ex eris

Io giuro che ti ho dimenticata. Ho dimenticato tutto quello che mi hai fatto, tutto quello che è successo. Giuro che non vali piú niente per me. Sto pensando ad altro, sto facendo nuove amicizie, nuove esperienze, senza di te. Giuro che ci sto riuscendo. Solo che c’ è sempre un fottuto momento della giornata in cui un oggetto, un luogo, una canzone, una scritta, mi fa ricordare te. Tutto quello che eravamo, tutti i momenti belli, tutte le risate, tutte le cazzate, tutti i racconti, i primi amori, i disagi, le avventure, quello che potevamo essere e ovviamente tutto quello che è successo di brutto. E in quel momento il cervello mi fa rivivere tutta la nostra amicizia come un film in 4D e non possono certo mancare le risate nei momenti felici solo che poi scendono quelle cazzo di lacrime piene di rabbia, di delusione e tristezza nei momenti tristi. E in quel cazzo di momento vorrei ripartire da capo. Resettare. Ricominciare. Rifare tutto. Ma con la testa questa volta. Gia sapendo come potrebbe andare a finire. E quindi cercando di non ricadere negli stessi errori. Non illudendomi. Non aspettandomi nulla da nessuno. Non facendo in modo che una persona diventi tanto, troppo importante e speciale per me, pensando che rimarrá per sempre. Perchè ora ho capito che nessuno è per sempre. Nemmeno la nostra esistenza lo è. Solo che poi capisco che non posso tornare in dietro, ricominciare, rivivere. Perchè la vita è una sola e va vissuta con leggerezza, semplicitá, felicitá e con tutto il cuore. Ogni volta che accade questo, io decido che guarderò sempre e solo avanti perchè il passato è gia scritto, ma il futuro no perchè è tutto da esplorare e vivere. Per cui un grandissimo VAFFANCULO a colei che aveva promesso di essere tutto. A colei che aveva detto “ siamo e saremo sempre BFF , promessa ”. ‘Best’ mica tanto; 'friends’ boh non credo o comunque mai come prima; 'forever’ mi sa che hai usato questa parola inappropriatamente senza conoscerne il significato ma anche se so che non sei brava in inglese ti informo che significa 'per sempre’ e tu hai rovinato tutto facendo in modo che non durasse per sempre. Non avrei mai pensato che l’ avrei detto ma ora 'ADDIO EX MIGLIORE AMICA’.
—  Io
Ei, ti ricordi di me? Sicuramente sai che questo che sto scrivendo è per te, ma come hai sempre fatto lo eviterai e sicuramente mi sfotterai. Ricordo ancora quando ci scambiavamo amicizia eterna, ricordo ancora tutte le cose che ci dicevamo, ricordo ancora i nostri abbracci, pochi ma sinceri. Ricordo ancora i nostri pianti insieme, le nostre lunghe telefonate, le nostre cazzate insieme, le nostre litigate. Sai io ricordo tutto, ricordo tutto di noi, ricordo quello che eravamo, ricordo chi era invidioso della nostra amicizia. Era tutto perfetto addirittura le nostra urla mentre vedevamo film paurosi insieme. Ora, ora fa male. Abbiamo smesso con tranquillità di salutarci. Eravamo tutto, e ora abbiamo rotto un legame così grande che ancora non riesco a crederci. So che non servirà molto chiarire, perchè nulla tornerà mai come prima, non saremo più come prima. Ho visto che hai trovato nuove amicizie e sono contenta, l'unica cosa che mi fa stare male è il fatto che hai dimenticato quelle vecchie. Hai dimenticato le nostre promesse. Ma vabbene, a volte le amicizie si interrompono così, perchè intervengono altri fattori, altre amicizie, che consideremo più importanti al momento, che entreranno a far parte della nostra vita. Sai è così difficile da accettare per me. E’ difficile accettare il fatto che ognuna ha preso una strada, una strada che non è quella insieme, una affianco all'altra per mano, mentre camminano insieme senza lasciare l'altra indietro, no, ognuna ha preso una strada diversa. Non volevo e non avrei mai immaginato sarebbe finito così, senza nemmeno un addio. Ma volevo solo che sapessi che manchi, e non poco.
—  《+3.》|| - Dev💕
Magari stai leggendo, o forse no. Ho sperato fin troppo che tu tornassi, lo speravo più di tutto. Quando c'eri, quando c'eravamo, mi sembrava quasi un sogno, sai uno di quelli belli che spero non finisca, ma ti svegli nel momento migliore. È stato uguale. Ci sono stati dei giorni in cui credevo che ti stessi riavvicinando, ma pensavo perché dovrebbe? Hai tu il coltello dalla parte del manico, e me lo stai lanciando in pancia continuamente. Sembra che io sia felice. Aspetto che tu ti accorga che ti manco. Anzi, ti manco? Praticamente tutto è successo in una mezz'ora. E forse è stata colpa mia. Te ne sei andata veloce. Non so se tutto ciò che mi dicevi era vero. Ho fatto le cose sbagliate. E tu hai trovato qualcuno a cui dire le cose che dicevi a me. So che stai leggendo questo post. Ti prego, reblogga se lo fai.
3

