f punto

Sports Vocabulary in Spanish and French

Sport – el deporte - le sport

Soccer – el fútbol – le football/ le foot

Football – el fútbol americano – le football américain

Tennis – el tenis – le tennis

Basketball – el baloncesto – le basket-ball

Baseball – el béisbol – le base-ball

Hockey – el hockey – le hockey

Swimming – la natación – la natation

Volleyball – el voleibol – le volleyball

Badminton – el bádminton – le badminton

Skating – el patinaje – le patinage

Archery – el tiro al arco – le tir à l’arc

Olympic Games – los Juegos Olimpicos – les Jeux Olympiques

Athlete – el/la atleta – l’athlète (m./ f.)

Referee – el árbitro – l’arbitre

Competition – la competición – la compétition

Medal – la medalla – la médaille

Gold – el oro – l’or (m.)

Silver – la plata – l’argent (m.)

Bronze – el bronce – le bronze

Skates – los patines – les patins

Court – la cancha – le terrain/la court

Player – el jugador/ la jugadora – le joueur/ la joueuse

Team – el equipo – l’équipe (f.)

Ball – la pelota/ el balón – la valle/ le ballon

Racquet – la raqueta – la raquette

Bat – el bate – la batte

Uniform – el uniforme – l’uniforme (m.)

Coach – el entrenador/ la entrenadora – l’entraîneur (m.)/ l’entraîneuse (f.)

Point – el punto – le point

Game/match – el juego/ el partido – le jeu/ le match

Goal – el gol – le but

To score – marcar – marquer

Winner – el ganador/la ganadora – el gagnant/ la gagnante

Loser – el perdedor/ la perdedora – le perdant/ la perdante

To win – ganar – gagner

To lose – perder – perdre

Stadium – el estadio – le stade

Practice – la practica – la pratique

To train – entrenar – entraîner

Let me know if I’ve made a mistake or forgotten any words!

Per non dimenticare..

il 15 settembre 1993 la mafia uccide Padre Pino Puglisi

Come in una sfida con se stesso, aveva scelto una parrocchia di “Brancaccio”, uno dei quartieri più degradati di Palermo, per lottare contro l'indifferenza, la paura e la violenza di un quartiere abbandonato a se stesso, per dare dignità umana e trasmettere i valori dell’amore e della giustizia ai ragazzi ed ai bambini..

Voleva cambiare “qualcosa” in loro..
dargli fiducia.. una vera speranza di vita.. smontare quel sistema di illegalità da dove la mafia reclutava giorno dopo giorno ragazzi senza futuro..
Era una persona intelligente, riusciva a intuire prima ancora di scoprire ed aveva un cuore grande.. si impietosiva, si commuoveva per le tante “ferite” della gente..
voleva ricostruire gli animi e dare loro un nuovo orizzonte.. una nuova speranza..
un futuro felice ed onesto..
una vita dignitosa senza più compromessi con i “signori” del quartiere..

Brancaccio stimava Padre Pino Puglisi come persona e come prete ma non tutti condividevano il suo stile di testimone scomodo..
Voleva offrire il pane della speranza prima ancora del pane materiale ma ognuno doveva rimboccarsi le maniche, doveva fare qualcosa perché alla fine la vera libertà e dignità di un uomo è questa: promuoversi per promuovere gli altri e poter camminare a testa alta.
Perché “se ognuno fa qualcosa” come diceva lui.. il mondo può ancora sperare..
il mondo può ancora sognare..
Voglio ricordare alcune sue frasi..
alcuni suoi appelli profondi come i suoi occhi.. come il suo sorriso..

“È importante parlare di mafia, soprattutto nelle scuole, per combattere contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell’uomo per soldi.
Non ci si fermi però ai cortei, alle denunce, alle proteste.
Tutte queste iniziative hanno valore, ma, se ci si ferma a questo livello, sono soltanto parole. E le parole devono essere confermate dai fatti.”

