ecoterrorismo

If a tree falls

Il movimento Earth Liberation Front (Fronte di Liberazione della Terra) è un'organizzazione ambientalista estrema, che pratica atti di danneggiamento e sabotaggio nei confronti di aziende, strutture o attivtà che vengono ritenute nocive per l'ambiente. Tra le loro azioni più eclatanti, l'incendio di una stazione sciistica in Colorado, il sabotaggio di elettrodotti, la distruzione di segherie e concessionari di SUV, la devastazione dei locali dell'Università del Michigan che sosteneva progetti OGM. In If a tree falls viene raccontata la storia dell'ELF, con materiale di repertorio in gran parte inedito e numerose interviste. Viene raccontata la storia di come Daniel Mc Gowan sia diventato attivista del fronte, per poi essere arrestato nel 2005 e condannato a 7 anni di prigione e 1,9 milioni di dollari di multa per due incendi dolosi. Gli attivisti del fronte sostengono che si tratti di azioni “non violente” perchè pianificate in modo da non creare danno ad alcun essere vivente. Il film ha sollevato un certo clamore, dal momento che solleva il problema se sia giusto considerare queste persone dei “terroristi”. Qui sotto un breve trailer in inglese del film.

Earth Liberation Front, maggiormente citato con l'acronimo ELF, viene comunemente indicato come movimento ambientalista radicale ed internazionale a carattere clandestino. Il movimento fece la sua comparsa a Brighton nel 1992, in seguito ad una scissione maturata in seno ad Earth First. L'operato dell'ELF è caratterizzato dall'azione diretta attuando strategie quali: sabotaggio, intimidazione e turbative dell'ordine pubblico. Tali pratiche vengono impiegate al fine di promuovere l'ecologismo radicale; ciascun gruppo o singolo che si riconosca nelle pratiche e nella riflessione dell'Earth Liberation Front può, in totale autonomia, sentirsene parte a pieno titolo. Di fronte all'importanza crescente di comunicare il senso e la portata delle sue azioni, l'ELF si dotò nel 1999 di un ufficio stampa ufficiale: l'Earth Liberation Front Press Office, o ELFPO, con sede a Portland, nell'Oregon. Nel corso degli anni i membri dell'ELF si sono concentrati in particolare su alcuni temi quali: deforestazione, urbanizzazione incontrollata, salvaguardia dei sistemi naturali in genere, ed ogm. L'Earth Liberation Front si origina a partire da una spaccatura interna di Earth First, una delle prime organizzazioni a struttura cellulare non gerarchizzate dedite all'ecologia radicale; Nel 1990, Earth First al fine di non infliggere danni alle persone, rinunciò alla pratica del tree spiking (conficcare lunghi chiodi negli alberi centenari per difenderli dalle motoseghe, con eventuali conseguenze nocive per i boscaioli); alcuni membri di Earth First, contrari all'abolizione della pratica del tree spiking, si distaccarono dal movimento principale e nel 1992 a Brighton, in Inghilterra, costituirono l'ELF, il quale successivamente si svilupperà come organizzazione indipendente.

thefrontpage.it
Congelati o arrostiti, dovete morì!

Il 28 aprile 1975 (pag 64) Newsweek pubblicò un articolo che cominciava così: “Ci sono minacciosi segnali che le condizioni climatiche stanno subendo modificazioni drammatiche e che tali cambiamenti possono provocare una drastica diminuzione nella produzione di cibo – con implicazioni politiche serie – in praticamente ogni nazione del mondo. La caduta della produzione di cibo potrebbe incominciare molto presto, forse entro dieci anni da oggi.”

Seguivano molti dettagli sulla tragedia incombente. “Le regioni più esposte saranno quelle che producono le maggiori quantità di grano”.  Si elencavano i segni premonitori: nella Gran Bretagna “la stagione per l’agricoltura si è accorciata di due settimane.” In America, nel solo mese di aprile, “148 tornados hanno causato 300 morti e mezzo miliardo di dollari di danni.” Se il cambiamento climatico è tale quale alcuni pessimisti temono, “le epidemie di fame potrebbero essere catastrofiche”.

L’articolo proseguiva dicendo che “i meteorologi non sono d’accordo sulle cause”, ma sono “almost unanimous in the view that the trend will reduce agricultural productivity for the rest of the century”.

Quali erano i fatti scientifici a conferma di questa previsione? “La diminuzione delle temperature medie del pianeta di circa 0,5  C fra il 1945 ed il 1968”, come mostrava uno studio del Dr. Murray Mitchell del Noaa (National Oceanographic and Atmospheric Administration). Altri dettagli “confermavano” la teoria. “Foto di satellite mostrano un brusco, ampio aumento di aree coperte da neve nell’emisfero Nord durante l’inverno 1971-72”. Inoltre, l’insolazione fra il 1964 ed il 1972 si ridusse dell’1,3% (uno virgola tre per cento).

Qui è interessante notare il collegamento fra radiazione solare che raggiunge il suolo e temperatura. Oggi gli ambientalisti negano che l’attività solare abbia una qualche influenza sul riscaldamento globale: è tutta colpa della CO2 prodotta dall’uomo, sostengono. Ragionate con la vostra testa: fatto 100 il contenuto di CO2 nell’atmosfera, meno del 3% è di origine antropica. Il resto ha un’origine naturale: proviene in prevalenza dai mari. Un aumento di temperatura media dell’acqua provoca un aumento del rilascio nell’atmosfera. Una diminuzione, il riassorbimento. Dire che è quel tre per cento scarso che fa la differenza è una barzelletta, non trovate?