estivo

Portami a guardare le stelle, 
Io e te, 
Sulla sabbia, la magia delle onde, il profumo d'estate nell'aria. 
La paura che tu te ne vada.
Mi ha fatto provare dei sentimenti che non ho mai provato per nessuno, mi ha fatto dire cose che non ho mai detto a nessuno, mi ha fatto fare cose che non ho mai fatto con nessuno, Perchè lui era speciale, è speciale e lo sarà per sempre. Lo ricorderò per sempre come quel bellissimo ragazzo con gli occhi dentro il mare e quel sorriso che mi faceva sciogliere, ricorderò quel ragazzo col cuore d'oro, quel ragazzo che sembrava un montato ed antipatico e invece è il ragazzo più simpatico e dolce del mondo! Mi ricorderò di quel ragazzo tanto bello quanto irraggiungibile! Mi ricorderò di noi, noi che non potevamo considerarci semplici amici ma neanche fidanzati, mi ricorderò di noi e di quella strana cosa che eravamo, quella cosa che mi piaceva tantissimo.
—  hosceltome-k

Due anni fa, conobbi un ragazzo. Uno di quelli da cui i genitori ti dicono di starci alla larga. Uno sportivo, un donnaiolo, un testardo. Chi segue il mio blog da tanto tempo, forse lo ricorda, ne ho scritto parecchie volte, quell’estate.
Già, un amore estivo, dicono che siano i peggiori ed effettivamente mi ha cambiata molto. 
Dicevo, conobbi questo ragazzo, una come me, con uno come lui, sfigurava.
Lui era bello, spontaneo, estroverso ed io ero io.
Non aveva una bella reputazione in giro, eppure, decisi di conoscerlo ugualmente, di frequentarlo. Inizialmente mi stavo sulle mie, insomma, non sono una che regala la propria fiducia al primo che capita.
Poi, però, non so che è successo, ma qualcosa è cambiato. 
Era lui, che se mi sedevo distante, si avvicinava.
Se non lo volevo baciare, il bacio me lo rubava.
Che sapeva dire certe cose che…
Dannazione, quanto l’ho odiato. 
L’ho odiato quando mi guardava in un certo modo, sembrava innocente, sembrava che gli sorridessero gli occhi nel guardarmi.
L’ho odiato quando stavo male, ma lui è venuto sotto casa mia perché non mi vedeva da due giorni e mi ha detto che sono bella lo stesso.
L’ho odiato quando mi diceva di affacciarmi al balcone perché lui era affacciato ad una balconata frontale a casa mia e ne potevo scorgere la sagoma.
L’ho odiato quando mi ha detto che ero sua. 
L’ho odiato quando mi ha dedicato canzoni, che adesso non ascolto più.
L’ho odiato quando mi ha resa debole.
L’ho odiato quando non mi ha scritto, e quando invece poi l’ha fatto.
‘Ti ho sognata, stanotte’, diceva.
L’ho odiato tante volte ed in tanti modi diversi.
Ma più di tutto ho odiato me stessa per non averci capito niente, quell’estate. Per essermi bevuta le sue parole, le sue promesse. 
‘Credo di essere pronto per una storia seria’, diceva.
‘Sei così orgogliosa’, diceva.
‘Quando si tratta di te, perdo sempre’, diceva.
‘Come si ama, seriamente?’ domandava.

Ho creduto ai suoi occhi, ai suoi sorrisi. 
Mi sono odiata quando la gente mi mandava le foto di lui con un’altra. Quando persino mia madre ha visto quella foto e allora mi sono vergognata così tanto, di me stessa, di aver provato sentimenti così forti per un’idiota, per una persona così falsa e meschina.
Mi sono odiata quando poi, ha scelto lei e ci sono rimasta di merda.
Quando mi diceva che con lei non era nulla di serio, mi rassicurava.
Non capivo perché. Non capivo i suoi comportamenti.
Usciva con lei, ma fissava me. 
Mi chiamava, mi mandava messaggi.
Il giorno prima di partire, venne sotto casa mia, mi rubò un codino perché voleva qualcosa di mio.
’Ma hai ancora il mio bracciale, quello con la chiave’, gli feci notare.
’Si, è vero.’
Mi illudeva di essere qualcosa per lui.
Voleva che gli facessi vedere come si amava ‘veramente’ e l’ho fatto.
I miei insegnamenti, però, li ha usati con lei.

Alla fine è stata una cosa che ho accettato, ma ruppi qualsiasi legame con lui. Nonostante vedessi dalle foto che aveva ancora il mio codino ed il mio bracciale al polso.
Nonostante continuasse a fissarmi.
Nonostante i miei sentimenti, ruppi quel legame. Gettai via il bracciale ‘gemello’ al suo, che poi anche quello era mio, e andai avanti.

Quel ragazzo mi insegnò quanto la gente potesse recitare bene, apparire sincera. Da allora fatico ancora di più ad aprirmi, a fidarmi. Scrissi tanti post, dedicandoglieli. Alcuni dolci, altri feriti. Li ho resi privati, lo scorso anno, ma questa sera sono andata a rileggerli.

Due anni fa conobbi un ragazzo, ma lui non conobbe mai me.

Io lo amavo e probabilmente l'avrei amato per sempre. Avrei passato tutta la mia vita ad amarlo, in un modo o nell'altro. Forse mi sarei sposata, forse mi sarei fatta una famiglia, ma ciò non avrebbe avuto importanza, perché un pezzetto del mio cuore, il pezzetto dove si trovava l'estate, sarebbe sempre appartenuto a lui.