doccia insieme

3.34 AM

Un’altra notte in cui sei qui.

Sai oggi sei venuta con me a fare delle cose super noiose che dovevo fare per il lavoro, oggi abbiamo passato un pomeriggio insieme senza nemmeno accorgercene, molte di queste ore le ho passate ad osservarti.

Ed è imbarazzante come cambi la mia vita con te, tutto mi sembra più colorato, più denso, più vivace.

Tu riesci a migliorarmi le giornate. Come quando hai sorriso al vecchietto dell’edicola quando abbiamo chiesto informazioni, o ti sei sporcata il naso con il cappuccino e poi ti sei messa a ridere.

Quando hai provato quei buffi occhiali rosa e ci siamo fatti mille foto, quando mi hai fatto allungare la strada trascinandomi mano nella mano solo per vedere la vetrina di un negozio con il musino appoggiato al vetro, come i bambini i giorni prima di natale.

Sono quelle cose, a volte banali ma che dentro mi scatenano un uragano di emozioni, ora qui mentre dormi nel mio letto e la luce del Mac ti illumina appena il viso e la tua riga in mezzo è scossa da una leggera brezza di giugno, ripenso alla nostra doccia insieme, i baci, le carezze, oggi ho provato anche a fonarti i capelli, un disastro. Tu ridevi sapendo che stavano venendo uno schifo e avresti dovuto rifarli, ma per me eri bellissima anche cosi.

Hai gia preparato i vestiti per domani, andiamo al mare.


Ora vado, voglio stringerti forte e sentirti qui.

Un’altra notte in cui se qui, sei qui con me

«Voglio vivere con te.
Voglio vivere in un appartamento decorato con le nostre foto.
Voglio svegliarmi ogni giorno al tuo fianco.
Voglio baciarti sulle guance e sospirare al tuo orecchio “buongiorno amore mio”.
Voglio prepararti la colazione.
Voglio farti ridere al mattino.
Voglio metterti le fragole in bocca.
Voglio dirti quando ti amo immensamente.
Voglio farti la doccia.
Voglio far scivolare la mia mano attraverso ogni parte del tuo corpo.
Prima di andare al lavoro voglio tenerti la mano e baciarti di nuovo.
Voglio pensarti finché non ritorno a casa.
Voglio chiamarti e chiederti se è tutto ok.
Voglio portare qualcosa da mangiare che ti piaccia a casa.
Voglio arrivare a casa e baciarti.
Voglio che facciamo di nuovo la doccia insieme.
Voglio mangiare qualche caramella nel nostro letto pieno di cuscini.
Voglio guardare qualsiasi cosa in tv abbracciandoti.
Voglio dormire annusando il tuo collo.
Voglio TE».

— Non credi sia bello sorridere insieme mentre facciamo l'amore? // Facebook

breatheintheairr  asked:

44 e 88 :)

Cosa pensi ci sia dopo la morte?
- Spero qualcosa, un luogo in cui nulla ferisce, un luogo in cui non serve preoccuparsi di nulla ed in cui rincontrare le persone che hai perso.

Come dovrebbe essere la giornata ideale?
- Bacio del buongiorno, sesso mattutino, colazione a letto, mattinata al mare o in un prato fiorito, pranzo in giro mangiando qualche schifezza senza la paura di ingrassare (che tanto a lui piaccio così come sono), nel pomeriggio una passeggiata in una città o in un paese mai visto, oppure una visita in un museo, o un giro in macchina o in moto senza sapere dove si va e quando si vuole tornare.
Poi si torna a casa, stanchi morti, si passa a prendere qualcosa al supermercato, ci si fa la doccia insieme e poi lui mi insegna a cucinare (‘ché io sono una frana) e mi prende in giro quando faccio qualche pasticcio e mi sporco un po’.
Mangiamo sul divano davanti ad un bel film, ed ogni volta si discute perché a lui piacciono gli horror ed a me i film romantici; ogni tanto lo faccio vincere e mi stringo a lui quando ho paura ed ogni tanto lui lo fa scegliere a me e mi bacia sulla fronte quando mi commuovo e piango un po’.
Beviamo una birra e fumiamo assieme, mentre siamo sul terrazzo e guardiamo il cielo; lui preferisce le stelle, ed io preferisco la luna ma siamo d'accordo sul fatto che, nell'insieme, non ci sia niente di più bello.
Ho un po’ freddo e gli chiedo di rientrare, lui mi accarezza la pelle e mi bacia il collo ed io sento solo il mio corpo vibrare al ritmo del suo tocco. E finiamo col fare l'amore più e più volte, mai sazi l'uno dell'altra.
Ci addormentiamo sfiniti, abbracciati e completi; non serve null'altro per renderci felici.

