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Ammettetelo: almeno una volta avete cantato sotto la doccia. Avete guardato una stella cadente ed espresso un desiderio. Avete camminato, per strada, davanti alla vostra cotta, supplicandola in silenzio di guardarvi. Avete pianto vedendo un film. Avete guardato voi stessi nello specchio, desiderando di essere diversi. Avete sorriso dicendo che stavate bene, quando non esisteva bugia più grande. Avete passato il tempo prima di dormire immaginando la vostra vita futura. Avete desiderato che qualcuno prendesse le vostre mani tra le sue per scaldarle. Avete avuto paura del domani. Avete detto di odiare le cose romantiche, per poi sciogliervi al primo gesto di quel tipo. Avete pianto e avete odiato quelle lacrime, perché erano causate da qualcosa che avrebbe dovuto rendervi felice. Avete deciso di mostrarvi forti, pur essendo deboli. Avete cercato il motivo di una brutta situazione senza trovarlo. Avete riso per un nonnulla, perché eravate di buonumore. Avete ballato come stupidi, ridendo di voi stessi. Avete deciso di cambiare e poi siete rimasti uguali. Ammettetelo, avete fatto tutte queste cose. Perché siete tutti esseri umani, e gli esseri umani cantano sotto la doccia, esprimono desideri silenziosi, sono segretamente sensibili. Siete tutti uniti, tutti simili in qualcosa. Ammettetelo, invece di pensare di essere tutti differenti. Ammettete che vorreste tanto qualcuno che vi capisse e non vi siete resi conto che ognuno di noi può capire il motivo per cui una persona sorride, anche se dentro piange. Ammettetelo, che non ci avevate mai pensato. Ammettetelo, che siamo più simili di quanto non pensavate, e che se faceste voi il primo passo verso qualcuno, anche quel qualcuno potrebbe aiutare voi.

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E poi c'è quella persona, quella che ti mancherá sempre. Quella persona a cui volevi un bene immenso in passato e adesso è solo un nome, un nome che ti scuote l'anima.
Per tutta la vita ripensarai a quello che eravate, ai momenti insieme e alle mille risate.
Ma, in quel momento, l'unica cosa che avrete in comune saranno i ricordi e le promesse mai mantenute.
—  bacibugiardi | Elisabetta Silvestri
A favore dell'encomio honoris causa alle persone di merda

Bisogna fare chiarezza su una questione. Se vedete qualcuno comportarsi da persona di merda, è una persona di merda. E non è mai un giudizio prematuro o approssimativo. Diffidate da chi vi dirà che siete precipitosi e smaliziati, che non conoscete ogni singolo fatto della sua esistenza, che non c'eravate quella volta che alle elementari gli rubarono il panino. Nessuno sta dicendo che questa persona non abbia delle sue ragioni, per essere una persona di merda, ma lo è. Per non esserlo basta non comportarcisi, è tutto molto semplice. È questo che rende le persone di merda delle persone di merda: comportarsi da persone di merda. Ed è facile immaginare quale possa essere il modo per farle smettere: dirglielo. Molti vi diranno “forse l'hanno trattato di merda e ora fa così”. Certo, tralasciando il fatto che la maggior parte delle persone che si comportano di merda in realtà casualmente sono solo persone viziate in cui in vita loro gli è stata detta la parola “no” meno di quanto gli sia stato detto “mitridatismo”. Oppure vi diranno "beh, magari aveva le sue ragioni per comportarsi da persona di merda". Benissimo, allora è una persona di merda con delle ragioni per esserlo. Ma penso sia doveroso ricordare che ci sono un sacco di persone - un sacco nel mondo, non un sacco di vostra conoscenza - che hanno ragioni per comportarsi da persone di merda, e semplicemente non lo fanno! E sapete perché? Perché non sono persone di merda.

Grazie per l'attenzione e buon proseguimento di giornata.