“Le nostre iniziative e quelle dei volontari devono essere un segno. Non è qualcosa che può trasformare Brancaccio. Questa è un’illusione che non possiamo permetterci. È soltanto un segno per fornire altri modelli, soprattutto ai giovani. Lo facciamo per poter dire: dato che non c’è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto…”.

Lui conosceva bene la realtà di quei posti.. era nato lì vicino.. conosceva bene la mentalità, la gente e il suo difficile modo di tirare avanti.. Sapeva che il problema principale era il lavoro e che, sulla sua mancanza, la mafia metteva facili radici con le sue allettanti proposte.
La scuola, l'istruzione potevano far molto, ma a Brancaccio non c’era neppure la scuola media..
Padre Pino Pugliesi, che molti chiamavano amorevolmente “Don tre ppi”, decide di non fermarsi sotto l’ombra del campanile.. comincia allora a lavorare con i più giovani.. con i ragazzi.. Per quelli che chiamava i suoi “figli” fonda il Centro “Padre nostro” lì comincia la sua opera.. lottare contro il “furto della speranza”, lottare contro violenza sanguinaria della mafia strappando dalla strada, e dalla disperazione tanti ragazzi per farne uomini liberi..
diceva loro: ”Abbiamo detto, vogliamo creare un mondo diverso. Ci impegniamo a creare un clima di onestà, di rettitudine, di giustizia che significa compimento di ciò che a Dio piace..”

per questo diventa scomodo.. il piccolo prete comincia a dar fastidio.. perché un modo così radicale di abitare la “strada” e di esercitare il ministero del parroco è dannoso alla mentalità mafiosa..
Lui lavora in silenzio, non fa clamore, non va sui giornali, ma scava nelle coscienze, costruisce legami, apre prospettive diverse.. i mafiosi lo chiamavano “u parrinu sbirru” (il prete poliziotto).. per questo viene deciso che “tre ppi” deve essere soppresso, ucciso.. nell'illusione di spegnere una presenza fatta di ascolto, di denuncia, di condivisione e d’amore.

Salvatore Grigoli adesso collaboratore di giustizia ed esecutore insieme a Gaspare Spatuzza dell’omicidio di Padre Pino Pugliesi racconta così gli ultimi momenti della sua vita..
“Spatuzza gli tolse il borsello e gli disse: Padre, questa è una rapina!!
Lui rispose: Me l’aspettavo.
Lo disse con un sorriso…
Quello che posso dire è che c’era una specie di luce in quel sorriso…
Io già ne avevo uccisi parecchi, però non avevo ancora provato nulla del genere.
Me lo ricordo sempre quel sorriso, anche se faccio fatica persino a tenermi impressi i volti, le facce dei miei parenti.
Quella sera cominciai a pensarci: si era smosso qualcosa”.

Quel giorno era il suo compleanno..
Padre Pino Pugliesi compiva cinquantasei anni..
Quel giorno lo ricorderò sempre..
quel giorno anche la mia vita cambiò..
Voglio ricordarlo così.. con un sorriso… affinché quel suo sorriso viva per sempre!!


