fa mas

Ieri ti ho sognato, e ho visto il tuo vero viso. Non m’interessa il tuo seno, grande, piccolo, medio, fa lo stesso. Ma i tuoi occhi sì, la tua bocca sì. E anche il naso. Come mi guardavi, mi parlavi, mi annusavi.
Questo mi interessa.
E adesso, ogni parola che mi scrivi è in ogni caso il tuo odore, il tuo sguardo e la tua bocca.
—  Daniel Glattauer - La settima onda 
Post vasca

E’ iniziata ufficialmente la stagione del bagno domenicale. Perchè proprio di domenica, qualcuno potrebbe pensare. Perchè durante la settimana già non so come riesco a mettere piede in doccia e non morire di ansia pensando “Cazzo, ho fatto tardi.”

Di domenica non bisogna preoccuparsi di far tardi, il tempo scorre più lentamente e nessun impegno impellente ci corre dietro. Ci si può dedicare esclusivamente all’acqua che scorre e al profumo del bagnoschiuma, alla musica che gira e al riflesso della luce opaca sullo specchio.

E’ una mia abitudine e poi, volta dopo volta, era diventata anche una tua abitudine. O almeno lo era quella di farmi compagnia durante questa piccola carezza settimanale che mi regalo quando fuori fa freddo.

Chissà perchè, ma spesso le cose più belle ce le dicevamo in questi momenti.

“Sono arrabbiato con te.”

“Perchè?”

“Perchè mi sei mancato e questa idea non la sopporto.”

E io in queste parole, così come nell’acqua, ci sono affondato, sia perchè erano bellissime e sia perchè era arrivato il momento di togliere lo shampoo dai capelli.

Stasera sono affondato di nuovo nell’acqua, però tu non c’eri.

5

It was gun shaped. No cowboy can resist if it’s gun shaped 🔫

Sequel of the [Valentine’s Day comic]

è solo un momento
di crisi di passaggio
che io e il mondo
stiamo superando

“Ci sono dei momenti in cui accade un fatto strano. Ti trovi distante dalla persona con cui vorresti stare, magari non la senti, non sai cosa fa, ma per questo non ti rassegni a vivere senza. Non avere qualcuno vicino non t'impedisce di averlo dentro e se ce l'hai davvero dentro non riuscirai a lasciarlo lontano.”

— Massimo Bisotti

@sentieridipioggia

Perchè devo essere sempre io quella sbagliata? Perchè mi devono salire i sensi di colpa per qualsiasi cosa? Perchè ogni giorno devo avere questo enorme desiderio di non essere mai nata o di andarmene via?
—  moriresilenziosamente

Resta con me perché sei la cosa più bella che mi sia capitata!

TI MANCA?
Non ho nominato alcun nome, eppure ti è apparso qualcuno nella mente; non è così?

anonymous asked:

Could you write a snippet of a hero whose younger sister sneaks along on a mission with him, and he's angry when he finds out because he's very protective of her/basically raised her?

“You could have got yourself killed!” 

“So could you,” she snapped. “Don’t be a hypocrite.”

“I’m not a child.” 

You’re only three years older than me.” 

“Three years which doesn’t make me a literal child. My god, Ara.” He closed his eyes for a beat, drawing several deep breaths. “You can’t just sneak along, anyway. I had no idea you were there, I wouldn’t have waited for you if things went shit. I couldn’t have watched out for you.”

“I didn’t ask you to watch out for me.”

The look he gave her was one of murder, and enough to make her insides shrivel a little. No, she had never asked him to watch out for her - but he had. Diligently, sometimes frustratingly, but he’d always one his best to keep her safe and happy. She knew that. She did. But…she swallowed. 

“I’m your sister,” she said. “I should be watching out for you too, we’re a family. And I knew you’d never let me come along if I asked.” 

“Ever considered that was for a bloody reason?” 

“Because you’re overprotective?” 
The comment fell flat. 

His fists clenched at his sides, visibly leashing his impatience. “I could have lost you. Do you really think I can lose you too?”

Perhaps he meant to soothe her, but she felt her anger spark again like the flare of a match. “And what happens to me if I lose you? When you swan off to play hero?”

“I’m not swanning off.”

“You are completely swanning off. Like a swan. Angry and hissing and proud.” 

The two of them glared at each other, and her jaw had set in the same way as his fists. 

“I can’t worry about you too out there,” he said, colder now. “You’re a liability. If you want to help me focus on your training.” 

All of the words, all of the arguments, fled her. Liability. It struck her like a physical blow and her eyes widened, bracing uselessly. The word sank into some pit in her, rattling. Liability.

His expression faltered, but only for a second. He didn’t take it back.  

The stupid urge to cry burned behind her eyes and she gulped, trying to smother it. She didn’t want to cry in front of him like a little kid. He’d never take her seriously. 

I just wanted to help. 
I wanted to be like you. 
They killed ma and fa, I want to fight too.

I hate you,” she whispered. 

She turned, and fled, and slammed the door behind her loud enough to hear the awkward silence in her absence. 


NOT A PR0MPT

Sognarti dopo tanto mi ha fatto capire che tutto ciò che pensavo di aver dimenticato e superato è ancora vivo dentro di me.

Con il desiderio
Di sparire
Allontanarsi dal mondo
Che mi sta troppo stretto
Mi cade addosso
Una triste amarezza
Di chi vorrebbe
Ma non può
—  moriresilenziosamente
Non ti merita chi, con la sua indifferenza, ti fa sentire invisibile e assente. Ti merita chi, con le sue attenzioni, ti fa sentire importante e presente. Non ti merita chi ti illude con le parole per poi deluderti con le azioni. Ti merita chi parla di meno, ma fa di più. Non ti merita chi ti cerca solo quando ne ha bisogno, ma chi è sempre al tuo fianco quando tu ne hai bisogno. Non ti merita chi ti rende triste e ti fa piangere, ma chi ti rallegra e ti fa sorridere.
—  La mente è meravigliosa