Quando finisce l'estate, l'unica cosa che ti rimane dentro è la malinconia, una malinconia lacerante, che dal cuore si propaga in tutto il corpo e che non ti fa respirare. Ti manca l'aria quando finisce l'estate. Ti manca la voglia di ricominciare a vivere quella quotidianità così asfissiante. Non ti senti te stessa quando finisce l'estate. E ripensi a tutto ciò che hai fatto, alle risate, alle cazzate, alle serate perse a guardare le stelle e a desiderare che quel momento durasse per sempre, alle notti piene di musica e di sorrisi; ripensi ai tuoi amici, i tuoi veri amici, perchè l'amicizia che si crea in estate è diversa, unica, pura. E poi ripensi a tutto ciò che non hai fatto, alle parole non dette, ai gesti non fatti. Tutto ciò che ti resta è una fotografia, un ricordo eterno di un attimo. E conterai i giorni, le settimane e i mesi, aspetterai con ansia di ritornare in quel posto che significa così tanto per te, quel posto che ormai è diventato casa tua, perchè è lì che giace il tuo cuore. E manderai avanti la tua vita con la speranza che il tempo corra veloce, perchè tornare a percorrere quei viali, quelle strade, tornare al locale di sempre, con la solita bottiglia in mano, a ridere e respirare vita, è il tuo desiderio più grande. Dura troppo poco l'estate, non hai neanche il tempo di essere felice, un battito di ciglia ed è finito tutto.
—  senzaditenoncivogliostare
Il lavoro stava riprendendo a pieno ritmo, ma quegli ultimi scampoli di agosto, con le giornate che si accorciavano ogni giorno di più, non ci aiutavano ad allontanare dai nostri pensieri la consapevolezza di una stagione che stava ormai per morire.
—  Emidio Clementi, La notte del pratello