E’ triste perché poi si cresce, e si cambia, e quel che eravate ora non lo siete più, e avete condiviso così tanto che ora non vi salutate neppure più, e sì, fa male, perché non era proprio nei tuoi piani perdere quella persona.
Ma che ci vuoi fare? ‘Sta vita è caina.
—  Il mare d'inverno
- Ogni volta che dico a me stesso di andare avanti, c'è una parte di me che sembra non riuscire ad allontanarla.
- È normale, Stefan. Voi eravate molto innamorati. Non finisce solo perché hai dichiarato a te stesso che vuoi andare avanti.
- Allora come fanno le persone a voltare per sempre pagina?
- Non lo so. Però credo che un giorno incontrerai qualcuno. E sono certa che ti innamorerai follemente. Allora avrai voltato pagina, senza rendertene conto.
—  The vampire diaries
Oh, tra voi è finita! Peccato eravate così…”
“Non dire carini. Non provarci proprio. Io e lui non eravamo “carini”. Non eravamo “perfetti” e nemmeno “fatti l’uno per l’altra”. Eravamo innamorati, sì. Non ti aspettare da due come noi una storia da film. Non siamo quel tipo di persone. Eravamo io, lui, un muretto e un cielo stellato. A noi bastava.”
“E poi? Cos’è successo?”
“Quello che capita in tutte le storie che si rispettino.”
“Lui ti ha messo le corna?”
“No.”
“Tu gli hai messo le corna?”
“No.”
“E allora cosa?”
“Lui è cambiato, ma io ho continuato ad amarlo. L’amore mi annebbiava la vista. Io lo amavo, lui mi distruggeva.”
“E ora?”
“Ora sto bene.”
“Davvero?”
“Non potevamo stare insieme, quindi ho dovuto scegliere di lasciarlo andare. E non pensare che per me sia stato facile, ho il cuore a pezzi, cosa credi? Semplicemente mi mostro forte. Anche ora, quando lui si comporta come se non ci fosse stato nulla tra noi. Anche quando mi vede online e mette mi piace alle foto di altre ragazze. Anche quando si scrive con la nuova ragazza con cui si frequenta. Sempre.”
“E quella lì appesa al muro? è ancora una vostra foto? Perchè non la togli?”
“Perchè ho bisogno di ricordarmi, ogni tanto, che non è stato solo un sogno, che tra noi un “noi” è esistito. Ho bisogno di ricordarmi di quel bellissimo ragazzo che mi ha fatta innamorare con le parole e con le azioni. Ho bisogno di ricordarmi i suoi abbracci, i suoi occhi e il suo sorriso. Ho bisogno di ricordare, perchè lui, ormai, ha dimenticato.
—  (via j-tomorrowisanotherday)

La fine di questo 2015 si avvicina. Prendetevi un momento per voi stessi.
Trovate un posto comodo dove poter stare tranquilli e pensare. Magari una sedia vicino a una finestra, accompagnati da una coperta ed una tazza di the caldo, oppure seduti sul vostro letto, abbracciati ad un cuscino, lasciando dolcemente che le palpebre si chiudano e lascino la mente libera di svuotarsi.

Una volta comodi iniziate a ripercorrere questo 2015 dalle 00:01 del 1/1/15 fino a questo preciso istante.
Con chi eravate quando questo nuovo capitolo (che si concluderà tra pochi giorni) ha avuto inizio? Quelle persone fanno ancora parte della vostra vita?
Da chi siete stati delusi e chi, invece, vi ha fatto ricredere?
Chi è entrato a far parte della vostra vita? Chi é diventato strettamente necessario?
Quali nuove esperienze avete fatto? Quali preferireste non fare mai più? Cos'è entrato a far parte della vostra routine?

E voi? Come vi è sembrato questo 2015? Quali sono i ricordi più belli che vi vengono in mente pensando all'anno passato, quelli che vi lasciano un sorriso e dai quali trarrete spunto per vivere un sereno 2016?
Quali sono, invece, i più brutti, quelli che vi hanno fatto imparare una lezione che cercherete di tenere ben in mente il prossimo anno?

Chi eravate quando quest'anno è iniziato? Chi siete invece adesso?

—  The sound of a dream