embrion

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Saco Amniótico Artificial

iubito, aș dormi cu tine
să nu ne mai trezească nici un ceas,
să coborâm pe treptele uitării
în pivnița cu vin de bun-rămas.

îmbrățișați în formă primordială,
s-alunecăm din vis în unic embrion
și să ne naștem împreun-a doua oară
amestec pur de sânge, suflet si Atom.

—  “Exerciții de Echilibru” de Tudor Chirilă
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“Chciałem nie raz się targnąć i skończyć z tym raz na zawsze,
ile można czekać, pragnąć, nie skoczyć po nową szansę?
W mydlanej bańce widziałem odbicie twarzy, 
a gdy pękła jak ja, embrion zwinął się i zastygł,
proszę Cię raz ostatni, przełknę każdej prawdy ciernie,
karmiony nadziejami chyba wcale wolę nie jeść.
Dniami, nocami ciągle pytam się gdzie jesteś,
ale chyba powątpiewam czy Ty w ogóle istniejesz…”

Sulla nuova discussione riguardo aborto, diritto ad obiettare ed eutanasia.

Per concepimento intendiamo quel momento esatto in cui lo spermatozoo dell’uomo entra in contatto con il vostro ovulo. Lo spermatozoo umano plana parallelamente alla superficie dell'uovo, come fosse la nave spaziale di Ripley in Alien II. Le pareti di entrambi si fondono, grazie soprattutto a degli enzimi posti sulla capoccia dello spermatozoo, con funzione degradante. È un po’ quello che accade quando tirate acido muriatico sul pavimento in marmo di vostra madre. Dopo potrete entrare direttamente nel salotto di quello di sotto a voi.

I corredi genetici di entrambi s'incontrano e parte lo sviluppo dell'embrione. A questo punto inizia il difficile.

Durante il corso dei secoli, infatti, differenti momenti dello sviluppo embrionale/fetale, sono stati suggeriti come il momento esatto in cui si acquisisce il diritto alla vita. Non quando inizia la vita, perché quello è un altro campo minato e che spesso viene confuso nella discussione.

Secondo il Vaticano, l'embrione, fin dal concepimento, va considerato un essere umano a tutti gli effetti. Gli argomenti a sostegno sono diversi: è un punto d'inizio preciso, una data chiara, l'uovo fertilizzato contiene il completo corredo genetico umano e già può farsi il segno della croce da solo.

Bisogna subito dire che l'avere l'intero corredo genetico umano, completo, è un errore banale, dato che pure le unghie dei vostri piedi ne sono provvisti. Il punto è che l'inizio del concepimento non è sufficiente a dare al feto il diritto alla vita.

Altri, allora, hanno stabilito che il momento debba coincidere con l'impianto nell'utero. È quando iniziate a vomitare e vi viene il sospetto che non sia stata la peperonata del giorno prima. 

Il fatto è che l'impianto non è proprio un giorno così facile da identificare.

Poi c'era la teoria di Sant'Agostino, ovvero che dopo 16/17 settimane dalla fecondazione, il feto veniva dotato di anima. A quel punto è un vero e proprio essere vivente. Inutile dire che fino ad oggi non si è trovato un macchinario in grado di registrarla, quest'anima e così la proposta è stata scartata. 

Per Aristotele, invece, il feto diventava umano dopo 40 giorni, se maschio e 90 se femmina. La fantasia del filosofo greco, ancora oggi continua a stupirmi. È la prova che gli oppiacei esistevano già nell'antica grecia e li tagliavano male.

A questo punto arrivano le prime divisioni basate sulla logica e la scienza.

La prima è il passaggio embrione - feto. Dopo 8 settimane, l'embrione diventa feto e cioè, ha differenziato le sue cellule e ha formato gli organi. Da quel momento in poi, con le dovute distinzioni (parti del cervello, gonadi ecc.), accrescerà i suoi organi formati, ma non ne formerà di nuovi. In questo caso possiamo parlare d’individuo.

Secondo altri, invece, bisogna considerare il momento in cui inizia l'attività cerebrale, sì, ma quale? Il tronco encefalico parte dopo 6-8 settimane, ma per la corteccia bisogna aspettarne 22-24. Fino ad allora, infatti, pur avendo tutti gli organi già formati non sapete neanche dove vi troviate e se siete un essere umano, un albero di banane o un Alien. Purtroppo, non è facile registrare tale attività e spesso il feto non risulta averne una vera e propria. Condizione che per molti persiste anche fino ai 40-42 anni.

Questo, comunque, aprirebbe al contempo, una discussione su quando si considera un essere umano “morto”. Se acquisiamo il diritto alla vita con le prime onde cerebrali, possiamo dire di essere morti quando le onde cerebrali non ci sono più (stato di coma). Allora dovremmo dichiarare morti tutti quelli tenuti artificialmente in vita, nonostante il cuore continui a battere da solo.

Eh, la scienza da poche risposte, ma a domande quante ne volete!