Dormiamo insieme.
Ci svegliamo con un bacio.
Doccia insieme.
Colazione a letto.
Amoriamo.
Pranziamo con le solite schifezze.
Amoriamo.
Ridiamo e scherziamo vedendo film stupidi.
Il pomeriggio lo passiamo giocando alla plaay.
Ascoltiamo tanta musica.
La sera usciamo.
Andiamo a cena fuori a uno di quei ristoranti con la luce un po’ opaca.
Ci teniamo per mano.
Andiamo il riva al mare tenendoci per mano.
Ci baciamo sotto la luna.
Ci sdraiamo e guardiamo le stelle,le contiamo.
Torniamo a casa.
Per buttarci sul letto e coccolarci.
Per viverci,per amarci un po’ di più.
Ma voi ci pensate mai alla persona che vi terrà la mano in attesa del fatidico “sì”?
Ci pensate mai alla persona che sarà il padre o la madre dei vostri figli?
Alla persona che ruberà più della metà del letto facendovi dormire nell’angolo?
A quella che ruberà le lenzuola d’inverno e le toglierà d’estate?
Ci pensate mai agli stessi occhi che vedrete ogni mattina appena svegli?
All’ultima sigaretta divisa a metà perché l’amore tra voi è troppo grande?
E ci pensate mai ai baci, alle coccole, alle serate passate insieme senza un limite di tempo, alla casa che condividerete, al prato, al cane, al gatto o al pesce rosso?
Ci pensate alle mani intrecciate, alle litigate smorzate da un bacio e alla doccia insieme?
Avete pensato alla stessa persona per tutto il tempo, vero? Beh allora siete innamoratevi, siete fottuti.
—  sonoquichetiaspetto | tumblr

anonymous asked:

Ti va di raccontarci di te e il tuo ragazzo? 🌸

Posso dirti che l'ho salutato un'ora fa circa e già mi manca.
Quest'ultimo mese lo abbiamo vissuto molto intensamente, sono stata parecchi giorni consecutivi a casa sua ed è una cosa molto bella.
Siamo solo noi e il suo cane, immersi nel silenzio.
Possiamo fare ciò che vogliamo e con lui mi trovo benissimo.
Mi piace addormentarmi accanto a lui stretti stretti nel suo letto e svegliarmi e trovarlo ancora lì che magari mi guarda dormire.
Si prende sempre cura di me che ultimamente sto un po’ male, sta attento la notte, mi porta a fare le visite, mi da le medicine e la camomilla, e tutto ciò non me lo fa mai pesare.
La prima cosa che mi dice la mattina quando ci svegliamo non è ‘buongiorno’, ma ‘come stai?’ e secondo me è una cosa molto bella.
Mi piace cucinare per lui e fargli assaggiare i piatti migliori che so fare, mi piace aiutarlo nelle cose di casa o nelle sue cose personali.
Mi piace il sorriso che fa quando mi guarda e quando mi ripete che sono bellissima.
Mi piacciono le sue mani, i suoi occhioni celesti che io ogni tanto per gioco chiamo ‘occhietti’, mi piace tutto da impazzire.
Mi piace condividerci ogni cosa, prendermi cura di lui e dirgli che lo amo.
Mi piace quando me lo dice lui, mi piace guardarlo quando si allena o quando ci raccontiamo le cose.
Mi piace la passione che c'è tra di noi, l'essere molto molto simili, l'esatta metà della mela, amarci e viziarci, farsi il bagno o la doccia insieme per poi asciugarsi e mettersi il pigiama.
Fare tardi la notte, mangiare fuori orario ma sorridenti, fare tante cose o semplicemente viverci senza strafare e vedere come il tempo non basta mai perché scorre troppo in fretta.
È la prima volta che mi sento così libera e posso dire stavolta di provare un sentimento ben definito, mi fido di lui, mi sono lasciata andare in tutto praticamente.
Lo amo tanto, e chi ha imparato a conoscermi qua sopra sa che questo è come se fosse un evento storico perché una cosa del genere non l'avevo mai detta.
È il più bel dono che la vita potesse farmi.
Sicuramente ho tralasciato molte cose, ma spero che possa bastare.

