ermafrodito

Carissima persona omosessuale, bisessuale, transessuale o asessuale,

è molto probabile che tu non sappia di essere speciale o magico, né di avere sangue reale, eppure è così. Fai parte di una famiglia adottiva che vive fin dalle origini dell'umanità.

Molto tempo prima che nascessi tu, la gente come noi ha scoperto cose incredibili. Menti dotate come l'inventore del computer, Alan Turing, e il pioniere della moderna aviazione, Alberto Santos-Dumont, continuano a vivere in te. Il segno che hanno lasciato individui forti ed eccezionali come Lynn Conway e Martine Rothblatt (donne transessuali tuttora in vita) sulla tecnologia moderna è impossibile da ignorare, e le loro scoperte sulla creazione di robot e microprocessori sono tuttora utili agli ingegneri. In tempi più recenti, uno dei co-fondatori di Facebook si è pubblicamente dichiarato omosessuale, e insieme a lui anche l'attuale amministratore delegato di Apple.

Molto spesso, durante i secoli, siamo stati dei e dee, come Ermafrodito (il figlio di Ermes e Afrodite), o Atene e Zeus - che avevano entrambi amanti dello stesso sesso. In Giappone dicono che sia stata la coppia composta da Shinu No Hafuri ed Ama No Hafuri a “presentare” l'omosessualità al mondo intero. L'abilità di avere un genere che va oltre i classici “maschio e femmina” conosciuti è cosa comune fra le divinità indù. Si dice, inoltre, che il Dahomey (un regno che sorgeva nell'attuale Repubblica del Benin, in Africa) sia stato creato da una coppia di gemelli, fratello e sorella (ossia sole e luna) che, unendosi, diedero origine ad un individuo che al giorno d'oggi sarebbe definito “intersessuale”. Allo stesso modo, le divinità-serpenti degli aborigeni australiani, Ungud e Angamunggi, possiedono diverse caratteristiche che al giorno d'oggi ricondurrebbero ad un'identità transgender.

La nostra abilità di trascendere dai due generi ed oltrepassarne i confini veniva vista come un dono speciale. Abbiamo ricevuto diversi ruoli importanti in tante culture, siamo spesso diventati sciamani, guaritori o capi di società e tribù in tutto il mondo. I nativi americani della regione di Santa Barbara ci chiamavano “gioielli”. I diari dei due europei che narrano l'incontro con le persone Doppio Spirito, inoltre, ci dicono che il sesso omosessuale e le identità transgender facevano parte della cultura di circa ottantotto tribù nativo-americane fra cui gli Apache, i Cheyenne, i Crow, i Maya e i Navajo. Senza ulteriori testimonianze scritte non conosciamo altri dettagli, ma sappiamo di aver fatto parte della maggioranza dei popoli americani - se non di tutti.

Fra i tuoi antenati troviamo reali come la regina Cristina di Svezia, la quale non solo rifiutò di sposare un uomo (perdendo così la possibilità di salire al trono), ma adottò anche un nome maschile e cominciò un viaggio da sola per tutta Europa in sella al suo cavallo. Il suo tutor una volta disse che la regina non era “affatto come una donna”. Sappi che discendi anche dall'imperatore Nzinga dei regni di Ndongo e Matamba (oggi conosciuti come Angola), il quale era, biologicamente, una donna, ma si vestiva da maschio, si circondava di uomini vestiti in abiti tradizionalmente femminili e si faceva chiamare “re”. Fanno parte del tuo albero genealogico anche imperatori come Elagalabus. Quest'ultimo celebrava matrimoni sia fra uomini che fra donne che si identificavano trasngender e, truccato da donna, corteggiava gli uomini. Califfi di Cordoba come Hisham II, Abd-ar-Rahman III e Al-Hakam II avevano spesso rapporti sessuali di gruppo con uomini (che qualche volta erano in aggiunta a quelli con donne, altre volte li sostituivano proprio). E’ grazie all'imperatore Ai della dinastia cinese degli Han, inoltre, che è nata la frase “passione della manica tagliata”, perché sappiamo che, quando era a letto col suo Dong Xian e doveva svegliarsi per andar via, decise di tagliar via la manica della sua veste pur di evitare di svegliare il suo amato.

