emett

Tu mi conosci a memoria, nonostante io sia un enigma.
Sai cosa mi piace e cosa no.
Sai che, camminando per strada, se qualcuno incrocia il mio sguardo, divento rossa.
Sai che, cammino a passo spedito, per non farmi notare.
Sai che, inciampo nei sentimenti, che colleziono canzoni dedicate a persone che hanno deciso di andarsene, e sai che non riesco più ad ascoltarle.
Sai che, quando il mio corpo viene pervaso da soli brividi, il cuore accelera, arriccio il naso e la mia pelle emette fremiti.
Sai cosa puoi dire, e cosa mi manda in frantumi.
Sai come mi sveglio, come preferisco la pasta al dente a quella scotta.
Sai che disegno fiori ovunque, e scrivo su tutti i fogli sparsi per casa.
Sai che, evito di guardare la gente per strada, che allungo il sentiero piuttosto che farmi notare.
Piuttosto che credere stiano ridendo di me, per come porto i capelli, per quanto nero porti addosso.
Sai che, di notte mi addormento pensando a come sarebbe aver una persona che ti ami incondizionatamente.
Sai che, quando mi sento sola, sparisco.
Che a volte vorrei solo qualcuno che mi noti, mi scelga, mi culli la notte.
E sai che quando mi dici che sono bella, io rispondo che non è vero, però un po’ ci credo.
—  Natasha Maselli.
Non ti auguro mai,
non ti auguro mai di dover affrontare
quel che ho passato,
sensi di colpa, illusioni, delusioni,
non ti auguro mai di doverti sacrificare
per amore e poi non essere ripagato,
non ti auguro mai di ricevere parole che
ti facciano sentire speciale e dalla stessa
persona che le emette poi sentirti tradito,
Non ti auguro mai,
non ti auguro mai di incontrare altra gente
e non sentire assolutamente niente,
perché il tuo cuore è ancora legato a qualcuno che non c'è più,
non ti auguro mai di soffrire in silenzio,
di dover mantenere un sorriso davanti agli altri
perché il tuo mestiere è alleviare il dolore
e gli altri han bisogno di te,
Non ti auguro mai,
non ti auguro mai di soffrire per un rimpianto che non hai potuto soddisfare
per un passato che ti ha costretto, di cui non ti riesci a liberare,
che per lo stesso hai mandato tutto all'aria,
Non ti auguro mai,
non ti auguro mai di fidarti ciecamente di una persona, che pensi comprenda quel che senti,
che ti promette il mondo
e invece scopri che ti ha riempito solo di bugie,
non ti auguro mai di perdonare per amore una persona che nel momento in cui sbagli tu non ti perdona,
Non ti auguro mai,
non ti auguro mai di sentirti solo tra un sacco di persone,
perché l'unica persona che vuoi te
non c'è.
—  onlyletmewrite
Caso umano n.12

Doris, di anni 68, fumatrice accanita dall’età di 9 anni. Perfetta salute fisica, mai un raffreddore, mai un dolore di schiena, mai un colpo di tosse.
Sposata tre volte sempre con lo stesso uomo, per uno strano caso di amnesia post-traumatica. Litigavano, divorziavano, entrava in crisi depressiva, conseguente cancellazione del ricordo doloroso, dimenticava di aver divorziato, per la gioia di lui tornavano insieme, si risposavano, lei indossava sempre lo stesso abito bianco. Vedova definitivamente dall’estate scorsa, allo stato attuale, non ricorda di essere mai stata sposata. Ricorda di essere vedova.
Unica occupazione pervenuta, fumare sigarette. Odia le sigarette elettroniche, dice che fanno male al cervello e fanno dimenticare le cose. Odia i fumatori di sigarette elettroniche perché non si prendono la responsabilità di morire. “Io è una vita che fumo e faccio male a me stessa e agli altri non vedo perché voi dobbiate fumare senza fare male a nessuno”.
Sorride ai cani di piccole dimensioni.
Nutre un profondo senso di disgusto per gli uomini di piccole dimensioni.
Incapace di condurre una vita regolare dal punto di vista alimentare, il suo corpo si adatta e impara ad ottenere sostanze nutritive dal fumo di sigarette. Se smettesse di fumare, dicono gli esperti, deperirebbe in poche ore.
Prevista stanza con finestra, impianto per la filtrazione dell’aria, concesso di portare la sua variopinta collezione di posaceneri delle più note località turistiche italiane. Tuttavia, per motivi di sicurezza, potrà fumare solo in presenza di un infermiere dotato di accendino. Si cerca tra i dipendenti un volontario per adempiere a questo ruolo. Preferibilmente fumatore, ma non necessario, può sempre diventarlo in un secondo momento.
Film preferito Via col vento, non ricorda di averlo mai visto ma conosce a memoria tutte le battute.
Si commuove facilmente. Data la sua particolare conformazione fisica, non emette lacrime bensì sbuffi di vapore grigio scuro.

