effetts

Mark Zuckerburg is literally what I imagine when I think of a vaguely effette/whingy or at least like…mealy mouthed villain from a cyber dystopia. 

Like, you look at him and tell me you don’t see it? 

He looks like something that was designed by a character artist who, after making it, was told “no, no, that’s way WAY too on the nose, you gotta tone it down a bit.”

And I’m just glad other people are realizing this as well.

anonymous asked:

Caio pulcino, me la spieghi la prova con l'arco di Marina?

Ciao pulcino - così mi ci chiama mio fratello, eheh. 
Immagino tu stia parlando di Rest Energy

Originally posted by needforcolor

Sono un po’ arrugginita con lo scrivere di arte, spero di risultare comunque vagamente comprensibile. 
In breve, è una metafora sui rapporti d’amore. 
Sono soli loro due, uno di fronte all’altra. Se ci fai caso, poi, sono anche molto simili: vestiti degli stessi colori, molto semplici, persino un taglio di capelli affine, come se fossero interscambiabili in quella che tu chiami prova ma che io definirei più propriamente  performance (non è l’abbozzo di qualcosa che sarà poi definitivo, né una sfida o una fatica di Ercole, .. è una performance).
Insieme tengono in mano un arco. Ulay - il compagno di Marina, tiene la corda e incocca la freccia appuntita mirando dritto dritto al cuore di lei. E lei non si sottrae a questa minaccia di pericolo. Non scappa, anzi sostenendo l’argo e piegandosi all’indietro, è lei stessa che permette ad Ulay di tendere l’arco, dandogli la possibilità di ferirla (ucciderla). E lui non lo fa, e da quella situazione di tensione dei corpi inclinati all’indietro, con l’arco teso tra di loro, si ritorna eretti, a riposo. E non smettono mai di guardarsi negli occhi.

Vedi, adesso finirà che sparerò una infinità di frasi stucchevoli alla Fabio Volo, ma è così che funziona nelle relazioni, no? Un salto nel vuoto con un’altra persona, alla quale ci si affida completamente. Fiducia completa, anche quando l’altro ha la possibilità di farti del male. Il rapporto autentico prevede probabilmente questo: la consapevolezza che anche nel maggiore pericolo non si dovrà avere paura. Chi tende l’arco nella coppia ha il potere, in potenza, di ferire, ma non lo fa. Chi ha la freccia puntata al cuore, potrebbe non permettergli di tendere l’arco, restando ferma - e invece si mette in gioco comunque. Sa che nulla di male potrebbe succedere, nonostante tutto. 

Marina la definì una delle sue performance più intense: durò quattro minuti. Quattro lunghissimi minuti in cui la gif che vedi si ripeteva all’infinite. Sotto le camicie avevano delle specie di microfoni che amplificavano il suono del battito del cuore. Più il tempo passava, più il battito di entrambi (e non solo di Marina eh!) accelerava nervosamente,  and though it lasted just four minutes and ten seconds, I’m telling you, for me it was forever. It was a performance about the complete and total trust (cit. Marina bella)

In ultima battuta, e poi giuro che chiudo - volevo soffermarmi da ignorante in materia sul titolo della performance: Rest Energy, Energia a riposo. Se qualche esperto in materia vuole intervenire sarebbe carino, io per questi concetti fisici devo affidarmi a wikipedia: 

L’energia a riposo (o massa-energia a riposo) di una particella elementare è l'energia che essa possiede quando è ferma rispetto ad un sistema di riferimento inerziale. Questo tipo di energia può essere immediatamente convertito in energia potenziale e/o cinetica

Energie latenti che potrebbero diventare effettive - la possibilità di farsi del male, la violenza, il dolore. Eppure, anche se può essere immediatamente convertita in energia potenziale e/o cinetica, qui niente.

campanauz  asked:

Ciao Kon, anche pubblica ;).Ho tante domande, ma ti farò quella che più mi fa "ridere", in questo momento: dal settimo mese della mia gravidanza ho scoperto che chi ha scritto "fight club" non sapeva che per le donne il club esiste veramente, e non scherza un cazzo.Mi sto informando per fare l'epidurale, ma quando ne parlo mamme e dottoresse mi guardano come se fossi un abominio. Ci sono effettive controindicazioni o è un passaggio tribale di formazione a cui mi tocca sottomettermi?