Tutto sommato ti ringrazio per essertene andato prima di rendermi felice, sei stato carino. Mi hai risparmiato il cinema abbracciati, un giro in bicicletta la domenica mattina, una cena densa di confessioni, il sesso spinto di chi non sa aspettare un attimo in più.
Ti ringrazio perché non mi hai mai fatto un regalo, non mi hai mai fatta arrabbiare, non hai mai scelto un completo intimo insieme a me.
Sei stato carino perché non siamo mai stati al telefono la notte, la mia amica non ha mai avuto il piacere di conoscerti, io non ho mai avuto il tempo di sentirmi dire “sei bellissima” da te.
Grazie perché non abbiamo mai fatto una doccia insieme, un bagno in mare insieme, una merenda, un guaio, una follia insieme.
Mi hai risparmiato la complicità, i nostri segreti, la nostra canzone, il nostro giorno, tanti abbracci e la felicità.
Non ho mai dovuto mordermi la bocca per non urlarti “ti amo” in mezzo alla strada, non mi hai mai vista struccata, elegante, sudata, ubriaca, annoiata.
“E’ stato bello in questi giorni, te lo giuro…però io ho paura di farti soffrire” e te ne sei andato.
Grazie, davvero.
Tutto sommato ti ringrazio per essertene andato prima di rendermi felice, sei stato carino.
—  Susanna Casciani

Aveva 10 anni ed era bella, si chiamava Alessia.
Aveva 10 anni e giocavamo sempre, in piscina se una delle due in gara perdeva, perdeva anche l altra.
Ricordo che dopo la doccia mangiavamo la pizza ‘insieme..
Poi un giorno “non vedo tanto bene mamma”.
“Marti oggi non vengo a nuoto, vado a fare una visita oculistica” mi disse
E quello “ è un problema più profondo deve fare alcune analisi.“
Da quel giorno il mondo si scaraventó contro di lei.
Aveva 10 anni e un paio di occhi verdi, i capelli castani lucenti.
Aveva 10 anni e si sottopose a delle analisi.

Qualche settimana dopo “hai il cancro”
Il cancro ha portato via la mia amica.
Inutile furono i tentativi di salvarla.
In pochi mesi se la mangió, si mangiò le sue ossa, i suoi capelli.. Il suo sorriso.
Il suo corpo era deformato. Ridotta su una sedia rotelle, pelata.
Ma io non l'ho vista.
Volevo ricordarmela bella così com'era.
10 anni e il sogno di diventare nuotatrice.
10 anni è morta

