ecco bella

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Let me just explaine how gay became the Gaston song in the Italian version.
I mean…Listen and you’ll understand.
In English there’s this part
[GASTON]
I needed encouragement
Thank you, LeFou
[LEFOU]
Well, there’s no one as easy to bolster as you!
Too much?
[GASTON]
…Yep
That became:
GASTON
Mi hai dato la carica
e anche di più
LEFOU
sai che l’uomo a cui tengo più al mondo sei tu
Troppo?!
GASTON
Già!
That means more and less:
G:You gave me the strength and even more
L: you know that the man I care the most is you. Too much?
G:yep
Don’t let me talk about all those moans, please.
Then there’s this part that is easily misunderstood in English as in Italian:
“Then I shoot from behind”
In Italian they put “arrivando alle spalle lo scovo” that could be “coming behind his back I find him”
But…Actually…In Italian “scovo” means “find”
Nothing wrong with that
The problem is that “scovo” in a very crowded cinema…well…I heard it like “scopo”.
There’s assonance between these terms and in Italian “scopo” means “I fuck”
So when I heard it I was like “wtf do you do from behind?”
I know that I have problems.
I know.

And that’s why I love this song in both languages​.

Era mezzanotte precisa e il telefono squillò.
Un messaggio.
“Buon compleanno”
“Grazie”
“Stasera ti ho vista con lui, state festeggiando?”
“No” risposi di getto, senza pensare.
“È successo qualcosa?”
“No, sono a casa. Ma a te che importa?”
Non capivo. Perché si interessava alla mia relazione? Perché era tornato dopo mesi?
“Lo sai che mi importa. Ha dimenticato il tuo compleanno e sei tornata? Ti ha fatto restare male?”
“Nulla di tutto ciò.”
“E allora?”
“Stavo poco bene” mentii.
Volevo capire dove volesse arrivare.
“Sai che non ci credo”
“E non crederci”
“Che ti succede? Non sei mai stata così scontrosa”
“La gente cambia”
“Non tu. Tu non sei la gente”
Ecco perché mi innamorai di lui, tempo fa.
Perché lui mi considerava diversa, speciale, o almeno mi faceva sentire così.
Mi innamorai di lui perché era riuscito a togliere fuori il meglio di me, perché vedeva come ero realmente, e mi accettava.
“Perché mi hai scritto?”
“Ricordi lo scorso anno? A mezzanotte, precisa, ti baciai.
Eri la mia ragazza e ti portai a guardare le stelle, so quanto ti piaccia guardarle da lontano e voler avere la loro bellezza, ma tu sei più bella.
Ecco perché ti ho scritto, perché vorrei portarti a fare ciò che ti piace e guardarti mentre sorridi, mentre sei felice”
Non risposi subito.
Mi mancava così tanto e una lacrime rigò la guancia destra.
Avrei voluto essere lì con lui, tra le sue braccia.
Perché stavo con un ragazzo che non amavo?
Volevo dimenticarmi di lui, ma fingere di amare qualcuno non è una bella cosa.
Mi facevo così schifo in quel momento.
“Ora sto con Simone, mi dispiace.
Hai avuto la tua occasione”
“Tu non sei felice con lui”
“Chi sei tu per dirlo?”
“Ti vedo. Non sorridi mai quando sei con lui”
“Non sorrido sempre”
“Con me lo facevi”
Aveva ragione.
Quando ero con lui, quando mi baciava, mi stringeva o semplicemente mi guardava, io sorridevo.
Lui mi faceva stare così bene.
“Smettila”
“Preparati, tra dieci minuti passo a prenderti”
“No, sei pazzo”
“È una serata importante e devi festeggiare. Se lui ha deciso di lasciarti sola, allora ti renderò felice io”
“Ok…”
Ero così confusa.
Lo amavo ancora e aveva ragione.
Simone mi aveva lasciata sola mentre lui era lì.
Perché stavo con uno che non mi amava?
Forse non ero l'unica a fingere dei sentimenti.
Mi tolsi il pigiama ed indossai lo stesso vestito del compleanno scorso.
“Sono sotto, scendi”
Aprii la porta e notai che anche lui aveva gli stessi vestiti del compleanno passato.
Si avvicinò e mi porse una margherita.
“È il tuo fiore preferito, vero?”
Annuii.
Mi portò a guardare le stelle ed ero felice.
Non pensai a ciò che accadde fra di noi: i litigi, la fine della nostra relazione, mesi di silenzio, la tristezza e la rabbia svanirono.
C'eravamo solo io e il ragazzo che amavo davvero.
Cosa mi importava del resto?
Lui mi guardava e io guardavo l'infinita bellezza che rivestiva il cielo notturno.
Mi prese la mano e i nostri sguardi si incrociarono.
Sorrise.
Sorrisi.
“Stanotte c'è così tanta bellezza lassù”
“Ce ne è di più al mio fianco”
Sorrisi.
—  solaancheinunabbraccio

