti perchè dovresti perdere tempo con uno come me.. Ma cazzo, profumi di buono.. Di casa.
E poi fai un ottimo caffè. Quello conterà pur qualcosa, no?

Chiamami.
Infedelmente tuo, Hank Moody.

—  Californication
L'amore, dici?… L'amore che è disposto a sacrificare tutto? Già, è tanto facile dirlo! Più tardi ho capito che l'amore male interpretato, preteso a torto, miete più vittime del veleno, degli incidenti stradali e del cancro ai polmoni messi insieme. Le persone si uccidono con l'amore come con un raggio invisibile e letale. Esigono sempre più amore, vogliono per sé tutta la tenerezza del mondo. Pretendono un sentimento completo, totale, vogliono succhiare dell'ambiente che li circonda tutta la forza vitale, con la stessa abilità di certe enormi piante che senza pietà assorbono ogni energia, umidità, profumo, raggio di luce degli acquitrini e tutto il loro habitat. L'amore è sfrenato egoismo. Non so quanti siano in grado di sopportare la terribile tirannia dell'amore senza subire danni fatali.
—  Sándor Márai, La donna giusta, 1949, pag. 158-159

anonymous asked:

Buongiorno. Hai una bella voce. Ma quello che dici sono stronzate. È facile dirlo. Ma non è che con queste paroline magiche, riesco a farmi apprezzare, non è che con queste colonne sonore e la tua bella voce, mi sentirò dire un"ti voglio bene". Non è che se tu dici" sei bellissima" ora penso"figo, sono bellissima" perché la bellezza è oggettiva, o sei bello o t'arrangi. Non che mi freghi esser bella, ma è così. E ora, ti prego, se rispondi, non fare tutta la moralista.sputami in faccia la verità

Non sono io che ti faró apprezzare dagli altri, quello é compito tuo, spesso dipende da un'insicurezza di fondo che uno ha e io posso darti solo coraggio, posso darti un consiglio, posso aiutarti con le parole, ma non materialmente.
Non mi ritengo di certo artefice di questo e non mi sembra nemmeno di ostentare ció con le mie parole, perché la vita é la tua, io non sono un burattinaio, quello che cerco di dare é la convinzione di poterci riuscire se uno ci crede, non molla, continua, é provare a dare un po’ di coraggio, perché a volte é solo quello ció che manca.
Poi, tutti fissati con questa bellezza, ma cosa dovremmo essere, una società di plastica?
La bellezza fisica sparisce, serve a poco, é il carattere, l'unicitá che ci distingue dall'essere tutte barbie che fa innamorare le persone, che ci rende memorabili, non di certo le tette grandi o le gambe piccole.
Per quelle bastano le riviste o le pubblicità.
Di certo non ci fanno schifo e tutti desidereremmo essere belli fuori, ma non é questo l'importante nella vita.
Quello che vorrei trasmettere è che ognuno é bello per ció che è, ma di una bellezza che va oltre il riflesso dello specchio, che bisogna accettarsi o si vive male, bisogna imparare ad amarsi, senza tante diete drastiche o cambi improvvisi, o nessuno sarà mai in grado di farlo.
Siamo belli per le nostre doti, il nostro carattere, il modo di ridere, il modo di sistemarci i capelli e non per le scarpe che indossiamo o i jeans che compriamo.
E solo chi poi riesce ad accettare ció puó mettersi in gioco, perché spesso basta solo sentirsi al pari degli altri e non peggio, per apparire migliori.

Non c’e’ un modo facile per dirlo, quindi lo dirò e basta. Ho incontrato una persona. E’ stato un caso. Non la stavo cercando, non ero a caccia. E’ stata la tempesta perfetta. Lei ha detto una cosa, io un’altra. E all’improvviso volevo passare il resto della mia vita in quella conversazione. Ora ho questa sensazione nello stomaco. Potrebbe essere lei quella giusta. E’ completamente pazza, in un modo che mi fa sempre sorridere. E’ molto nevrotica. C’e’ molto da sopportare. Quella persona sei tu. Ecco la buona notizia. La brutta e’ che non so come comportarmi con te e questo mi spaventa a morte. Perche’ se in questo momento non sto con te, ho la sensazione che non staremo mai piu’ insieme. Il mondo e’ brutto e cattivo, pieno di svolte tortuose. E le persone a volte si distraggono e perdono l’attimo… L’attimo che avrebbe potuto cambiare tutto. Non so cosa succederà tra di noi, e non so spiegarti perche’ dovresti fare questo salto nel vuoto con uno come me… Ma cazzo, come profumi di buono, sai di casa. E poi fai un caffè eccellente. Quello contera’ pur qualcosa, no?
—  Californication

anonymous asked:

Mai vedrai un futuro avanti a te se tu un futuro neanche cerchi di creartelo. Stai qui fermo sempre allo stesso punto senza alzare il culo e fare qualcosa. Certo, adesso pensi "è facile dirlo, la parte difficile è mettere in pratica queste cose" invece no, è qui che ti sbagli. Chiama una cazzo di persona che sta in classe con te e proponile di uscire, chiedi a qualcuno di fare un giro in centro e se nessuno è disponibile vacci da solo! Se vedi un modo grigio, prendi un pennello e coloralo.

Quello che voi persone non capite è che io sono malato. La depressione è una malattia, lo capite o no? Ad un tizio con la gamba aputata diresti mai ‘camminaci su’?.