estivo

Io lo amavo e probabilmente l'avrei amato per sempre. Avrei passato tutta la mia vita ad amarlo, in un modo o nell'altro. Forse mi sarei sposata, forse mi sarei fatta una famiglia, ma ciò non avrebbe avuto importanza, perché un pezzetto del mio cuore, il pezzetto dove si trovava l'estate, sarebbe sempre appartenuto a lui.

Due anni fa, conobbi un ragazzo. Uno di quelli da cui i genitori ti dicono di starci alla larga. Uno sportivo, un donnaiolo, un testardo. Chi segue il mio blog da tanto tempo, forse lo ricorda, ne ho scritto parecchie volte, quell’estate.
Già, un amore estivo, dicono che siano i peggiori ed effettivamente mi ha cambiata molto. 
Dicevo, conobbi questo ragazzo, una come me, con uno come lui, sfigurava.
Lui era bello, spontaneo, estroverso ed io ero io.
Non aveva una bella reputazione in giro, eppure, decisi di conoscerlo ugualmente, di frequentarlo. Inizialmente mi stavo sulle mie, insomma, non sono una che regala la propria fiducia al primo che capita.
Poi, però, non so che è successo, ma qualcosa è cambiato. 
Era lui, che se mi sedevo distante, si avvicinava.
Se non lo volevo baciare, il bacio me lo rubava.
Che sapeva dire certe cose che…
Dannazione, quanto l’ho odiato. 
L’ho odiato quando mi guardava in un certo modo, sembrava innocente, sembrava che gli sorridessero gli occhi nel guardarmi.
L’ho odiato quando stavo male, ma lui è venuto sotto casa mia perché non mi vedeva da due giorni e mi ha detto che sono bella lo stesso.
L’ho odiato quando mi diceva di affacciarmi al balcone perché lui era affacciato ad una balconata frontale a casa mia e ne potevo scorgere la sagoma.
L’ho odiato quando mi ha detto che ero sua. 
L’ho odiato quando mi ha dedicato canzoni, che adesso non ascolto più.
L’ho odiato quando mi ha resa debole.
L’ho odiato quando non mi ha scritto, e quando invece poi l’ha fatto.
‘Ti ho sognata, stanotte’, diceva.
L’ho odiato tante volte ed in tanti modi diversi.
Ma più di tutto ho odiato me stessa per non averci capito niente, quell’estate. Per essermi bevuta le sue parole, le sue promesse. 
‘Credo di essere pronto per una storia seria’, diceva.
‘Sei così orgogliosa’, diceva.
‘Quando si tratta di te, perdo sempre’, diceva.
‘Come si ama, seriamente?’ domandava.

Ho creduto ai suoi occhi, ai suoi sorrisi. 
Mi sono odiata quando la gente mi mandava le foto di lui con un’altra. Quando persino mia madre ha visto quella foto e allora mi sono vergognata così tanto, di me stessa, di aver provato sentimenti così forti per un’idiota, per una persona così falsa e meschina.
Mi sono odiata quando poi, ha scelto lei e ci sono rimasta di merda.
Quando mi diceva che con lei non era nulla di serio, mi rassicurava.
Non capivo perché. Non capivo i suoi comportamenti.
Usciva con lei, ma fissava me. 
Mi chiamava, mi mandava messaggi.
Il giorno prima di partire, venne sotto casa mia, mi rubò un codino perché voleva qualcosa di mio.
’Ma hai ancora il mio bracciale, quello con la chiave’, gli feci notare.
’Si, è vero.’
Mi illudeva di essere qualcosa per lui.
Voleva che gli facessi vedere come si amava ‘veramente’ e l’ho fatto.
I miei insegnamenti, però, li ha usati con lei.

Alla fine è stata una cosa che ho accettato, ma ruppi qualsiasi legame con lui. Nonostante vedessi dalle foto che aveva ancora il mio codino ed il mio bracciale al polso.
Nonostante continuasse a fissarmi.
Nonostante i miei sentimenti, ruppi quel legame. Gettai via il bracciale ‘gemello’ al suo, che poi anche quello era mio, e andai avanti.

Quel ragazzo mi insegnò quanto la gente potesse recitare bene, apparire sincera. Da allora fatico ancora di più ad aprirmi, a fidarmi. Scrissi tanti post, dedicandoglieli. Alcuni dolci, altri feriti. Li ho resi privati, lo scorso anno, ma questa sera sono andata a rileggerli.

Due anni fa conobbi un ragazzo, ma lui non conobbe mai me.