oggi mi hanno mandata in un centro commerciale di provincia, desolato, 2 3 negozi al massimo, ho imparato a fare forme coi palloncini e infatti ho le mani distrutte, andava sempre così più o meno:
- mi fai un fucile?
- non è più bella una spada?
- no un fucile
- ah una spada
- fucile
- ecco la tua bella spada ciaooo
però questa mia inadeguatezza ha attirato l'attenzione di un gruppo di bambine, avevano tra i 10 e i 12 anni, erano da sole e truccate meglio di me e mi hanno accolta nella loro gang di scugnizze, gli ho chiesto della scuola e una di loro non mi ha fatto nemmeno concludere la domanda
- ij teng na professoress che è ‘na cess
- come?
- eh è na cess
- e che ti insegna?
- italiano
- embè non ti piace l'italiano?
- l'italiano mi piace, ij schif a ess
ho capito che fare la parrucchiera va per la maggiore e non c'è assolutamente niente di male ma c'è un problema enorme se il futuro di ragazze di periferia si riduce ad una storia con un copione già scritto che si ripete all'infinito
la mia preferita era r, all'inizio era diffidente perché “troppo gruossa pe sti cos”, poi non mi ha lasciata un attimo, mi ha fatto da assistente
- r vai a scuola?
- tutti 8 e 9 (mi ha risposto guardandomi negli occhi con aria di sfida)
- embè sei brava allora, l'avevo capito
- a me la scuola mi piace, nun ce riuscess a nun ce jí (*non riuscirei a non andarci)
- e da grande che vuoi fare?
- la dottoressa, però voglio fare questo lavoro mentre studio, come fai tu
- vabbuò sei già più brava di me, per fortuna sei piccola sennò mi rubavi il posto
alla fine, nonostante il trucco, pure se “troppo gruosse pe sti cos”, mi hanno costruito una coroncina e sono andate via contente con i loro palloncini a forma di cuore
io sono fortunata e lo ripeterò fino alla morte perché la periferia di Napoli è morta e io sono viva lo stesso, perché mi ha fatta diventare pragmatica e non mi ha dato il tempo di perdermi in pregiudizi e preconcetti di ogni tipo
ed è vero che ognuno è diverso ma ho capito pure che noi non siamo migliori di nessuno, non abbiamo nessuna dote eccezionale, siamo solo stati graziati dal “pataterno” e questo fatto che gli strumenti di cui puoi disporre per realizzarti in quanto persona dipendano sostanzialmente da dove nasci e cresci mi fa dare di matto
sono posti “sgarrupati”, gli voglio bene, mi ci sono affezionata ma quando li guardo troppo “‘mi sento un poco sgarrupata pure io”

