edificies

Mi han detto che ad amare
s'impara,
ed io spero d'imparare
prima che tu vada.
Mi han chiuso davanti troppe serrande,
Negli anni ho accumulato troppe domande,
Cresco con la paura di diventare grande
E due spranghe,
Infilzate dietro le mie spalle.
Ma con te nel cuore.
Tu che mi segui in ogni mia azione,
Tu che sei così vicina alla perfezione,
Tu che richiami la mia attenzione,
Tu che su di me c'hai il diritto di prelazione,
Tu che sei la mia unica eccezione,
Tu che meriti la mia ammirazione, la mia acclamazione.
Tu che mi capisci,
Conquisti e colpisci.
Tu che seppellisci tutte le mie paure,
Insieme alle tue scottature,
Le mie bruciature e le tue cicatrici.
Crollano dinnanzi a te come i muri degli edifici.
Tu che mi hai trovato per caso,
Mi hai dato la mano
E mi hai detto “Ti amo”.
Tu che hai cambiato ogni mio piano
E colmato ogni vuoto.
Tu che sei il mio sogno.
Tu che adesso sei il senso
Di ogni mio gesto,
Di ogni mio giorno.
—  Antonio Guerra | (Via piecesofdamon)
Il puntino sulla i di #invalsi2015

A tre anni dalle mie prove invalsi (nel lontano 2012, uau), le cui risposte messe a caso avevano solo lo scopo di divertire chi le leggesse, chiunque sia in seconda superiore nel 2015 oggi si è trovato davanti ad un bivio: boicottarle e scrivere risposte a caso (non per fare ridere, ma per protesta)/scioperare e non entrare nemmeno a scuola, o arrendersi e cercare di farle - nel limite del possibile chiaramente. Al liceo scientifico della mia città gli studenti si sono rifiutati di riempire gli spazi adibiti alle risposte, hanno attaccato sopra i fogli adesivi di ogni sorta e hanno scritto di essere contro l'omologazione della scuola e dello studente.
Solitamente non mi interessano queste proteste, soprattutto perché la maggior parte di esse sono tutta fuffa. Questa, invece, mi ha colpita molto, perché le invalsi non sono altro che uno spreco di soldi (i quali potrebbero essere investiti nella manutenzione delle scuole, visto che gli edifici ci crollano addosso, quando non sono ammuffiti - esperienza personale), tempo prezioso, carta, inchiostro, acqua, alberi ed energia. Dare a degli studenti di scuole con inidirizzi diversi prove tutte uguali, da Nord a Sud, everywhere, che poi non verranno corrette mai da nessuno, ma lasciate macerare da qualche parte, solo come scusa per dare più fondi alla scuola privata e meno a quella pubblica, non è altro che una buffonata e, repetita iuvant, uno spreco.
Chiunque si sia rifiutato di completare le invalsi, boicottato le prove, o addirittura abbia deciso di non entrare a scuola, ha il mio più completo appoggio. Chiunque sia entrato, abbia comunque voluto portare a termine il compito dato - nei limiti del possibile - come d'altronde ho fatto io in quintaelementare/terzamedia/secondasuperiore, perché non se la sentiva di fare il contrario merita in ogni caso la più completa ammirazione.
Ricordiamoci sempre, però, che il miglior sciopero degli studenti è lo studio, ma che ciò non significa che dobbiamo diventare tutti degli automi da riempire di informazioni.

Sinossi 

La protagonista di questa storia è una ragazza con uno sguardo piuttosto sgradevole, Ebihara.

Al tramonto, era terribilmente depressa.

Perché ha litigato con un suo caro amico…

Nella disperazione, andò in un tunnel sotterraneo misterioso dove nessuno è mai andato normalmente.

In fondo al tunnel, Ebihara trovò un’uscita d’emergenza che emanava una strana luce.

Affascinata dalla luce, la aprì, e trovò un curioso e misterioso mondo.

Un curioso cielo, curiosi edifici, e curiosi abitanti.

E mentre questi abitanti la accoglievano cortesemente…


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Titolo: Ritmo di Carnevale

Genere: Avventura Carnevalesca/Cannibale

Valutazione: R-18

Tempo di gioco: ? ore

Data d’uscita: Pianificato per il 2015-2016

Descrizione: Questo gioco contiene macellazioni, pasti, cannibalismo e una vasta gamma di violenza e di altre cose morbose.