—  Occhiverdescuro
“Andiamo al cinema, prendiamo la cena al Mc Donald’s, urliamoci contro perchè non vuoi vedere il mio stesso film, passiamo giornate intere a guardare nostre foto, facciamoci la doccia insieme, baciamoci sotto alla pioggia fino a farci mancare il fiato, passiamo sere fino a tardi al telefono senza volerci addormentare, giochiamo interi pomeriggi a Just Dance, facciamo a gara a chi mette in bocca più marshmallow, accarezzami il viso mentre mi addormento, cantiamo a squarcia gola la nostra canzone preferita, facciamo progetti per il futuro, litighiamo fino a piangere e poi ricopriamoci di baci. Amiamoci.”

anonymous asked:

Hai mai dormito la notte da Lorenzo?:)

Sì, in tre anni, con diversi stratagemmi e cazzate raccontate ai miei, sono riuscita a dormire da lui quattro volte. La mia preferita è stata l'ultima, quest'estate. I suoi erano in vacanza, e avevo convinto i miei che andavo a dormire da delle amiche. La cosa più bella, oltre la cena fatta insieme, oltre vedere The Big Bang Theory con una birra, accucciolati sotto una coperta, oltre farsi la doccia insieme e fare l'amore tutta la notte, è stato il risveglio. Io ho il sonno leggero, ma ero veramente rintronata. Abbiamo dormito abbracciati, poi l'ho sentito scostarsi, e mi sono riaddormentata. Poco dopo mi sono sentita accarezzare il viso, mi ha baciata la fronte.
“Piccola, ti ho preso la colazione.”
L'ho guardato con il mio solito sguardo mattiniero, e lui mi ha sorriso, mi ha sorriso così semplicemente, e mi ha detto che ero bellissima.
Mi manca svegliarmi così.

Ti porterò al mare.
Sogno di guardarti ammirare le onde, sentirti sussurrare quanto è meraviglioso e magari rispondere che sì, hai ragione. Anche se io non mi riferirei al mare, non solo almeno.
Sogno di star lì anche quando chiunque altro decide - in base a chissà quali principi - che è ora di andar via. Che poi, pensandoci, è anche quello che facciamo nella vita: noi restiamo, anche quando gli altri decidono che è ora di mollare.
E’ il momento migliore, quello.
Potremmo stare lì in silenzio a parlare di tutto. E’ una cosa che sappiamo fare piuttosto bene, se siamo insieme.
Sogno di prepararti la cena mentre tu fai la doccia, oppure di fare la doccia insieme e fregarcene della cena, poi però devi promettermi che guarderemo le stelle. Ti insegnerò tutte le costellazioni che ho imparato da bambina, canteremo le nostre canzoni e penseremo che dormire non è poi così importante, dopotutto.
Rideremo come due ragazzi che scoprono l'amore per la prima volta, ci innamoreremo di nuovo ogni giorno ed ogni ora che passa, ci baceremo tanto e poi magari faremo l'amore.
Io la vorrei, una vita con te.

18. parla della persona che ami

‘sta domanda mi spiazza sempre un po’, perché ho paura di sfociare nel banale o di non essere capace di esprimere tutto quello che penso, ma comunque sia, ci provo.


siamo uguali e opposti allo stesso tempo: ci piace usare gli spicci che abbiamo in tasca tra burger king e mc donald’s, ma se lui preferisce il salato, io opto per il dolce; ci piace leggere, ma generi totalmente opposti; amiamo gli animali, anche se lui non sopporta i gatti, io invece li trovo dolcissimi; entrambi adoriamo i film horror, solo che quando li guardiamo a casa sua io mi addormento dopo neanche dieci minuti dall’inizio, mentre lui si mette con le sue gambe distese sulle mie, poggiato al muro col cuscino tra le mani, e lo guarda fino alla fine, per poi raccontarmi tutta la storia.
lui nelle librerie guarda i fumetti, io i libri; a lui piacciono i supereroi, io vado pazza per i pupazzi con gli occhi grandi; lui mi ha insegnato di tutto e di più sui videgiochi, io gli ho insegnato ad accostare i colori nel vestirsi senza sembrare un semaforo. lui mi ha fatto capire che a volte non fidarsi è davvero la cosa migliore, io che certe volte farlo è una cosa bella, se si trovano le persone giuste.