Che Paola se ne fosse andata sacrificando il suo amore per lui o liberandosene, non aveva importanza. Il fatto è che se ne era andata: soltanto i fatti contano, soltanto i fatti debbono contare. Noi siamo quel che facciamo. Le intenzioni, specialmente se buone, e i rimorsi, specialmente se giusti, ognuno, dentro di sè, può giocarseli come vuole fino alla disintegrazione, alla follia. Ma un fatto è un fatto: non ha contraddizioni, non ha ambiguità, non contiene il diverso e il contrario. Che Paola se ne fossa andata significava una sola cosa, per lui: che qualcosa era accaduto tra loro che aveva spezzato l'armonia del vivere insieme, la gioia dei loro corpi. Un fatto. Domandare, inquisire, inseguire non sarebbe valso a nulla se non a complicare dolorosamente tutto che era stato semplice, vero. Si erano incontrati nella verità dei loro corpi, in quella gioiosa verità erano stati assieme. Poi, forse, il corpo di Paola aveva ceduto all'anima. All'anima immortale, all'anima sentimentale, all'anima bella: ed ecco che la gioiosa verità del corpo le si era appannata, le si era stravolta; era diventata un bene inferiore. La tentazione, la menzogna: come nel libro della Genesi. Solo che la tentazione era stata l'anima: l'immortale o la sentimentale o la bella. E’ l'anima che mente, non il corpo. “Il nostro corpo è il buon cane che guida il cieco”.
—  Leonardo Sciascia, Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia
Voglio essere bella. Ma non dico bella d'aspetto. Voglio smettere di dipendere. Da persone, dal cioccolato, dai vestiti commerciali, dai giudizi, da Internet. Vorrei bastarmi. Ecco, vorrei esser bella da bastarmi. Bella da uscire a far passeggiate da sola. Bella da non fregarmene di chi giudica attorno. Bella da andare a guardare il mare. Bella da diventare indipendente. Bella da esser forte. Bella da esser felice.
Oggi è un giorno importante.
Oggi per la prima volta da mesi, che se mi dicono il tuo nome non mi appare più il tuo viso. Solo se mi fermo a pensare a com’eri ti ricordo per intero. Stai svanendo nella mia memoria.
Oggi è un grande giorno.
Se scrivi su un gruppo comune non mi sento più ferita perché non mi consideri in quel gruppo.
Oggi è un grande giorno.
Devo pensare ai tuoi capelli, perché mi ricordi come ti stavano sul viso, o come le tue labbra carnose si posavano su di me.
Oggi è un grande giorno.
Oggi ho avuto la prova reale che mi posso dimenticare di te, certo sono ancora all’inizio ma ora so di poterci riuscire. Il modo in cui cammini come incurvi le spalle, come se portassi il peso delle tue scelte. Il modo in cui le tue mani disegnavano decori con il loro tocco sulla mia schiena. Il modo in cui mi stringevi vicino a te, tenendomi per la vita. Il modo in cui incastravi le dita tra le mie.
Oggi è una giornata speciale.
Oggi ho capito che posso riuscire a dimenticare quello che eravamo, e quello che sognavo potessimo diventare.
Solo una cosa mi frega. Sono gli occhi. I tuoi cazzo di occhi, dio li paragono qualunque occhi veda, il ricordo di come cercavano i miei, come s’incollavano a me. Il ricordo di come mi guardavano, come se fossi bella. Ecco, forse è questa la cosa che più mi manca di te. I tuoi occhi.
—  Iosonoassolutamentenormale
Diciamocelo
Le aspettative ci fottono
Quando eravamo piccoli pensavamo che l'adolescenza fosse il momento migliore della nostra vita,la sognavamo sbavando mentre guardavamo film americani ambientanti in licei dove sono tutti perfetti e vivono felici e contenti
Guardiamoci adesso,la nostra adolescenza è fatta -nella maggior parte dei casi- di lacrime,libri,sabati sera passati in pigiama,amori non corrisposti,stati di whatsapp dedicati,messaggi tanto attesi,illusioni,risate e sorrisi finti,bugie
