estivo

Io lo amavo e probabilmente l'avrei amato per sempre. Avrei passato tutta la mia vita ad amarlo, in un modo o nell'altro. Forse mi sarei sposata, forse mi sarei fatta una famiglia, ma ciò non avrebbe avuto importanza, perché un pezzetto del mio cuore, il pezzetto dove si trovava l'estate, sarebbe sempre appartenuto a lui.
Ma tesoro, non devi aver paura di vivere.
Non devi aver paura di amare. Prendi qualcuno per mano e corri, senza guardare dove metti i piedi. Vola a vedere il tuo cantante preferito, vestiti da regina e la tua città sarà il tuo reame, vai a teatro, al cinema, in biblioteca, in discoteca, a ballare, al karaoke, trovati un lavoro estivo e coi soldi prendi un aereo, passa sotto la Tourre Eiffel, gira Amsterdam in bicicletta. Passa una notte a Roma senza dormire, vai sul Tevere e lascia un lucchetto col tuo nome.
Tutti abbiamo paura di morire, ma tu non aver paura di vivere tesoro, non lasciare che ti portino via la libertà.
La vita è così bella, e ci appartiene.
—  K.

Due anni fa, conobbi un ragazzo. Uno di quelli da cui i genitori ti dicono di starci alla larga. Uno sportivo, un donnaiolo, un testardo. Chi segue il mio blog da tanto tempo, forse lo ricorda, ne ho scritto parecchie volte, quell’estate.
Già, un amore estivo, dicono che siano i peggiori ed effettivamente mi ha cambiata molto. 
Dicevo, conobbi questo ragazzo, una come me, con uno come lui, sfigurava.
Lui era bello, spontaneo, estroverso ed io ero io.
Non aveva una bella reputazione in giro, eppure, decisi di conoscerlo ugualmente, di frequentarlo. Inizialmente mi stavo sulle mie, insomma, non sono una che regala la propria fiducia al primo che capita.
Poi, però, non so che è successo, ma qualcosa è cambiato. 
Era lui, che se mi sedevo distante, si avvicinava.
Se non lo volevo baciare, il bacio me lo rubava.
Che sapeva dire certe cose che…
Dannazione, quanto l’ho odiato. 
L’ho odiato quando mi guardava in un certo modo, sembrava innocente, sembrava che gli sorridessero gli occhi nel guardarmi.
L’ho odiato quando stavo male, ma lui è venuto sotto casa mia perché non mi vedeva da due giorni e mi ha detto che sono bella lo stesso.
L’ho odiato quando mi diceva di affacciarmi al balcone perché lui era affacciato ad una balconata frontale a casa mia e ne potevo scorgere la sagoma.
L’ho odiato quando mi ha detto che ero sua. 
L’ho odiato quando mi ha dedicato canzoni, che adesso non ascolto più.
L’ho odiato quando mi ha resa debole.
L’ho odiato quando non mi ha scritto, e quando invece poi l’ha fatto.
‘Ti ho sognata, stanotte’, diceva.
L’ho odiato tante volte ed in tanti modi diversi.
Ma più di tutto ho odiato me stessa per non averci capito niente, quell’estate. Per essermi bevuta le sue parole, le sue promesse. 
‘Credo di essere pronto per una storia seria’, diceva.
‘Sei così orgogliosa’, diceva.
‘Quando si tratta di te, perdo sempre’, diceva.
‘Come si ama, seriamente?’ domandava.

Ho creduto ai suoi occhi, ai suoi sorrisi. 
Mi sono odiata quando la gente mi mandava le foto di lui con un’altra. Quando persino mia madre ha visto quella foto e allora mi sono vergognata così tanto, di me stessa, di aver provato sentimenti così forti per un’idiota, per una persona così falsa e meschina.
Mi sono odiata quando poi, ha scelto lei e ci sono rimasta di merda.
Quando mi diceva che con lei non era nulla di serio, mi rassicurava.
Non capivo perché. Non capivo i suoi comportamenti.
Usciva con lei, ma fissava me. 
Mi chiamava, mi mandava messaggi.
Il giorno prima di partire, venne sotto casa mia, mi rubò un codino perché voleva qualcosa di mio.
’Ma hai ancora il mio bracciale, quello con la chiave’, gli feci notare.
’Si, è vero.’
Mi illudeva di essere qualcosa per lui.
Voleva che gli facessi vedere come si amava ‘veramente’ e l’ho fatto.
I miei insegnamenti, però, li ha usati con lei.

Alla fine è stata una cosa che ho accettato, ma ruppi qualsiasi legame con lui. Nonostante vedessi dalle foto che aveva ancora il mio codino ed il mio bracciale al polso.
Nonostante continuasse a fissarmi.
Nonostante i miei sentimenti, ruppi quel legame. Gettai via il bracciale ‘gemello’ al suo, che poi anche quello era mio, e andai avanti.

Quel ragazzo mi insegnò quanto la gente potesse recitare bene, apparire sincera. Da allora fatico ancora di più ad aprirmi, a fidarmi. Scrissi tanti post, dedicandoglieli. Alcuni dolci, altri feriti. Li ho resi privati, lo scorso anno, ma questa sera sono andata a rileggerli.