abbiamo fatto davvero di tutto insieme, e quando dico tutto non ometto niente: abbiamo cucinato torte, fatto biscotti(e bruciati), siamo andati al bowling, al cinema, alla sala giochi, al luna park, in piscina, al mare, in tutti i centri commerciali della nostra zona, all’Ikea, in ogni fast food che ci venga in mente, a Roma, questa estate andremo insieme a Firenze..e abbiamo fatto la doccia insieme, abbiamo fatto l’amore dopo tanto tempo come se fosse stata la prima volta e siamo rimasti sotto le coperte a parlare per di qualsiasi cosa ci venisse in mente. mentre lui mi accarezzava, fino ad addormentarci; abbiamo fatto merenda con il latte caldo e il Nesquik o con il ciobar bianco ogni singolo giorno per più di una settimana; gli ho preparato mille dolcetti diversi e lui li ha sempre mangiati sorridendo, anche se non ne è amante, mi ha regalato cose talmente piccole che ad alcuni possono sembrare stupide, ma per me contano più di un anello o di una collana da chissà quante centinaia di euro. Mi ha aiutata a superare tutti i problemi che avevo, i complessi che mi facevo, ha distrutto tutto quello che mi faceva del male e ha rafforzato i miei punti deboli, conoscendoli bene.
E’ stato l’unico che si sia preso la briga di starmi vicino quando l’estate di due anni fa ero ridotta uno schifo.
Ha saputo fin dall’inizio tenermi testa, senza mai mancarmi di rispetto e senza mai proporsi di farmi star male. C’è stato per i miei 16, 17 e 18 anni, io ci sono stata quando lui ha preso la patente ed era alle prime armi con la macchina, e avevo il terrore ogni volta che guidava, e lo prendevo in giro di continuo.

E ci siamo persi, ci siamo persi per mesi interi, e ci siamo fatti del male entrambi e forse è una delle cose che non mi perdonerò mai, perché se c’è un ragazzo che in tutta la mia vita non abbia mai meritato di soffrire a causa mia, è solo ed esclusivamente lui.
Ma nonostante tutto non è mai andato via, non ha mai ceduto, non ha mai perso le speranze, quando gli ho detto di non essere più sicura dei miei sentimenti, lui, come tutta risposta, ogni mattina andava a comprarmi le margherite di 5 colori diversi e me le portava insieme ad una lettera. Una domenica ha scavalcato il cancello di casa mia e mentre dormivo ha scritto su un cartellone una frase della nostra canzone, e l’ha attaccato vicino il portone, per poi aspettare che io mi svegliassi e scendessi, per darmi anche la colazione che mi aveva comprato.

E potrei continuare all’infinito, scrivere romanzi sui mille modi in cui mi ha guardata e altrettanti su quelli in cui mi ha fatta sentire amata, su tutte le volte che anche se facciamo solo 100 metri lui non riesce a stare senza prendermi la mano e stringermela.

Io sono una che mette il cuore in ogni singola cosa che fa, anche quando magari non ce n’è bisogno, e il 99,9% delle volte me ne pento, ma con lui no, mai. Lui rimane il mio primo amore, il mio primo vero bacio, la mia prima volta, e non cancellerei un solo istante di tutto quello che abbiamo passato, non mi rimangerei le parole che gli ho detto e non ritirerei nessun gesto che ho compiuto per farlo felice o per dimostrargli quanto importasse per me.
Ho commesso i miei sbagli, i miei errori, a volte mi faccio trascinare da ciò che non è giusto e non mi accorgo del tesoro di persona che ho accanto, ma se per un po’ lo avevo dimenticato o messo da parte, adesso non succederà più.

