elezioni

“ I have spent my entire life fighting for what I believe in.

I’ve had successes and setbacks and sometimes painful ones.

[…] please never stop believing that fighting for what’s right is worth it. And so we need — we need you to keep up these fights now and for the rest of your lives.

And to all the women, and especially the young women […]  never doubt that you are valuable and powerful and deserving of every chance and opportunity in the world to pursue and achieve your own dreams.”

“Ho speso tutta la mia vita a lottare per quello in cui credo. Ho incontrato successi e battute d'arresto, alcune volte molto dolorose. […] per favore, non smettete mai di credere che lottare per quel che è giusto ne valga la pena. Abbiamo bisogno- abbiamo bisogno di tenere il passo con le battaglie che intraprendiamo oggi e per il resto della nostra vita.

E a tutte le donne, specialmente alle giovani donne […] non dubitate mai di essere valorose e potenti e meritevoli di ogni occasione e opportunità nel mondo per perseguire e raggiungere i vostri sogni.

—  Riconoscimento della sconfitta di Hillary Clinton 9/11/2016
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Buon voto.

Anche se sono una femminuccia, il mio colore preferito non è mai stato il Rosa.

Vorrei scrivere un post lunghissimo, scritto decentemente, con tanti argomenti e pensieri ben impostati che avvalorino la mia tesi.
Ma non sono in grado, ho idee e pensieri ed opinioni, ma non è cosa mia svilupparli e spiegarli.
Quindi la faccio breve: le quote rosa sono, per me, una gran presa per il culo, che mortifica le donne e mette in seria discussione la parità dei sessi.
(Ma vogliono ovviamente farci credere che è tutto l’opposto.)

movimento 5 stelle, cadenti.

(Da cantare sulle note de La Canzone di Marinella di De André)

Questa dei 5 Stelle è la storia vera,
che scivolarono alle elezioni a primavera.
Ma il loro leader che li vedeva così belli,
gli disse scrivete “Abbiamo vinto!” sopra ai cartelli.

Soli con il ricordo di un'emozione
vissero a mala pena una stagione.
ma succubi di un re senza corona e senza scorta,
che aveva presto confuso la politica con la rivolta.

Bianchi come la neve erano i suoi capelli,
rossi come il sangue i suoi interventi,
loro lo seguirono senza una ragione,
più che per ideologia, come farebbe un gran coglione.

E se c'era un blog loro lo leggevano di sicuro,
lui passava le gionate tra gli “impiccati!” e i “vaffanculo!”.
E c'erano le manifestazioni e i comizi elettorali,
che come il Duce avrebbe potuto far dai davanzali.

Furono elezioni e furono scrutini,
poi furono soltanto i neo-grillini,
che videro aprirsi le porte della boulangerie parlamentare,
come dei morti di fame a cui è concesso di scroccare.

Dicono che poi mentre il tempo passava,
una puttanata dietro l'altra chiunque lì dentro combinava,
e alle Comunali la sconfitta fu una brutta botta,
come un cervo che prende a cornate una marmotta.

Questa dei 5 Stelle è la storia vera,
che scivolarono alle elezioni già a primavera.
e come previsto dai loro programmini,
vinsero giusto a Pomezia e ad Assemini.

E come preivisto dai loro programmini,
vinsero giusto a Pomezia e ad Assemini.