Due anni fa conobbi un ragazzo, ma lui non conobbe mai me.

Mi ha fatto provare dei sentimenti che non ho mai provato per nessuno, mi ha fatto dire cose che non ho mai detto a nessuno, mi ha fatto fare cose che non ho mai fatto con nessuno, Perchè lui era speciale, è speciale e lo sarà per sempre. Lo ricorderò per sempre come quel bellissimo ragazzo con gli occhi dentro il mare e quel sorriso che mi faceva sciogliere, ricorderò quel ragazzo col cuore d'oro, quel ragazzo che sembrava un montato ed antipatico e invece è il ragazzo più simpatico e dolce del mondo! Mi ricorderò di quel ragazzo tanto bello quanto irraggiungibile! Mi ricorderò di noi, noi che non potevamo considerarci semplici amici ma neanche fidanzati, mi ricorderò di noi e di quella strana cosa che eravamo, quella cosa che mi piaceva tantissimo.
—  hosceltome-k
Siamo a settembre. E ti giri,ma non erano 3 mesi? I lunghi 3 mesi? Sono volati,come il vento caldo sulla sabbia,come quelle stelle piene di desideri che forse non si realizzeranno mai.Ma a noi adolescenti piace essere un po’ illusi. Abbiamo corso sulla sabbia fredda di notte senza meta,abbiamo mangiato i magnum a non finire e abbiamo ballato intorno al falò notturno. Ci siamo sentiti liberi quando tornavamo alle 4 di notte. Ci siamo sentiti grandi a bere magari per dimenticare,per ridere o per gli amici. Non abbiamo preso il raffreddore dopo un bagno di notte nonostante facesse freddo. Perchè siamo forti,siamo forti dentro e fuori.Abbiamo sfogliato i libri sotto il sole che bruciava,ma non ci importavamo delle scottature. La protezione era comunque una cosa inesistente. Abbiamo guardato i fuochi d'artificio a Ferragosto,le stelle a San Lorenzo e il mare di giorno. Perchè sono cose che vanno guardate,vanno vissute. In quei giorni avevamo la sabbia da ogni parte,ma non ce ne curavamo. Abbiamo conosciuto gente,ci siamo sentiti meno timidi perchè non avremmo mai più rivisto quelle facce. Ci siamo scatenati al suono di Calvin Harris e Avicii come non abbiamo mai fatto. Abbiamo fatto i salti nel vuoto,buttati dalle scogliere come se fosse l'ultimo giorno della nostra vita.Abbiamo riso fino alle lacrime e abbiamo cantato per strada. Abbiamo parlato di tutto e di niente. Perchè quando sei un adolescente non hai ancora le idee chiare.Siamo quelli che partono con la valigia in ordine e che al ritorno non riescono a chiuderla. E poi ci sono gli amori estivi. Si,quelli fuggenti,brevi,gli amori lampo. Si pensa che gli amori estivi siano amori finti, fasulli, ma in realtà sono più veri di tutto il resto. Ti scompigliano i capelli e ti fanno tremare le gambe.
Sono quelli che ti tolgono il fiato,intensi e devastanti,corrono come il vento e fanno la gara con il tempo.Gli amori estivi ti lasciano addosso il profumo di salsedine e la sabbia tra le dita.
Sono gli sguardi di passione e tenerezze sulla riva. Sanno di bevute d'un sorso che portano capogiri come quei baci dati in fretta che sanno di profumo e di malinconia. Siamo ritornati in lacrime ascoltando Ed Sheeran in macchina perchè forse la sua musica è l'unica che riflette le nostre emozioni. Abbiamo pianto alla fine,abbiamo abbracciato gente che nemmeno conoscevamo,abbiamo fatto i selfie e ci siamo scambiati i braccialetti per ricordo. Perchè ogni estate ci fa crescere,ci fa ribellare,ci fa essere quello che vogliamo durante l'anno.
—  timi
Sai cos'ho capito? Che non basta un ‘addio’ per abbandonare una persona. Non basta cancellare le foto, il suo numero, i suoi messaggi per dimenticare quello che avete passato. Che andare avanti fingendo un sorriso non vi farà stare meglio. E che il dolore, la sua assenza, il bisogno di avere l'altra persona con voi, sarà sempre lì. E ritornerà a tormentarvi.
—  bloccataneisuoisogni.

Gli amori estivi dovrebbero rimanere tali. Una volta ricominciata la solita routine, deve rimanere solo il ricordo di quei pochi giorni passati con una persona che ti sembrava perfetta, forse perché in quel momento tutti e due non avevate nessun pensiero, nessuna preoccupazione, l'unica cosa che vi importava era divertirvi; forse perché tutto era più bello, il caldo, il mare, gli amici..
L'amore estivo dovrebbe rimanere così, deve rimanere l'immagine di quella persona che ti ha fatto passare un giorno, una settimana, un mese indimenticabile.. Ti potrai chiedere per sempre come sarebbe stata la tua vita con lui.. Ma va bene così. Non deve cambiare niente, deve rimanere tutto perfetto.