Forse in un'altra vita ci saremmo amati. Tu mi avresti stretto la mano in pubblico e ti avrei detto “Ti amo” guardandoti negli occhi. Ci saremmo abbracciati nella notte e ci saremmo addormentati dopo aver fatto l'amore. Tu mi avresti accarezzato i capelli e io mi sarei abbandonata al sonno col sorriso. Io mi sarei svegliata prima di te e ti avrei visto dormire, poi mi sarei alzata e ti avrei portato la colazione a letto.
Avremmo conosciuto a memoria l'uno l'odore dell'altro e avremmo saputo a che ora facevamo cosa o quando incontravamo chi e quanto zucchero mettiamo nel caffè e quali programmi avremmo voluto vedere ogni giorno a quell'ora su quel canale. Ci saremmo fatti la doccia insieme e io magari avrei smesso di preoccuparmi sempre di quanto ingrasso o dimagrisco, tu mi avresti lavato i capelli con lo shampoo e le tue mani avrebbero avuto lo stesso odore dei miei capelli così da tenerci sempre stretti anche quando tu saresti andato a dormire sul divano e io da sola nel letto dopo la nostra prima lite. Avremmo litigato ancora per chi doveva lavare i piatti o cucinare, poi avremmo lasciato perdere e ci saremmo buttati sul letto senza mangiare. Avremmo perso la cognizione del tempo e tutto il resto avrebbe perso d'importanza perché l'importante è che saremmo stati tu ed io e mai più un altro addio.
—  Seccasetedite.
Non so perchè non mi metto a dormire così magari la finisco di pensare e ricordare, ma io voglio ricordare, è tutto ciò che mi resta.
Allora passo le famosi notti in bianco, a chiedermi perchè. Che cazzo ho sbagliato? Ho perdonato troppo? Ho smesso di essere triste per troppo tempo? Voglio davvero capire il perchè di tutto questo. È bastato un attimo, e te ne sei voluta andare, sei sparita e non ne hai più voluto saperne di me, di noi, e di tutta la nostra storia.
Te ne sei andata.
Forse è stata la cosa migliore che tu potessi mai fare, e chissà da quanto lo volevi fare e non me lo facevi sapere, allora mi chiedo perchè non me lo hai detto prima, magari all'inizio quando tutto ancora doveva cominciare e io potevo anche cavarmela ma ora proprio non so cosa voglia dire ‘andare avanti’.
Mi distruggo così io, metto una nostra canzone e scrivo di noi due, di quello che sempre siamo state e ora non siamo più. Ne ho vissuti tanti di amori, tanti da dire che questo non è un semplice amore che passerà, non passerà.
Non passerà perchè ci dovrò convivere col vuoto che mi hai lasciato, e non si leverà mai più perchè altre mani mai mi sfioreranno, altre labbra mai toccheranno le mie. Cerco di convincermi che noi non siamo destinati a nessuno, che noi umani siamo già stati creati perfettamente integri, ma so che non è così, so che c'è un pezzo mancante. Mi convinco che i baci sono solo baci, i nostri o quelli degli altri, e le risate pure, e pure gli abbracci. Che non fa differenza ma non sarà mai così. I tuoi baci resteranno quelli col sapore più gustoso, le tue mani sono le più soffici e delicate mai sentite. Ancora sono qui a sognare il nostro viaggio insieme a Parigi e poi in Olanda, come una bambina che non aspetta altro e che freme dalla voglia di andarci. Mi è passata la voglia di andarci solo all'idea che tu non sarai con me e che quei posti non li visiteremo insieme. Tutto questo distrugge, mi manca il respiro ma riesco a respirare. Mi manca la forza di alzarmi dal divano ma mi alzo ugualmente. Non mi sento viva ma mi tocca vivere ugualmente. La mia mente non si sta spegnendo mai, è la mia tortura. Mi fa pensare ad un ricordo e subito ad un altro, mi fa pensare alla nostra prima doccia insieme fino ad arrivare all'ultime coccole che ci