2

KENZO TANGE, PROGETTO PER LA COPERTURA DELLA BAIA DI TOKYO, 1960

Kenzo Tange nel 1960 presentò un piano per alloggiare milioni di persone sopra la baia di Tokyo, a partire da un corpo centrale chiamato “asse civico” che l'avrebbe attraversata da parte a parte. “La crescita dei prezzi dei terreni di Tokyo rendeva economicamente fattibile il nuovo sviluppo sul mare. Il progetto richiedeva inoltre uno speciale sistema di ciclo di trasporto sul quale le auto potessero circolare senza intersezioni. Su ogni unità di questo sistema sarebbe sorto un complesso di alti edifici con una una rete di comunicazioni a tre dimensioni, direttamente connessa con i parcheggi sotterranei per le automobili. Inoltre lungo quest'asse civico ci sarebbero stati centri residenziali per cinque milioni di abitanti su un vasto numero di isolette artificiali, creando così una mega struttura in grado di ospitare diversi spazi per la comunità”. La costruzione sarebbe iniziata con degli immensi ponti sospesi su piloni solo una quarantina di metri sopra le acque. I primi organismi a trasferirsi nella nuova struttura sarebbero stati quelli pubblici, come le sedi governative. Come in altri progetti, i veicoli avrebbero proceduto a diverse velocità in corsie sovrapposte su tre livelli. “Dieci corsie alla media di 60 km/h, dieci alla media di 90 km/h, e dieci di 120 km/h”. Il sistema di trasporti si sarebbe articolato in quadrati di un chilometro di lato. Gli edifici dell'asse civico avrebbero avuto varie forme secondo il loro impiego. Ci sarebbero state strade pedonali e piazze. Dall'asse civico, lungo circa 18 chilometri, si sarebbero diramate strade perpendicolari, che avrebbero condotto agli edifici d'abitazione, di forma simile a colossali tetti a pagoda, costruiti su terreni prosciugati con pompe e sottratti alle acque. Gli edifici a pagoda avrebbero potuto essere moltiplicati a volontà senza una disposizione precisa, e pur se prefabbricati, avrebbero potuto essere “personalizzati” differenziando il tipo di abitazioni. Ogni edificio, residenziale o meno, sarebbe stato servito e sorretto al suo interno da “midolli” alti 150-250 metri, colonne contenenti ascensori e servizi vari. Nell'intera mega struttura, avrebbero trovato parcheggio 920.000 automobili. Abitanti e impiegati avrebbero parcheggiato la vettura, poi sarebbero saliti in ascensore attraverso i “midolli”.

anonymous asked:

Descrivi un luogo che ti piace tanto, sia che l'abbia inventato tu sia che esista realmente...

Uno dei posti più belli che abbia mai visto è il st. James park, a Londra. C'è un ponte davvero carino, che passa sopra un canale con dei cigni, da dove si ha una vista mozzafiato su Buckingham Palace e su degli edifici antichi dall'altra parte. Ci sono stata al tramonto, è incredibile.

8

La Giralda de l'Arboç

Edifici promogut per Joan Roquer i Marí després del seu viatge a Andalusia, on s'entusiasmà amb l'arquitectura califal, la qual va voler reproduir mimèticament a la seva residència. L'obra es va realitzar entre 1877 i 1889 i va ser dirigida pel mateix Roquer. L'element més destacat és la reproducció de la Giralda de Sevilla, a escala 1:2, que ha esdevingut un dels elements més emblemàtiics del poble. Al conjunt hi ha tembé una rèplica del Pati dels Lleons de l'Alhambra de Granada, i del Saló d'Ambaixadors de l'Alcàsser de Sevilla.
Tots els elements decoratius, així com els materials utilitzats, segueixen fidelment els model originals, a partir de les fotografies fetes durant el viatge a Andalusia

Cosa vogliono dire? Guardate qui sotto:

-L’appel duvide (francese): La chiamata del vuoto, l’urgenza di saltare da alti edifici 

 -Luftmensch (yiddish): Chi fa costantemente sogni ad occhi aperti 

 -Tretar (svedese): Quando riempi una tazza di caffè per tre volte 

 -Cafuné (brasiliano portoghese): L’atto di passare teneramente le dita tra i capelli di qualcuno;

