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MONOCHROME MONDAY – Punto Burger, Calle 19, Bogotá, Colombia, Aug. 17, 2016

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I Ministri @ LIVE MUSIC CLUB (Trezzo sull'Adda)
13 Dicembre 2013

Foto: © Valentina Genna 


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Sarà il caso di disfare le valigie,

controllare se c'è acqua da mangiare.

E’ così buio questo sole.


Io non vedo umana gente

dentro quelle torri bianche,

dove muoiono speranze

e si raddrizzano le schiene.


Che non devi marciar dentro,

che cos'hai da vergognarti?

Sono loro ad umiliarci,

a mostrarci le bocche piene.


Se tu hai fame va da loro,

prendi pure la mia parte:

starò bene,

sarò solo

lassù in cima alle torri bianche.

Non dovrai trovarti mai al giardino delle essenze.

Questo mai.


No, non essere così.

Tra un anno, forse meno,

ce ne andremo via di qui.

No, non fermarti qui

in questo posto di confino

dove arrendersi.

No.


Caro amore, tu non sai

perché non vai mai in giro;

che quello che io vedo, non c'entra col futuro.

Dietro ai portoni scuri

non c'è il giallo dei limoni,

ma solo anziani e negri

che accompagnano giù i cani.

E balli mascherati

di studenti e di ufficiali,

che si scambiano denti e mani,

che si offrono i genitali.

E danzano sotto le mura,

che la banda suona ancora.

Ci si inghiotte la paura,

ci si fotte, si scolora.

Perché sotto terra ancora,

un concerto di violini

sono giovani e rumeni,

vanno a braccio, fanno inchini

e corrono ai campi e agli orti,

con gli occhi rivolti ai fossi,

commossi sopra agli occhi

di averci ancora un fuoco.


Caro amore, non dovevi

rifare le valigie,

correre ad un altro treno:

manca un anno, forse meno.

Perché qui alle torri bianche

ora nascono speranze.

Ricorda, non venire più al giardino delle essenze.


Ti scrivo che sto bene,

e durerà un minuto:

il tempo di fermare

il tempo e il lutto in un saluto.

No.


Le Torri Bianche, F Punto