eccetera

Tutti che dicono:
Trova qualcuno che ti faccia sentire speciale, trova qualcuno per cui valga la pena sorridere, trova qualcuno che ti ami e che ti dia la forza per andare avanti, trova qualcuno che ami solo te e che ti riempia il vuoto che hai dentro eccetera eccetera eccetera. Bene, se magari dicono anche dove andare a trovarlo in mezzo a tutte ste teste di cazzo, io ne sarei molto grata e il loro lavoro da illuminati dal Signore sarebbe anche più completo.
Cominci portando tua figlia di tre anni a lezione di danza, più per avere un'ora libera e per farle fare qualcosa che per altri motivi. Poi ti ritrovi con lei che gira per casa e balla, balla, balla, e chiede di continuo ‘ma oggi ho danza?’; gli anni passano e lei non sembra voler smettere. E rapidamente inizi a lamentarti della strada da fare tra casa e la scuola di danza, la benzina, il tempo perso, le attese fuori da scuola perché esce sempre in ritardo e tu a casa hai mille cose da fare. E poi le spese: scarpe, costumi, abbigliamento da lezione, lezioni, stage, spettacoli, trasferte. E poi prove extra, lezioni in più, orari prolungati anche se il giorno dopo c'è scuola. E poi le vacanze estive organizzate intorno ai suoi impegni estivi di danza come spettacoli, workshop intensivi, eccetera. 
Quando poi avrà fatto della danza la sua vita e la sua professione, oppure quando danzerà per l'ultima volta sul palco, ricorderai tutto questo oppure sarai solo felice di averla cresciuta con il senso del dovere, di aver cresciuto una persona multitasking abituata ai cambi dell'ultimo minuto, che sa dare delle priorità alla sua vita, che sa gestire gli impegni.
—  Dance Extreme, London (via perlaoceanica)

aò tumbleri, tra foto foodporn,romanticismi vari me stavo a scorda’ che m'hanno proposto de fa le foto anche durante un'altra serata, sempre allo stesso locale dove le faccio il mercoledì (ve l'avevo detto? no? sapevatelo!). Solo che il mercoledì è gratis (consumazioni varie), mentre per il venerdì “ti diamo una cosa di soldi” e in più posso allestire la mia prima mostra fotografica lì nel locale. 


è possibile abbia sogni sbagliati troppo illusi al momento 

però non è finito male il 2014, non è iniziato male il 2015

Archivio per tempi peggiori.

L’ho visto correre sulla spiaggia, era leggerissimo. Era andato a fare una foto che volevo ma avevo paura di fare (sono troppo maldestro e il mare si è già preso un paio di miei aggeggi elettronici di troppo). 

Con l’acqua fino al malleolo, acqua limpida come non era da giorni, il sole del tardo pomeriggio che taglia le onde, la sabbia sotto le dita dei piedi, ondulata dai flutti.
Dall’orizzonte, le Tremiti mi osservano, immote.

Da qui non posso ignorare la scritta sul muro di cemento, là in fondo, a caratteri cubitali: ANDRÀ TUTTO BENE.

Immerso fino agli occhi vedo l’acqua muoversi, le cose andarsene, dimenticate, non ho la carta o i suddetti aggeggi elettronici per prendere appunti. È lo stesso motivo per cui in vacanza si fanno così tante foto, credo. Mi giro e sulla spiaggia ci sono i miei, parlano, prendono il sole. Faccio il morto, mi lascio andare, ma tengo tutto a mente.

La scritta, il sole, le onde ancora placide, il modo in cui la sabbia sottile si alza sotto i passi di corsa. 

Doctor Who 5 stagione: opinioni non richieste

Gioisci, popolo di tumblr, perché torna la celebre categoria opinioni non richieste, vincitrice di ventordici premi letterari.

Ora che ho finito di vedere l'intera quinta stagione di Doctor Who, speciali inclusi, posso finalmente dire che no, non mi piace proprio.
Non mi piace Smith, non mi piace come è stato reso caratterialmente l'Undicesimo dottore, non mi piace in molti casi Moffat.
Andiamo per ordine.

