Non parlava mai, portava quel segreto che l'aveva resa grande e stesa giovane al tappeto, ebbi il coraggio di conoscerla, mi incuriosivano i suoi modi, perché sorrideva nonostante le ferite e i chiodi.
—  RH
La ragazza berlinese è uno sguardo perso in una gelida indifferenza, in una qualche U-Bahn.
Calze d'un nero infinito spaziale e taccuino e penna in mano.
Direzione Tresor.
Appunta le cicatrici di una vita più grande di lei.
—  Subhi.
Si arrese, per l'ennesima volta nella sua vita, mentendo e dicendo che andava benissimo, che non sentiva dolore e che non era ferito. Si arrese sperando che Elena andasse via il prima possibile.
Prima che lui cominciasse a sperare nella possibilità di un ritorno. Perché nessuno ritorna, anche se lo promette. Soprattutto se lo promette.
—  Salvatore Basile - Lo strano viaggio di un oggetto smarrito ( Cap. 1 )