effetts

“My name is Luka” era la canzone che stavi ascoltando quando mi ero avvicinato, per quello avevi messo in pausa il lettore non per prestare attenzione al mio approccio, anzi, appena avevi capito che in quella frase inglese non c'era nessuna divinazione mistico-musical-elettiva (certo che parlavi strano), avevi manifestato il tuo incondizionato disinteresse nei miei confronti. A diciannove anni però niente era più condizionabile e volubile delle posizioni irremovibili e passasti la mezz'ora successiva ad espormi la triste storia del povero bambino Luka, che tanto a cuore stava a Suzanne Vega. “Interessante” approvai con tutto me stesso, mordendomi le labbra quando mi accorsi che quella vocale A involontariamente prolungata avrebbe potuto tradire il più onesto: forse mi è capitato di vederne uno sciapo videoclip in bianco e nero su Deejay Television. Te ne accorgesti? Non fu in ogni caso il mio unico scivolone, quella sera infilai una caduta di stile dietro l'altra. Il peggio lo feci alle presentazioni effettive. “Stella” “Genitori figli dei fiori, eh?” “Disse il capellone” mi stoccasti immediatamente. Possibilità di successo: in ribasso insieme alla mia autostima. Con un tono che ancora non saprei distinguere tra sarcasmo e rimprovero, poi precisasti “I miei hanno preso il meglio di quegli anni: un nome insolito per la figlia e l'opportunità di divorziare poco dopo” “Mi dispiace…” il mio tentativo di conquista amorosa era in caduta libera. “Di che? Comunque” dicesti cinica  "tra qualche tempo saranno più i divorziati degli sposati. Nessuno dovrebbe essere costretto a stare con la stessa persona per sempre".

Sentisti il tonfo delle mie doti da seduttore toccare il fondo? Io no, fu un precipitare senza fine. Fortuna arrivarono gli extraterrestri.           

Credit Suisse, 2015 in rosso. Analisti scettici sul raggiungimento dei target

Un tonfo in Borsa del titolo di oltre il 12%. Così i mercati hanno accolto i risultati di Credit Suisse, che nel 2015 registra la sua prima perdita annuale dal 2008 a questa parte.

Circa 2,6 miliardi di euro, un rosso che l’istituto di credito guidato da Tidjane Thiam ha ricondotto a una mega-svalutazione del valore di avviamento legata a precedenti acquisizioni.

Ma il vero problema sono le effettive prospettive di riuscita del piano di rilancio voluto dal nuovo numero uno: gli analisti si mostrano scettici nei confronti degli obiettivi di crescita, nonostante i progressi fatti nel taglio dei costi.

Gestione del Tempo : 20 Consigli per Ottimizzarla

http://www.professioneformatore.it/gestione-del-tempo-20-consigli-per-ottimizzarla/
Come puoi ottimizzare la tua capacità gestione del tempo? Quante ore utilizzabili ci sono in una giornata e come le utilizzi? Ti piacerebbe avere una giornata più lunga per poter fare tante cose? Il tempo utilizzabile per fare le cose in una giornata media è di circa 8/9 ore, talvolta le ore effettive davvero utilizzabili scendono a 7/6. Dato che la giornata rimane sempre la stessa, è comunque possibile riuscire a fare tante cose nell’arco di una giornata? Qual è la tua concezione del tempo? È possibile, molto però dipende anche dalla tua personale considerazione sulla nozione del tempo.  La concezione della gestione del tempo nella storia La concezione del tempo ha subito qualche variazione nel corso della storia. Nell’antichità il concetto della gestione del tempo era associato ai concetti di ordine/misura e ritmo. Nel medioevo, il tempo non sembra più misurabile, in quanto è lo stesso attimo presente a fluire. Nel Seicento viene approfondita la nozione di tempo da

Il RAY segnalerà l'esaurimento del bear market

Il collasso delle quotazioni degli ultimi due mesi costituisce ancora una volta la celebrazione dell'efficacia dell'analisi tecnica; che ci ha mantenuti in sella al Toro per sei anni, senza tentennamenti ne’ sbandamenti, e ci ha consentito di disimpegnarci progressivamente, prima che il ribasso fosse evidente a tutti. La strategia difensiva basata sul progressivo abbattimento dell'esposizione azionaria suggerito dal modello di asset allocation, nonché dal deterioramento delle condizioni finanziarie effettive, consentono di osservare con serenità gli eventi. Il 2016 Yearly Outlook ci guiderà nel corso dei prossimi dodici mesi.