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Well since I’ve been talking about it, I figure I might as well share about my film on here! For my senior thesis film, I’m doing a historical fiction documentary on The Emu War of 1932 from the perspective of Emette, the granddaughter of one of the emus who fought in the war. She’s telling it as a family history project in her class, and it’s been a joy to work on the film!

@martisilent has been helping me out as an animator on this project and it’s been going amazingly, but we still have a lot of work to do before it’s ready for the senior film showcase, or for short film festivals! At some point we’ll be launching a GoFundMe page for the film, but for now, here’s some teaser art. Hope you’re all having a good last week of March!

Come se niente fosse, lievi cenni con lo sguardo.

Misteriosa e impossibile.

Attrazione fatale che emette veleno, che rilascia seduzione, pronta a divorare pensieri e non fare parole.

© Լυƙє Sƙєllıʛ

Of all the fucking love stories Stephanie Meyer could have written about from Twilight, why the fuck did she have to choose creep-ass Bella and Edward? Like seriously. 

Carlisle rescues Esme after she jumped off a cliff, and then fell in love with her realizing that she’s the love of his life. 

Rosalie lived for years, depressed about the fact that she could never have kids, all the while healing from a super crazy gang rape and whatnot, only to meet a guy who’s dying, and for the first time, she felt like she was healed and could love/trust a guy again. 

Also, where the fuck did Emmette come from anyways?

Garrett lived for years as a nomad in solitude, never in one place for a long time, but then he meets Kate. Beautiful Kate with the electric electric touch and the weirdass vegan diet. And she challenged him so fucking much.

And Kate, living for years mourning the death of her “mother” and working with a distraught Irina while trying to maintain the peace between her coven and Carlisle’s. And then she meets a nomad from the revlutionary era with the awesome long hair and the outgoing persona. and she falls in love. 

And let’s talk about Jasper and Alice. Alic wakes up in, hungry for blood, the smell burning her throat yet so enticing. Somehow, she could see the future. The only thing that keeps her going is knowing that she will eventually have a family, with a coven leader who is a good man many times over, with siblings who love her and cherish her and will egg her on to keep her going, and most of all, a man who has his own struggles and dark past but who loves her with all his being.

And Jasper, depressed after leaving his former life in the South, realizing what he had previously done is absolutely terrible, but the smell of human blood is so enticing and so good. It’s such a struggle between his very strong baser instincts and his mind in all its rationality. And then, one day, Alice with her own dark past and her weird spikey  hair and her cheery persona, walks into his life. And somehow, she makes everything okay, and she helps him and his conscious win against his instinct. He loves her and she is the only thing that keeps him going sometimes. 

You have all these beautiful stories that could be so fucking awesome. and Fucking stephanie meyer chooses Pathetic whiney Bella with the creepy old man Edward and very disrespectful Jacob. 

Are you fucking serious?

Attention cosplayers and creators

We are proud to announce the start of Pinprik a community driven cosplay Zine. Pinprik will act as a resource for people to learn from and grow their cosplay arsenal. This zine will feature articles on cosplay, conventions, tips and tricks for cosplayers of all skill levels, and awesome tutorials.

