e:donna

“Volevo solo dirti che avrei potuto essere la donna della tua vita.
Che poi io non ho avuto il coraggio di fartelo sapere, e tu non hai avuto il coraggio di chiedermelo, e adesso tu sei lontano e io ti guardo mentre vado via, e ti chiedo scusa.
Perdonami per non averti detto che ti ho amato, che il tuo sorriso era la cosa più preziosa per me, che i tuoi occhi per te tanto insignificanti per me erano il mondo. Perdonami per non averti preso per mano, per averti mostrato solo quello che non volevi di me. Perdonami per quelle carezze che non ti ho fatto, per le volte in cui avrei voluto dirti che volevo fare l'amore con te e invece stavo zitta o ti ripetevo che non avevi importanza nella mia vita.
Perdonami per tutte quelle volte in cui ti guardavo con un amore infinito, ma tu avevi lo sguardo altrove. Perdonami per averti lasciato nelle braccia di una ragazza che non sarà la donna della tua vita.
E quando tra anni sarai ancora con lei, ricordati di me.
Ricordati di quella ragazza che ti ha voluto da lontano, senza avere il coraggio di prenderti per mano, quella ragazza che ti vorrà ancora, che non avrà il coraggio di venirti a prendere.
Ricordati di quella ragazza un po’ strana che non te l'ha mai voluto dire, ma che ti ha amato tanto.
Ricordati che avrei potuto essere la donna della tua vita. Ma la vita non l'ha voluto.”

Una donna nuda e al buio
è una vocazione per le mani
per le labbra è quasi un destino
e per il cuore uno sperpero.
Una donna nuda è un enigma
ed è sempre una festa decifrarlo.
— 

Mario Benedetti, Una donna nuda e nel buio, (Una mujer desnuda y en lo oscuro), estratto

Una mujer desnuda y en lo oscuro
es una vocación para las manos
para los labios es casi un destino
y para el corazón un despilfarro
una mujer desnuda es un enigma
y siempre es una fiesta descifrarlo.