Per altri ancora, il diritto alla vita si acquisirebbe con l’inizio del battito cardiaco (22 giorni), o con il movimento del feto (15 settimane) o ancora, quando potrebbe sentire dolore (pare intorno alle 33 settimane, in pratica, una mezz’oretta prima di nascere!). 

Anche qua, se prendessimo il battito cardiaco come inizio della vita, l’arresto del cuore sarebbe la sua fine e dovremmo dibattere a lungo se rianimare o meno uno colpito da infarto. Pensateci prima di prenderlo come bandiera pro-life.

Non ultimo il criterio che oggi va per la maggiore e che quasi tutti utilizzano per regolamentare l’aborto: il feto acquisisce il pieno diritto a vivere nel momento in cui può sopravvivere fuori dall'utero materno. Questo è uno dei criteri più utilizzati per regolamentare l'aborto. Anche perché, nel caso in cui ci fossero complicazioni durante le prime fasi (quelle più delicate), mettendo a rischio la madre, l'aborto sarebbe la soluzione più pratica e sicura.

Perché lo stabiliamo in questa maniera? Per non cadere in quello che viene definito un “sorite”. Se un neonato è una persona, allora lo è anche un giorno prima di nascere. E il giorno prima di quello. E il giorno prima ancora. Continuando, si arriva alla conclusione che uno zigote è una persona. Il ragionamento può seguire la direzione opposta: se uno zigote non è una persona, allora non lo è neppure il giorno dopo. E neppure il giorno dopo quello. E così via, fino a concludere che un neonato non è una persona! Ecco allora che la legge si basa su nozioni scientifiche e mediche e pone questo confine.

C'è, infine, da considerare una cosa molto importante. La definizione di embrione è variata e di molto negli ultimi decenni, soprattutto per lo sviluppo scientifico e tecnologico. Dire solo che un uovo fecondato abbia già di suo il diritto alla vita, creerebbe un sacco di aberrazioni, non solo etiche.

Oggi, infatti, è possibile fecondare un uovo senza che ne sussegua l'impianto nell'utero. Così come è possibile fecondare l'uovo senza apporto genetico dello spermatozoo e/o dell'uovo stesso e ancora, fecondare un uovo con specie diverse di DNA. A quel punto la mia capsua Petri acquisirebbe dei diritti, comprese le ferie pagate, che non spettano manco al mio schiavo-tirocinante.

Quindi, l’aborto è regolamentato su basi giuridiche che si appoggiano su conoscienze scientifiche. Il diritto ad obiettare - nonostante uno zigote formato ed impiantato non abbia nessun diritto alla vita fino al terzo mese - è una concessione democratica che va rispettata ma che non deve diventare il limite imposto dalla legge 194.

Hablemos

Hablemos del aborto
Hablemos de la desinformacion de las personas, y el tabu que les genera a estas mismas hablar sobre el uso y colocacion de un preservativo.

Escucho a personas argumentar muy sobre el aire, sus posturas en contra, basandose en lo moral, y considerando “persona” al embrion, aferrandose a las ideas religiosas, que estas mismas alimentan al estado que tenemos.
Digo desinformacion porque muy pocas personas saben que se considera persona, cuando nos convertimos en ser humano, y la diferencia entre embrion, feto y embrion.

Las personas lamentablemente no entienden que nuestra vida esta en riesgo, y que un embarazo puede afectar nuestra salud (se entiende por salud nuestro estado FISICO, PSIQUICO, EMOCIONAL E INCLUSIVE ECONOMICO), generalmente las personas que se encuentran en contra rara vez se toman el tiempo en leer/escuchar las posturas de las personas que estan a favor, ignoran el lema de la campaña, y no saben como recurrir al medico si la mujer fue violada y necesita ayuda, porque pase lo que pase para ellos TENES QUE PARIR IGUAL PORQUE SOS MUJER Y JODETE POR GARCHAR, no, no y no. 

Estoy saturada que nuestros cuerpos, nuestro estado no valgan nada y que todo sea con el fin de satisfacer al hombre, muchos dicen “y si el hombre si quiere tener un hijo? la mujer no debe abortar por mas que quiera” NO, la mujer puede abortar, porque es su cuerpo, ELLA va a sufrir las contracciones, ELLA va a estar en licencia, ELLA va a tener que tolerar sufrir violencia obstetrica, ademas del de su pareja obligandola a hacer algo que no quiere, que sufre ELLA esta embarazada, el tipo que la obliga a parir no va a sentir nada similar a eso, no va poder jamas ponerse en nuestro lugar, JAMAS
Por favor dejemos de pensar que los derechos y satisfacciones del hombre estan mas arriba que nuestros derechos y satisfacciones, dejemos de pensar que si EL quiere un hijo, YO MUJER voy a tener que darselo, porque el tambien tiene derecho a decidir, pongo primero el cuerpo de la mujer, el riesgo, la salud, porque asi pienso y siento.