e volos

Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei castrato nei sentimenti. Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla più.
—  Fabio Volo
Non li sento i commenti di questi, li lascio parlare.
Li lascio affogare, mentre prendo il volo e divento un puntino lontano nel cielo che stanno a guardare.
—  Charlie Charles - Bimbi ft. Izi, Rkomi, Sfera Ebbasta, Tedua, Ghali
Io so che a 16 anni sei incazzato,
che anche mamma e papa’ ti sembran nemici,
io lo so che sei diverso dai tuoi amici
perché pensi più di loro e ti senti un emarginato.
Io lo so che a scuola ti senti sprecato,
che a volte sei malinconico e vedi tutto sfuocato,
che tieni le cose dentro e poi non ti sei mai sfogato,
che i più intelligenti soffrono e a volte è un dono ingrato
ma il mondo è di quelli come me e te,
sei un farfalla pronta a uscire dal suo guscio
e quando prenderai il volo io sarò con te, si’,
quando prenderai il volo io sarò con te
—  Low low- Niente di più stupido di sognare.
Quando ho fatto l'amore con lei la prima volta pensavo di impazzire, credevo che il mio cuore non potesse reggere tanta emozione, facevo fatica a respirare. Il profumo della sua pelle era stato creato per me: era una droga, e da quel momento avevo bisogno almeno di una dose giornaliera per stare bene. Un profumo che annusi e dici: casa.
—  Fabio Volo

anonymous asked:

Parla della giornata più brutta della tua vita .

Magari fosse stato solo un giorno.
Era un periodo strano .Tutte le mie certezze erano diventate dubbi , tutti i miei sogni erano diventati incubi.
Tutto ciò che avevo mi bastava al contrario di ora, ero una persona migliore di adesso.
Raramente ho preso medicine, non ho mai creduto alle pillole.Sono del pensiero che non fanno altro che rimandare quel male a un pò più in là.Il dolore resta solo che il mio corpo non riesce a rilevare , come quando ti sei fatto male al pollice e mordi l'indice.Per un attimo il dolore si sposta ma la ferita resta.
Andava tutto a puttane ,non mangiavo più.A mamma dicevo che stavo a dieta o che avevo mangiato a scuola.
Un giorno stavo per mettermi il pigiama e sentivo la testa girare , vedevo sfuocato.Mi sono seduto sul divano e sono svenuto.Non mi era mai successo.
I miei mi hanno portato al pronto soccorso e mi hanno fatto una flebo.Era la prima volta.
Mi sono sentito perso.Mi ero perso completamente .
Ho continuato a non mangiare e a stare male per altri otto giorni e mi sono fatto altre due flebo.I miei compagni a scuola mi stavano vicini ma era come essere li fisicamente ma non mentalmente .Alle loro domande rispondevo con cose poco sensate .
Poi un giorno sono andato a correre, era primavera .A quasi un chilometro mi sono sentito svenire e ho pensato a tornare a casa.Tornando a casa ascoltavo musica triste.Dopo essermi fatto la doccia ho cancellato tutte le canzoni che avevo nella playlist.Ne ho creato una nuova e l'ho chiamata “echo”.Per puro caso ho scoperto la canzone “Lost In The Echo ” canzone dei Liking park .Dopo averla ascoltata ho scoperto altre bellissime canzoni tipo “Burn It Down”.
Ho ricominciato a mangiare.Ho iniziato ad andare a correre quasi tutti i giorni.Un passo alla volta tutto è migliorato e il passato l'ho lasciato alle spalle .Non vi sembrerà vero visto che tutto ciò che scrivo in questo blog riguarda il passato.Ma è proprio scrivendole che riesco a dimenticarle le cose.E’ come se mentre le scrivo prendono il volo e non tornano più.Come se la scrittura fosse la chiave per aprirli e liberarli .

Volevo dirti che a volte succedono delle cose che mi fanno venire voglia di scappare e non vedo l'ora d'andarmene via da qui. Perché ho capito che la vita è ingiusta e questa cosa mi fa incazzare.
Allora immagino di andarmene da questa città, dalla compagnia, ma sopratutto dalla mia famiglia. Trovarmi un lavoro da qualche parte e una stanza dove dormire. Non mi interessa diventare ricco o fare carriera, voglio solo stare bene.
Un sacco di volte me ne resto lì sul letto a guardare il soffitto e cerco di organizzare e pianificare la fuga.
Ultimamente però non ci riesco più.
Quando sono incazzato o triste mi metto sul letto e immagino un posto dove andare per essere felice, mi vieni in mente tu.
Non so perchè, forse perchè quando ti vedo quando parliamo quando andiamo a mangiare il gelato sento una cosa che non ho mai sentito prima, che vale più di tutti i posti del mondo.
Non so spiegare bene questa sensazione, il cuore mi batte più forte e non è una cosa che posso controllare e mi fa anche un pò paura ma alla fine mi piace.
E non c'è nulla che mi fa stare così.
Per me sei la cosa più bella che abbia mai visto in vita mia, la cosa più bella che abbia addirittura mai immaginato. E allora adesso quando sono lì sul letto arrivi tu nella mia testa, sostituisci tutto e invece di un viaggio vedo te che mi parli, vedo te che sorridi, che cammini che ridi e mi agito.
Vorrei venire da te e abbracciarti.
—  Fabio Volo
Posso dirvi una cosa in modo schietto?
Stiamo sempre e costantemente a preoccuparci delle banalità della vita, ‘perché non mi ha scritto?’, 'perché non ho il naso perfetto?’, 'perché non riesco a dimagrire?’, 'perché mia mamma non mi capisce?’.
Perché, perché, perché.
Solo stupidi perché. 
Insulsi, inutili, superflui.
Dovremmo riuscire ad essere un po’ più onesti con noi stessi, un po’ più profondi nell'angosciarci delle cose, fondamentalmente, banali della vita e preoccuparci di più degli affetti che da sempre ci circondano.
Dovremmo semplicemente essere più maturi, e capire che i 'perché’ più devastanti e angoscianti non sono quelli che sempre ci ronzano intorno. 
Migliaia di persone hanno perso una madre, un padre, un fratello.
Milioni di persone ogni giorno lottano in letti di ospedale per tenersi attaccati alla vita, vita di cui noi tanto ci lamentiamo.
Per tenere i piedi ben piantati a terra e non spiccare il volo altrove.
E sapete, a loro basterebbe solamente poter respirare bene, poi sarebbero felici.
A noi sfugge la semplicità delle cose.
La semplicità della vita.
La semplicità della felicità.
Quindi noi, noi stupidi e banali mortali, dovremmo semplicemente essere immensamente grati alla vita per il grande e gratuito dono della salute e smettere di lamentarci.
Quando ci pensavo sentivo una mancanza, non mi mancavano quei momenti, mi mancavano i due che eravamo stati, che non siamo più stati capaci di essere. Così leggeri e semplicemente felici.
—  Fabio Volo