-Baku – shan (giapponese): una ragazza bellissima solo se vista da dietro

-Gufra (arabo): La quantità d’acqua che può essere tenuta in una mano

-Palegg (norvegese): Qualunque cosa tu possa mettere su di una fetta di pane

-Age-otori (giapponese): Essere più brutto dopo un taglio di capelli 

-Torschlusspanik (tedesco): La paura della chiusura di un cancello o metaforicamente la paura della diminuzione delle opportunità man mano che l’età avanza

-Duende (spagnolo): Il misterioso potere che un’opera d’arte trasmette alle persone per smuovere le loro emozioni

-Schlimazl (yiddish): Una persona cronicamente sfortunata

-Kyoikumama (giapponese): Un madre che spinge implacabilmente i figli verso buoni risultati scolastici

-Schadenfreude (tedesco): Il piacere derivato dalle sfortune altrui

-Tingo (rapanui): L’atto di farsi prestare tutti gli oggetti desiderati dalla casa di un amico

Carisma e terreno

C'era una volta un tizio, dalle fervide capacità comunicative e dotato di un carisma impareggiabile.
Formatosi dal nulla, forgiatosi da solo, raccoglieva proseliti lungo il cammino. Le sue parole hanno mosso migliaia di persone ed edificato monumenti ed edifici titanici.


Ora scegliete voi se mi stavo riferendo a Hitler, a Mao Tse Tung o a Gesù

Canvi d’enfoc

Hem fet un canvi d’enfoc en el treball ja que la idea anterior era inviable. Ara, en comptes de fer un edifici per tal d’acollir als indigents de Poblenou, estem treballant per fer una campanya d’ajuda a aquestes persones, que té l’objectiu de conscienciar als més petits i, alhora, als pares.

#OkApartmentBCN - uno degli ultimi edifici di Gaudì aperto alle visite è la Torre Bellesguard, situata a poca distanza dalla collina Tibidado. Interessante luogo di visita ancora fuori dalle masse turistiche! @okapartment #Barcellona #spagna (presso Torre Bellesguard)

Alte sopra le loro teste, potentemente illuminate, svettavano enormi immagini di eroi sanguinari, di amanti scellerati, di mostri, di banditi pronti a tutto. Titoli di film e marche di sigarette, nomi di ristoranti e di bibite analcoliche erano vergati in una giostra di luce, e in lontananza si intravedeva lo spietato riverbero del tramonto invernale sull'Hudson. Gli alti edifici a est parevano in fiamme, come se fosse piovuto fuoco sulle loro sagome scure. L'aria era piena di musica, e la luce era più intensa che di giorno.
—  J.Cheever, “I racconti”
Parque de la Música en Sevilla_gruppo 6

Il Vostro progetto dal punto di vista dell’organizzazione è forse il più strutturato, soprattutto nelle connessioni e nella composizione urbana del masterplan. Manca ancora un poco della caratterizzazione dello spazio pubblico. Buona l’idea di riprendere, nel link connettivo sopraelevato principale con il materiale che il gruppo delle ragazze utilizza nella passeggiata centrale, il cemento architettonico.

Ora proviamo però a dare un altro schema al progetto mettendovi davanti ad un quesito, e se mettessimo un po’ di confusione, irregolarità negli spazi interstiziali bassi al piede degli edifici? Per questo motivo vi allego qui il progetto del Parque de la Musica a Siviglia, di Costa Fierros arquitectos.

Il disegno di questo spazio urbano sembra molto casuale ma se lo si analizza con attenzione si potrà notare la regolarità ed armonia con il tutto. Materiali, forme, colori e gestione degli spazi aperti, della sosta e delle alberature. 

E se provaste anche Voi a fare un po di irregolarità regolata!!!???

buon lavoro

cac

Lasciarsi trasportare per le vie del Bairro Alto e incrociare ad ogni angolo edifici incantevoli come questi..rivestiti di splendidi azulejos!… #magicalisbona #lisbon #bairroalto #azulejos #amazing #magic #instalove #instatravel #instatravelling #instatravellers #travel #portugal #lisboalive by cliizzi http://ift.tt/1csNcgr