Discendi da individui il cui contributo alle arti è impossibile da ignorare. Fra queste grandi personalità ricordiamo compositori come Tchaikovsky, pittori come Leonardo da Vinci e attrici come Greta Garbo. I tuoi avi hanno dipinto la Cappella Sistina, hanno inciso la prima canzone blues e vinto numerosissimi Oscar. Sono stati poeti, ballerini e fotografi. Persone LGBTQIA+ hanno contribuito così tanto all'arte che oggi c'è un intero tour guidato dedicato esclusivamente a loro nel Museum of Modern Art di New York.

Nelle tue vene scorre sangue di veri guerrieri, come le Amazzoni, le famose donne-lottatrici che si occupavano di proteggere gli altri e non avevano né il tempo né l'interesse, fra un atto coraggioso e l'altro, di soddisfare i bisogni degli uomini. Il tuo cuore batte con audacia, come quello degli uomini del battaglione sacro, un gruppo di centocinquanta coppie omosessuali che, nel quarto secolo a.C., erano considerati guerrieri valorosi perché ognuno di loro, combattendo, pensava di star salvando la vita del proprio amato (cosa che accadeva davvero). Discendi anche da portatori di pace come Bayard Rustin, architetto gay che era per la non violenza e che si batté per i diritti dei neri negli Stati Uniti d'America.

Abbiamo dato un nuovo significato a parole come orso, camionista, otter - lontra -, checca (per gli uomini) e femminile (per le donne), nonché coniato nuovi termini come drag queen, twink e genderqueer, ma il fatto che omosessuale, bisessuale, transgender, intersessuale e asessuale siano stati creati di recente non deve farci pensare che esprimano un concetto nuovo. Prima che si cominciassero ad usare questi termini moderni, infatti, in giro per il mondo eravamo Winkte dagli Ogala, Chippewa dagli A-go-kwe , Ko'thalama dagli Zuni, Machi dai Mapuchi, Tsecats dai Manghabei, Omasenge dagli Ambo e Achnutschik dai Konyaga. Sebbene nessuno di questi termini rispecchi perfettamente il significato di quelli che usiamo oggi, si riferiscono tutti ad aspetti dell'amore omosessuale o del cambiamento di genere.

Tu sei normale. Non sei una creazione dell'età moderna, e la tua identità non è una moda passeggera. Quasi ogni nazione del mondo ha, nella propria storia, persone le cui identità e comportamenti ricordano quelli che oggi chiameremmo bisessualità, omosessualità, transgenderismo, intersessualità, asessualità e tanti altri.  Ricorda che non è sempre stato tutto come la cultura occidentale l'ha costruito.

Tante culture, dalla Papua Nuova Guinea al Perù, accettavano intercorsi omosessuali fra maschi come parte di rituali e routine; alcune di queste società credevano che, con la trasmissione del seme da un uomo all'altro, il destinatario ne avrebbe giovato e sarebbe diventato più forte. In passato non c'è quasi mai stato il bisogno di coniare parole per coloro che erano attratti dallo stesso sesso, per coloro che non riconoscevano la propria identità biologica o semplicemente non si adeguavano a ciò che era comune nelle loro culture, perché  cose del genere non erano rare come oggi potremmo pensare fossero.

Essere tanto unici e speciali ha spesso fatto sì che gli altri avessero paura di noi. Siamo stati arrestati, torturati e uccisi. Ancora oggi ci sono governi che ci ammazzano e individui che non ci accettano in società che, in passato, ci consideravano membri importanti e al pari di tutti gli altri. Oggi ci dicono che “l'omosessualità non è africana”, o che “non esistono omosessuali in Iran”. Tu sai, noi sappiamo che questi commenti sono falsi, ma ci feriscono lo stesso. Quindi, quando qualcuno ha coniato termini come “gay” o “lesbica”, noi li abbiamo fatti nostri. Quando hanno detto che deviamo i bambini, noi abbiamo sorriso e abbiamo detto “no, io sono qui per deviare te!”.  Quando hanno messo dei triangoli rosa e neri sulle nostre uniformi nei campi di concentramento, noi li abbiamo resi i nostri simboli, dei simboli d'orgoglio.

Coloro che vanno contro la nostra ferma e decisa presenza nelle culture di oggi, coloro che cercano di privarci dei nostri diritti e che commettono atti di violenza contro di noi, non capiscono che sono loro le anomalie storiche, non noi. Per la maggior parte della storia dell'umanità, perseguitare individui che trasgredivano le norme della propria cultura riguardo orientamenti sessuali e di genere veniva considerato assurdo - nella peggiore delle ipotesi - oppure era semplicemente e completamente sconosciuto, nella migliore. Oggi, le persone che continuano a tormentarci provano a giustificare le loro campagne di odio dicendoci che “difendono” i valori tradizionali. Ma non potrebbero essere più lontani dalla verità.

