drammas

La mia relazione con Fabrizio stava cambiando di giorno in giorno, tra noi si erano già insinuate le premesse per un distacco docile. Non c’era alcun dramma evidente a cui dare la colpa, a meno di non voler considerare tale il fatto di non averne alcuno. Passavo a Roma sempre meno tempo, e ogni volta che rientravo a casa le tensioni si percepivano piú chiare. All’inizio pensai che fosse perché ero sempre lontana, in tournée all’estero, ma in capo a qualche mese cominciai a capire che invece era perché tornavo. Quando si viaggia si sta attenti a non perdere gli aerei, le valigie o gli appuntamenti, invece è da chi rimane sulla soglia a salutarci che occorrerebbe restare in guardia. Chi ci attende nelle case da cui partiamo coltiva a modo suo la nostra assenza. Ripete in solitudine riti che sono di entrambi, ma comincia a bonificarli al singolare. Dorme in posizioni diverse, mangia in altri orari e si concede in silenzio i peccati segreti che il giudizio quotidiano del nostro sguardo gli vietava. Credo fosse proprio questo che Fabrizio faceva ogni volta che io preparavo le valigie. Pensavo di tornare cambiata, proprio come Teo diceva di sé, e invece trovavo cambiato lui.
—  Michela Murgia, Chirú
Dramma

Questo giorno capita una volta all'anno, mi va di lusso se riesco a prolungarlo ad un anno e mezzo, addirittura due: andare dalla parrucchiera.
Io lo odio. Odio come esco SEMPRE insoddisfatta, più orrenda di prima e con l'urgenza di tornare a casa e rilavarmi i capelli.
La lunghezza non è mai quella avevi stabilito PRIMA di entrare.
La mia mente viene deviata, entrò in una sorta di incoscienza che fa fare tagli e fa prendere potere alla parrucchiera.
No. No. E no. Ogni volta mi ripropongo più determinata della volta precedente, e puntualmente il mio piano non viene portato a termine.
A parte che non so mai come tagliarmeli e quindi faccio sempre lo stesso taglio drastico, io mi alleggerisco la chioma e la parrucchiera si può pavoneggiarsi mentre il suo ego da “tagliamo tagliamo” entra in circolo.
Ora, non oggi ma a breve questo brutto giorno, anche per quest'anno arriverà.
Non mi consola il fatto di dover ascoltare delle morti, dei tradimenti di x con y e di sentirmi dire ogni singolo anno “ma il fidanzatino?”.
Il fidanzatino è qui, solo che non si vede. Cosa ti devo dire? Non hai altre domande? Taci piuttosto. Taglia i capelli e stai zitta.

captainseabroke asked:

E non pensare a ciò che è passato facendone un dramma, ma invece guarda il futuro con ottimismo, con curiosità e forza di volontà. Perchè la felicità non viene da se, o forse in parte. Diciamo che è a culo. Ma comunque sia, dobbiam metterci noi d'impegno per raggiungerla, cosa a cui l'autocommiserazione non porta. Tu, cosa ne pensi?

Adoro questa “citazione”. Condivido tutto.

anonymous asked:

Ti piace la Honiro? Ho visto che rebloggavi delle loro frasi, quale la tua preferita? :3

“Abbiamo visto l'alba, perso la calma, fatto di uno sbaglio un dramma, dell'amore un'arma, la puntavi su di me, piangevi, ero la cosa più bella che avevi, quando mi guardi cosa vedi?”