siamo fatte prima che tu mi lasciassi, quando abbiamo pianto insieme perchè gia mi mancavi e non volevo tornare a casa. E ora penso a quando mi hai portata a Roma di notte e subito dopo all'ultimo nostro sguardo prima di sapere che poi qualche giorno dopo avresti preso quella decisione. Secondo la mia testa riuscirò ancora a piangere per qualche settimana e poi mi si placherà ogni cosa dentro di me, e vorrò piangere ma non ci riuscirò più, e li credo che mi sentirò peggio. Ho la gola amara, e ho tante occhiaie..se solo mi potessi vedere ora, se solo mi potessi vedere mi chiederesti chi mi ha ridotto così, mi diresti che sono bellissima uguale ma che devo stare bene. Fai tutto semplice tu, come se lo stare bene fosse qualcosa di normale, beh per me non lo è mai stato. Sono stata bene quando ti abbracciavo dopo tanto in stazione e tu mi baciavi le labbra, e sorridevi e dio se eri felice, ti posso giurare che eri felice. Io spero di averti resa felice almeno un po’ come tu hai reso felice me. Non mi è mai piaciuta la mia vita, nessun amore che ho vissuto è stato così avvincente da farmi piacere la mia vita giorno per giorno. Nessuno.
Poi, forse non te l'ho mai detto, ma passavano mesi e io stavo bene e non sentivo il peso della mia esistenza, tu mi hai sempre fatta mangiare e poco dopo ne ero così abituata che ero io a chiederti di andare a mangiare. Ti sei presa cura di me e non mi hai mai lasciata andare, non lo avresti mai permesso. Non so se ti è mai capitato con me o con altre persone, ma da quando io sono stata con te e ti ho conosciuta ti ho sentita dentro, hai abitato dentro di me e mi tenevi compagnia sempre, sempre. Ti ho sentita così piccina quando eri felice, e io ti davo un sacco di baci, quanto ti piacevano.
Ho iniziato a prendermi cura di te nonostante avessi avuto bisogno di te sempre, ma ti avevo con me, sapevo che tutto questo ormai non poteva finire. Siamo sempre state noi, in ogni posto, in ogni luogo, in ogni stanza, in ogni ristorante, in ogni casa. Tu con me e io con te, era questo il patto. Allora io mi sono aperta a te, e non ho dovuto nemmeno farlo con paura, ti ho mostrato i miei lati peggiori e li hai amati. Poi tu mi hai mostrato la te più vera, ho capito che eri tu quando stavamo insieme e mi bastava guardarti per capirti. Ho capito che eri tu perchè la mano non me la lasciavi mai, ci tenevi a prendermela sempre. Eri tu perchè ti piace mangiare e mi hai trasmesso la voglia, mi hai fatta ingrassare perchè ero molto magra e ti sono piaciuta tanto così. Eri tu che non avevi mai paura, e mi davi sicurezza. Sei sempre stata tu. Io ti ho trovata e non sai che bel regalo la vita mi ha fatto. Sei sempre stata tu. E bada bene, continuerai ad esserlo, non importa il tempo che passerà. Certe emozioni le vivi una volta nella vita, e poi si perdono, e io non credevo mai di pensarlo, io pensavo mi avresti tenuta fino ai 90 anni e ci immaginavo in tutte le situazioni, ti ho immaginata perfino come la mia donna, quando saresti diventata più grande e insieme avremmo cercato di svolgere tutti i nostri progetti più belli: hai sempre voluto vivere fuori Italia, e ti dovevi vedere con che sorriso me lo dicevi quando mi parlavi di noi, e delle nostre future bambine. Credo che quel sorriso sia rimasto a me, me l'hai attaccato in un certo modo e sorrido come te, con la tua stessa espressione meravigliosa. E di questo ne vado fiera.