Mi ha fatto provare dei sentimenti che non ho mai provato per nessuno, mi ha fatto dire cose che non ho mai detto a nessuno, mi ha fatto fare cose che non ho mai fatto con nessuno, Perchè lui era speciale, è speciale e lo sarà per sempre. Lo ricorderò per sempre come quel bellissimo ragazzo con gli occhi dentro il mare e quel sorriso che mi faceva sciogliere, ricorderò quel ragazzo col cuore d'oro, quel ragazzo che sembrava un montato ed antipatico e invece è il ragazzo più simpatico e dolce del mondo! Mi ricorderò di quel ragazzo tanto bello quanto irraggiungibile! Mi ricorderò di noi, noi che non potevamo considerarci semplici amici ma neanche fidanzati, mi ricorderò di noi e di quella strana cosa che eravamo, quella cosa che mi piaceva tantissimo.
—  hosceltome-k
Sai cos'ho capito? Che non basta un ‘addio’ per abbandonare una persona. Non basta cancellare le foto, il suo numero, i suoi messaggi per dimenticare quello che avete passato. Che andare avanti fingendo un sorriso non vi farà stare meglio. E che il dolore, la sua assenza, il bisogno di avere l'altra persona con voi, sarà sempre lì. E ritornerà a tormentarvi.
—  bloccataneisuoisogni.
Cos’è esser donna?
Com’è sentire
il vuoto fra le gambe
e curiosità nella gonna, al vento estivo,
e impudenza nelle natiche.
Un uomo non può far altro che vivere
col suo strano fagotto fra le gambe. “Da che parte
preferisce che stia?”, mi domandava il sarto
misurandomi i calzoni senza un sorriso.
Com’è una voce integra, che non si spezza?
Com’è vestirsi e spogliarsi
fra languidi scivolii e carezze,
come vestendosi di olio di oliva,
spalmarsi il corpo di molle stoffe,
di qualcosa che è seta, brusio e un nulla di rosa o d’azzurro?
Un uomo si veste con rudi gesti
di strappo sempre più aspro,
angolosi ed ossuti, che staffilano l’aria.
E gli si impiglia il vento nelle ciglia.
—  Yehuda Amichai
Ci siamo innamorati in estate.
Non so di preciso come sia successo, semplicemente è accaduto. Nessuno dei due si sarebbe mai immaginato nulla del genere. Non eravamo al corrente che avremmo provato l'amore. Le notti non erano mai abbastanza lunghe assieme a lui, il tempo si dissolveva e 6 ore sembravano 6 secondi immensamente stupendi.
Facevo cose per lui che non mi sarei mai aspettata di fare per nessuno. E lui poi. Lui mi portava in giro a conoscere il mondo, a guardare l'universo, ad assaporare il profumo della vita. Nemmeno ce ne rendevamo conto che ormai eravamo entrati in un Paradiso tutto nostro e lo avevamo fatto già dal primo momento in cui i nostri sguardi si erano trovati.
Nessuna estate è mai stata così magica, ricca, incantevole come quella. Non importava che ore fossero, dov'eravamo, ciò che contava era che eravamo assieme. Più ci vedevamo, più avevamo voglia di passare altro tempo assieme. Toccare la sua pelle e baciare le sue labbra era il mio desiderio di ogni mattina. La sua presenza mi faceva bene all'anima, mi completava, mi dava una sensazione mai sentita prima. Con lui a fianco sentivo di essere perfettamente me stessa, senza maschere, senza imposizioni, senza difficoltà.
Era tutto così semplice da quando lo avevo conosciuto. Non avevo dovuto lottare per avere attenzioni, non avevo dovuto elemosinare nulla da quel ragazzo. Io gli diedi tutta me stessa senza accorgermene e lui fece esattamente lo stesso. Non era un dare in cambio, era un darsi a vicenda senza altre richieste. Diventò il mio bisogno più grande. Tutte le mie ferite scomparvero. Qualsiasi amicizia equivaleva a zero da quando conobbi lui. Ma non per sminuire i vecchi amici, semplicemente perché solo una persona al mondo può farti provare determinate sensazioni ed emozioni. E lui ci riusciva perfettamente. Mi diede tutte le soddisfazioni che avevo sempre cercato e chiesto negli anni passati, e me le diede senza che io gliene feci presente. Mi tolse tutte le insicurezze che mi portavo addosso facendomi sentire bella, bella per davvero. Mi fece ridere, e non avevo riso mai prima d'ora così forte, così sinceramente. Mi fece piangere, a volte per gioia, altre per dispiacere, e mai avevo pianto davanti a qualcuno. Mi prese per mano e mi portò a vedere le stelle, e pensavo da sempre che a nessuno interessasse ammirarle con me. Mi abbracciò stringendomi a lui, e mi sentii protetta per la prima volta. Mi ascoltò attentamente tutte le volte che ne avevo bisogno e mi resi conto che non mi ero mai aperta così tanto con qualcuno e nessuno aveva mai dato così tanta importanza a quello che avevo da dire. Mi fece sentire brava nel fare le cose, importante, con dei valori, con delle capacità, e ci riuscì così bene che io finalmente iniziai a credere in me stessa. Mi diede il suo cuore, e io gli diedi il mio. Mi fece così tanti regali, e non parlo di regali materiali, sorprese, dimostrazioni che scriverli tutti sarebbe impossibile.
