evanescenze

Se potessi vedermi tu diresti
che nulla è di roccioso in questo butterato
sabbiume di policromi
estivanti ed io in mezzo, più arlecchino
degli altri. Ma la sera poi sorviene
e riconcilia e chiude. Si sta meglio.
A tarda notte mi sfilo dal mignolo l'anello,
nel dito abbronzato resta un cerchiolino pallido.
Non credere che io porti la penitenza a un estremo
gusto di evanescenze e dilettazioni morose.
Nel buio e nella risacca più non m'immergo, resisto
ben vivo vicino alla proda, mi basto come mai prima
m'era accaduto. È questione
d'orgoglio e temperamento. Sto attento a tutto.
—  Eugenio Montale, Botta e risposta II (da Satura II)