Our goal is to collaborate with as many people as possible who are willing to submit tutorials for makeup, sewing, crafting/prop making, wig styling, or anything else you think is a teachable skill people will want to learn.

We are also looking for people to write articles and reviews be it con related, product related, whatever you want. We are opening this up pretty generally because this will be a community collaboration, we want to know what you think are important topics for cosplayers.

If you want to participate feel free to send us a message, we can discuss ideas you may want to submit, the process and or plans for publication. Any questions will be answered!

Thank you for reading all of this!

Emett  

La seduzione che emette una mente capace e sofisticata, è molto più profonda dell’attrazione fisica; essa si insinua sotto la pelle nutrendosi di elementi oltre la logica del linguaggio.
—  Anna Biason
Le 60 note disciplinari più assurde di sempre.
  1. Non è possibile svolgere la lezione causa olezzo nauseabondo proveniente da luogo ignoto.
  2. C.D. aizza i compagni a lanciare penne e gomme verso il sottoscritto.
  3. A.C. bacia appassionatamente S.D. mentre S.F. fotografa l’idillio.
  4. Per festeggiare la sufficienza in arte L.S. spara un fumogeno dalla finestra dell’aula.
  5. A. parla in arabo in classe e non vuole dire il significato in italiano
  6. C. disturba la lezione dando testate al muro.
  7. L’alunno F.M. ritorna dal bagno dopo 20 minuti dicendo che non lo trovava.
  8. R.F. non ha il materiale di musica e tenta di nascondersi agli occhi della docente. Sono delusa.
  9. Invito i colleghi docenti della 3^F a fare una riflessione sulla condotta dei propri alunni. La mia è la seguente: Una classe allo sbando!
  10. L’alunno D.L. giustifica l’assenza del **/**/**** per: Ha ceduto una diga in Puglia (siamo in Lombardia)
  11. <L’alunno A.S. assente il 16/03/2008 motivo: Dovevo picchiare bene il mio cugino
  12. La classe festeggia il Natale con 6 mesi 7 mesi di anticipo. O 5 di ritardo.
  13. S.L. nell’ora di inglese canta con le cuffiette, poi insulta l’insegnante e viene allontanato dalla classe. D.O. di risposta si mette a cantare.
  14. In classe volano patate e altri ortaggi
  15. L’alunno B.C. lancia bottigliette d’acqua vuote dalla finestra facendo starnuti finti per coprire il rumore
  16. L’auto della professoressa di storia è bersaglio degli sputi di F.S.
  17. L’alunno L.T. rimane in bagno per mezz’ora. Al suo ritorno sostiene di aver aiutato un alunno di quinta che si eraperso
  18. L’alunno B.D. peregrina senza meta per la classe.
  19. R.P. si autoestrae un dente nell’ora di filosofia
  20. L’alunno M.D. giustifica l’assenza del **/11/2008 per: Raccolta olive
  21. A.F. ride ininterrottamente da venti minuti e presenta segnali di convulsioni
  22. L’alunno G.P. messaggia con mia figlia in classe e chiede al sottoscritto se è libera questo pomeriggio.
  23. La lavagna è imbrattata di disegni osceni raffiguranti la sottoscritta
  24. L’alunno T.U. butta il proprio banco e la sedia del suo compagno fuori dalla classe per motivi ignoti.
  25. L’armadio di classe è tagliato a metà.
  26. L.F. giustifica l’assenza del 24/05/1999 per: Mi sto preparando, con largo anticipo, alla fine del mondo
  27. D.L. ‘abbaia’ durante la lezione
  28. Metà della classe è assente, l’altra metà tenta di convincermi che gli assenti non sono mai esistiti.
  29. La classe interrompe la lezione per tagliare i capelli a G.F.
  30. Alla notizia dell’intervento di uno psicologo in classe, M. si alza dal banco, si siede di fronte alla porta e simula comportamenti autistici
  31. L’alunno S. C. lascia l’aula prima dell’orario di uscita dopo aver fotografato la lavagna con il cellulare sostenendo che avrebbe riesaminato la lezione a casa sua.
  32. L’alunno A., assente dall’aula dalle ore 12.03, rientra in classe alle ore 12.57 con un nuovo taglio di capelli.
  33. Gli alunni M. P. e D. A. dopo aver rubato diversi gessetti dalla lavagna di classe, simulano durante la lezione l’uso di sostanze stupefacenti tramite carte di credito e banconote arrotolate, tentando inoltre di vendere le sopraccitate finte sostanze ai propri compagni. A mia insistente richiesta di smetterla vengo incitato a provare pure io per non avere così tanti pregiudizi.