Si comportò come un vero amico, un vero uomo, un vero amore. Per questo mi accorsi di quanto inferiori erano tutti gli altri rapporti che fino a prima avevo costruito. Lui era il più grande tesoro che potessi mai trovare.
Ci innamorammo in estate. Lo ricordo bene e dimenticarlo sarà per sempre difficile. Mi cambiò l'esistenza. Mi rese forte e felice. Trovai quella persona che ora come ora augurerei a chiunque di trovare nella propria vita. Un fulmine di sentimento. Un fulmine che però non svanisce, resta stampato, come un'istantanea. Un fulmine che pertinente si propaga durante un temporale estivo e lo fa ogni secondo, per tutta la vita.
Siamo a settembre. E ti giri,ma non erano 3 mesi? I lunghi 3 mesi? Sono volati,come il vento caldo sulla sabbia,come quelle stelle piene di desideri che forse non si realizzeranno mai.Ma a noi adolescenti piace essere un po’ illusi. Abbiamo corso sulla sabbia fredda di notte senza meta,abbiamo mangiato i magnum a non finire e abbiamo ballato intorno al falò notturno. Ci siamo sentiti liberi quando tornavamo alle 4 di notte. Ci siamo sentiti grandi a bere magari per dimenticare,per ridere o per gli amici. Non abbiamo preso il raffreddore dopo un bagno di notte nonostante facesse freddo. Perchè siamo forti,siamo forti dentro e fuori.Abbiamo sfogliato i libri sotto il sole che bruciava,ma non ci importavamo delle scottature. La protezione era comunque una cosa inesistente. Abbiamo guardato i fuochi d'artificio a Ferragosto,le stelle a San Lorenzo e il mare di giorno. Perchè sono cose che vanno guardate,vanno vissute. In quei giorni avevamo la sabbia da ogni parte,ma non ce ne curavamo. Abbiamo conosciuto gente,ci siamo sentiti meno timidi perchè non avremmo mai più rivisto quelle facce. Ci siamo scatenati al suono di Calvin Harris e Avicii come non abbiamo mai fatto. Abbiamo fatto i salti nel vuoto,buttati dalle scogliere come se fosse l'ultimo giorno della nostra vita.Abbiamo riso fino alle lacrime e abbiamo cantato per strada. Abbiamo parlato di tutto e di niente. Perchè quando sei un adolescente non hai ancora le idee chiare.Siamo quelli che partono con la valigia in ordine e che al ritorno non riescono a chiuderla. E poi ci sono gli amori estivi. Si,quelli fuggenti,brevi,gli amori lampo. Si pensa che gli amori estivi siano amori finti, fasulli, ma in realtà sono più veri di tutto il resto. Ti scompigliano i capelli e ti fanno tremare le gambe.
Sono quelli che ti tolgono il fiato,intensi e devastanti,corrono come il vento e fanno la gara con il tempo.Gli amori estivi ti lasciano addosso il profumo di salsedine e la sabbia tra le dita.
Sono gli sguardi di passione e tenerezze sulla riva. Sanno di bevute d'un sorso che portano capogiri come quei baci dati in fretta che sanno di profumo e di malinconia. Siamo ritornati in lacrime ascoltando Ed Sheeran in macchina perchè forse la sua musica è l'unica che riflette le nostre emozioni. Abbiamo pianto alla fine,abbiamo abbracciato gente che nemmeno conoscevamo,abbiamo fatto i selfie e ci siamo scambiati i braccialetti per ricordo. Perchè ogni estate ci fa crescere,ci fa ribellare,ci fa essere quello che vogliamo durante l'anno.
—  timi
Perché infondo lo sapevo,
Sapevo che te ne saresti andato,come sapevo che mi avresti dimenticata con la stessa velocità con il quale si dimentica un temporale estivo.
Ma sai cosa avevo capito fin da subito?
Che dopo di me saresti andato a cercare una come lei.
Cerchi sempre la perfezione in una ragazza, quella che inizialmente credevo di aver trovato in me e come biasimarti, lei è perfetta a tutti gli effetti; con quei suoi denti bianchi, con nemmeno un capello fuori posto e quella sua vita che sembra una favola.
Ma io ti chiedo scusa.
Scusa se ho lo stramaledetto difetto di allontanare le persone.
Scusa se metto sempre al primo posto il mio prossimo a tal punto da odiarmi a morte e spesso do il peggio di me.
Scusa se a volte la mia indifferenza trafigge più di una lama ben affilata,
Scusa se non ho mezze misure e non assecondo sempre le persone.
Scusa se ti ho mostrato il mio lato peggiore, ma io purtroppo sono così: un giorno tempesta e un giorno deserto.
Lo so, il nostro non è stato un grande amore, ma una breve storia che merita di essere raccontata, nonostante l'amaro in bocca che lascia il tuo ricordo.