(Trascrizione “Zio PINO PUGLISI” di Ficarra e Picone)
P: Dalle nostre parti, quando si vuole bene ad una persona, ma bene veramente, la si chiama Zio, Don
F: Quando gli vuoi bene in maniera particolare e gli porti un rispetto enorme, Padrino, in siciliano Parrì
P: A noi è capitato di voler molto bene ad un persona e, anche se non era un parente, per noi era lo Zio Pino
F: Zio Pino era una persona normale: né alto né basso, né bello né brutto, aveva delle mani enormi, dei piedi enormi, però aveva un sorriso, ma un sorriso!
P: Rideva sempre, sempre! Anche quando non c’era niente da ridere, lui rideva! Tant’è che noi glielo dicevamo: Zio Pino, ma che min***a ci ridi!
F: Zio Pino non beveva, non fumava, non bestemmiava, non diceva parolacce, però aveva un difetto enorme: AMAVA, amava troppo, Zio Pino era un professionista dell’amore
P: Non aveva mogli, ma amava quelle degli altri
F: Non aveva figli, ma tutti sapevano che ce n’erano un sacco sparsi per la città
P: Insomma Zio Pino era malato d’amore e col tempo si era aggravato, più amava e più voleva amare
F: Da questo punto di vista era diventato inaffidabile!
P: Ma la cosa incredibile è che più era inaffidabile e più veniva amato da tutti!
F: Da tutti! Da tutti! Pensate che addirittura i mariti andavano da Zio Pino e gli dicevano: Per cortesia Zio Pino, io devo partire, a casa mia non c’è nessuno, potrebbe venire ad amare un poco mia moglie… e lui entrava, con la scusa della moglie e piano piano, sorridendo, amava tutta la famiglia
P: Noi glielo dicevamo, Zio Pino si dia una calmata con tutto questo amore, perchè sennò a lei finisce male, ma lui niente, era cocciuto!
F: Zio Pino era un amatore cronico!
P: Era amante dell’amore!
F: Era un amante amatore innamorato dell’amore!
P: Insomma amava a tutti i livelli, a tutti, tutti!
F: Zio Pino quando noi gli dicevamo di amare meno lui ci rispondeva: Picciotti, ci sono così tanti tipi di amore al mondo, che non sapendo quale scegliere li ho presi tutti! L’amore per i padri, per le madri, per i figli, per i fratelli, per le sorelle, per se stessi!
P: L’amore per se stessi, picciotti, è il peggiore di tutti, non c’è peggio di un uomo che ama se stesso
F: Vero, vero, vero, c’era un amico mio
P: Fatto vero
F: Che stava tutto il santo giorno davanti allo specchio, si guardava e si diceva: ma quanto sono bello, ma quanto sono bravo….che io gliel’ho detto: Silvio, tu così t’ammali!
P: Zio Pino invece era di tutt’altra pasta, Zio Pino era amante, ma amato da tutti!
F: E ne abbiamo avuto la conferma al suo funerale!
P: Min***a quanta gente!
F: Min***a funerale!
P: Min***a pianti!
F: Meraviglioso!
P: Bellissimo! Funerale Eccezionale! A parte qualcuno che era lì solo per il piacere di farsi vedere: io c’ero
F: No, no, no, non dire così, diciamolo sinceramente, c’era un sacco di gente perché Zio Pino era amato da tutti
P: Per carità, pure per quello, però secondo me c’era un sacco di gente anche per il modo, come se n’è andato
F: Ah si, quello si
P: Perché quando una persona muore di vecchiaia, piano piano ci si abitua all’idea, si elabora il famoso lutto, quando uno muore per un malattia, anche lì, purtroppo, piano piano ci si abitua all’idea e si elabora il famoso lutto, ma quando uno se ne va, come se n’è andato Zio Pino, non ti dai pace
F: Eh si, sta rientrando a casa Zio Pino, è già davanti al suo portone, pensate, addirittura ha già infilato la chiave nel portone
P: Un tizio, a volto scoperto e con una pistola, si avvicina e gli dice: parré, questa è una rapina!
F: Zio Pino sorride, lo ama… e risponde: me l’aspettavo… e si gira di nuovo verso il portone!
P: Il tizio con la pistola, punta alla nuca e preme il grilletto!
F: Il grilletto provoca la combustione, il grilletto provoca la combustione delle polveri che generano l’espansione dei gas che consentono il lancio del proiettile!
P: Il proiettile si muove nello spazio seguendo una linea parabolica! Il proiettile si muove nello spazio seguendo una linea parabolica, che comincia dalla bocca della pistola e termina al suolo, dopo centinaia, centinaia e centinaia di metri… ma se tu, tu o tu, hai il c**o, di trovarti nel mezzo
F: A quel punto, Padre Pino Puglisi cade a terra, in un attimo la notizia fa il giro di Brancaccio
P: Tutti i suoi fratelli, tutte le sue sorelle, tutti, accorrono increduli
F: Non era mai successo, un prete ucciso perché predicando l’amore stava disturbando la mafia!
P: Ma pure lui, ma pure lui! Sapendo che aveva tutta questa passione per l’amore, se ne andava in giro a nuca scoperta!
F: E dire che noi gliel’avevamo detto, Zio Pino, con tutto questo amore si dia una calmata, perché altrimenti a lei finisce male, ma lui era cocciuto!
P: Molti dicono che lui sia morto e che noi dobbiamo elaborare il famoso lutto, ma noi che lo conoscevamo bene, sappiamo che non di tratta di morte, no, ma di parto
F: Si, di parto, perché si può nascere in tanti modi: c’è un parto naturale, un parto cesareo, un parto in acqua…e poi c’è il parto per uccisione
P: E noi che in vita non avevamo mai capito fino in fondo che cosa provasse Zio Pino quando amava, adesso ci ritroviamo contagiati ad amare persino quel tizio con la pistola, che poveretto, poveretto! Senza saperlo, lo ha fatto nascere… perché c’è un parto cesareo
F: Quello in acqua
P: Poi c’è quello naturale
F: E poi ce n’è uno per uccisione
P: C’è un parto cesareo!
F: In acqua!
P: Naturale!
F: Per uccisione!
P: C’è un parto cesareo!
F: In acqua!
P: Naturale!
F: Per uccisione.