Ecco,come vi dicevo,bella la nostra adolescenza,vero?
La luna rende il cielo piú bello. La notte piú bella.
Ecco, tu sei la mia luna. Il cielo senza la sua luna è buio. La mia vita senza di te non è come con te. Devi esserci, luna. Devi esserci.
—  E le nostre liti finiscono così…gnam
Lui.
A LIST OF SOME CRUELTY-FREE COMPANIES
  • V = Vegan Company
  • L = Features PETA Logo
  • V L / Aeon Botanica / www.aeonbotanica.com
  • Advanced Cosmeceuticals / www.finulite.com
  • V / Advanced Beauty Tools / www.advancedbeautytools.com
  • V / ADVANAGE Diversified Products / www.advanagedp.com
  • V / Adorn Mineral Cosmetics / www.adornmineralcosmetics.com.au
  • Acure (Better Planet Brands) / www.acureorganics.com/
  • V / Acquarella Polish / www.acquarellapolish.com/
  • V L / Absolute Soap (Product Body)/ www.absolutesoap.com
  • Absolute Miracle / www.absolutemiraclecream.com
  • Absolute Green / www.myabsolutegreen.com/
  • Abra Therapeutics / www.abratherapeutics.com
  • V / ABBA Pure & Natural Hair Care / www.pureabba.com/
  • A Wild Soap Bar / www.awildsoapbar.com
  • V A Perfume Organic / www.aperfumeorganic.com
  • V A Different Daisy / www.differentdaisy.com
  • V 4mula / www.4mula.com
  • 2nd Love Cosmetics www.my2ndlove.com
  • 2 Beauty Ex., Inc. / www.2beautyex.com/
  • V 123 Revive (American B International) www.organic-rosehipoil.com/
  • 100% Pure / www.100percentpure.com
  • (re)FRESH Dry Shampoo / www.robanda.com/
  • Batty's Bath / www.battysbath.ca/
  • L Bathtime Baby & Bathtime Kids / www.ohbabyorganicskincare.com
  • Bath time (Industrias T. Taio) / www.ttaio.com
  • Bath Petals, Inc. / www.bathpetals.com
  • Bath Island / www.bathisland.com
  • Bath Habit / www.bathhabit.com/
  • Bath By Bettijo / www.bathbybettijo.com/
  • Bath & Body Works (Limited Brands) / www.bathandbodyworks.com
  • L Barefruit / www.barefruitco.com
  • bareFaced Mineral Cosmetics / www.barefacedminerals.com
  • Barefaced Beauty / www.barefacedbeauty.co.uk
  • Bare Organics / www.bareorganics.ca
  • Bare Escentuals (Shiseido) / www.bareescentuals.com
  • V Bare Bones Body Care www.barebonesbody.com/
  • V L Bare Body Soaps Organics / www.barebodysoaps.com
  • V L Bare Blossom www.bareblossom.com.au
  • V L Bare All www.organicsugaring.com/
  • V L Balm Envy / www.balmenvy.etsy.com
  • Balanced Guru / www.balancedguru.com
  • V L Ceela Naturals / www.ceelaskincare.com/
  • Caswell-Massey / www.caswellmassey.com
  • V Cash & Co. / www.shopcashandco.com/
  • Carol's Daughter / www.carolsdaughter.com/
  • V Candles with a Cause / www.agreencandlecompany.com
  • CamoCare / www.camocare.com
  • Ecochi / www.ecochi.co.nz/
  • Eco-Me / www.eco-me.com/
  • Eco-DenT International / www.eco-dent.com
  • V Eco Tools Cosmetic Brushes / www.eco-tools.com
  • eco skin care, Inc. / www.ecologicalskin.com
  • V L Eco Minerals / www.ecominerals.com.au
  • Eco Lips, Inc. / www.ecolips.com
  • V L Eco Dogs and Cats / www.ecodogsandcats.com
  • Eco Design Company / www.bioshieldpaint.com
  • V Eco Concepts / www.ecoconceptsusa.com
  • Ecco Bella Botanicals / www.eccobella.com
  • Earthwise / www.earthwise.co.nz/
  • V Earthly Body / www.earthlybody.com
  • V Earthlight Organics / www.earthlightorganics.com/
  • Earth's Beauty / www.earthsbeauty.com
  • Green 4 Your Soul / www.green4yoursoul.com
  • Great Life Performance Pet Products / www.doctorsfinest.com/
  • L Grateful Body Skin Care / www.gratefulbody.com
  • Grapeseed Company / www.thegrapeseedcompany.com/
  • V Gr8ful / www.gr8fulcouture.com/
  • V Gourmet Body Treats / www.gourmetbodytreats.com
  • Gosh Cosmetics / www.goshamericas.com/home.html
  • L Good. Clean. Soap. / www.goodcleansoap.com/