Quello che sto cercando di pensare stanotte è come tutto questo sia potuto frantumarsi così, senza pietà..e mi chiedo ancora come tu abbia potuto permettere tutto questo. Sono ancora scandalizzata per la situazione che probabilmente mi ci vorranno anni e anni per tirarmi su, prendermi per mano e continuare la mia miserabile vita, pesante e malinconica. Ti avrei voluta per tutta la vita, e tu lo sai, lo devi sapere e te lo devi ricordare sempre. Che ormai quello che è stato fatto, è stato fatto ma le sensazioni non vanno via, e ti capiterà di pensarmi a volte e io voglio che tu sia felice senza di me, voglio che questa decisione ti abbia portata a tanta felicità sia ora che più avanti.
Non sarò mai in grado di concludere questo 'testo’ proprio come non sarò mai in grado di lasciarti indietro e concluderti dalla mia vita. Ma ci deve essere una fine e voglio che tu legga anche questa parte: Devi sorridere, e devi fare vedere quanto sei bella a tutti gli altri, devi spiazzare tutti con i tuoi occhi e il tuo volto, e sarai bellissima tra una folla immensa, e io ti riconoscerei anche ad occhi chiusi, sentendo il tuo odore e il rumore dei tuoi passi. Sarei in grado di riconoscerti tra tutti solo da come ti muovi e da come gesticoli.
Sii felice, ecco. Perchè c'è chi voleva tenersela con sè la tua felicità ma non ha potuto, e allora si accontenta del fatto che qualcuno di migliore possa farti felice da far invidia al mondo.
—  È un mio testo, scritto in una delle mie notti insonni, tutto qua.
Era una delle solite sere con gli amici al pub, a bere qualcosa e fare due chiacchiere.
Uno di loro, non mi ricordo come fosse saltato fuori il discorso, fece un commento contro gli omosessuali.
Lo guardai come se volessi fargli prendere fuoco all'istante.
Gli chiesi, così, se fosse omofobo.
Rispose di si.
E moltissime altre volte mi è capitato di sentire frasi poco carine su questo argomento.
Ora, sarò scema io o cosa, che gli omofobi e tutti quelli che dicono «che schifo» mi classifichino un po’ come più gli pare. Chissene frega.
Io sono etero, eppure, non riesco a capire cosa c'è di tanto schifoso nel vedere due persone dello stesso sesso che si baciano, che si tengono per mano, che vogliono passare la loro vita insieme.
Non riesco a capire come tu, persona con una chiusura mentale pari a quella del paleolitico, dici «che schifo» o «è contro natura». Ma schifo cosa? Contro natura cosa?
È contro natura amarsi? Volersi bene?
Quelle che reputi «diverse», sono persone come te, probabilmente più intelligenti dato che non classificano nessuno, che al mattino si svegliano e hanno nel loro cuore qualcuno. Con cui magari fanno anche colazione e poi la doccia insieme, con cui vanno a fare la spesa e chissà, rimangono davanti allo scaffale della pasta per dei minuti a scegliere quella che preferiscono di più.
Con cui la sera si addormentano, che sia dopo essersi mandati un messaggio della buona notte o, ancora meglio, che si siano addormentati nello stesso letto cullati l'uno dal respiro dell'altro, dalla sicurezza e dalla felicità per la consapevolezza che al mattino apriranno gli occhi e avranno accanto a sè la persona che amano.
Non ci vedo proprio niente di diverso,
in due ragazze che si baciano o
in un ragazzo che ne guarda un altro come se fosse tutto ciò che ha di più bello al mondo,
da due invece di sesso opposto che si tengono per mano.
Sono tutte etichette che mette la società, etichette del cavolo, dimenticandosi che noi, noi tutti, nessuno escluso, non siamo dei barattoli di merce da mettere su uno scaffale al supermercato. E non abbiamo nemmeno con noi il foglietto illustrativo delle controindicazioni, se non quello che ci avverte che una persona può crearci dipendenza.
L'amore non fa differenze.
È tutta una questione di cuore.
E al cuore non si comanda.
—  Pensieri delle 01.34