A Piazza Affari l'abbattimento sull'indice All Share del supporto situato fra 19500 e 19900 punti, e che temporaneamente ha contenuto il tonfo a gennaio, produce un'altra puntata di questo prevedibile bear market. Recuperi non se ne possono escludere: anche nel 2008 di tanto in tanto il mercato concedeva effimeri rimbalzi agli improvvidi investitori. Ma allo stato attuale è opportuno osservare dove possa spingersi il mercato verso il basso; non verso l'alto. Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) rapporto di ieri abbiamo discusso la successiva proiezione per la borsa italiana; riproponiamo oggi il target, accompagnandolo con uno studio che evidenzia come il prossimo sarà un minimo “di momentum”, non di prezzo.

Il consistente ipervenduto di lungo periodo insomma ci riconduce ad una situazione magari simile a quella di agosto 2014, per usare un riferimento temporalmente più prossimo: quando la caduta dei prezzi favorì una reazione; ma fu necessario aspettare ulteriori cinque mesi, prima che il mercato ripartisse. Con la differenza che questa volta non siamo più in bull market.

Forse, argomentano gli investitori, questo ribasso si esaurirà una volta conseguito un ipervenduto di lungo periodo. Molto probabile. È giunto dunque il momento di rispolverare il “RAY” (Risk-adjusted Yield): l'indicatore che ha colto i minimi di marzo 2009 e luglio 2012; e che verosimilmente intercetterà il minimo di questo ribasso, quando esso si materializzerà.

Nota. Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.

Autore: Gaetano Evangelista Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online
Dimissioni effettive da oggi per 540 infermieri in Slovacchia. Gente con Una dignità! VERGOGNA ITALIA!

Dimissioni effettive da oggi per 540 infermieri in Slovacchia. Gente con Una dignità! VERGOGNA ITALIA!

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Lo stato ha minacciato ritorsioni legali nei confronti dei Medici e degli Infermieri dimissionari. «È contro la legge slovacca» Entrano in vigore oggi 1 febbraio le dimissioni di massa presentate dagli infermieri in protesta nel mese di novembre 2015. Secondo i dati in mano ai rappresentanti della categoria sono 540 gli infermieri che da oggi hanno rinunciato al loro lavoro in ospedale, e altri…

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Gestione del Tempo : 20 Consigli per Ottimizzarla

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Come puoi ottimizzare la tua capacità gestione del tempo? Quante ore utilizzabili ci sono in una giornata e come le utilizzi? Ti piacerebbe avere una giornata più lunga per poter fare tante cose? Il tempo utilizzabile per fare le cose in una giornata media è di circa 8/9 ore, talvolta le ore effettive davvero utilizzabili scendono a 7/6. Dato che la giornata rimane sempre la stessa, è comunque possibile riuscire a fare tante cose nell’arco di una giornata? Qual è la tua concezione del tempo? È possibile, molto però dipende anche dalla tua personale considerazione sulla nozione del tempo. La concezione della gestione del tempo nella storia La concezione del tempo ha subito qualche variazione nel corso della storia. Nell’antichità il tempo è associato ai concetti di ordine/misura e ritmo. Nel medioevo, il tempo non sembra più misurabile, in quanto è lo stesso attimo presente a fluire. Nel Seicento viene approfondita la nozione di tempo da diversi filosofi. Hobbes defini

Kuroda (BOJ): nuova ondata di easing globale?

La conclusione di Gennaio si sta profilando particolarmente volatile per diversi fattori che incidono in modo prepotente sul trend a cui i mercati ci hanno abituati.

Ieri è girata l'indiscrezione attribuita al ministro dell'energia russo circa la disponibilità di Mosca a sedersi al tavolo invocato dall'OPEC sulla riduzione degli attuali livelli di produzione fino al 5%. Come (Londra: 0QLA.L - notizie) di consueto nella dialettica diplomatica, si sono susseguite voci di conferma e smentita, principalmente legate alla necessità delle parti a sondare le effettive intenzioni delle altre parti. Un gioco che comunque ha convinto imercati della genuinità delle intenzioni tanto da spingere le quotazioni dei due principali contratti legati al mercato dell'energia, Brent e WTI, verso forti rialzi. Il contratto Brent, scambiato al LME ha toccato quota 36 $/barile, mentre il WTI ha raggiunto i 34 $/barile: torna in positivo lo spread a favore del contratto londinese e torna al rialzo il trend di breve periodo. Ora sarà necessario passare dalle parole ai fatti e, anche se la natura emergenziale della richiesta sembra particolarmente concreta, esistono elementi di rischio per la riuscita del piano tra cui i contrasti tra Arabia Saudita e Iran, la generale diffidenza tra i produttori di greggio e il rischio che la risalita dei prezzi innescata da un taglio di produzione rimetta il turbo ai livelli di estrazione degli USA attualmente in rallentamento.

Altro importante avvenimento è la decisione della Bank of Japan di portare i tassi in negativo a -0.10%. Una mossa reputata a sorpresa da molti, anche se esistevano elementi anticipatori. Tuttavia, anche per la natura del voto che ha visto il board spaccato 5-4, l'impatto è stato particolarmente inaspettato, ma è stato sufficiente a fornire ai mercati elementi distensivi.

