espresso a mano

Mi manca tutto di Londra. Mi manca il profumo dei croissant dentro Starbucks, il vento che si impregna nelle ossa. Mi manca quella solita panchina su cui mi sedevo, quella lungo il Tamigi, dopo una lunga passeggiata con la mia reflex al collo e un caffè espresso in mano. Mi manca poter sentire il ‘mind the gap’ che si può udire nell’ underground. Mi manca il ragazzo da Nando’s, quello sempre ben pettinato e con un sorriso magnifico. Mi mancano Camden Town e i suoi negozi stile Gotico. Ogni volta, quando salgo sull'aereo di ritorno, guardo fuori dal finestrino mentre l'hostess passa velocemente lungo lo stretto corridoio. Prometto alla mia amata città che la andrò presto a trovare, come solo gli amori a distanza possono fare. I motori rombano, un vuoto si impossessa di me mentre le ruote lasciano il terreno, una lacrima cade sul mio volto. Il mio corpo è seduto su quel sedile, ma il mio cuore è là, in mezzo a quelle luci di fine estate.