After drawing Eris again I remembered the play-through were I was my albino rogue Hawke, was connected to my Origins play-through with him. Then I remembered that according to canon they are cousins, so I thought depicting Anders reaction to them meeting would be fun. Varric at least found it entertaining. 

Oh and in my personal head canon Eris and Anders were friends with benefits while in the circle together. 

anonymous asked:

Everyone's fretting over Jarco vs. Starco (pretty sure Starco will win) but I'm just waiting for Janna and Tom to meet and instantly fall in love.

Tom: “I love the way you make fun of those puny mortals. You remind me of my ex-girlfriend Eris, Goddess of Chaos.”

geekyhobbies  asked:

American living aborad, here. Also, for any others living abroad, it is super easy to register to vote. I personally signed up for email absentee voting. You need to do this NOW, 'cause you also need to send in your actual signiature via snail mail to your home COUNTY of origin. EX: I lived in Erie County, NY so I sent to there. Google how to vote abroad, and you will be directed to the website. (Tumblr doesnt like links.) Took me 10 min tops. The site well tell u the address to send ur papers.

Signal Boost!!

Dal libro che sto scrivendo “A zonzo per Ventotene”

Capelli rossi, occhi grandi azzurri, una piccola borsetta in mano, vestito sopra il ginocchio, tacco alto, molto alto: - Sapete dirmi dove abita Matteo…
- Si, certo,- disse nervosamente Carlo senza aspettare che finisse la frase: - Vedi quella porta là? Sali le scale. Al primo piano bussa a sinistra, - era inutile continuare a parlare, lei era già uscita dal bar e Carlo stava guardando i suoi fianchi basculare verso la casa di Matteo.
Giulia mise una mano davanti alla sua bocca nel tentativo di celare la sua espressione di stupore: - E questa qua chi è?
Carlo rimase congelato dietro al bancone del bar incurante, per molti secondi, delle persone che gli rivolgevano la parola.
Il messo comunale, che aveva da tempo finito il suo caffè, si prese la briga di rispondere: - L'ho vista questa mattina nella sala congressi. È la curatrice della mostra fotografica che stanno allestendo, - poi prese un volantino dalla tasca e lo porse a Giulia.
Giulia afferrò il dèpliant e lesse a voce alta: - A zonzo per Ventotene, mostra fotografica itinerante. - Poi riprese pensierosa a succhiare la granita dalla cannuccia.
Toc toc.
Matteo aprì la porta, guardò la donna dai capelli rossi per qualche secondo. Poi disse: - Barbara.
Barbara rimase li a guardarlo: - Non mi fai entrare?
- Entra pure, fa come fossi a casa tua, - disse Matteo indicando il frigo, - ti direi “la birra sai dov'è” se non fosse che adesso sto in un altro appartamento da quando te ne sei andata l'ultima volta.
- Lo sai non ero pronta, - disse Barbara mentre apriva il frigo. Prese una bottiglia e l'aprì con un colpo secco sullo spicolo di ferro della maniglia.
- E non lo eri nemmeno tre mesi prima quando te ne andasti un'altra volta? - disse Matteo sedendosi sulla finestra. Poi si mise una sigaretta in bocca.
- Matteo mi volevi sposare, ti rendi conto? Mi sono spaventata. Da quando fumi? Non eri un ex-avvinazzato salutista del cazzo?
Matteo aprì lo zippo strofinandolo velocemente sui jeans, ma non si accese. Peccato, sarebbe stata una bella scena per un film. Quindi usò il pollice, accese la sigaretta e tirò una grossa boccata di aria e fumo…