Sul fronte azionario, infatti, dopo la cavalcata delle borse asiatiche con l'indice Nikkei in testa a +2.80%, anche le borse europee aprono in forte rialzo sulle aspettative di un nuovo ciclo di easing a livello globale.

Market Movers

12:30 Giappone Inflazione a/a cons. 0.2% prec. 0.3%

12:30 Giappone Disoccupazione cons. 3.3% prec. 3.3%

12:50 Giappone Produzione industriale a/a cons. 1.0% prec. 1.7%

04:00 Giappone Riunione politica monetaria BOJ cons. 0.0% prec. 0.0%

07:30 Francia PIL a/a cons. 1.2% prec. 1.1%

08:00 Germania Vendite al dettaglio a/a cons. 2.0% prec. 1.5%

09:00 Spagna Inflazione a/a prel. cons. 0.8% prec. 0.8%

11:00 Eurozona Inflazione a/a prel. cons. 0.4% prec. 0.2%

11:30 Russia Riunione politica monetaria cons. 11% prec. 11%

14:30 Stati Uniti PIL t/t cons. 0.8% prec. 2.0%

16:00 Stati Uniti Fiducia consumatori Michigan cons. 93.0 prec. 92.6

EURUSD

Apertura dei mercati poco mossa per la moneta unica che torna in area 1.09 dopo una puntata durante la sessione asiatica verso quota 1.0960. L’apertura delle piazze europee generalmente molto positiva ha contribuito a riportare al ribasso le quotazioni del rapporto tra moneta unica e biglietto verde che comunque dovrebbe consolidare l’area attuale in presenza di dati macroeconomici europei ancora contrastati. Il pomeriggio, invece potrebbe portare ad un consolidamento della quota attuale con possibile aumento della volatilità intorno a 1.09 o estensione a cavallo della trendline ribassista (rosso) qualora i fondamentali a stelle e strisce si discostassero in modo significativo dalle attese.

GBPUSD

La sterlina inglese rimane ferma a quota 1.4350 in apertura dei mercati europei senza risentire negativamente del rimbalzo delle quotazioni dell’indice di riferimento con il FTSE100 che apre in gap positivo durante l’ultima sessione di contrattazioni della settimana. Permane quindi una tendenza rialzista del trend sul cable almeno nel breve periodo anche in previsione di dati statunitensi in uscita nel pomeriggio non particolarmente incoraggianti sulla crescita trimestrale. Attenzione comunque alla volatilità legata a scostamenti dalle attese sui fondamentali a stelle e strisce.

USDJPY

Yen giapponese in fortissimo rallentamento dopo una sessione asiatica caratterizzata da diversi importanti avvenimenti che hanno portato anche il mercato azionario e l’indice Nikkei della borsa di Tokyo ad un recupero del 2.80%. I dati usciti nella notte sul Giappone hanno contribuito a delineare un quadro ancora contrastato con inflazione che non riparte e spesa delle famiglie in calo. Durante la riunione di politica monetaria, però, la Bank of Japan ha tagliato i tassi a sorpresa portandoli in negativo a -0.10% contribuendo ad un fortissimo indebolimento dello yen che è passato da quota in area 118.80 fino oltre 121.00, salvo poi attestarsi in apertura dei mercati europei in area 120.90. L’attesa per oggi è per i dati statunitensi in uscita questo pomeriggio che potrebbero ridimensionare l’ascesa di USDJPY soprattutto qualora venisse confermata la crescita USA inferiore rispetto alle attese.

Autore: Emanuele Rigo Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online
Subito nuove regole o sarà sciopero dei risparmiatoriFiducia ai minimi termini: “Se non saranno introdotte subito nuove regole di tutela, saremo costretti a indire lo sciopero dell’acquisto dei prodotti finanziari”.

Subito nuove regole o sarà sciopero dei risparmiatoriFiducia ai minimi termini: “Se non saranno introdotte subito nuove regole di tutela, saremo costretti a indire lo sciopero dell’acquisto dei prodotti finanziari”.

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[ad_1] Venezia Mestre, 21 dicembre 2015 – La pazienza è finita. All’indomani dell’assemblea degli 88 mila azionisti di Veneto banca di sabato scorso le Associazioni Confconsumatori-Acp e Associazione Serenissima chiedono l’emanazione immediata di una legge che fissi almeno tre regole non più rimandabili: sanzioni penali e risarcitorie chiare, rapide ed effettive per i manager e i “controllori”…

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L’avvertimento dei medici

Ma non c’è niente da ridere nella denuncia lanciata dai chirurghi italiani. Bisturi che perdono così velocemente l’affilatura che occorre utilizzarne più di uno alla volta durante un’intervento.
Questo può portare a delle complicazioni effettive.