Adesso sai che si sbagliano. Prova a immaginare un mondo senza il primo computer, senza il soffitto della Cappella Sistina o senza la maggior parte della musica che abbiamo oggi - dalla musica classica, come Appalachian Spring, a motivetti sempiterni come YMCA (insomma, siamo stati dichiarati “genitori del blues” e “Re del pop latino”!). Hai idea di quanto sarebbe più buio il mondo senza di noi? Sono felice che tu sia qui per aiutare a mandare avanti le nostre tradizioni.

Con lesbismo,
Sarah Prager

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Qui l’articolo originale di Sarah Prager per Huffington Post.

La traduzione è mia, non togliete la fonte.

anonymous asked:

Scusa la domanda, ma io non ha ancora capito questa cosa del "more than two genders", proprio non ci arrivo. Cioè se uno nasce con i cromosomi xy è maschio, xx e femmina, se cambia sesso è trans, se ha una entrambi gli organi sessuali è ermafrodita (anche se a livello ormonale è possibile a volte stabilire il sesso predominante). Magari uno non si sente nè maschio nè femmina psicologicamente ma sempre maschio è, a livello scientifico. Non voglio offendere nessuno, voglio solo capirci qualcosa.

allora sia chiaro che non essendo io trans ho una comprensione della questione che vale quanto vale e che se ho follower italiani che c’hanno cazzi di commentare sono benvenuti (senza tirarci addosso i pomodori marci se non capiamo niente), io l’ho capita così la cosa:

  • una cosa è il sesso BIOLOGICO e una cosa è il GENERE. il sesso biologico so i cromosomi - nasci maschio con xy, nasci femmina con xx, sei intersex o ermafrodito o quello che è, e quello è biologico ed è binario ie maschi da un lato e femmine dall’altro e così via. una cosa è il genere che invece è una cosa più mentale - cioè, se sei trans ovviamente c’è qualcosa che ti suggerisce che le cose non stanno come sono e se sei biologicamente maschio ma ti senti di non esserlo o viceversa come lo capisci che è PER QUELLO? cioè se sei trans *binario* ie che vuoi andare da maschio a femmina e viceversa è questione di allineare sesso biologico e genere che ti senti di essere/che sai di essere che invece per come è la questione pre-transizione non sono allineati. cioè se non so trans c’ho una vagina e mi identifico come donna e non c’ho problemi in quel senso.
  • a questo punto tu mi dici e ok ma se sono trans e voglio cambiare da m a f per allineare sono sempre due generi, no? no, perché puoi essere trans binary e nonbinary.
  • mo, sia chiaro che tutto quello che dico l’ho imparato da gente trans su tumblr che NON era tipo ‘ah si bello essere trans il mio pronome è void/voidself’ e varie ed eventuali ma l’unica cosa che ho capito è che la questione è aperta quindi nessuno c’ha tutte le risposte soprattutto io, ma comunque. da come ho capito io: ci sta il binary = da maschio a femmina. se sono trans binary, sono come sopra. se sono NB POSSO avere disforia parziale solo per certe parti del corpo (tipo mi va bene avere la vagina ma il seno no eccetera) e a quel punto ci stanno i bigender che vorrebbero transizionare solo per parte e non per tutto, oppure gli agender che invece non si sentono di essere nessun genere in particolare nel senso ‘non mi sento né maschio né femmina e non vorrei manco gli organi sessuali relativi’, e questi lasciando stare il sesso biologico non puoi dire che sono maschi o femmine DI GENERE, perché biologicamente saranno qualcosa ma non biologicamente non si identificano con uno o con l’altro. stesso discorso per i bigender che saranno le due cose insieme ma non è che è uno dei due generi, è un’altra cosa.
  • poi comunque conta che ci stanno un numero di culture non occidentali dove sono riconosciuti più di un genere tipo boh i two spirit dei nativi americani quindi dipende se intendi che ci stanno più gender per NOI o più gender nel relativismo culturale altrui, non è che la concezione occidentale della sessualità vale per tutti
  • comunque per ‘more than two genders’ di solito si intende il *genere* che NON è il sesso biologico, l’intero punto di sto discorso è che il tuo genere NON è il tuo sesso biologico e mentre di sessi biologici ce ne stanno due se non contiamo la questione intersex e varie, di *generi* ce ne stanno più di due.

… spero che si sia capito qualcosa e non ho sparato boiate /o\ se c’avete da aggiungere fate pure XD