Il tanto acclamato Matt Smith. So di avere gusti alternativi, ma sono davvero l'unica persona sul pianeta tumblr che lo trova esageratamente brutto? Tennant è un quarantenne che nei panni del Decimo pareva un ventenne, e non solo per le Converse ai piedi. Ed era figo. Smith ha vent'anni, sembra il padre di se stesso, va in giro conciato come se fosse suo nonno. E poi, diamine, passino farfallino e fez, ma le sopracciglie!! Soltanto Goku al terzo livello del Super Saiyan può permettersi di non avere le sopracciglia! Bravo sarà anche bravo, ma, per me, è troppo giovane per fare il Dottore.

Il tanto acclamato Undicesimo Dottore. Ok, il Decimo sapeva essere esageratamente emo, mentre l'Undicesimo sa essere uno spasso. Ma dopo cinque minuti stanca, e parecchio! E’ infantile e superficiale, non ha la profondità emotiva del Decimo, non dimostra affatto il peso di tutti i suoi novecento anni. Va in giro con Amy e Rory chiamandoli amyketti, ma li tratta come fossero cagnolini. All'inizio della stagione lascia sempre Amy nella merda. Non batte ciglio alla morte di Rory.

Il tanto acclamato Moffat. Mi piace moltissimo come interpreta le tematiche fantascientifiche, e condivido la sua concezione circolare del tempo. Le puntate scritte da “ospite” nella terza e nella quarta sono fenomenali. Ma la concezione della quinta stagione fa acqua da tutte le parti. La storia con River sembra troppo La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo. Esagera con il deus ex machina. Promette molto ma poi ti lascia a bocca asciutta. Come il finale della stagione: entusiasmante la prima parte, ridicola e deludente la seconda. Facciamo scoppiare il tardis e via, tutto si sistema! Ma anche no!
Non mi piace poi la sbadataggine con cui cura la continuity con le stagioni precedenti. Moffat, per fortuna, non ha azzerato il Dottore, e ogni tanto mette qua e là riferimenti agli eventi precedenti. Ma lo fa a casaccio. Due volte il Dottore si rende conto dell'anomalia di Amy, e cioè che lei non ricorda nulla di eventi precedenti, come i Daleks che hanno trasportato via il pianeta (finale della quarta stagione). Poi, però, se lo dimentica, e non fornisce alcuna risposta alla domanda. Che rimane.

Ciò che più colpisce, comunque, è la mancanza di spessore nell'intera stagione. Che si riflette anche nella mancata crescita dei personaggi. Rose Tyler è partita dall'essere una wanna-be shampista, per poi ritrovarsi cresciuta e maturata. Amy frivola era e frivola rimane. L'unica che si salva è River. Non è poco, ma non mi consola e non mi ferma dal gridare a gran voce:

ARIDATECE TENNANT! (e Davies!)

cazzo ti lamenti?

Sentirmi un'outsider. Sempre.
Sentire di non avere nulla a che vedere con le persone che mi circondano, sentirmi inferiore e sola.
Temere il giudizio altrui, di uscirne disfatta.

Ma a ben pensarci, cosa mai avrete voi che io non abbia?

Il caro vecchio Lui non passa per le porte, con quelle corna che si ritrova ben piantate sulla testa. E conoscendo Lei… passata la tempesta ne farà crescere altre. E’ sempre stata libertina.

Fe. potrà anche fare la figa quanto le pare, esibire il suo corpo perfetto in ogni dove, ma:
1. sarai anche priva del minimo filo di grasso, ma quella faccia da uomo non te la leva nessuno. Tirati indietro quel cespuglio di capelli e ne riparliamo;
2. l'uomo di cui sei innamorata ha scelto me. Mi dispiace, è la vita.

E. rimane una poverina che si mangia il fegato alle spalle degli altri. Non so nemmeno perché io abbia pensato di metterla qua in mezzo.

C., che per quanto io adori resta un dolore del mio passato, ha rinunciato all'uomo di cui era persa e si è arresa a stare con il suo ex, illudendosi di essere innamorata sul serio.

D. si è trovato una donna che è l'opposto di me. Una signorina posata, che non impreca e pretende che intorno a lei non si imprechi. Una che non si lancia nelle cazzate con spirito entusiasta, che butta tutto sul cerebrale. Una che non centra nulla, con D. e mi dispiace per lui.

E io?
Io ho accanto una persona meravigliosa e davanti a me un futuro tutto da scrivere.
Sono innamorata, credo lo sia anche lui nonostante io mi faccia le paranoie come sempre.
Conto gli amici veri sulla punta delle dita, ma so che sono veri, in mezzo all'impero delle conoscenze superficiali. 

Cazzo mi lamento?