Piazza Affari: gli Orsi concederanno ai Tori un po' di sollievo?

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista realizzata a Gaetano Evangelista, amministratore unico di AGE Italia.

È ora possibile provare gratuitamente le strategie e le previsioni operative di Gaetano Evangelista! Iscriviti qui , e scopri perché l'80% degli investitori esprime il proprio gradimento per AGE Italia.

In queste prime settimane dell’anno i mercati azionari stanno soffrendo e non poco per via anche dei timori legati alla crescita globale, tanto che qualcuno ha ipotizzato il ritorno di una fase recessiva. Quanto sono reali questi rischi? Ritiene eccessivi i cali accusati dalle Borse fino ad ora?

Allo stato attuale, assegnerei un 25% di probabilità che l’economia americana stia entrando in recessione. Ma i rischi sono verso l’alto: il tasso della disoccupazione ha raggiunto il nadir, i dati macro sorprendono prevalentemente in negativo, e i fattori che hanno trainato l’espansione dell’anno scorso segnano il passo.

Soprattutto, le condizioni finanziarie effettive hanno raggiunto livelli vertiginosi. Qui non si tratta di un quarto di punto che, ci spiegano, dopotutto lascia sempre i tassi più vicini allo zero, che a valore unitari.
Qui si tratta di prendere in considerazione tutti gli aspetti che “fanno finanza”: il dollaro, i tassi di interesse pagati dalle aziende sui propri bond, la parte breve della curva dei rendimenti, la pressione fiscale.

Se consideriamo tutti questi aspetti, ci accorgiamo che negli Stati Uniti le condizioni finanziarie effettive sono oltremodo restrittive. Altro che un quarto di punticino! qui i tassi devono essere tagliati, e alla svelta…

Piazza Affari è stata vittima di una serie di ribassi che hanno riportato i corsi sui valori di fine 2014 prima di assistere ad un rimbalzo. Come valuta l’attuale situazione? C’è spazio per ulteriori recuperi nel breve?

Come rilevavo a dicembre, Piazza Affari è vittima del suo stesso successo. I dati macro ad un certo punto sono stati così benigni, che il flusso di informazioni economiche pervenuto agli operatori è risultato deludente, costringendo tutti a rivedere verso il basso le aspettative, incidendo sul mercato.

Dopo la liquidazione della settimana passata chi può escludere che gli Orsi concedano ai Tori stremati un po’ di sollievo? Ci può stare, ma dopo aver violato il supporto a 20500 punti sull’indice MIB per come la vedo io è opportuno restare fuori dall’Italia. Non c’è motivo per escludere nuovi minimi nelle settimane a venire.

Il dollaro sta riprendendo quota tanto nei confronti dello yen quanto dall’euro. Questa risalita è destinata a durare? Cosa si aspetta per questi due cambi?

In un’economia che perde colpi, nessuno può permettersi un cambio in rivalutazione. A pelle azzarderei una scommessa rialzista sull’euro contro dollaro, ma le dichiarazioni di Draghi hanno azzerato le chance di break verso l’alto da parte dell’Eur/Usd.

È evidente che Francoforte non gradisce un Euro forte, e ha agito con la moral suasion al momento opportuno. Per cui tiro i remi in barca e sto a guardare. A meno che alle parole seguano i fatti, l’attuale politica monetaria delle due sponde dell’Atlantico suggerisce trading range.

Sullo yen sono bullish da alcuni mesi: sia nei confronti del dollaro, sia nei confronti dello yen. Non in maniera aggressiva, ma fra le due posizioni al momento prediligo il lato long.

Cosa può dirci in merito al recente crollo del petrolio? Vede ulteriori ribassi all’orizzonte o i tempi sono maturi per un recupero più o meno corposo?

Dell’eccesso di offerta rispetto alla domanda siamo a conoscenza tutti. Ma penso che fino a quando non vedremo un plastico con un impianto di estrazione di greggio da rocce scistose, il downtrend non sarà di dominio pubblico; e, quindi, avrà ancora modo di manifestarsi.

Come per le borse, un rimbalzo può portare ad un recupero del 10-15% dai minimi. Dunque parliamo di quota 33-35 dollari per barile di WTI. Tuttavia mi sembra probabile che i minimi non siano ancora definitivi. Sul mercato a termine i fondi hedge sono ancora esposti al rialzo, per cui non c’è stata piena e definitiva capitolazione.

E poi, vedi, sul petrolio abbiamo un appuntamento col destino a 25 dollari: lì ci giochiamo tutto. E penso che è saggio aspettarsi alla lunga l’interessamento di questo fondamentale spartiacque tecnico di lunghissimo periodo.

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