  34. La classe non mostra rispetto per l’illustre filosofo Pomponazzi e ne altera il nome in modo osceno.
  35. L’alunno M. dopo la consegna del pagellino da far firmare ai genitori riconsegna il pagellino firmato 2 minuti dopo. Sospetto che la firma non sia autentica.
  36. Il crocefisso dell’aula stato rovinato. Il Cristo ora porta la maglia della nazionale.
  37. L’alunno A. durante l’intervallo intrattiene dalla finestra dell’aula gli alunni dell’istituto imitando Benito Mussolini, munito di fez e camicia nera, presentando una dichiarazione di guerra all’istituto che sta dall’altra parte della strada.
  38. Dopo aver fatto scena muta durante l’interrogazione di geografia astronomica V. chiede di avvalersi dell’aiuto del pubblico
  39. L’alunno M. G. al termine della ricreazione sale sul bancone adiacente la cattedra e dopo aver gridato “Ondaaaa energeticaa!!!”, emette un rutto notevole che incita la classe al delirio collettivo.
  40. Facendo l’appello e notando l’assenza dell’alunno S., mi viene detto dall’alunno C. di non preoccuparmi. Quest’ultimo estrae il portafoglio, lo apre e simulando di parlare ad una terza persona urla “Scotty: teletrasporto!”. Con fragorosi effetti sonori fatti con la bocca, l’alunno S. fuoriesce dall’armadio.
  41. L’alunno L.P. durante l’ora di educazione fisica insegue le compagne di classe sventolando in aria lo scopino del water.
  42. L’alunno L.P. durante la lezione di educazione fisica usa la pertica come simbolo fallico.
  43. Si espelle dall’aula l’alunna M. Ilaria perché ha ossessivamente offeso la compagna Sabatino Domenica chiamandola Week End.
  44. L’alunna B.R. fa sfoggio della sua biancheria intima lanciandola sul registro del professore.
  45. La classe nonostante i continui richiami del professore continua imperterrita durante le ore di c.t.a. a emanare flatulenze senza che i colpevoli si dichiarino e l’aria ormai è resa irrespirabile da tali esalazioni. Si prega di fare nota ai genitori di tale maleducazione.
  46. Gli alunni M. e P. incendiano volontariamente le porte dei bagni femminili per costringere le ragazze ad utilizzare il bagno maschile.
  47. L’insegnante di latino: “L’alunno è entrato in aula, dopo essere stato per 20 minuti al bagno, aprendo la porta con un calcio; ha fatto una capriola e ha puntato un’immaginaria pistola verso l’insegnate dicendo “ti dichiaro in arresto nonnina!”
  48. L’alunno giustifica l’assenza del giorno precedente scrivendo “credevo fosse domenica”.
  49.  T., L. e B. chiudono in bagno una loro compagna perché ritenuta da loro “cesso”.
  50. Gli alunni B. e B. durante l’ora di italiano compiono irrispettosi esperimenti di balistica usando proiettili di carta e saliva stoppini) contro il ritratto dell’Onorevole Presidente della Repubblica Ciampi. Si giustificano dicendo di necessitare un bersaglio.
  51. L’alunno M.B. sprovvisto di fazzoletti si sente autorizzato a strappare una pagina della Divina Commedia per soffiarsi il naso.
  52. P. non svolge i compiti e alla domanda “Per quale motivo?” risponde “Io c’ho una vita da vivere”.
  53. Liceo Scientifico Copernico di Brescia: “Gli alunni B. e N. simulano un omicidio in classe, il primo si steso a terra, il secondo disegna la sagoma”.
  54. L’alunno M. ha fatto l’ennesima scena muta dicendo che risponderà solo in presenza del suo avvocato.
  55. Ora di religione: “Si segnala mancanza del Crocifisso, occultato dalla classe, al suo posto cartello recante le parole “torno subito””.
  56. L’alunno M. (egiziano, n.d.r.), continua a ripetere la parola “ano” poiché R. l’ha convito che significhi “dito”.
  57. Gli alunni P. e A. alle ore 10:25 escono dall’armadio
  58. Durante ogni comunicazione via radio del preside, lo studente Mario D. cade per terra e si raggomitola in posizione fetale gridando “Oh no ancora quelle voci!!
  59. P.D. e P.I. danno uno spettacolo di cabaret durante l’ora di inglese dopo essere stati scherzosamente chiamati Cochi e Renato dalla sottoscritta.
  60. Durante la lezione di matematica la classe inscena il mio funerale, chiedendomi le misure per la bara
Cena di pesce con contorno di bestemmie al gratin.