MONOCHROME MONDAY – Punto Burger, Calle 19, Bogotá, Colombia, Aug. 17, 2016

In Italian some nouns have both a masculine and a feminine version, especially those who indicate living beings, people, professions, animals… For instance: gatto means cat (or, more specifically, a male cat), gatta means female cat. Gatta is the feminine version of gatto. There are however words that look like they’re the masculine and feminine version of the same noun, but they have nothing to do with one another just to mess up with people The same goes for their plurals. Here’s a comprehensive list of these words, called “Falsi cambiamenti di genere” (fake gender changes):

  • L’arco (m) = arch/bow    vs.    L’arca (f) = ark
  • Il banco (m) = desk    vs.    La banca (f) = bank
  • Il baleno (m) = flash, lightning    vs.    La balena (f) = whale
  • Il branco (m) = pack, herd    vs.     La branca (f) = branch
  • Il busto (m) = bust, torso     vs.      La busta (f) = envelope
  • Il cappello (m) = hat      vs.      La cappella (f) = chapel
  • Il caramello (m) = caramel      vs.      La caramella (f) = candy
  • Il caso (m) = case, accident      vs.      La casa (f) = house/home
  • Il cavalletto (m) = easel      vs.      La cavalletta (f) = grasshopper
  • Il cerchio (m) = circle (figure)     vs.       La cerchia (f) = circle (group)
  • Il cero (m) = big candle      vs.      La cera (f) = wax
  • Il colletto (m) = collar       vs.      La colletta (f) = collection
  • Il costo (m) = the cost     vs.     La costa (f) = the coast
  • Il foglio (m) = paper      vs.       La foglia (f) = leaf
  • Il gambo (m) = stem      vs.      La gamba (f) = leg
  • Il manico (m) = handle      vs.      La manica (f) = sleeve
  • Il mento (m) = chin      vs.       La menta (f) = mint
  • Il modo (m) = way, manner      vs.      La moda (f) = fashion
  • Il mostro (m) = monster      vs.      La mostra (f) = exposition
  • L’oro (m) = gold      vs.      L’ora (f) = hour
  • Il palmo (m) = palm (hand)      vs.       La palma (f) = palm tree
  • Il panno (m) = cloth      vs.       La panna (f) = cream
  • Il pasto (m) = meal      vs.       La pasta (f) = pasta, dough
  • Il pianto (m) = cry      vs.      La pianta (f) = plant
  • Il punto (m) = dot, period       vs.       La punta (f) = tip
  • Il soffitto (m) = ceiling       vs.       La soffitta (f) = attic
  • Il taglio (m) = cut      vs.       La taglia (f) = size
  • Il tasso (m) = rate, badger       vs.       La tassa (f) = tax
  • Il testo (m) = text      vs.      La testa (f) = head
  • Il torto (m) = wrong, injustice      vs.      La torta (f) = cake
  • Il visto (m) = visa, authorization      vs.      La vista (f) = sight