distortedfables

Forse non sono una buona fidanzata o comunque qualcuno con cui, detto rozzamente, “provarci”. Non sono una con cui è facile intraprendere una relazione. Mi allontano anche dai baci di persone che mi piacciono, l’ho sempre fatto per vedere quanto mi volessero. Non ho mai scelto una persona che ha rinunciato al primo tentativo. Detesto le smancerie fatte forzatamente. Forse ho esagerato in alcune occasioni, ho fatto tutte quelle cose che a pensarci ora reputerei da fuori di testa. Ho chiuso porte di entrata, sbattendole ad un affermazione che non mi piaceva, ho rotto cellulari contro il muro, quando le parole mi ferivano. Mi sono chiusa in bagno mentre mi gridavano di non essere infantile, ho lanciato parole pesanti come macigni. Ho mandato messaggi di addio dal nulla, solo per ricomporre il mio orgoglio, ho scritto lettere. Ho detto cose dolcissime di notte, solo alla notte, ho detto cose terribili, di giorno, per essere quella di sempre. Ho gridato ‘basta, non ne posso più’ però ero sempre lì, senza muovermi d’un passo. Ho abbracciato chi mi ha detto ‘non ti voglio più’ e solo chi l’ha fatto sa quanta forza e amore richieda un gesto del genere. Ho risposto a telefonate in piena notte ad una persona completamente ubriaca, ma per cui mi preoccupavo sempre. No, non sono forse quella che un uomo vorrebbe al suo fianco. Io non rincorro nessuno, è vero, però so restare. E nonostante tutto, se io fossi un uomo sarei la mia donna ideale.
—  Distorted Fables

Molti uomini pensano che non facendosi più sentire sia sottinteso che il rapporto sia finito, insomma perchè mai dire ad una persona : “ ci stiamo conoscendo e ho capito che non sei quel genere di persona con cui voglio condividere delle esperienze ” quando invece puoi fregartene tranquillamente e lasciare all'intuito dell'altra persona capire cosa stia succedendo ?
Questi sono principalmente dei vigliacchi. Brucia a loro la casa e una volta lì davanti comunica a questi individui che secondo te non era importante dire che stavi appiccando il fuoco dove abitavano, dovevano intuirlo.
Altri spariscono perchè hanno il timore di far soffrire. Un giorno a questi individui rapirò la loro madre e dirò “ beh, è sparita mica è morta. Non lamentarti. ”
Altri ancora non sentono nessun dovere di mettere al corrente una persona che hanno baciato o con cui hanno fatto sesso che dopo quello non ci sarebbe stato nulla. Per loro è completamente normale, non stanno facendo nulla di male.
Loro non sanno cosa sia il rispetto invece, non hanno ancora ben capito che le donne non sono bamboline fragili e che s'incazzano tanto non per essere lasciate ma piuttosto perchè non ci sta una fine come si deve, che sia anche solo un “ abbiamo solo fatto sesso, non voglio altro. ”
Altri ancora soffrono di bipolarismo, questi individui sono diffusissimi, un giorno si alzano dal letto dichiarano il loro affetto per te e il giorno dopo nessuna più traccia di loro. A questi consiglio di tampinarli di messaggi ogni anno ( come ho fatto io con uno ) scrivendogli “ auguri tesorino mio ! oggi abbiamo fatto un anno insieme ! ” vedi che al quinto anno ti telefoneranno chiedendoti scusa oppure al massimo prenderai una denuncia per stalkeraggio.

Non perdere mai troppo tempo a pensarci.
Te lo consiglio vivamente.
Non pensare MAI che la causa sei tu in questi casi ma loro che non hanno nemmeno il coraggio per troncare una relazione o dare una spiegazione anche se non era qualcosa di particolarmente serio, e se devi rispondere al cellulare quando chiameranno ( perchè persone così si fanno risentire sempre ) dì a loro che ti hanno distolto dal grattarti il culo e che una volta messo giù -tempo 0,5 secondi - tornerai a riprendere la tua attività.

—  Distorted Fables. // Deborah Simeone.
Sono tutte delle gran donne quando dicono: “Ma sì, non chiamarlo!”, o “E’ un coglione, non ci perderei nemmeno un minuto”, oppure “Se vuole si fa vivo lui”, o ancora “E’ meglio finirla”. Sì. Sono tutte delle gran donne quando non si tratta del loro uomo.
—  Distorted Fables

In questa casa perfetta si litiga per cose assurde.
Ogni giorno ci si grida l'odio addosso per una tapparella che è restata a metà, per un granello di polvere, per aver sporcato una mensola con del caffè
Ci si insulta, ci si dice cattiverie, ci si sminuisce.
Da così tanti anni che non me ne ricordo più.
Ne ho sentite troppe che ora mi scivolano addosso.
Però io so una cosa,
non vorrò mai essere come lei, come loro.
So che i miei problemi non saranno mai le pulizie di casa,
ma chiedermi se sono felice.
Lascerò disfatto il letto, lo rifarò pochissime volte, quando avrò la possibilità.
Non pulirò subito i piatti, alle volte, farò quello che qui viene considerato una follia.
Pulirli alla mattina.
Se ci sarà un evento, un concerto, un film che vorrò assolutamente vedere, la mia priorità sarà quella e non di certo sistemare.
Non alzerò mai il tono di voce come accade è accaduto con me,
quando sentirò che perderò il controllo, andrò piuttosto a piangere.
Non mi spingerò su quella soglia, su quella dove certe cose non vanno dette e non si sistemano con le scuse.
Alcune cose si rompono e rimangono rotte.
Non resterò con un uomo che non amo, solo perché sarò arrivata a cinquant'anni e avrò paura.
Sarei molto più terrorizzata dal fatto di sprecare l'altra metà della mia vita con qualcuno che non desidero più.
Voglio conti separati.
Perché qui, ogni volta che si litiga si tira fuori il bancomat parlando di soldi.
Ognuno dovrà avere la propria indipendenza nel mio futuro.
Sarò sempre circondata da quei tre amici, e quando verranno a casa non starò attenta se il loro capotto sarà posato sul divano al posto di stare sull'attaccapanni.
Quando avrò la normalità,
nessuno capirà mai quanto per me sarà qualcosa di speciale.

La persona che si ama abbastanza non si racconta storielle, non giustifica, non lascia perdere, non fa finire tutto nel silenzio, chiama e chiede un minimo di sincerità, che se l'altro vuole lasciarla lei andrà avanti lo stesso.
Non aspetta. Non ha tempo per aspettare.
Non ama il silenzio e non soffre in silenzio, preferisce un bel punto.
La persona che si ama abbastanza, ama, ma non dimenticandosi di lei stessa.
—  distorted fables