ecomesempreritornite

Non sono mai stata una ragazza da una botta e via. Certo, non posso ritenermi una ragazza troppo seria, ma sicuramente una botta e via non esiste proprio nel mio modo di essere.
A questa affermazione, mi hanno risposto proprio l'altro Giorno: ah, quindi tu sei una che si affeziona, sei passionale.
Io mi affeziono?!
No, io semplicemente mi innamoro dei piccoli gesti, delle attenzioni impercettibili, dei sorrisi. Beh, su un cazzo di sorriso e su uno sguardo un po’ troppo seducente, mi ci faccio un film che “le pagine della nostra vita” in confronto- scusate la volgarità - me fanno ‘na pippa.

Mi ritengo strana, sicuramente un po’ troppo pretenziosa. È che da piccola ho visto troppi film, letto troppi libri. E allora vivo la mia vita seguendo i momenti che mi si presentano davanti, credendo che qualcuno prima o poi si innamori follemente di me, tanto da arrivare a dire “Voglio te. Costi quel che costi.”
Poi però, fino ad ora mi hanno soltanto fatto del male ed ogni volta ci ricasco, promettendo che quella è l'ultima volta.

Come con lui. Io giuro, cerco di resistere, cerco di convincermi che non può esserci niente, abbiamo interessi troppo differenti.
Mi autoconvinco che la mattina non incontrerò più il suo sguardo, anche se ci spero, certo… Ha promesso di lasciami in pace, no?
E invece, puntualmente, eccolo lì all'attacco.
E fa male. Fa male sapere che tutti quei cazzo di film, stanno solo nella mia testa bacata .

Su tumblr è pieno di gente depressa. Mi dispiace dire questa cosa ma solo ora mi rendo conto che è così.
Ora sicuramente perderò un centinaio di lettori, ma la stanchezza e la noia mi portano a scrivere qui.
Comunque, il punto è che (metto virgole ogni due per tre), so cosa si prova. (mettiamo anche qualche punto alla cazzo)
Sentirsi soli, non amati, incompresi, abbandonati, fuori luogo, senza un obiettivo e chi più ne ha più ne metta. Anche io qualche mese fa stavo così: ero sola, infelice, sempre rinchiusa dentro la mia camera, senza un lavoro, con un diploma di merda in mano, confusa sul mio futuro, senza fare nulla.
La mia svolta è avvenuta quando a marzo dell'anno scorso, mia madre mi ha finalmente segnato a scuola guida. Da lì ho iniziato a frequentare le lezioni ed ho capito che la gente non è tutta poi così male. Mi sono svegliata, mi sono fatta amiche giuste, ho iniziato ad uscire, poi l'ebbrezza di fare le guide con il più bel istruttore di sempre, poi le mie guide “in comitiva”. Dopo di che ho passato l'estate più bella e divertente della mia vita e infine, con l'inizio del nuovo anno ho trovato un lavoro sotto ogni aspettativa.

Il punto è che bisogna svegliarsi ragazzi miei. La vostra vita è per metà nelle vostre mani, per metà nelle occasioni che vi si parano davanti. Siete (siamo) giovani e se ci buttiamo giù ora è finita. La depressione e tutto il resto ci sta, fa parte dell'odiosa adolescenza del cazzo, ma basta impegnarsi un poco per dare una svolta alla vostra vita.
Tagliarsi, lo saprete già, non serve. Abbiate il coraggio di rialzarvi dalle vostre ceneri. Al di là delle vostre pareti, troverete da qualche parte qualcuno con cui condividere i vostri dolori, le vostre gioie.
Il mondo non finisce, per voi (noi) ancora deve iniziare. Godetevi tutto al massimo. Ve lo dico con il cuore.

“ Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno.
È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta…”

Baricco, Oceano mare.

youtube

Adoro questo video, ogni singola parola di esso. Purtroppo è questa la realtà, siamo troppo legati alle ultime invenzioni, ai social, agli schermi luminosi dei nostri telefoni, dei computer e pensiamo sia questa la vita, dimenticando che lì fuori c'è un mondo che aspetta di essere vissuto. 


“Siamo una generazione di idioti, smartphone e stupidi.
Non guardate il telefono, spegnete il display. Esplorate i dintorni, approfittate della giornata, basta solo un incontro per fare la differenza.
Siate presenti nel momento in cui vi guarda in quel modo, che ricorderete per sempre quando nasce l'amore. […]

Quando stringerai la mano a tua moglie, seduto accanto al letto, le dirai quanto la ami baciandole la fronte. Lei ti sussurrerà, mentre il cuore le si ferma, quanto è fortunata che quel ragazzo perso, l'abbia fermata per strada.
Ma niente di tutto questo è accaduto. Se sei troppo impegnato a guardare in basso, non vedrai le opportunità che perdi.”

“DATE AMORE ALLA GENTE, NON I VOSTRI MI PIACE!”

Prima o poi ti dovrai pur stancare di stare dietro ad una persona che non ti amerà mai, no?! Semplicemente lui ti trova fisicamente attraente, pure se di attraente non ci vedi proprio nulla in te. Dice sempre di star bene con te, ma tanto lo sai che mente, o comunque ammira solo il tuo modo di lasciarti completamente andare tra le sue mani.
Lui non ti amerà, prima te lo ficchi in quella tua testa, prima starai meglio, punto.

Ma ogni tanto, ogni tanto spesso, Carolina pensa ancora a Marco. E ogni tanto lui la richiama, si vedono, ci scappa un bacio o qualcos'altro, poi litigano e lei torna a dirmi: “è uno stronzo!”.
È uno stronzo ma lo ama!
E io non capisco: che senso ha amare uno così?
Bah, è proprio vero: l'amore è così, non sai che direzioni prende, ogni tanto salta fuori un nuovo personaggio e tutto si complica.
“Basta Caro ma che ci trovi in uno come Marco? È un figlio di puttana!”
“E’ cambiato un sacco te lo giuro!” ma poi si scopre che quel sacco è piccolissimo e Marco è lo stesso.
È finita basta! Quella è l'ultima volta che si vedono.
Io faccio finta di crederci, ma già so che non è l'ultima volta, che ce ne sarà un'altra e un altra ancora.
Carolina è fatta così: ascolta gli ordini del suo cuore e obbedisce.
—  Giulia Carcasi.
In poche parole ho smesso di illudermi, ho smesso di aspettarti, di credere che tu potessi ancora amarmi.
Mi sono rassegnato e ormai ho perso la voglia di rincorrerti e di chiedere come stai nonostante continui a pensarti intensamente.
Ho smesso di chiedermi tante cose, ho smesso di chiedermi anche se mi pensi qualche notte.
Ho smesso, ma non è mica facile sai?
E non è mica facile dire che è finita, che siamo finiti. […]
Perché tu hai scelto di andartene, io di non tornare.