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Seconda parte:
Matteo aprì lo zippo strofinandolo velocemente sui jeans, ma non si accese. Peccato, sarebbe stata una bella scena per un film. Quindi usò il pollice, accese la sigaretta e tirò una grossa boccata di aria e fumo.
- No, ne fumo una ogni tanto, quando sono incazzato, e poi non cambiare discorso, te ne vai, e poi ritorni. In continuazione.
Barbara tirò un sorso dalla bottigli. Senza smettere di guardare negli occhi di Matteo. Gli prese la sigaretta dalla bocca e, lentamente, la spense sul bordo in legno del letto. Poi disse: - Ti ho pensato spesso, sono pronta a impegnarmi seriamente.
- Ti rendi conto che mi stai facendo le solite promesse da post orgasmo e questa volta non abbiamo ancora iniziato a scopare?
Barbara tiro un forte schiaffo a Matteo e poi si mise a urlare: - Mi parli di una storia seria, ma ti sei visto, cazzo, pensi che sia facile per me stare con un uomo che da ventanni è innamorato di una ragazza morta!
Questa volta fu Matteo a dare uno schiaffo a Barbara, e poi un altro ancora. Barbara afferrò al volo la mano di Matteo fermandolo, lo strattonò a sè e lo baciò. Matteo aveva gli occhi pieni di acqua. La birra e Matteo caddero insieme. La birra per terra. Matteo di schiena sul letto.
Il sapore di sigaretta si mischiò a quello di birra.
- Non può funzionare, - disse Matteo.
- No, non funzionerà, - rispose Barbara mentre si sfilava le scarpe. E continuava a baciarlo.
- E’ finta tra di noi, Barbara.
- Sì è finita, - rispose Barbara sfilandosi il vestito.
- Quindi dovremmo smettere di baciarci, non credi?
- Sì, dovremmo, - disse Barbara mentre con un gesto secco e deciso strappo la camicia che aveva tra le mani e tutti i bottoni partirono come proiettili.
- Cazzo, questa era l’unica camicia che mi ero portato su quest’isola, - disse Matteo. A quel punto si ritrovò la testa di Barbara tra le gambe e la conversazione terminò…

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Terza parte:
Il sapore di sigaretta si mischiò a quello di birra.
- Non può funzionare, - disse Matteo.
- No, non funzionerà, - rispose Barbara mentre si sfilava le scarpe. E continuava a baciarlo.
- E’ finta tra di noi, Barbara.
- Sì è finita, - rispose Barbara sfilandosi il vestito.
- Quindi dovremmo smettere di baciarci, non credi?
- Sì, dovremmo, - disse Barbara mentre con un gesto secco e deciso strappo la camicia che aveva tra le mani e tutti i bottoni partirono come proiettili.
- Cazzo, questa era l’unica camicia che mi ero portato su quest’isola, - disse Matteo. A quel punto si ritrovò la testa di Barbara tra le gambe e la conversazione terminò.

Barbara e Matteo giacevano privi di forze, immobili, con gli occhi fissi sul soffitto. Tutte le loro energie erano fluite fuori dai loro corpi come la birra completamente riversa dalla bottiglia sul pavimento, nello stesso punto in cui era caduta a terra, e adesso, quasi totalmente evaporata.
- Come hai fatto a trovarmi? - Disse Matteo
- Ho visto il tuo nome nella lista dei candidati per la mostra fotografica.
- Ah, quindi lavori con quel ebete succhia sigari del cazzo! Lo sai che i miei disegni non li ha nemmeno guardati?
- Ecco perché sei cosi nervoso, non ti preoccupare, ero venuta qui per dirti che ho scelto i tuoi lavori.
- Fantastico, ho appena fatto sesso con la persona che ha scelto i miei lavori!
- Non sei raccomandato, erano i più adatti alla mostra. - Disse Barbara
- Si certo, vallo a spiegare. Non ci credo nemmeno io a questa stronzata.
Seguirono alcuni minuti di silenzio, poi Matteo voltò lo sguardo verso Barbara e disse: - Non confondermi mai con i tuoi principi azzurri.
- Non lo farò.
- Dico seriamente, non mi mettere mai con i coglioni che ti vengono dietro.
- Non l'ho mai fatto, - sussurro Barbara addormentandosi.
- Non farmi promesse da notte fonda, - sussurrò Matteo addormentandosi.
Continua…

Simone Angelo Ferri