estivo

E tu? Ci pensi mai alla nostra canzone? Ti torna mai in mente? Ti viene mai voglia di riascoltarla? Quando la senti per caso passare alla radio, la riconosci? Ti vengono i brividi? Ti coglie la tristezza? Ti tappi le orecchie come me? O sei abbastanza forte da ascoltarla tutta fino alla fine?
No scusa, che cazzo dico, manco sai di cosa parlo, deficiente io, forse forse non ti sarebbe nuovo il titolo, forse forse l’hai dimenticata come hai fatto con me.
—  albadinotte
Perché poi, alla fine, io e te cosa siamo? O cosa siamo stati? Due persone, due ragazzi, che si scambiavano baci ma non sentimenti. Era tutta questione di fisica, o meglio, di fisico.
Eri bellissimo, e ora lo sei ancora di più. Ma oltre che bellissimo, l'anno scorso eri senza autostima, oppure disperato, sul perché ormai non trovo più spiegazioni. Sai, io avevo una scusa. Quando mi ricapitava che uno come te mi cagasse? Dovevo prenderla al volo, quest'occasione. Ma te, perché sei venuto da me? Perché, quella notte estiva di due anni fa, mi hai baciato? Perché mi hai avvolto nel tuo abbraccio? Perché mi hai fatto credere unica, bella? Sono una stupida io, hai ragione, lo avevi detto: “Io non voglio niente di serio.”, e io ti ho detto “Va bene”, sperando di farti cambiare idea; magari, dopo tre mesi di attenzioni reciproche, dopo tre mesi di baci e mani incrociate, dopo tre mesi in cui pensavo si fosse creato un “noi”, magari potevi farlo, potevi cambiare idea. Poi si sa, le storie estive sono fulmini a ciel sereno: con l'inverno finisce tutto. La speranza resta sempre.
Poi arriviamo a quest'estate, in cui tu eri cambiato, avevi più autostima, eri più bello, e sapevi di esserlo. Non ti saresti mai abbassato al mio livello, infatti hai scelto, hai scelto lei. La tipica barbie, bionda, occhi azzurri, americana. Figuriamoci, come potevo misurarmi in confronto a lei? Non c'era paragone: anche io avrei scelto lei.
E quindi i mesi passano, io penso ad altro, negando a tutti quanto, alla fine, mi piacevi, e mi piaci. Perché non posso dirlo, sarebbe ammettere una sconfitta, e io non voglio che questo si avveri. Non voglio arrendermi, anzi, non volevo. Oggi ho scoperto che sei fidanzato, e il mondo mi è crollato addosso di nuovo. Come quando ti vidi baciare la barbie con un bacio da film, o almeno un bacio del film che mi ero creata.
Sei fidanzato, e ora? Mi hai dimenticato, è logico. E perché io non riesco a dimenticare te? Perché non posso andare avanti come tutti? Io e te siamo solo amici, come hai detto tu, no? Eppure io non riesco. Non riesco a non volere le tue labbra, o i tuoi occhi che guardano solo me, o le tue mani nelle mie. È possibile che lo capiscano tutti, tranne te? È possibile che, dopo tutto questo, io non riesca a scordarmi di te? So che sta andando a farsi fottere quello che provavo per te, anche perché sennò ce lo mando io, e forse è proprio quello che sta succedendo. Ma quello che mi preoccupa è: come reagirò quando mi sorriderai la prossima estate? Merda.
Scusate ieri sera l'ho messa di fretta senza ricontrollarla, questa è quella giusta.
—  Torneralafelicita
instagram

#uscita #campo #estivo #talamello #skypark #talamello #civitanovaalta1 #fotodibrezzolino

22.08.15 (3,30 am)

Ci trovammo a sgattaiolare sul tetto in punta di piedi. Ci bastò solamente alzare lo sguardo al cielo per rimanere senza parole, senza fiato. Con gli occhi fissi verso quelle candele nel cielo una si mosse velocemente e poi scomparve. Era una stella cadente in tutta la sua bellezza. Di solito quando si vede una stelle cadente sono tutti intenti a pensare ad uno dei propri più grandi desideri. Ma per me non fu così. Non avevo bisogno di esprimere desideri per essere felice. Lo ero già in quel momento. Avevo tutto ciò che serviva per esserlo. Era la semplicità e al tempo stesso la straordinarietà di quell’attimo ad avermi reso felice e a farmi capire che affidare la propria felicità ad una stella cadente è da stupidi perché non ti accorgi che è la semplicità delle cose che ci fa sorridere.