Quindi io ho questa granata che emette musica e che mi porto in giro.

Che non è che sia la protagonista della serata, sia chiaro, ma vorrei che venisse ricordata in merito a tutto quello che dirò, che avrà il suo ruolo non fondamentale ma comunque basilare. Basilare e fondamentale sono due sottili differenze semantiche, la stessa differenza semantica fra amore e passione, fra sesso e… boh, credo comunque sesso, ma sesso diverso. Il sesso ha le sue sfumature che forse avrei fatto meglio a lasciare da parte.

In ogni caso è successo che come di rito sia andato a cena con quel mio amico lì, quello con cui parlo dei miei casini e lui mi parla dei suoi casini che normalmente non si hanno casini se non quando si accumulano per parlarne con quegli amici lì, che ci si domanda anche se forse non è che sia a causa di quegli amici lì che si accumulino casini, sai come quella cosa lì dove ti domandi che cazzo raccontargli che lui avrà dei casini maestosi e ti pare che tu non porti dei casini altrettanto maestosi? Che fai la parte del coglione qualunque che si presenta dicendo che sta bene? Che poi davvero chi sta bene in questo periodo, solo i morti ed i gatti stanno bene davvero in questi periodi qui neri o di qualsiasi altro colore che di spettacolare hanno solo il fatto che sopravvivi fino alla fine che ti sei pure scommesso contro e se sopravvivi comunque perdi quindi davvero che sopravvivi a fare ammazzati e basta dico io comunque appunto questi periodi qui dove il tuo amico ti porta dei casini magistrali e tu non è che puoi dire guarda io sto bene davvero non mi lamento vuoi altro vino? E non va bene e quindi appunto casini spettacolari che queste sono le sere adatte ed io gli ho portato i miei casini personalizzati, decantati nel senso di messi di decanter non nel senso di declamati ai quattro venti me li sono tenuti per me questi casini o me li sono per lui insomma. 
Questi casini da serate particolarmente adatte a parlare di casini, ecco, che se no non la si finisce più.
E lui è ancora incastrato in una sorta di relazione non relazione disfunzionale dove la tipa farebbe di tutto per lui e lui farebbe di tutto per levarsi di torno la tipa, che le parole sono quasi le stesse ma qui nella vita la proprietà commutativa non vale per un cazzo e se cambi l’ordine delle parole il risultato va a puttane, e lui aveva detto che avevo chiuso con la tipa e poi la tipa però non aveva chiuso con lui e come fai quando chiudi una porta del genere?
Che c’ho pensato bene, nelle relazioni non ci sono le porte come quelle di casa, quelle che chiudi e poi chi s’è visto s’è visto, tu non vivi una relazione, tu vivi a casa tua e l’altra persona vive a casa sua, e quindi l’unica che si può aprire è quella degli alberghi con le stanze comunicanti, quelle porte lì che se non le aprite entrambi è un cazzo, ma per chiuderle bisogna sempre essere in due che c’è il rischio che uno la chiuda ma l’altro la lasci aperta ed allora c’è sempre mezzo corridoio esposto che impedisce di chiudere davvero le cose e lui ha fatto qualcosa del genere ha detto allora io chiudo qui e lei ha fatto invece io no e sono rimasti in quella maniera brutta incastrata che non ci si smuove se non si smuove uno e fanno immagino quel sesso stanco che è diventato per uno routine e per l’altra bisogno, manco fumare una sigaretta è così rassegnato come quel sesso lì, e quindi erano casini seri quelli che mi presentava, visto che in mezzo c’era anche una fidanzata.
