2017 dove?

Buonasera, mi scuso per l'ora ma vorrei descrivervi un fatto che mi è capitato ieri cercando dunque anche di sfogarmi.


Nel pomeriggio, mentre ero ferma ad un semaforo con una mia amica,ho assistito alla seguente scena: un uomo, che probabilmente era il marito o ex coniuge, spingeva una donna la quale aveva il figlio in braccio. Il bambino piangeva e l'uomo si avvicinava alla donna per baciare il bambino quasi per consolarlo e subito dopo spingeva lei via. Ad un certo punto lui ha puntato il suo pugno contro la testa della donna e glielo strofinava con forza sulla tempia. Sono intervenuta, chiedendo subito alla donna se aveva bisogno che le chiamassi qualcuno, se aveva bisogno di una mano. Lei mi ha detto di stare tranquilla, che non avevo bisogno di niente e lui in malo modo mi ha detto che non erano affari miei e che potevo benissimo andarmene. Ho replicato dicendo che la polizia l'avrei potuta chiamare lo stesso. A quel punto mi sono leggermente allontanata e ho aspettato per vedere come si sarebbe svolta la scena. Lui si avvicina alla donna, bacia il bambino un ultima volta e la donna se ne va. Qualche secondo dopo lui va dalla parte opposta.
Non vi dico il nervoso, la rabbia e la tristezza che ho provato vedendo quella scena ,avevo il terrore la picchiasse o che addirittura prendesse di mira anche il bambino. La cosa che mi fa rabbia è che queste cose non le si possono controllare. Sono inteervenuta io quando c'era una marea di gente al semaforo. E se fosse successo da un altra parte? E se non ci fossi stata io? Penso anche che in parte la mia azione potrà essere anche stata inutile… quell'uomo probabilmente saprà dove abita lei, magari abitano ancora insieme, e se non ha alzato le mani ieri potrebbe farlo tranquillamente un altra volta, anche in questo preciso momento, mentre scrivo.
La rabbia non mi lascia da ieri, continuo a pensare al perchè. Perchè continua ad esserci violenza domestica? Perchè molti ancora la giustificano?

Scusate il mio sfogo, ma ne sentivo il bisogno.

Tu non sei l'eccezione, tu sei la regola.
E la regola dice che se un uomo non ti chiama, è perché non vuole chiamarti.
Se ti tratta come se non gliene fregasse un cazzo, è perché non gliene frega un cazzo.
Se ti tradisce, è perché non gli piaci abbastanza.
Non esistono uomini spaventati, confusi, disillusi, non esistono uomini tragicamente segnati dalle passate esperienze, bisognosi d'aiuto, bisognosi di tempo, gli uomini si dividono in due categorie soltanto: quelli che ti vogliono e quelli che non ti vogliono, tutto il resto è una scusa.
E Tu, tu, donna, di mestiere fai l'avvocato, la commessa, la cameriera, l'insegnante, la casalinga, la commercialista, la modella, la ragioniera, l'attrice, la studentessa, non la crocerossina, quindi aspetta che sia lui a chiederti di uscire, perché va bene la parità dei sessi, le quote rosa, e l'eguaglianza dei diritti, ma i tempi non sono poi così cambiati.
Gli uomini restano pur sempre dei cavernicoli sia pure incravattati e come tali adorano il sapore della conquista.
Tieniti lontana dagli uomini sposati, non lasceranno la moglie per te, meno che mai lasceranno i figli per te.
E non credere alla storia dell'amica della sorella di tua cugina, appena convolata a nozze con quello divorziato, tu non sei l'eccezione, tu sei la regola.
Al bando quelli che ti costringono ad aspettare ore accanto ad un telefono che non suona, non hanno perso il tuo numero, non hanno investito un cane, non hanno appena scoperto di avere un tumore alla prostata.
Probabilmente sono al telefono con un'altra. Oppure sono gay. Fanculo quelli che non declinano i verbi al futuro, non sono analfabeti, semplicemente non vogliono impegnarsi perché non gli piaci abbastanza. Li riconosci facilmente, girano con un cartello appeso al collo e la scritta: “Ci stiamo frequentando”.
Quando la senti, scappa, non consumare le tue belle scarpe nuove (e neppure quelle vecchie) per correre dietro un uomo che non ti vuole. Usale, piuttosto, per prenderlo a calci in culo.
Impara l'arte dell'essere donna.
Impara l'arte di ottenere dagli uomini quello che desideri, non sbattendo i piedini, ma facendogli credere che siano stati loro a decidere.
Impara a scegliere, invece che essere scelta
—  La verità è che non gli piaci abbastanza.
La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata.
—  William Shakespeare
Tu sei preziosa.
Non regalarti, lasciati conquistare.
Pretendi attenzioni, aspira al meglio, aspettati amore vero.
—  Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)