anonymous asked:

"Ma io e te siamo due lacci troppo corti per formare un nodo." Ecco la frase più bella del secolo.

Lusingata.
Vedi, secondo me, ci sono frasi di gran lunga migliori.
Non è poco sentirselo dire.
Grazie.

Oggi pomeriggio sono andata a casa di Federico ed ero agitatissima ma tutta quell’agitazione è scomparsa quando mi ha aperto la porta con quel suo sorriso meraviglioso. Ha fatto il the per noi: io l’ho preso al lampone (il mio preferito) e lui al limone. Ci siamo seduti sul divano ed abbiamo parlato del futuro e del nuovo anno, beh, io in realtà non ho parlato molto perché amo ascoltarlo.. Mi ha raccontato che da grande vuole fare il fotografo e girare il mondo, io le ho detto che vorrei fare la scrittrice ma che per paura di non fare successo ho scelto il linguistico per diventare una traduttrice (il mio secondo sogno). Lui ha sorriso, mi ha preso la mano e mi ha portato in camera sua e poi mi ha mostrato tutti i libri che aveva ed erano davvero tanti! Mi ha detto “scegli quello che vuoi leggere che lo leggiamo assieme” io ho scelto un libro di Nicholas Sparks, il poeta dell’amore. Abbiamo letto assieme sotto le coperte sul suo letto, eravamo stretti stretti….poi non so perché mi è venuto istintivo baciarlo sulla guancia, lui è diventato tutto rosso ed io mi sono subito scusata ma lui mi ha dato un bacio un po’ uhm strano ecco..sull’angolo della bocca ed entrambi abbiamo sorriso poi abbiamo continuato a leggere..poi beh sono dovuta andare e l’ho salutato con un bacio sulla guancia. Prima di uscire mi ha preso per i fianchi, si è abbassato alla mia altezza e mi ha sussurrato all’orecchio “spero di vederti presto bambina”

— 

maredidifetti

Non c’è proporzione tra il tempo necessario alla costruzione e quello necessario alla distruzione. Non c’è pianura, il mondo è in discesa, agevola, facilita, il mondo è inclinato verso la distruzione, capito? Il tempo è inclinato verso la distruzione, basta far rotolare una piccola pietra ed ecco pronta una bella valanga che scende. La costruzione è naturalmente rivolta in salita, la distruzione è girata verso la discesa, è lì, pronta a lanciarsi verso valle non appena qualcuno ci sbatte contro. L’entropia morale è orientata verso il basso. Forse non è dappertutto così, forse esistono posti dove la costruzione e la distruzione sono orientati al contrario, o al limite c’è la pianura. Il paradiso dev’essere un posto così. Ma qui no. La bontà ha bisogno di troppa energia. Di troppa energia per esprimersi. Ha bisogno di troppo tempo. Non può che apparire per accumuli successivi, come una stalattite. Ha bisogno di stratificarsi millennio dopo millennio. Alla cattiveria invece basta un nanogrammo di forza. Basta solo vincere l’attrito iniziale, poi la pendenza e la forza di gravità fanno il resto. Non c’è proporzione, pensava Stanko. Questo pianeta è orientato in un modo schifoso. È inclinato verso lo schifo, pensò. Tutto fa schifo.
—  Matteo Galiazzo, Il rutto della pianta carnivora

Seduto su una panchina in pieno centro città sento un rumore di acqua, come una piccola cascata dietro di me, mi giro ed è sempre il cane di ieri (Pegaso si chiama) che si fa una bella pisciatina dietro di me fissandomi con occhi innocenti.
Io mi volto lo guardo, gli faccio l'occhiolino e subito dopo aver finito la pisciatina va nell'unico posto all'ombra della piazzetta, si china sulle gambe posteriori e fa una bella cacata.
Ecco, così vorrei vivere io.

Avete presente tutte quelle frasi che girano intorno al concetto del “più una cosa è difficile da raggiungere, più acquista valore/più è bella”. Ecco, ce le avete presenti? Ecco, prendetele e fatene un enorme falò di quelli che durano per giorni e giorni e che le fiamme si vedono lontano kilometri. Una volta che il falò si sarà esaurito, controllate che non sia rimasto nessun accenno alle cose complicate come un valore da contrapporre alle cose semplici e iniziate a entrare in una nuova ottica: nell'ottica che va bene anche se qualcosa arriva senza alcun dramma, che se è lineare non vuol dire che non sia altrettanto bella, che se non rischia di mandarti al manicomio, tutto sommato, è una cosa positiva.