E che casini potevo mettere in ballo io mi sono domandato, che la posta era alta e dovevo trovare casini seri, ma seri davvero, seri di quelli che devi almeno se non vincere nella gara dei casini pareggiare, che io ed il mio amico giochiamo a perdere da anni, che anche quando ha uno stipendio da favola ed anche quando io sono riuscito a dare un senso alla mia vita abbiamo l’aspetto di chi è stato sconfitto anni fa nella partita, di chi gioca sempre al ribasso e mai al rialzo, e quindi alla fine quel casino che gli ho presentato è stato il casino totale, quello risolutivo, quello per cui ha senso uscire fuori la cena con un amico così, quello in cui ti stavi per ammazzare stanto stavi male ma poi per fortuna è passato. Quel genere di casino lì, quello che tronca le discussioni con la gente comune che non sa che cazzo dire ma che apre la discussione con la persona giusta.
Che di norma io non credo al mal comune mezzo gaudio vaffanculo che tu stia stato  male a me non fotte niente ora sto male io quindi non mi dire che mi capisci e che difatti tu hai sofferto anche e poi mi parli per ore no guarda amico smettila qui  che se io sto male devo stare male io non è che se sei stato male anche te allora sto meno male io, che sono una merda umana che gode nella sofferenza altrui, non sono così fervente cristiano da pensare che siccome siamo condannati in due allora l’inferno sarà più lieve da sopportare, io sono fottutamente geloso del mio inferno e non lo voglio dividere, tieniti il tuo e lasciami il mio, è il mio turno di lamentarmi e quando verrà il tuo sta sicuro che non ti metterò in mezzo la mia merda, sennò si mischiano i colori e non si capisce più chi stia male e chi voglia solo raccontare e lamentarsi di essere stato male.
E quindi ho buttato in ballo sta storiaccia qui e lui mi ha ascoltato come si ascoltano le cose e poi mi ha raccontato la sua ed io ho ascoltato come si ascoltano le cose e non c’è stato nessun cazzo di difatti, ma io, e quindi io, e comunque io, non c’era un io a pagarlo oro in quella discussione avuta questa notte c’è stato lui e ci sono stato io e ci sono state le nostre storie e c’è stata una signora cena e ci sono stati i nostri casini che sono rimastin nostri, lui non s’è fatto carico del mio nè io del suo, abbiamo riso di come siamo stupidi alla nostra età e di come la nostra età è come qualsiasi altra età ed abbiamo mangiato da dio in un posto bellissimo che sembrava fatto per le coppie e non eravamo una coppia ma facvamo le prove per portarci le persone a cui teniamo entrambi e mentre al pianoforte che era nascosto negli  altoparlanti passava la musica Einaudi in sottofondo dal balcone a pochi metri da noi una signora bestemmiava contro il figlio e l’ex marito, ed io vi giuro, vi giuro, che era perfettamente intonata ad Einaudi ed al ristorante ed alla serata.

Ed una signora che bestemmia col sottofondo di Einaudi in un ristorantino isolato e di classe mentre con la giacca appesa alla sedia parlo di quando volevo farla finita ed il mio amico mi parla delle sue storie senza capo nè coda è la serata migliore che potesse capitarmi.

E questo conclude la storia.

La granata che emette musica? E’ una figata, grazie, ma come ho detto non c’entrava troppo, ma ha accompagnato il tutto come si deve.