Ho impiegato qualche secondo di troppo a capire la battuta ma sì, esiste ed eccome.

Perché vuoi fare l’epidurale? Perché sei così snaturata da non voler provare la millenaria e naturale sensazione di avere piantanti nella schiena degli uncini incatenati a un tir che fa prima-retromarcia a tempo allegretto-prestissimo mentre la tua vagina si dilata tanto da assomigliare a un portale magico d’ingresso nel nostro piano dimensionale per tutti i Grandi Antichi e gli Dei Esterni?

Non sarai MAI una buona mamma se non urlerai via la tua anima pisciandoti e cagandoti addosso.

Fuori di metafora (hahaha… NO, è proprio così), da qualche anno l’epidurale non è più un trattamento discrezionale e/o a pagamento ma è parte integrante del protocollo per il parto, quindi fai bene ad informarti e a insistere, soprattutto a ridosso del momento in cui il corriere di Amazon busserà con insistenza alla porta per consegnare il pacco.

Verissimo che gravidanza e parto non sono una malattia da ipermedicalizzare ma un evento biologicamente naturale, però non vedo il motivo per cui non si debba usare la scienza medica per alleviare parzialmente il dolore del travaglio.

Le controindicazioni sono minime, soprattutto se l’anestesista non è ubriaco e/o non ha il morbo di parkinson, e di solito si limitano a una cefalea (che passerà inosservata dopo tutto il martirio) e a una banale rachialgia (idem).

Un’ultima cosa… promettimi che farai di tutto affinché tuo figlio/figlia lotti per rendere questa bella terra un posto degno di essere vissuto. Grazie.

Critica alla irragion pura

Di recente, per la concomitanza di una serie di concause, i miei margini di tolleranza alle persone che si fanno trattare di merda in una relazione ha un valore massimo tremendamente piccolo, aka mi sono rotto i coglioni di star a sentire discorsi relativi a “X a un comportamento di merda relativo a Y ma magari mi sbaglio”.

Facciamo un breve vademecum e chiamiamolo “you see this, you run away” unisex edition:

  • al tuo partner non frega niente del tuo piacere sessuale, non è nemmeno secondario, viene come importanza subito dopo il guardare i titoli di Libero per procurarsi sollazzo mentale
  • stai con un ragazzo la cui unica concezione di tette esistente al mondo sono quelle della modella professionista di pornhub. Qualsiasi cosa di meno è “uno schifo deludente” o un “mi aspettavo non avessi un corpo da vecchia”
  • same ma per le labbra delle vagine
  • same ma per i peni
  • same ma per i culi
  • same ma… abbiamo capito no?
  • passa il grosso del tempo ad insultarti con un velato passivo-aggressivismo ma ti racconti che sotto sotto ti ama
  • le tue foto di nudo per lui/lei improvvisamente fanno il giro della vostra cerchia di amici / paese / l'internet e ti racconti che sicuramente sarà stato un errore
  • tratta di merda più o meno tutti ma ti convinci che con te sarà sicuramente sempre gentile perché quello è il suo reale carattere e con gli altri finge (e non il contrario)
  • ti forza a comportamenti alimentari suicidi ma sicuramente sta pensando al tuo bene
  • ti fa una di quelle uscite tipo “ma scherzi? sesso orale? io non metto la mia bocca dove metto i genitali” (cit testuale)
  • crede che il bidet serva solo a pulirsi il culo e pure quello lo fa male
  • “Non ti ho tradito, quello/a non lo amo” o il sempre classico “Ero confuso! Ma ora non più, giuro”
  • è riuscito a convincerti che “Ti ho tradito per colpa tua perché non mi hai dato quello che meritavo, ma sarò buona con te e ti darò una seconda chance per mantenermi nella tua vita”
  • “Se mi volessi davvero bene rinunceresti alla tua carriera”
  • “Ora che stai con me non vestirti più da troia”
  • deve chiamarti ogni 5 minuti quando esci con gli amici, ammesso che ti sia ancora concesso.
  • no, vivere come un monaco di clausura non è “come si vive una relazione seria”
  • il tuo corpo smette di essere di tua proprietà
  • “merito molto di più di te, ma mi accontento finché ti impegni”
  • “mi devi seguire ovunque io vada”
  • “se prima o poi mi lasciassi io mi suiciderei”
  • “se scopro che mi tradisci ti massacro”
  • ricevete richieste assurde del tipo che dovete preparargli tutti i pasti, pulirgli casa, cambiare il pannolone a sua nonna, lavargli la roba della palestra, etc… se fate i domestici almeno fatevi pagare
  • il patner fa il possibile per farvi ingelosire al solo scopo di farvi ingelosire. Non è normalità, è manipolazione
  • “da ora in avanti le tue spese le controllo solo io”
  • cerca in tutti i modi possibili di farvi abbandonare la vostra cerchia di amici perché “devi aver bisogno solo di me”
  • passa il tempo a lamentarsi che il sesso faccia schifo e le sue ex erano più brave
  • in generale passa il tempo a confrontarvi con le sue ex in tono denigratorio
  • se state male emotivamente si tiene a distanza siderale perché sostiene di non aver tempo per le vostre cazzate
  • “Quando hai il ciclo sei una rincoglionita”
  • “Gli uomini non piangono, non fare il bambino”
  • sostiene di aver capito male e pensava che quando avete deciso i termini della vostra relazione monogama in realtà si fosse detto “a distanza di mesi però scopare gente a caso va bene, e ricordati di non farmelo sapere!”
  • no, pagare sempre di tasca propria per quello che vuole l'altro non è normale. Soprattutto se preteso
  • Bioparco no, se vieni preso a pugni e schiaffi per scatti di rabbia non è normale. Non importa se è infrequente, se ti sei convinto di meritartelo, se non ti fa troppo male, se comunque per il resto si prende cura di te… quale cazzo di castello mentale hai costruito per giustificartelo?
  • darti della troia pubblicamente, con sconosciuti o amici che sia, non mi sembra coincida con alcuna definizione di rispetto. Non c'è roleplay che tenga
  • “hai i peli negli avambracci? che sei una scimmia?”


Mi fermo qui perché solo a scriverli e pensare che c'è gente che ci convive mi è venuto il cancro.

E si, lo so, c'è gente che è mentalmente bloccata in uno status in cui non è in grado di distinguere le manipolazioni del partner dalla realtà delle dinamiche effettive ed hanno bisogno di un forte supporto psicologico, non c'é dubbio. Ma tutti gli altri si diano una stracazzo di svegliata

IL SIGNIFICATO DEI TATUAGGI: LA TRIQUETRA

Trinità, il ciclo infinito della vita

La Triquetra è un antico simbolo celtico che simboleggiava una divinità femminile tripla, diventato poi nell’Irlanda cristiana un simbolo della Trinità.

Rappresenta anche il ciclo infinito (il ciclo della vita) ma poco si sa delle effettive origini di questo simbolo…

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Mi mancano le persone che ho lontano, per un motivo o per un altro, mi mancano tutti i luoghi che ho salutato, le emozioni grandi che ho provato.
E se devo parlare di effettive mancanze che ancora ho, mi manca tutto quello che non faccio ma potrei fare, tutto quello che non do, ma potrei dare, tutto quello che non sono, ma potrei essere.

-Ilpesodellatuaassenza